Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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volerevolare

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Oramai è la saga della caz.zata.
E perché non fare una no-stop di partite tipo la 24 ore di le mans? tutte le squadre chiuse dentro un stadio e tutte le partite giocate una di seguito all'altro, tipo maratona del trono di spade... 125 partite... due ore a partita... in 10 giorni e mezzo sarebbe finito tutto.

Flaminio

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Citazione di: volerevolare il 18 Mag 2020, 17:27
Oramai è la saga della caz.zata.
(...)
C'è chi tira fuori i play-off a 12, spacciandola come la soluzione "più probabile"

blackjack lazio

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Citazione di: Flaminio il 18 Mag 2020, 17:35
C'è chi tira fuori i play-off a 12, spacciandola come la soluzione "più probabile"
Ma anche a 4, le prime tre più una a caso tra quelle che iniziano per R e finiscono per oma.

MisterFaro

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Ai Mondiali Antirazzisti con 140 squadre bastano tre giorni per determinare il vincitore, che ce vo!



Oppure la formula 26/5:
26 partite in 5 giorni (da 71 minuti l'una)

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olympia

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Oggi numeri molto incoraggianti. Per il primo giorno dopo mesi il numero dei decessi è sotto il cento.
Non so voi, vedendo anche quello che succede nel resto del mondo, io ho l' impressione che la virulenza stia diminuendo. Sicuramente le misure di sicurezza hanno influito moltissimo, ma  ora mi sembra che le cure siano più incisive e che i casi siano molto meno gravi. Speriamo.

aaronwinter

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In Europa forse (ma con i chiaroscuri - basta mettere a confronto Svezia e Norvegia)
Nel mondo non direi.
L'andamento esplosivo dei contagi in Russia, e di contagi e decessi in Brasile, l'attuale candidata all'ecatombe, fa intravedere dinamiche analoghe a quelle che si sono avute prima in UE, poi in USA.
Insomma, abbiamo altre dimostrazioni che le curve epidemiologiche dipendono ancora e fortemente dalle policy, non dalle mutazioni del virus.

Peraltro, le crescite veloci dei contagi in India, Arabia, Quatar, Perù e Messico non paiono consolidare le speranze di coloro che confidavano nel caldo. 

Ma ovviamente, spero di sbagliarmi.

Pomata

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Citazione di: volerevolare il 18 Mag 2020, 17:27
Oramai è la saga della caz.zata.
E perché non fare una no-stop di partite tipo la 24 ore di le mans? tutte le squadre chiuse dentro un stadio e tutte le partite giocate una di seguito all'altro, tipo maratona del trono di spade... 125 partite... due ore a partita... in 10 giorni e mezzo sarebbe finito tutto.

Haha
Sai che figata   

Adler Nest

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Io farei tutti contro tutti, al Colosseo.
Tutte le squadre dentro.
E si menano mazzate

Credo che Bastos e Sergej abbiano un solo competitor: ibrahimovic.
Gli altri se ne tornano a casa tutti maciullati.
Morale.
Vinciamo la finale con il Milan 2-1

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12.maggio.74

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Citazione di: aaronwinter il 18 Mag 2020, 19:06
In Europa forse (ma con i chiaroscuri - basta mettere a confronto Svezia e Norvegia)
Nel mondo non direi.
L'andamento esplosivo dei contagi in Russia, e di contagi e decessi in Brasile, l'attuale candidata all'ecatombe, fa intravedere dinamiche analoghe a quelle che si sono avute prima in UE, poi in USA.
Insomma, abbiamo altre dimostrazioni che le curve epidemiologiche dipendono ancora e fortemente dalle policy, non dalle mutazioni del virus.

Peraltro, le crescite veloci dei contagi in India, Arabia, Quatar, Perù e Messico non paiono consolidare le speranze di coloro che confidavano nel caldo. 

Ma ovviamente, spero di sbagliarmi.
io ho l'impressione che incida moltissimo "anche" il.clima. Mi sembra che la pandemia si sviluppi molto nelle zone con temperature invernali ( dal nostro punto di vista) ma non gelide, diciamo approssimativamente tra 2/3 e 8/10 gradi. Spiegherebbe perché tra febbraio marzo aprile ha colpito noi, poi USA ed abbia risparmiato, almeno nei numeri, l'emisfero meridionale e perché ora sia in aumento in paesi comenil brasile e in Russia seppure per stagioni contrarie. Tutto questo, ovviamente, al netto delle misure prese, lookdown, protezioni e distanziamento.

Drake

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Come prevedibile questi tornano all'attacco con ipotesi ridicole di playoff
Ecco come Gravina può imporre i playoff ai club
L'idea non è accantonata, dobbiamo farci trovare pronti a qualsiasi possibilità": così Gabriele Gravina, qualche giorno fa, in merito alla possibilità di concludere la Serie A tramite i playoff. "Adesso c'è la possibilità che il 13 giugno si riprenda con un calendario ricco di impegni. Noi però dobbiamo essere pronti a tutto, dunque valutiamo anche modalità diverse come i playoff". La situazione è ancora confusa, in alto mare. Ma è logico che il n.1 del calcio punti ad una ripartenza, lo ha detto più volte, "io non sarò il becchino, io non staccherò la spina". Per questo studia tutte le strade, anche le più estreme.
L'Uefa gli ha dato una mano: se necessario, ha spiegato Ceferin, si può cambiare il format. Anche il governo, col Decreto Rilancio, gli ha dato un aiuto: snellita la giustizia sportiva, un solo grado di giudizio al Collegio di garanzia presso il Coni, che potrà entrare nel merito, poi Tar e Consiglio di Stato dovranno decidere entro 15 giorni sui ricorsi. Il timore di Gravina era quello che una raffica di ricorsi, in caso di stop al campionato, potesse compromettere anche l'avvio della prossima stagione. Non sarà possibile, entro giugno-luglio si dovrà e potrà avere un quadro chiaro sulle iscrizioni. Ma intanto, si spera di giocare il 13 o al massimo il 20 giugno, se metteranno chiarezza su quel protocollo pasticciato.
La Uefa ha rimandato l'Esecutivo dal 27 maggio al 17 giugno, dando così più tempo alle Federazioni per la ripartenza dei campionati nazionali (al momento si sono arrese solo Olanda, Francia, Belgio, Scozia e Cipro e ha ripreso solo la Bundesliga). Gravina non si arrende e si muove su due binari, una ripartenza il 13 giugno, l'ipotesi più auspicata, e, caso estremo, la soluzione di playoff-palyout da imporre, se necessario, alla serie A attraverso il consiglio federale. Il Dl rilancio glielo permette. Ecco cosa prevede infatti l'articolo 221 bis: "In considerazione dell'eccezionale situazione... le Federazioni sportive possono adottare, anche in deroga alle vigenti disposizioni dell'ordinamento sportivo, provvedimenti relativi all'annullamento, alla prosecuzione e alla conclusione delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici, ivi compresa la definizione della classifiche finali, per la stagione sportiva 2019-2020, nonché i conseguenti provvedimenti relativi all'organizzazione, alla composizione e alle modalità di svolgimento delle competizioni e dei campionati professionistici e dilettantistici, per la successiva stagione sportiva 2020-2021". Un bell'assist per Gravina, e anche per Cosimo Sibilia, leader della Lega Dilettanti.
Ecco quindi la via di playoff e playout, che per la verità era un'ipotesi che il presidente federale aveva coltivato già prima di questa pandemia. Playoff a 4, 8 oppure a 12 squadre? Playout a 8? Da decidere quale la soluzione migliore. Anche se non è affatto semplice, non tutte le squadre hanno lo stesso numero di partite. Ecco una simulazione, forse la più probabile (al momento). Playoff a 12 con le prime dodici della classifica "congelata" al 9 marzo, più di due mesi fa. Le prime quattro (Juventus 63 punti, Lazio 62, Inter 54 con una gara in meno e Atalanta 48 con una gara in meno) andrebbero direttamente ai quarti. La quinta (Roma 45) sfiderebbe la dodicesima (Cagliari 32, una gara in meno), la sesta (Napoli 39) contro la undicesima (Sassuolo 32, una gara in meno), la settima (Milan 36) contro la decima (Bologna 34) e l'ottava (Verona 35, una gara in meno) contro la nona (Parma 35, una gara in meno). Gare secche, se necessario in campo neutro, tanto sono tutte a porte chiuse (per almeno un anno). I playout coinvolgerebbero le ultime otto: Fiorentina, Udinese, Torino, Sampdoria, Genoa, Lecce, Spal e Brescia. Anche qui partite secche. Il vantaggio è che si avrebbero meno gare di quelle previste, 124. Lo svantaggio: le prime quattro, se la stagione finissse qui, sono sicure di andare in Champions. Coi playoff no. Coi playoff lo scudetto potrebbe vincerlo anche la dodicesima, il Cagliari. Coi playout anche Fiorentina e Torino rischierebbero la B. Chi glielo dice a Commisso e Cairo? Lotito ha già detto che di playoff non ne vuole sentire parlare, è ad un punto dalla Juve con 12 giornate davanti, lo scudetto non è certo una chimera.
Ad alcuni club la formula studiata da Gravina potrebbe anche interessare, ad altri no. Qualche presidente potrebbe fare fuoco e fiamme ma Gravina ha gli strumenti per imporsi. Per ora in Lega se ne parla solo informalmente, pur con interesse e preoccupazione. Ma il n.1 del calcio vuole chiudere questa stagione sul campo, non sui tribunali. Era disposto a giocare pure a settembre e ottobre prima che l'Uefa mettesse il limite del 2 agosto (per ora). Farà di tutto perché in Italia non succeda quello che è successo in Francia, Belgio e Olanda dove hanno chiuso tutto fra polemiche e ricorsi. Gravina è contrario al blocco delle retrocessioni e ad una serie A il prossimo anno a 22: ha ragione, sarebbe un problema enorme nel trovare le date, visto che si deve chiudere a maggio per gli Europei, e poi i club prenderebbero meno soldi dai diritti tv.
Gravina non ha buoni rapporti con Malagò (e viceversa) ma ha buoni rapporti con Spadafora e con la Lega di serie A gli attriti riguardano soprattutto la commissione Zeppilli, criticatissimo ieri dai presidenti, che in oltre un mese non ha dato le risposte sul protocollo, ora in alto mare.
Mercoledì 20 consiglio federale: si guarderà anche al futuro, oltre al presente. Bisognerà mettere mano ad una vera riforma dei campionati, soprattutto dell'area professionistica che scoppia. Prima però bisognerà chiudere serie C (Ghirelli lo ha già fatto) e serie D. E la B, con questo protocollo, non si capisce come possa andare avanti. Per Gravina è arrivato il momento di riprendere in mano il filo del calcio, ha la forza e la personalità per farlo, mettendo fine alle troppe fughe in avanti. La Bundesliga è ripartita perché c'è stato un lavoro di squadra fra Federazione, Lega, tv, calciatori, tutti. In Italia ognuno va per conto suo, e infatti siamo a questo punto...

https://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2020/05/18/news/ecco_come_gravina_puo_imporre_i_playoff_ai_club-256989546/?ref=RHPPBT-BS-I256697833-C12-P5-S2.4-T2

kelly slater

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da ansa.it:

La Federcalcio ha deciso di prorogare la sospensione dell'attività sportiva fino al 14 giugno, sulla base del Dpcm del 17 maggio, "nelle more di ogni ulteriore e auspicabile decisione della autorità competenti". La Figc ha preso atto delle determinazioni assunte nel Dpcm di ieri che prevede la sospensione sino al 14 giugno degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.



Solo corsa e niente pallone, nemmeno per il torello. Le squadre di Serie A che si stavano preparando a passare dagli allenamenti individuali a quelli a gruppetti inserendo il pallone, hanno dovuto cambiare i piani.
    Tutto come prima, la settimana inizierà come è finita, perché il Comitato tecnico scientifico del Governo non ha validato ancora le linee guida per gli sport di squadra del 12 maggio. Il protocollo, spiegano all'ANSA fonti del ministero dello Sport, verrà probabilmente approvato domani e la Lega Serie A ha proposto delle integrazioni - maggiori test anti-covid e, secondo le indicazioni de presidente della Fmsi, Maurizio Casasco, sui controlli antidoping relativi - che la Figc ha già inoltrato al ministero. Il calcio spera così di ottenere il 'sì' agli allenamenti in gruppo senza l'obbligo del ritiro, una soluzione che gran parte dei club ritiene logisticamente impraticabile.
    In sostanza la fase 2 non decolla ancora, e la ripresa del campionato il 13 giugno resta al momento tutt'altro che certa.
    Dal governo spiegano che l'ok del Cts al protocollo è slittato solo di 24 ore per un intoppo, legato al concitato fine settimana in cui gli scienziati sono stati impegnati nella definizione delle linee guida per la ripresa degli altri settori dell'economia italiana. Il Cts, viene assicurato, opererà con la massima collaborazione, ma tenendo fermo il principio di responsabilità espresso dal premier Giuseppe Conte quando ha spiegato che "è necessario si realizzino le condizioni per una ripresa in massima sicurezza".
    Per il Governo quelle condizioni non ci sono ancora e non c'è una data per il nuovo calcio d'inizio. In Lega aspettano.
    Sull'applicazione del protocollo hanno forti perplessità sia i club sia i calciatori. Le ha ribadite senza mezzi termini l'Udinese, fra la minoranza di squadre che nell'ultima assemblea ha votato per attendere una settimana in più per la ripresa del campionato. "Se venisse confermata la data del 13 giugno per la ripartenza del campionato sarebbe una vera e propria follia per i calciatori e le società", ha ha affermato il responsabile dell'Area Tecnica, Pierpaolo Marino, su Rai Radio 1, sottolineando la "gravissima problematica legata agli infortuni che si sta già riscontrando in Bundesliga: Il campionato tedesco è ripartito ieri dopo 7 settimane di allenamenti e si sono già infortunati seriamente diversi giocatori".
    La Serie A potrebbe ripartire con 4 settimane di lavoro alle spalle, sempre che arrivi a breve l'ok alle sedute di gruppo.
    soprattutto per l'obbligo del ritiro chiuso, anche perché c'è chi dovrebbe affittare e blindare un albergo, con conseguenti problemi logistici. Si cercherà di lavorare per modificare il protocollo per gli allenamenti, per pensare poi a quello per le partite.

PARISsn

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cioe' le dichiarazioni dei direttori sportivi di juve lazio inter atalanta riomma napoli milan sassuolo fiorentina verona che a ogni intervista dicono che bisogna ricominciare ( e quindi non temono sta tragedia di infortuni ), non contano nulla in confronto alle dichiarazioni del ds dell'udinese, che vengono prese, virgolettate e riportate come parole sante per dare adito alla fazione ( che ancora devo capire a che pro ) spinge per non ripartire...mah...

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DajeLazioMia

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Citazione di: Drake il 18 Mag 2020, 21:01
Come prevedibile questi tornano all'attacco con ipotesi ridicole di playoff
Ecco come Gravina può imporre i playoff ai club
L'idea non è accantonata, dobbiamo farci trovare pronti a qualsiasi possibilità": così Gabriele Gravina, qualche giorno fa, in merito alla possibilità di concludere la Serie A tramite i playoff. "Adesso c'è la possibilità che il 13 giugno si riprenda con un calendario ricco di impegni. Noi però dobbiamo essere pronti a tutto, dunque valutiamo anche modalità diverse come i playoff". La situazione è ancora confusa, in alto mare. Ma è logico che il n.1 del calcio punti ad una ripartenza, lo ha detto più volte, "io non sarò il becchino, io non staccherò la spina". Per questo studia tutte le strade, anche le più estreme.
L'Uefa gli ha dato una mano: se necessario, ha spiegato Ceferin, si può cambiare il format. Anche il governo, col Decreto Rilancio, gli ha dato un aiuto: snellita la giustizia sportiva, un solo grado di giudizio al Collegio di garanzia presso il Coni, che potrà entrare nel merito, poi Tar e Consiglio di Stato dovranno decidere entro 15 giorni sui ricorsi. Il timore di Gravina era quello che una raffica di ricorsi, in caso di stop al campionato, potesse compromettere anche l'avvio della prossima stagione. Non sarà possibile, entro giugno-luglio si dovrà e potrà avere un quadro chiaro sulle iscrizioni. Ma intanto, si spera di giocare il 13 o al massimo il 20 giugno, se metteranno chiarezza su quel protocollo pasticciato.
La Uefa ha rimandato l'Esecutivo dal 27 maggio al 17 giugno, dando così più tempo alle Federazioni per la ripartenza dei campionati nazionali (al momento si sono arrese solo Olanda, Francia, Belgio, Scozia e Cipro e ha ripreso solo la Bundesliga). Gravina non si arrende e si muove su due binari, una ripartenza il 13 giugno, l'ipotesi più auspicata, e, caso estremo, la soluzione di playoff-palyout da imporre, se necessario, alla serie A attraverso il consiglio federale. Il Dl rilancio glielo permette. Ecco cosa prevede infatti l'articolo 221 bis: "In considerazione dell'eccezionale situazione... le Federazioni sportive possono adottare, anche in deroga alle vigenti disposizioni dell'ordinamento sportivo, provvedimenti relativi all'annullamento, alla prosecuzione e alla conclusione delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici, ivi compresa la definizione della classifiche finali, per la stagione sportiva 2019-2020, nonché i conseguenti provvedimenti relativi all'organizzazione, alla composizione e alle modalità di svolgimento delle competizioni e dei campionati professionistici e dilettantistici, per la successiva stagione sportiva 2020-2021". Un bell'assist per Gravina, e anche per Cosimo Sibilia, leader della Lega Dilettanti.
Ecco quindi la via di playoff e playout, che per la verità era un'ipotesi che il presidente federale aveva coltivato già prima di questa pandemia. Playoff a 4, 8 oppure a 12 squadre? Playout a 8? Da decidere quale la soluzione migliore. Anche se non è affatto semplice, non tutte le squadre hanno lo stesso numero di partite. Ecco una simulazione, forse la più probabile (al momento). Playoff a 12 con le prime dodici della classifica "congelata" al 9 marzo, più di due mesi fa. Le prime quattro (Juventus 63 punti, Lazio 62, Inter 54 con una gara in meno e Atalanta 48 con una gara in meno) andrebbero direttamente ai quarti. La quinta (Roma 45) sfiderebbe la dodicesima (Cagliari 32, una gara in meno), la sesta (Napoli 39) contro la undicesima (Sassuolo 32, una gara in meno), la settima (Milan 36) contro la decima (Bologna 34) e l'ottava (Verona 35, una gara in meno) contro la nona (Parma 35, una gara in meno). Gare secche, se necessario in campo neutro, tanto sono tutte a porte chiuse (per almeno un anno). I playout coinvolgerebbero le ultime otto: Fiorentina, Udinese, Torino, Sampdoria, Genoa, Lecce, Spal e Brescia. Anche qui partite secche. Il vantaggio è che si avrebbero meno gare di quelle previste, 124. Lo svantaggio: le prime quattro, se la stagione finissse qui, sono sicure di andare in Champions. Coi playoff no. Coi playoff lo scudetto potrebbe vincerlo anche la dodicesima, il Cagliari. Coi playout anche Fiorentina e Torino rischierebbero la B. Chi glielo dice a Commisso e Cairo? Lotito ha già detto che di playoff non ne vuole sentire parlare, è ad un punto dalla Juve con 12 giornate davanti, lo scudetto non è certo una chimera.
Ad alcuni club la formula studiata da Gravina potrebbe anche interessare, ad altri no. Qualche presidente potrebbe fare fuoco e fiamme ma Gravina ha gli strumenti per imporsi. Per ora in Lega se ne parla solo informalmente, pur con interesse e preoccupazione. Ma il n.1 del calcio vuole chiudere questa stagione sul campo, non sui tribunali. Era disposto a giocare pure a settembre e ottobre prima che l'Uefa mettesse il limite del 2 agosto (per ora). Farà di tutto perché in Italia non succeda quello che è successo in Francia, Belgio e Olanda dove hanno chiuso tutto fra polemiche e ricorsi. Gravina è contrario al blocco delle retrocessioni e ad una serie A il prossimo anno a 22: ha ragione, sarebbe un problema enorme nel trovare le date, visto che si deve chiudere a maggio per gli Europei, e poi i club prenderebbero meno soldi dai diritti tv.
Gravina non ha buoni rapporti con Malagò (e viceversa) ma ha buoni rapporti con Spadafora e con la Lega di serie A gli attriti riguardano soprattutto la commissione Zeppilli, criticatissimo ieri dai presidenti, che in oltre un mese non ha dato le risposte sul protocollo, ora in alto mare.
Mercoledì 20 consiglio federale: si guarderà anche al futuro, oltre al presente. Bisognerà mettere mano ad una vera riforma dei campionati, soprattutto dell'area professionistica che scoppia. Prima però bisognerà chiudere serie C (Ghirelli lo ha già fatto) e serie D. E la B, con questo protocollo, non si capisce come possa andare avanti. Per Gravina è arrivato il momento di riprendere in mano il filo del calcio, ha la forza e la personalità per farlo, mettendo fine alle troppe fughe in avanti. La Bundesliga è ripartita perché c'è stato un lavoro di squadra fra Federazione, Lega, tv, calciatori, tutti. In Italia ognuno va per conto suo, e infatti siamo a questo punto...

https://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2020/05/18/news/ecco_come_gravina_puo_imporre_i_playoff_ai_club-256989546/?ref=RHPPBT-BS-I256697833-C12-P5-S2.4-T2
Mi spiegate per favore. Nel virgolettato tratto dal decreto, dove si evince tutto quello di cui parla l'articolo? Serio, non credo di aver capito.

JoeStrummer

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Citazione di: DajeLazioMia il 18 Mag 2020, 21:39
Mi spiegate per favore. Nel virgolettato tratto dal decreto, dove si evince tutto quello di cui parla l'articolo? Serio, non credo di aver capito.

GLi specifici provvedimenti in merito alla prosecuzione, credo. In pratica il DL permette di decidere, se si prosegue, come si prosegue.

DajeLazioMia

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Citazione di: JoeStrummer il 18 Mag 2020, 21:44
GLi specifici provvedimenti in merito alla prosecuzione, credo. In pratica il DL permette di decidere, se si prosegue, come si prosegue.
Ok, grazie.

JoeStrummer

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* 18.447
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Citazione di: DajeLazioMia il 18 Mag 2020, 21:45
Ok, grazie.

...e aggiungo, lo potrà fare bypassando i gradi di giustizia federale ordinaria. Eventuali ricorsi dei Presidenti "scontenti" saranno infatti esaminati dalla corte di Giustizia del CONI( ossia da Malagò in persona).

AquiladiMare

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* 25.175
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Ancora co 'sti playoff...

Addirittura a 12....

Io li farei direttamente a 24 ...


Tarallo

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* 111.509
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Sarebbe la più grande ingiustizia di sempre dentro e fuori lo sport, dalla condanna a morte di Gesù Cristo in poi.

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Drake

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Io la interpreto diversamente, questo campionato la Federazione può annullarlo, farlo proseguire o concluderlo qui. Quando parla di modalità di svolgimento è riferito non a questo, ma al prossimo campionato.

biancocelestedentro

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Mi ripeto forse per la quarta volta ma il concetto per me non è mai cambiato: i playoff sono una truffa.

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