Simpaticamente, ricordo che un utente qui del forum, ai tempi del Livorno, lo aveva ribattezzato "Il Lampard di Via Ambrosini".
Senza lasciarsi andare agli eccessi, che Lampard è comunque Lampard, io direi che in casa abbiamo un tesoro.
E non solo per i piedi che ha, che sono fantastici.
La sua qualità migliore, secondo me è la testa.
E non il colpo di testa da un punto di vista tecnico.
Antonio ha vissuto un inizio di avventura biancoceleste "tremenda".
Ogni tocco di palla era un fischio.
Perchè "romanista".
E lui non si è abbattuto.
Anzi.
Ha detto silenziosamente "ora vi faccio vedere io".
Ed ha cominciato silenziosamente a macinare chilometri sul campo.
E quando gli altri boccheggiavano, lui era una spina nel fianco degli avversari.
All'ultima giornata, il gol all'Inter.
E poi si riparte.
Ricomincia il campionato, e Candreva è ancora qui, con noi.
E permettetemi, quella di stasera è la sua consacrazione.
Con la pioggia.
Perchè la pioggia, alla Lazio, porta bene.
Ci ha fatto prima vincere uno scudetto, e oggi ci ha dimostrato che avevamo vinto una scommessa.
Di nome Antonio Candreva.
Un VERO giocatore di calcio.
Grazie Antonio.