Andare allo stadio significa anche andare a vedere uno spettacolo (quando i tifosi sono in grado di metterlo in piedi). Si va a vedere pure la gente strana che si trova, dai borgatari che ti piegano in due ai piagnoni, hai capsicioni de noartri. S'incontra gente mai vista e poi magari ci si trova abbracciato. Questo è lo stadio.
Per il resto c'è il divano, la testiera e un paio di Dr. Scholls.
Le gerarchie ci sono in tutte le curve, da quelle di destra a quelle bolsceviche. E nelle curve, in tutte, finiscono personaggi con fedina penale impicciata.
Ma almeno noi abbiamo avuto la fortuna, prima con gli ES e poi con gli Irriducibili, di avere nel contempo persone con un gran senso dell'ironia , con una creatività inaspettata e un attaccamento impareggiabile. Di questo si piange, come diceva ES.
Per il futuro, se riuscissimo anche solo ad allontanare l'ombra fascista da tutto ciò che ci circonda, sarebbe un traguardo storico.