Caro Maurito

Aperto da NineTenEightEight, 07 Ott 2012, 09:56

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Murmur

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- c'ha un dribbling che levete, e aa mattonella, hai visto aa mattonella?

tommasino

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Una cosa credo che ormai sia assodata: Mauro Zarate non è quel giocatore incredibile che pareva essere il primo anno da noi.
Ma sono anche convinto che non sia nemmeno quel ragazzotto svolgiato che vaga inutilmente per il campo che vediamo ultimamente.
Credo che la ricetta per farlo diventare un giocatore che può rendersi utile alla squadra sia quella di lavorare un paio di mesi duramente e seriamente per permettergli di ritrovare almeno un pò di quella esplosività dei bei tempi e per fargli capire i tempi ed i modi d'inserimento previsti dagli schemi di Petkovic.
Ma tutto questo deve nascere da lui, deve essere convinto di necessitare di un duro lavoro mentale e fisico per tornare ad essere perlomeno un giocatore da serie A.
Detto questo credo sia interessante notare come il "problema Zarate" sia per la Lazio un problema meramente economico (soldi di un lauto ingaggio che non hanno un riscontro in campo), in quanto dal punto di vista tecnico la squadra ha dimostrato di poterne fare a meno e questa situazione non appare assolutamente in grado di minare l'armonia dello spogliatoio.

Jeffry

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Continuo a pensare che il problema di questo ragazzo sia di testa.
Tra l'altro, mettendo insieme tutti i pezzi, credo che gli manchi davvero poco per perdersi del tutto.
Se non si da una scossa ora la vedo davvero dura; per lui intendo.
Il primo passo che dovrebbe fare, credo, è quello si sfankulare il famoso entourage.

Blå vitt

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Un anno in prestito al Pescara e si ricorda come si gioca a pallone.

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Murmur

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Comunque, con tutto quello che si può dire su Zarate, va detto che a suo tempo il riscatto fu sacrosanto. La Lazio veniva da una stagione vincente, Zarate era l'idolo della stragrande maggioranza della tifoseria,  c'erano offerte di club stranieri, e nessuno poteva prevedere un decadimento del genere. La cifra fu importante, ma parlavamo di un 22enne che al primo anno in Italia era stato devastante, intorno al quale molti di noi immaginavano si potessero porre la basi per una squadra da Champions.

est1900

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Le operazioni condotte a "furor di popolo" da queste parti, negli ultimi 20 anni sono state:

1) Mancata cessione di Signori al Parma
2) Acquisto di Mendieta
3) Riscatto di Zarate.


Della serie: famose i cazzi nostri che è meglio.

Aquila Romana

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Citazione di: est1900 il 09 Ott 2012, 10:14
Le operazioni condotte a "furor di popolo" da queste parti, negli ultimi 20 anni sono state:

1) Mancata cessione di Signori al Parma
2) Acquisto di Mendieta
3) Riscatto di Zarate.


Il punto 2 (tra l'altro il peggiore) non mi risulta...

TheVoice

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Citazione di: est1900 il 09 Ott 2012, 10:14
Le operazioni condotte a "furor di popolo" da queste parti, negli ultimi 20 anni sono state:

1) Mancata cessione di Signori al Parma
2) Acquisto di Mendieta
3) Riscatto di Zarate.


Della serie: famose i cazzi nostri che è meglio.

Posto che hai ragione da vendere suggerendoci di fare i tifosi e non gli addetti ai lavori, sottolineo che

1. Signori ha continuato per altre 5-6 stagioni facendo una settantina di gol;

2. Mendieta non la ricordo come una operazione a "furor di popolo";

3. Se Lotito non riscattava Zarate dopo quell'annata sarebbe dovuto fuggire via lontano, molto lontano.... (insomma quotone a Murmur)




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est1900

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Non vi ricordate che Mendieta venne acquistato sull'onda depressiva della cessione di Nedved?
Davvero dite?

Signori fece una grandissima stagione dopo quell'estate (fu capocannoniere con Protti) ma alla Lazio aveva già dato il meglio e l'operazione, dal punto di vista economico, era grandiosa.
Anche più della cessione di Vieri (altra operazione che fece incazzare i tifosi...), Dio solo sa quanto decisiva per il nostro scudetto.

mandela11

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se ha fatto quella stagione può ripetersi in qualunque momento dipende solo da lui (e questo è il problema)

dies.irae

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Citazione di: tommasino il 09 Ott 2012, 09:44
Credo che la ricetta per farlo diventare un giocatore che può rendersi utile alla squadra sia quella di lavorare un paio di mesi duramente e seriamente per permettergli di ritrovare almeno un pò di quella esplosività dei bei tempi e per fargli capire i tempi ed i modi d'inserimento previsti dagli schemi di Petkovic.

quindi in ritiro estivo che ha fatto, si è grattato le .alle tutto il tempo?
invece se ne parlava un gran bene verso luglio, poi è tornato quello di sempre appena si è guadagnato la riconferma e la società non l'ha spinto verso il turkestan o qualche paese ancora più sconosciuto.

io ormai sono convinto che è molto più furbo di quello che pensiamo, ben conscio di tutti gli alibi che gli hanno costruito attorno (i difensori lo conoscono, l'entourage gli impedisce non si sa come di fare quello che vuole l'allenatore...)

Alexia68

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Citazione di: est1900 il 09 Ott 2012, 11:02
Non vi ricordate che Mendieta venne acquistato sull'onda depressiva della cessione di Nedved?
Davvero dite?

Signori fece una grandissima stagione dopo quell'estate (fu capocannoniere con Protti) ma alla Lazio aveva già dato il meglio e l'operazione, dal punto di vista economico, era grandiosa.
Anche più della cessione di Vieri (altra operazione che fece incazzare i tifosi...), Dio solo sa quanto decisiva per il nostro scudetto.

mi pare di ricordare soldi (tanti) + Pippo Inzaghi, roba che stavamo bene fino al 2010 con il bomber.

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umanoide69

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Citazione di: arkham il 08 Ott 2012, 17:29
Se non trova spazio con un allenatore che nel dubbio ha deciso di studiarlo in agosto, che sta facendo giocare Cavanda e Onazi, che ha mandato in tribuna Rocchi alla prima ufficiale (per dire: mente aperta e sticazzi delle gerarchie) e che mette un'ala come Lulic nei quattro dietro, questo qui in Europa, in squadre di un certo livello, non gioca più.

Più chiaro di così.

Ribadisco quanto detto nel penultimo topic su questa causa persa: se vuole avere ancora una chance di giocare alla Lazio e in un campionato serio, di corsa alla corte di Bollini come fuori quota per imparare a giocare a calcio. Finché è necessario.

Non accetta? Tanti auguri per sua prossima carriera da circense in qualche emirato e addio.

arkham

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Citazione di: est1900 il 09 Ott 2012, 11:02
Non vi ricordate che Mendieta venne acquistato sull'onda depressiva della cessione di Nedved?
Davvero dite?

Signori fece una grandissima stagione dopo quell'estate (fu capocannoniere con Protti) ma alla Lazio aveva già dato il meglio e l'operazione, dal punto di vista economico, era grandiosa.
Anche più della cessione di Vieri (altra operazione che fece incazzare i tifosi...), Dio solo sa quanto decisiva per il nostro scudetto.

OT
La squadra del '99 avrebbe vinto a spasso lo scudetto nel 2000, pure senza Veron & Co.
Bastò mezzo campionato con Nesta e Vieri per fare 69 punti, fai un po' tu.
EOT

tashunka-witko

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Citazione di: Aquila Romana il 09 Ott 2012, 10:56
Il punto 2 (tra l'altro il peggiore) non mi risulta...

Perchè non c'eri a Formello alla presentazione della squadra con cariche della polizia, lacrimogeni ed io che scappavo con mio figlio piccolo in braccio perchè la gente era incazzatra nera per la vendita di Nedved. Di lì a poco l'acquisto di mendieta per due anni di seguito finalista di Coppa campioni e miglior giocatore della stessa!!

Aquila Romana

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Citazione di: tashunka-witko il 09 Ott 2012, 13:30
Perchè non c'eri a Formello alla presentazione della squadra con cariche della polizia, lacrimogeni ed io che scappavo con mio figlio piccolo in braccio perchè la gente era incazzatra nera per la vendita di Nedved. Di lì a poco l'acquisto di mendieta per due anni di seguito finalista di Coppa campioni e miglior giocatore della stessa!!

Una cosa è la contestazione per la vendita di Nedved

Altra cosa è la pressione da parte della tifoseria sull'acquisto di uno specifico calciatore, in questo caso Mendieta

PS: c'ero pure io

BoyRM76

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Citazione di: Ro il 08 Ott 2012, 23:39
Tutto giusto ma chi lo compra???Se Lotito abbassa le pretese pure pure....altrimenti ce resta sul groppone

Lo so, si è un po' deprezzato:




commi159

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Zarate riparte da se stesso: accanto a sé avrà un personal trainer

Quando nella propria vita serve ripartire, due mani tese possono costituire un buon inizio. Per Mauro Zarate, il primo step da cui far partire il proprio riscatto risiede nelle parole di Petkovic: "Sto aspettando che Zarate mi faccia vedere in campo il suo valore e riconquisti la fiducia dei suoi compagni. Il resto sono chiacchiere". Per l'attaccante argentino, sapere che il mister lo sta "aspettando" deve essere il primo passo per riacquistare fiducia e rimettersi in carreggiata. La voglia di spaccare il mondo subito-prima di adesso va un attimo accantonata: solo un lavoro meticoloso, graduale e soprattutto quotidiano può ripresentare il talento di Haedo nelle migliori condizioni possibili. La seconda mano tesa, sintomo che il numero 10 sembra aver recepito il messaggio, proviene proprio dal diretto interessato: come riporta il Corriere dello Sport, Zarate ha infatti ottenuto dalla società di poter avvalersi di un personal trainer, in modo da intensificare la preparazione atletica. Per riportare Maurito ai livelli straordinari del suo primo anno a Roma, certamente questa notizia non costituisce una garanzia assoluta. Ma può rappresentare un buon passo in avanti. Soprattutto restituisce un dato fondamentale: il "blocco da prestazione" di Zarate trova le sue cause in buona parte nella condizione fisica. Riportando alla mente le prodezze della prima stagione – il gol al derby, le reti alla Juventus e alla Sampdoria in Coppa Italia – salta subito all'occhio come sia stata proprio la predominanza nello scatto e nel dribbling a rendere Zarate l'idolo della Curva Nord. Uno smalto progressivamente perso, tanto a Roma quanto nella parentesi all'Inter. Anche la posizione in campo conta, certamente, dal momento che Maurito ha fatto vedere le cose migliori giocando da prima punta in un attacco a due, in coppia con Goran Pandev. Un giocatore dalle doti indiscusse come l'argentino, tuttavia, è in grado di rendere a dovere anche giocando in posizione più arretrata. Serve però la convinzione nei propri mezzi, l'umiltà di non essere il primo della classe e, appunto, un'ottima condizione atletica. Zarate sembra aver capito che la non convocazione per la gara di Pescara non è stata una bocciatura definitiva. Come non lo sarà quella che, eventualmente, potrebbe arrivare con il Milan, anche se il dubbio verrà svelato solamente al momento della pubblicazione della lista da parte di Petkovic. Tra campionato, Europa League e Coppa Italia, il talento di Haedo ha almeno sedici partite di fronte a sé: il primo traguardo, infatti, sarà per forza di cose la sosta per Natale. Al ritorno in campo, infatti, il nuovo anno coinciderà con l'inizio della sessione invernale del mercato. Dalla Francia (sponda Olympique Marsiglia), ma anche dalla Spagna e dall'Inghilterra rimbalzano voci di interessamento. Lasciare di nuovo la Capitale, però, sarebbe una scommessa troppo grande da perdere. Il cammino non è semplice, di rivali davanti Zarate ne ha molti: Miroslav Klose è intoccabile lì davanti, il suo vice designato è Sergio Floccari. Le carte da giocarsi, però, Maurito ce le ha. Con un personal trainer accanto, ma soprattutto con la voglia di mettersi a lavorare sodo, la strada potrà apparire meno dura.

Fonte:LLSN

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aquilaspezzina

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il problema è evidentemente caratteriale e quindi di testa e non di condizione fisica. Ci vuole un tutor (psicologo) e gente vicino a lui che abbia cervello (il fratello è pregato di trovarsi un lavoro in fabbrica). Mi sembra chiaro che ha perso sicurezza e quando entra in campo si nasconde. Una soluzione ci sarebbe, ma purtroppo non è praticabile: inniettare 1/3 della materia grigia che possiede Klose.

Flaminio

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Citazione di: aquilaspezzina il 19 Ott 2012, 15:15
il problema è evidentemente caratteriale e quindi di testa e non di condizione fisica. Ci vuole un tutor (psicologo) e gente vicino a lui che abbia cervello (il fratello è pregato di trovarsi un lavoro in fabbrica). Mi sembra chiaro che ha perso sicurezza e quando entra in campo si nasconde. Una soluzione ci sarebbe, ma purtroppo non è praticabile: inniettare 1/3 della materia grigia che possiede Klose.

Ci vorrebbe una sorta di motivatore atletico. Uno specialista, insomma: tipo il Chinaglia che, un giorno a San Siro, prese a calci D'Amico per rimproverarlo.

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