Problema di testa, come è da anni. Quando vieni da una striscia positiva, condita da entusiasmo e pompaggio mediatico, quando ti si mette bene la classifica e devi solo fare il tuo contro una squadretta salita dalla B per miracolo, stecchi. Sempre.
Partita presa puntualmente sottogamba dai giocatori e allenatore poco reattivo.
Non venitemi a dire che è un problema di infortunati e di riserve, perché con 9 panchinarissimi su 11 abbiamo asfaltato il Torino titolare, che in confronto a questo Cesena è il Milan di Sacchi con una spruzzata di Olanda del '74.
Questa è tutta roba di capoccia, di ambiente romano, e di allenatore che ancora deve capire bene alcune cose di come si gestisce la testa di una squadra in questa città (perché, a veder bene, pure i cani le loro cazzate cicliche le fanno sempre, anche se con dinamiche diverse dalle nostre. Loro puntualmente steccano alla prima crepa che fa venir meno la loro sicumera pompata mediaticamente, noi invece stecchiamo quando iniziamo a rilassarci per troppa sicurezza e scendiamo in campo pensando di aver già vinto sulla carta. Sono anni che ad entrambe le squadre, pur cambiando allenatori e giocatori, si ripropongono sempre alcune dinamiche).