Che fare?

Aperto da GuyMontag, 27 Nov 2010, 15:27

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GuyMontag

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Un personaggio del secolo scorso si poneva questa questione: che fare?
Sgombriamo il campo da ogni equivoco: noi ci siamo, loro ci sono. Poi se ne vanno, vengono a metà, proclamano, scioperano, poi ritornano. Comunque, ci sono.
Sarò sincero: ero molto contento che se ne fossero andati, ma non ci contavo troppo. E comunque, dobbiamo prendere atto della loro presenza. Un utente di questo forum, giustamente, invitava a trovare insieme una terza ipotesi.
Non è che sia una cosa facile. In un mondo ideale, le due componenti del tifo potrebbero andare di conserva. Gli uni (noi), la maggioranza silenziosa, ci portiamo dentro mille modi individuali di vivere la propria presenza allo stadio. Chi urla, chi incita, chi si incazza ad ogni pié sospinto, chi sta in silenzio. C'è il polemico insopportabile, l'ansioso, l'ottimista ad ogni costo, il pessimista nero, chi non sopporta Favalli e chi non me toccate Maurito. Gli altri (loro), sono compatti, vivono di pensiero unico, si portano dietro un forte spirito di gruppo, mutuati da altre situazioni più pregnanti, concetti di onore, fedeltà, difesa del territorio. Mentre noi non ci consideriamo gli unici depositari di una fede, loro sì.
Non sono tutti nazisti, razzisti, violenti ma - a causa delle dinamiche di gruppo - sono più facilmente gestibili ed inquadrabili. Noi, molto di meno, data l'intrinseca individualità del nostro approccio. Nel corso di una partita, poi, ci sono dei momenti di osmosi, di entusiasmo collettivo che annullano ogni differenza, ma all'inizio ci siamo noi e loro.
Come noi mal li tolleriamo, loro mal ci tollerano. Ci considerano tifosi da burletta, al momento da tastiera, che non rischiano in prima persona, loro invece sono i veri tifosi, i veri ultras, che affrontano i bresciani a viso aperto, che - a dir loro - specie in trasferta, permettono a noi di poter andare tranquillamente allo stadio. Loro sono contro il calcio moderno, sempre fedeli con ogni tempo, mentre noi siamo più ondivaghi, cediamo alle sirene della tv, siamo tiepidi clienti, e accettiamo senza discutere la trasformazione del calcio da sport a business.
Ci sono degli equivoci orribili in questa visione, equivoci sui quali giocano i caporioni di questa truppa perfettamente inquadrata. Loro sono la quintessenza del calcio moderno, sono tifosi "di oggi" in tutti i sensi. La caratteristica principale del tifoso, a mio avviso romantica e fuori tempo, in antitesi al calcio moderno, è quella di nulla avere a pretendere dalla squadra, di esserle vicina nella buona e nella cattiva sorte, e di non pretendere di essere protagonista dello spettacolo. Loro no, come squadra e dirigenza, vogliono essere parte attiva nel circo. Come tale, pretendono di influenzare, anzi decidere, le scelte tecniche della società. Intendiamoci, di questi "travalicamenti" ce ne sono sempre stati, dalle proteste per la cessione di Selmosson alla Roma ai cortei contro la ventilata cessione di Signori. Ma ora per loro, i tifosi moderni, non basta. L'esempio più classico è quello di Lotito. Sono convinto che la maggior parte dei ragazzi che vanno in curva non abbia idea del perché contestino Lotito. Parole d'ordine fumose, leggende metropolitane, ha denunciato i regazzi, è daa Roma, magari le reali motivazioni di un eventuale (anche giusto) dissenso manco interessano, sono più interessati alla "pancia". Sono gli slogan che fanno più presa, e i loro "capi", veri ultras moderni, che usano con disinvoltura moderne tattiche di comunicazione e di marketing, bene lo sanno.
E' un bel cocktail, pochi personaggi con strategie di comunicazione e finalità "altre", e una bella massa di seguaci, acritici e che difendono territorio ed identità con ogni mezzo. Hanno le loro belle parole d'ordine, come il soma del Mondo Nuovo di Huxley. Non si fanno domande, hanno bisogno di nemici da combattere per avere una ragion d'essere. Atalantini, napoletani, milanisti, Lotito, gli sbirri, noi. Il resto, intendo la partita, è secondario. Intendiamoci, sono laziali, ma la partita è solo un luogo di incontro, quel che li fa sentire vivi e importanti accade sulle tribune, non in campo.
Ritorniamo alla questione di partenza. Che fare? Cosa può fare un tifoso non organizzato per antonomasia contro un gruppo al contrario irreggimentato ed indottrinato? Dico "contro" perché noi avvertiamo questa distanza, avvertiamo distintamente questa differenza di obiettivi, che coincidono solo incidentalmente in alcuni momenti. Se il loro obiettivo è Lotito, oppure i cori contro polizia, ebrei, negri (cori non necessariamente sentiti, a mio parere, ma che rientrano nell'ottica dell'attenzione mediatica che provocano), ma non il risultato della partita, non l'incitare la squadra, come è possibile conciliarlo col nostro? Dato che poi, in quanto organizzati, hanno sicuramente tutta la struttura per veicolarlo con molta più potenza del nostro ... che fare?
Io non ho soluzioni. Ho adottato la mia, che però è solo mia, e non vorrei nemmeno fosse generalizzata. Mi dà troppo fastidio, e quando il fastidio supera il piacere di vedere la mia Lazio, me ne vado. Ammetto che è una scelta un po' vigliacca, ma lo è se si considera lo stadio come unico luogo per vivere la propria lazialità. Dato che io continuo ad emozionarmi, a soffrire, a gioire ed esultare come prima, solo in altri luoghi, non vedo sminuita la mia lazialità. Però mi dispiace, che quello che sono stato abituato a vivere per tanti anni come la mia seconda casa sia un luogo ormai estraneo, e vorrei tanto tornarci con l'allegria di prima, quella del panino con la frittata, per intenderci, non indossare elmetto e paraorecchie prima di uscire di casa.
Ma tant'è. Questo è uno spunto di discussione, tra di noi. Perché con loro non si può discutere. Al di là degli slogan, portare la discussione sul piano dialettico è impossibile, li porterebbe fuori dal loro territorio, dove si sentono più deboli. Se li prendi ad uno ad uno, trovi anche bravi ragazzi, che non insulterebbero mai un nero od un ebreo, e che sono sinceramente laziali. Li metti in gruppo, con poche parole d'ordine, e la frittata (sempre lei...) è fatta. Se i loro capi dicessero che non si fa più buu, loro non lo farebbero.
Se io me ne sono andato voi, almeno voi, non ve ne andate. E datemi un motivo per restare, perché di motivi, ora come ora, non ne trovo...
Guy

nonnullo

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"Semplicemente non saremo più lì! SIAMO CONVINTI CHE CHIUNQUE E' ULTRAS NON PUO' CONTINUARE A FARE GRUPPI, A FARE COREOGRAFIE, A LANCIARE CORI SENZA ESSERE IN MALAFEDE O SENZA SPUTARE SU 30 ANNI DI STORIA E DI TRADIZIONE DEL MOVIMENTO A LIVELLO NAZIONALE!!!
Non seguiranno altre spiegazioni, altri comunicati, altre linee di pensiero.
Questa è la nostra via, questo è il nostro essere."


questo lo dicevano a luglio scorso, in pratica se fanno schifo da soli
ma cos'è cambiato da allora?

la Lazio veleggia nelle posizioni alte della classifica
nonostante il calo di abbonati le presenze allo stadio e soprattutto in curva non ne hanno risentito più di tanto
c'è un pennuto che incarna un simbolo di appartenenza per tutto il pubblico laziale, tranne loro
a breve ci saranno le elezioni

la loro credibilità è minata, non solo tra i tifosi laziali
io dico di giocarsela
e spero che le loro esternazioni, qualora nocive dell'immagine della Lazio, non passino inosservate
se reiterate spero portino a una sanzione che preveda allo stadio solo chi ha la tessera del tifoso
li voglio vedere in fila alla posta a richiedere la ricaricabile previo pronunciamento del prefetto

FORZA LAZIO

happyeagle

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io domenica prima di andare allo stadio faccio una capatina in Chiesa ed accendo un cero alla Madonna , con la preghiera di illuminare nel piazzale della Curva Nord quanti vanno a vedere la Lazio ,

nessun spirito di rivalsa o pregiudizio verso nessuno , chiunque viene a tifare la Lazio senza danneggiarla deve essere il benvenuto ,

p.s. speriamo che non piove e che il clima sia sereno :)


emapir92

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mah, ennesimo topic su sto argomento.. me pare la fine del mondo.
La state a fa LEGGERMENTE tragica la questione.
Rilassateve.

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Aquila Romana

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Che fare ?

Ho speranza

Ho speranza che i proclami di porre fine a quello che sono stati gli IRR negli ultimi 3 anni vengano messi in pratica

Ho speranza che voler tornare a tifare Lazio e solo Lazio vengano messi in pratica

Ho speranza che l'intelligenza faccia percepire quanti avvoltoi mediatici volino attorno alla Lazio, pronti ad enfatizzare ogni Buu ed ogni voce si alzi dalla curva, magari pronti a dare anche qualche scappellotto come facevano gli Eagles per farlo capire a qualche pischello

Ho speranza che la ragione prevalga e che si possa prendere coscienza che al momento alternative a Lotito non ce ne sono, almeno di valide, a meno che non si voglia rischiare di vedere la Lazio in mano al Porcedda di turno

Ho speranza di poter tornare unita la tifoseria Laziale

Ho speranza che anche in questo forum si smetta di demonizzare a prescindere gli Ultras della Lazio, e di cominciare a giudicarli da domenica, senza portarci dietro i condizionamenti di quello che sono stati gli IRR degli ultimi anni

Ho speranza che tutti qui dentro la smettano di fare l'equazione Imbecille = Ultras, nelle ultime partite non c'erano gruppi organizzati ma di manifestazioni negative ne abbiamo viste comunque, la madre degli imbecilli è sempre in cinta.

Ho speranza che tutti quanti depongano l'ascia di guerra, perchè scremate tutte le differenze culturali, sociali, ideologiche e politiche in fondo in fondo siamo tutti ugualmente tifosi della Lazio


gentlemen

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DENUNCIARE, ecco cosa fare.
Denunciare i loro cori razzisti, i loro siti dove inneggiano alla violenza.
Esiste la Polizia Postale, esiste la Questura.

flaccoflamini

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Dopo Cesena si fregavano le mani. Una Lazio che si sgonfia va bene per gonfiare la contestazione. Poi invece, porcaccia miseriaccia, la Lazio ha ripreso a vincere e a giocare bene. Gli è toccato ritornare. Per contestare comunque e indipendentemente dai risultati. Come ai tempi di Cragnotti.

Deadario

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Citazione di: emapir92 il 27 Nov 2010, 16:54
mah, ennesimo topic su sto argomento.. me pare la fine del mondo.
La state a fa LEGGERMENTE tragica la questione.
Rilassateve.

Non è LEGGERMENTE tragica. Vatte a fa un giro da qualche altra parte e poi vienimi a dire come, tu, utente di myLazionet ti sei sentito apostrofare.

Le soluzioni sembrano essere 2:
- Chi può vada subito in Maestrelli, e l'anno prossimo tutti l'abbonamento da quelle parti (Maestrelli, parte sinistra della Tevere o destra della Montemario.
- Abbandonate tutti lo stadio e lasciatelo in mano a loro, in modo da dimostrare cosa sono i tifosi della Lazio e cosa sono gli ultrà della Lazio.


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amor_marde

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Lazionetter
* 4.674
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Citazione di: emapir92 il 27 Nov 2010, 16:54
mah, ennesimo topic su sto argomento.. me pare la fine del mondo.
La state a fa LEGGERMENTE tragica la questione.
Rilassateve.

il peso della questione non lo decidiamo ne io ne te, probabilmente nessunno qui dentro
il peso della questione lo decide chi non perde queste occasioni per sbatterci in prima pagina
lo decide chi attraverso le informazioni che riceve ti indica come malessere del calcio solo perchè tifi Lazio

io ci tengo a tifare Lazio in Italia e nel mondo in modo cristallino, quindi la questione per me non è affatto leggera

duccio

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Lazionetter
* 468
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Caro Guy , io non ho soluzioni , non so' cosa fare ,
e non tentero' di convincere nessuno sia chiaro ,
la tua e' una disamina rispettabilissima ,
i soggetti in questione non portano niente di positivo alla nostra Lazio , anzi........... ,
dico pero' che finche potro' seguiro' sempre la mia Lazio ,
la poltrona di casa che e' molto piu' comoda del seggiolino blu non
l'avra' vinta sul secondo ,
questa gente c'e' sempre stata e purtroppo sempre ci sara',
non lascio lo stadio nelle loro mani dando così ragione ai Cerqueti di turno
che non vedono l'ora di gettare altra merda contro i nostri colori ,
io ci saro' , sia chiaro , e quando l' ennesimo buh razzista partira' ,
il mio fischio si unira' a quello di altri supporter che disapprova il loro modus ,
tutto quì !!! ;)


dopesmokah

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Sono fieramente un tifoso d'acqua dolce: proprio non riesco a concepire la mentalità ultras, il concetto di affrontare fisicamente l'altra tifoseria, menare le mani con sconosciuti con un'altra maglietta, l'introdurre connotazioni politiche in uno stadio di calcio. Sono assolutamente contrario a qualunque cosa possa danneggiare la mia squadra del cuore, quindi qualsiasi coro razzista, qualsiasi striscione vergognoso, qualsiasi atteggiamento aggressivo verso i nostri giocatori PRIMA che giochino. Anche Lotito, che in passato ha fatto degli errori che potevano essere contestati, è stato attaccato con una violenza ed un cattivo gusto che MAI mi avrebbero fatto stare dalla loro parte. Uno striscione civile di protesta, magari ironico, mi avrebbe fatto applaudire quando rischiavamo la B.  Non sono contro il tifo organizzato, se genuino, "sportivo": splendide coreografie, tante voci a riempire lo stadio di cori di incitazione, pressing sull'avversario in possesso palla. Però è un tifo che dovrebbe avere uno stile, lo stile della Lazio, che forse ai tempi degli ES era ancora accettabile.
Quando cantano "giallorosso ebreo", non sanno che favore che gli fanno.
Che fare? Fischi, quando degenerano in cori razzisti o iniziative analoghe.

PicchioMontesacro

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* 2.073
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In una   societa`   civile,   i  comportamenti  incivili    vanno condannati,  perseguiti,ed  emarginati.Maggioranza  silenziosa,  minoranza   rumorosa .

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flaccoflamini

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Ci stanno gli stewart in curva nord? Poverini, non li invidio. E' un problema da risolvere però. Se ci stanno devono funzionare. D'intesa con le forze dell'ordine, ovvio. Per esempio, i posti numerati in Nord vengono rispettati?

Aipotu

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* 311
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Citazione di: flaccoflamini il 27 Nov 2010, 19:32
Ci stanno gli stewart in curva nord? Poverini, non li invidio. E' un problema da risolvere però. Se ci stanno devono funzionare. D'intesa con le forze dell'ordine, ovvio. Per esempio, i posti numerati in Nord vengono rispettati?

Non ci sono steward e men che meno vengono rispettati i posti numerati.

flaccoflamini

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Citazione di: Aipotu il 27 Nov 2010, 19:34
Non ci sono steward e men che meno vengono rispettati i posti numerati.
Allora stiamo ancora a "carissimo amico"...

poeta1964

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Vorrei raccontare un episodio a cui ho assistito dalla Tv,qualche anno fà , riportato dalla BBC, quando vivevo a Londra da qualche mese. Durante una partita del campionato Inglese , un gruppetto di decelebrati ha cominciato a cantare : "Black Bastard, Black Bastard...."La polizia grazie alle telecamere ha identificato alcuni tifosi , tra gli autori del simpatico coretto. Senza esagerare, nel giro di 20 minuti, un gruppo di poliziotti, assieme agli stewart dello stadio  presero con forza, due o tre colgioni del gruppo e se li sono bevuti sul posto. Li hanno arrestati, denunciati ed ancora oggi credo che questi imbecilli le partite le possano guardare soltanto dalla televisione.
Io volo spesso con la Ryan AIR. Mi è capitato di assistere ad alcuni episodi che riguardavano un comportamento aggressivo da parte di alcuni passeggeri. Un tipo che lavora con la compagnia aerea mi disse che ,  tali passeggeri, dal comportamento inaccettabile, dovranno  cambiare i dati anagrafici, se vorranno volare ancora.
La possibilità di allontanare per sempre gli imbecilli dallo stadio c'è. Se ci sono riusciti gli Inglesi, se è possibile il biglietto nominale, se lo può fare una compagnia aerea, perche in Italia non è possibile identificare questi idioti e bandirli dallo stadio per sempre? Senza derive forcaole , per la pace degli ultras  garantisti part time,  che sostengono  che questo sia un atteggiamento poco democratico ed allo stesso tempo inneggiano al Duce ed hai bei tempi .
Se gli Inglesi sono riusciti a risolvere il problema in modo radicale, anche se nulla possono contro le bestie che vanno in trasferta, perchè noi continuiamo a girarci intorno?
I buu si possono fermare, e li deve intervenire lo stato. Però le società di calcio possono fare il loro. Basta una banca dati, la possibilità di identificare chi acquista i biglietti. Per esempio consentendo esclusivamente la acquisto dei biglietti e degli abbonamenti on line, specificando i dati di ogni spettatore, prorpio come si fà quando si compra un bliglietto aereo,  Schedati? Si grazie, io non ho niente da nascondere, e se lo può fare la Ryan Air, lo può fare anche la Lazio. Sono sicuro che Lotito risolverà il problema presto.

gesulio

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100per100 aquila romana.
Con un'aggiunta. Sperare e testimoniare.
Importanti alla stessa maniera.
Testimoniare uns differenza, quella magistralmente descritta da guy, con ogni mezzo.
Alzandosi e uscendo, applaudendo il giocatore oggetto di ululati,
scrivendo e discutendo su un forum.

Palo

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Citazione di: GuyMontag il 27 Nov 2010, 15:27...
Citazione di: Aquila Romana il 27 Nov 2010, 17:05...

Quoto Guy per la disanima e Aquila Romana per l'approccio (in effetti poco fattivo ma ... non trovo di meglio).
Citazione di: dopesmokah il 27 Nov 2010, 18:38Però è un tifo che dovrebbe avere uno stile, lo stile della Lazio, che forse ai tempi degli ES era ancora accettabile.
Ai tempi degli ES, faccetta nera era cantata come e, se possibile, più di ora!

Non facciamo quelli che "non ci sono più le mezze stagioni" ... Gli ES erano altrettanto Ultras, in rapporto ai tempi, di quanto lo siano stati gli IRR e lo saranno quelli che stanno tornando ora.

Personalmente sarei già lieto che venissero completamente eliminati i comportamenti razzisti e più generalmente politicamente scorretti (a proposito siamo politicamente scorretti anche noi quando, parlando dei tifosi della ottava squadra di Roma, li chiamiamo merde) e che la percentuale di tifo PRO sovrasti il tifo contro Lotito. Sarebbe già un buon passo avanti.

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nonnullo

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Lazionetter
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Citazione di: Palo il 27 Nov 2010, 21:25
Personalmente sarei già lieto che venissero completamente eliminati i comportamenti razzisti e più generalmente politicamente scorretti (a proposito siamo politicamente scorretti anche noi quando, parlando dei tifosi della ottava squadra di Roma, li chiamiamo merde) e che la percentuale di tifo PRO sovrasti il tifo contro Lotito. Sarebbe già un buon passo avanti.

sostanzialmente d'accordo con te ma non sulla parte in neretto
io quanno je grido "a merde" o anche i morti, lo faccio cor veleno, me sento provocato da quello che rappresentano, come squadra e come tifoseria, non sono in me per questo sbrocco e faccio una deroga all'educazione, è come quanno uno te taglia la strada e scappa, non puoi fare altro che insultarlo
quelli che invece ululano allo "sconsiderato" dalla pelle scura, dopo averlo fatto, si guardano tra loro e ridono, ogni volta, per anni, fino alla tomba, loro sì come le scimmie che si grattano, sghignazzano e battono le mani se le addestri a farlo. non c'è er veleno, quello vero che te gonfia er collo, è più un rituale. è come se ululando potessero esorcizzare il fatto di sentirsi terribilmente bàstardi, discendenti di una specie che in origine era nera

WhiteBluesBrother

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Bisogna emarginare ed arginare chi si comporta da cretino.
Se te ne vai, Guy, siamo uno di meno: fai un favore a loro.
Vedi un po' tu.

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