Citazione di: Aquila Romana il 20 Set 2019, 00:33
Una squadra che vuole giocare da "grande squadra" ma non ha una rosa da "grande squadra"
Alcuni giocatori che vengono considerati (e si sentono) "top player" ma non sono "top player"
Una tifoseria che ha aspettative da "champions" ma non ha una squadra da "champions" e non è a sua volta una tifoseria da "champions"
Una società che si reputa "al top" ed "in crescita" ma non è una società "al top" ed è abbastanza "statica" e con il freno a mano tirato (o braccino che dir si voglia)
Dunque direi che serve un bagno di umiltà da parte di tutto il mondo Lazio, altrimenti, se non si abbassano le aspettative (e le autocelebrazioni), si è a forte rischio delusione.
condivido tutto.
salvo il fatto che quest'anno ci è andata l'Atalanta e mi pare ci sia una differenza, sia di blasone che di possibilità economiche, con la Lazio.
ciò significa che non si stanno facendo le cose al meglio, si fanno bene, riusciamo a portare a casa qualche trofeo, tranne inserirsi con assiduità tra le prime 4/5 e arrivare in CL ogni tanto.
questo avendo, come detto, una società economicamente più che solida alle spalle: questo fa imbestialire.
il ricercare le colpe dell'allenatore (e ci sono), dei giocatori (e ci sono) e della società (e pure qui ci sono), per me parte dalla considerazione di cui sopra.
visto come si stanno mettendo le cose, si chiarissero tra loro, per rimettere da subito la stagione in carreggiata, forse concentrandosi solo su un paio di obiettivi.