ROMA – Ha iniziato soffrendo in panchina, non ha fatto polemica, ma non ha capito il perché della scelta: «Il mister non mi ha spiegato il perché, non mi ha detto nulla, mi ha mandato in panchina e basta». Djibril Cisse s'aspettava di giocare, aveva parlato alla vigilia del match. L'attaccante francese non nasconde le sue perplessità per il mancato impiego da titolare nella partitissima con la Juve tramite il profilo Twitter, aveva annunciato il suo recupero ed esternato la voglia matta di sfidare i bianconeri. Reja non l'ha fatto giocare, l'ha fatto subentrare, ha scelto Rocchi dal primo minuto, s'è affidato al francese solo in corsa. Cisse ha parlato a Canal Plus a fine partita, ha concesso un'intervista all'emittente francese che lo segue costantemente in Italia e in Europa. Il gol gli manca moltissimo, non perde le speranze, è indistruttibile: «Ho fiducia, continuo a crederci, il gol arriverà prima o poi, io segnerò. Devo ancora trovare il ritmo giusto» . La Juve lo ha impressionato: «Sì, è la squadra più forte che abbiamo incontrato, ma anche il Milan lo è stato e poi dobbiamo ancora affrontare l'Udinese». Lo scontro diretto con la Juve è andato male per il risultato, ma la Lazio può credere nel grande sogno: «Dobbiamo vincere per migliorare, per crescere. Contro la Juve non è mai una partita facile, abbiamo avuto più occasioni di loro ma non le abbiamo sfruttate, ci è mancato il gol, avremmo potuto segnare anche noi, purtroppo non ci siamo riusciti».
LA CRISI – Cisse non riesce a incidere, non si è spiegato la scelta di Reja, avrebbe voluto una spiegazione, forse l'avrà nelle prossime ore, ha preso atto della decisione. Edy dopo il 90′ è stato chiaro, il francese era stato fermo due-tre giorni a causa della botta presa a Napoli, non è al top, ecco perché ha deciso di farlo partire dalla seconda fila. Cisse cerca se stesso, non ha il ritmo giusto, l'ha ammesso, non si sente al 100 per cento, cercherà di migliorare fisicamente e tatticamente. Spera di avere una nuova chance in Europa, giovedì prossimo la squadra sbarcherà in Romania per cercare la qualificazione al prossimo turno, servirà una vittoria, serviranno i gol. Cisse resta carico, forse è un po' arrabbiato, sognava una stagione diversa eppure quella attuale era iniziata bene, sotto i migliori auspici dopo il gol rifilato al Milan e quello segnato in Europa League con il Vaslui nel match di andata giocato all'Olimpico. Cisse ha la determinazione giusta per rigenerarsi, ha il carattere giusto per non mollare.
BROCCHI – La Lazio esce ferita dal match con la Juve per il risultato, preoccupata per le condizioni di Brocchi. E' uscito nell'intervallo, è rimasto negli spogliatoi, voleva rientrare in campo, il tecnico e lo staff medico glielo hanno sconsigliato, avrebbe rischiato grosso. A fine partita ha lasciato l'Olimpico con l'aiuto delle stampelle, non riusciva a poggiare per terra il piede destro: «E' come se avessi sentito crack sotto il piede, sotto la pianta», ha detto zoppicando, ma senza perdere il sorriso sulle labbra. In partita è entrato in contatto con Chiellini, ma l'infortunio non sembra sia stato provocato da quell'incidente. Brocchi sarà visitato nelle prossime ore, dovrà sottoporsi a un controllo strumentale per scongiurare il rischio di una frattura. La Lazio ha fatto sapere che potrebbe trattarsi solo di una contusione, la verità si conoscerà nelle prossime ore. Reja si augura di non perdere Brocchi per lungo tempo, il centrocampo è già in emergenza, Mauri è fermo da tempo e sarà out sino a tutto febbraio, rientrerà a marzo. Matuzalem si è stirato nuovamente nei giorni scorsi, dovrà restare fermo almeno due settimane, il tecnico spera di recuperarlo a metà dicembre, in tempo per chiudere il 2011 e dare respiro ai colleghi di reparto.
Rassegna stampa a cura di Lazialità tratta da il Corriere dello Sport
sinceramente queste dichiarazioni non le ho mica capite...... che ti vuoi spiegare caro Cissè.. seconde te stai giocando bene????