Mah, pensate un po', questo "comunicato" mi deprime, se possibile, ancora di più.
E la prova della modestia di questa gestione, che - fermi gli affidamenti intragruppo - non ha le risorse neppure per potersi pagare un consulente munito di un minimo di competenza.
La prosa avara, la sintassi incerta, le immagini piatte e banali: ma chi cazzu l'ha scritto il comunicato? Mi vengono in mente 100 netter (pure quelli con i quali ho minori affinità) che avrebbero fatto di meglio pure dopo un fiasco di vino.
Viene il dubbio che l'autore sia L. in persona personalmente. Dubbio rafforzato dalla strisciante autoreferenzialità della nota, nella quale aleggia la presenza dell'incompreso custode della fiamma della lazialita, assorto notte giorno nel suo ingrato e negletto compito, nella severa e ingiustificata indifferenza del mondo.
Ma vaffanculo, vedi un po', vaffanculo.
Il tono di plastica, la consistenza artificiale, la spudorata ruffianeria di queste quattro cazzat.e scritte in croce, per di più a due giorni di distanza dal (l'ultimo) disastro, non solo costituiscono l'ennesima occasione persa, ma rafforzano (almeno in me) la consapevolezza che le ferite causate da questo personaggio alla storia della Lazio, alla sua reputazione e alla sua tifoseria saranno difficilmente guaribili.