Citazione di: FatDanny il 06 Apr 2016, 17:12
sono molto molto d'accordo con questa lettura ipotetica.
Credo che Lotito abbia immaginato, per un determinato periodo, di poter arrivare a questo risultato attraverso l'operazione stadio e la legge allora in discussione in parlamento (e sul mercato arrivavano Klose, Cisse, Marchetti, ecc.).
Svanita questa possibilità nell'iter parlamentare (ricordate che si diceva fosse quotidianamente a Montecitorio?), è entrato in questo loop di cui parla ranocchio.
E' una cosa che spesso è stata detta anche qui.
Una cosa è fare un giro in CL dovuto ad un'annata stellare (tipo anno scorso con passaggio preliminare o col secondo posto vincendo il derby), un'altra è stare a LIVELLO CL (ossia lottare per terzo posto costantemente).
Il rapporto rischi/benefici è sfavorevole perché il capitale movimentato necessario è molto più alto e molto più alto è il rischio di non vederlo realizzato, mentre la gestione lotitiana si basa esattamente sull'assenza di rischi.
Ogni investimento ha copertura presente o futura, anche la possibilità di fallimento e di assorbirlo è già contemplata nei conti attuali.
Questa gestione non ti fa fallire mai, ma è vero che ti fa sognare molto di rado.
Ti fa sognare, al massimo, un'annata come quella dello scorso anno. Ma, attenzione, anche fossimo giunti al secondo posto questo non avrebbe segnato un salto di qualità. Ci saremmo fatti il nostro anno in CL stile 2007-08 con una rosa più competitiva (e magari con un attaccante migliore di Matri), ma nulla di più.
Di questo sono profondamente convinto.
Lotito ad oggi è al massimo delle sue possibilità. Questo è il suo livello, alti e bassi compresi.
Tuttavia finchè non vedo alternative non mi convincerete MAI che alle porte c'è di sicuro un miglioramento e non uno Zamparini, un Gaucci o un Ferrero.
Non è, per citare E77, che io mi interessi a questi per partito preso, ma perché la loro esistenza mi certifica che non è affatto vero che dopo lotito sicuramente miglioro. Dopo lotito potremmo tranquillamente peggiorare.
E chi lo nega, come fanno molti, o è molto ingenuo o è molto in malafede.
prendo spunto da questo post di FD per una piccola riflessione ulteriore
se si valuta la gestione lotitiana virtuosa in quanto prudente perchè basata (nelle intenzioni) sull'assenza di rischi, si incontra un punto che ne dimostra invece il suo limite reale
partiamo da una considerazione: il rischio è insito nell'attività di impresa, ne è componente basilare
esso si identifica nell'alea che l'azienda è costretta a sopportare in seguito al possibile manifestarsi di eventi che ricadono nella sua orbita e che possono provocare effetti positivi o negativi
una corretta gestione prevede che nello svolgimento di questa attività d'impresa si debba ciclicamente effettuare una identificazione dei rischi, la valutazione del loro impatto e la pianificazione delle contromisure
se, ad esempio, ho una falegnameria, dovrò gestire il rischio di un incendio; non potrò farlo efficacemente limitandomi, che so, a vietare l'introduzione degli accendini nel capannone, ma dovrò prevedere l'installazione di un impianto antincendio, la formazione di personale addetto alle emergenze, il costo di sostituzione di macchinari eventualmente danneggiati, etc..
un imprenditore non può sottrarsi al rischio, neanche volendosarà tanto più bravo, e avrà risultati migliori, quanto più efficace sarà il suo piano di gestione dei rischi
se debbo costruire una casa in zona sismica, dovrò gestire il rischio terremoto; non potrò annullare il rischio, perchè questo significherebbe, di fatto, rinunciare a costruire la casa
non è vero che indebitarsi (in proporzione alle proprie capacità economiche) è di per sè una minaccia o un viatico al fallimento; il pericolo deriva dal non saper gestire l'indebitamento
i fattori imponderabili tanto cari a Lotito non esistono; esiste invece l'incapacità gestionale
un manager che sostenesse che il risultato economico di periodo è negativo per via di fattori imponderabili verrebbe cacciato in malo modo
lui, invece, può serenamente affermare che
"
Il risultato del primo semestre della stagione 2015/2016 è dipeso, essenzialmente, dal mancato superamento del turno preliminare e conseguente impossibilità ad accedere alle fasi successive della Champions League. Il perseguimento ed il mancato raggiungimento di tale obiettivo hanno avuto, infatti, un duplice effetto economico negativo: la rinuncia alle notevoli somme offerte per alcuni dei più importanti protagonisti dei risultati sportivi ottenenti nella stagione 14/15, ed i mancati introiti previsti a partire dai gironi della Champions League."
cioè
"io contavo di passare il turno, ma mi ha detto sfiga e quindi ho guadagnato meno soldi"
è sicuramente vero che possono esserci alternative a Lotito peggiori di lui, ma almeno evitiamo di confondere scarsa capacità manageriale con la diligenza del buon padre di famiglia