La verità è che questa situazione sta ammazzando la passione per la Lazio.
La sta ammazzando Lotito perché gestire una società di calcio non è come gestire un albergo, un negozio o una azienda qualunque, se è vero che tenerla, gestirla con regolarità, i conti in ordine, e non volerla vendere, se non di fronte ad offerte da capogiro, è legittimo, è anche vero che il calcio è passione, consenso, competitività, in sintesi devi trasmettere emozioni, slancio, che poi è quello per cui un tifoso si innamora del calcio e lo segue per anni, è l'emozione che scaturisce dal fenomeno calcio così come nell'arte, nella musica, anche lì ci sono procuratori, contratti, clausole, organizzazione, però se togli a questo quello che è l'elemento emozionale togli tutto, e Lotito con i suoi comportamenti sta davvero azzerando tutto; in questo quadro però la reazione dei tifosi, per quanto possa essere comprensibile ed in parte naturale conseguenza, non è di certo meno dannosa per la Lazio, in quanto svuotando lo stadio, creando un contorno di desolazione, di abbandono, vai proprio incontro alla dimensione di ordinaria gestione che vuole Lotito stesso, il quale avrà un contorno quantomeno conforme al suo modo di gestire il club e le sue , piatte, aspettative, al contrario uno stadio pieno di passione, magari non lo convincerà a vendere nell'immediato, ma creerebbe un contorno difforme dal suo modo di pensare, sarebbe lui ad attuare una politica troppo modesta rispetto alla dimensione notevole del contorno ambientale, sarebbe lui troppo piccolo, inadeguato, e magari in tal contesto avrebbe efficacia anche LA SINGOLA AZIONE DI PROTESTA (e potrebbe anche essere lo stadio vuoto, ma per una sola volta), ed in un contesto di stadio pieno, appassionato cmq per il club e la maglia, la protesta risuonerebbe eccome, ma in un abbandono lento, silenzioso, desolante, triste ma rassegnato, ecco in questo guado triste Lotito sta trovando il suo naturale habitat dove far continuare la sua triste gestione.
Cosa farà è molto prevedibile, prenderà un tecnico che non avrà eccessive pretese, qualche parametro zero d'occasione, ma non di valore alto, magari un Pellè di 30 anni da presentare come grande acquisto, una sorta di Parolo 2, giocatori di 29-30 anni alla Basta, 4-5 milioni massimo, e qualche promettente giovane, cedendo i vari Biglia, Candreva ed uno (dipende da quanto offrono) tra Keita, Onazi, o FA.....