Citazione di: kelly slater il 05 Dic 2023, 10:30
Non sarebbe giustificabile fino a un certo punto.
Ora noi sappiamo che i calciatori sono una categoria ricca e privilegiata, ma se fossero lavoratori "normali" che diremmo?
Se tu presidente non rispetti le scadenze, non rispetti le promesse, non sei corretto, è una famiglia si ma disfunzionale.
Se invece parliamo di professionalità chi sta ai vertici deve essere esempio lui per primo di professionalità prima di pretenderla dagli altri.
Bisogna ascoltare anche l'altra campana. Se tu giocatore e procuratore dopo una stagione batti cassa, ti assicuri un contratto pluriennale e poi quando fai male "pazienza", c'è un problema a monte
Fermo restando che le promesse non sempre sono tali, potrebbero essere delle trattative in cui ci sono delle prospettive di guadagno.
Che Lotito faccia il furbo, abbia i suoi tempi, non rispetti alcune promesse o impegni, non lo metto in dubbio. Il problema è che anche dall'altra parte fanno i furbi con le richieste di aumento; quando scaricano le responsabilità sul proprio rendimento scadente sul mister di turno o su una causa esterna (il mancato aumento, ad esempio); quando neanche questa parte rispetta i suoi impegni viste le prestazioni deficitarie che a volte seguono una buona stagione.
Non è che c'è un cattivo o un irresponsabile da una parte e un altro che subisce. Ci sono 2 parti che usano strumenti simili.
Intanto i giocatori i suoi premi li hanno incassati. Hanno anche dimostrato che c'è stata una sproporzione tra il battere cassa e le prestazioni successive.