Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da BomberMax, 02 Mag 2019, 11:13

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geddie

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Citazione di: AquiladiMare il 29 Giu 2021, 13:05
Non credo.. stavolta si deve vendere... altrimenti dovrebbero cambiare i regolamenti...

Mi sembra impossibile che non si venda la Salernitana..
Li cambiano, almeno quello che impedisce a Mezzaroma di detenere un club tra i professionisti e nella stessa categoria del cognato.






AquiladiMare

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Citazione di: panterone90eoltre il 29 Giu 2021, 13:07
Certo che sì deve vendere , ma qui si paventava l'intenzione nascosta di riprendere la squadra in B

Qui di può paventare qualunque cosa ma le deroghe finivano con la promozione in A della Salernitana... O cambiano le regole o Lotito non potrà più avere un'altra società oltre a noi

Laziolubov

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Citazione di: RubinCarter il 29 Giu 2021, 13:01
"Non è corretto", ha detto Gentile. "Nessuna bocciatura o problemi, la FIGC ci ha chiesto dei chiarimenti e un'integrazione per il normale snellimento e funzionamento del trust. Tutto da fare entro sabato e non oltre e sarà fatto. É stato fatto tutto nella norma e giuridicamente il trust risponde a ogni requisito richiesto. I tifosi della Salernitana devono avere fiducia"
fidatevi di Gentile cari tifosi, non ne sbaglia una

FatDanny

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Citazione di: panterone90eoltre il 29 Giu 2021, 13:05
Ma che diavolo vuol dire ? Tu fai il processo alle intenzioni . Lo strumento potrebbe anche essere utile ma visto che in Italia tutti gli imprenditori fanno schifo allora sicuramente ci sarà un controllo nascosto da qualche parte . Allora facciamo un gioco , io faccio l'avvocato del diavolo e ti dico che anche anche se fossi un delinquente , nella situazione specifica , visto che ho investito praticamente zero e alla peggio prenderò qualche milione di euro , me ne starei buono buono , non entrerei in alcuna gestione così se vanno in B non è neanche colpa mia, prendo i soldi e vado . Interpretazione legittima e senza solidi appigli, come la tua

No, continui a fissarti sullo strumento come se fosse questo ad essere in discussione e non le modalità con cui è stato proposto.

I guardiani specifici (non i guardiani in assoluto) non assicurano il mancato controllo, sono come Confalonieri con Berlusconi, mentre ALTRI guardiani, che garantiscano l'effettiva imparzialità rispetto ai proprietari, andrebbero bene.

Non mi sembra un concetto tanto difficile.
A prescindere dal carattere estero del trustee, che anche a me sembra una condizione poco logica (l'Italia è grande), ci sono tutti i modi per indicare figure che vengano considerate terze oltre ogni ragionevole dubbio.
Bene, si indichino quelle.

Nessun processo alle intenzioni, ma visto che lo strumento prevede il benché minimo contatto tra proprietà e controllori non ci sarà alcun problema a rinunciare a Marchetti a favore di una figura che non vorra vedere Lotito manco in cartolina, giusto?

È un eventuale contrarietà a questo che fa sorgere i dubbi, nessun processo alle intenzioni.
Di buone intenzioni è lastricato l'inferno, su ste cose fanno bene a fidarsi zero.

Quindi lo strumento va bene, ma deve essere alle condizioni che concedono zero alla proprietà.
Proprio per le criticità segnalate da ing devono essere volte a rimuovere ogni ragionevole dubbio.
Quindi non esiste che per sei mesi del campionato e forse più la società vada a chi ha rapporti con Lotito. Deve andare a qualcuno che non vorrebbe sentire Lotito nemmeno per sbaglio.
Non che lo danneggi appositamente ma che non lo voglia sentire manco per sbaglio.

Un uso dello strumento nella sua piena funzionalità e non usato, come spesso accade, come paravento.

Questo si chiede.
Ed è giusto che sia così

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lorenz82

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Non capisco cosa starnazzano Gravina e FIGC...Lotito non ha affidato la società ad una fiduciara, bensì ad un trust quindi probabilmente non avrà ingerenze...poi le regole le hanno fatte loro e mo' si arrabbiano? :lol:

Il nostro Giorgione

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Allora, non per tenere il punto, figuriamoci.  Ma è impossibile senza leggere le carte esprimere un giudizio avveduto. Per tutti noi, anche per i più intelligenti e preparati.

Salvo non assumere pregiudizialmente (posizione legittima, ci mancherebbe) che poiché la FIGC è il "controllore" e il "regolatore", mentre Lotito è il regolato e il controllato, è la prima ad aver ragione sempre e comunque, fino a prova contraria.

Chi conosce davvero l'indipendenza, l'autonomia e l'indifferenza al tifo calcistico dei legali della FIGC, posizionerà questo suo convincimento preliminare dove crede. Io, se vi interessa, penso che il sig. Gravina sia in malafede e passi gran parte del tuo tempo a cercare il modo per eliminare Lotito dal panorama federale.

Comunque, provo a dare un piccolo appoto alla disussione.

secondo quanto riporta ANSA, le "criticità" sarebbero altre di quelle discusse qui dentro.  Si comprendono meglio leggendo il dispaccio ADN K:

Il Trust della Salernitana, secondo la Figc, "non rispetta i requisiti di indipendenza e terzietà che erano stati richiesti". Non si entra nel merito delle persone ma delle procedure con cui sono stati nominati. La Figc quindi sostanzialmente ha bocciato la proposta di trust presentata venerdì dalle società proprietarie dalla Salernitana, secondo quanto apprende l'Adnkronos, ma ha dato tempo fino a sabato alle 20 per risolvere i problemi che sono stati evidenziati. La Figc ha evidenziato che non c'è nessuna garanzia che queste persone siano state nominate attraverso un processo indipendente e terzo, visto che non è stato spiegato come sono stati scelti. Inoltre rispetto all'indipendenza e alla terzietà, sussiste un terzo (?) elemento fondamentale: una relazione della Covisoc dice che il trust e il fondo non dispongono delle riserve economiche necessarie. Quindi, evidenzia la Figc, "non c'è l'indipendenza economica del trust rispetto alle società disponenti". Altra curiosità riguarda le società fornitrici che sono riconducibili alla Lazio. Il tempo però per sistemare le questioni c'è, ed è stato fissato fino a sabato 3 luglio alle ore 20 per "modificare la struttura e i criteri che regolano anche il rapporto tra i guardiani, il trust e gli amministratori". Nella lettera viene inserita anche la possibilità che il 'guardiano' possa revocare in certe situazioni anche il mandato del trustee. Quindi, secondo la Figc, "ci sono regole sia nella nomina che nella gestione del trust che non garantiscono l'indipendenza e la terzietà".



La fonte riporta la dichiarazione tra virgolette, ergo ha letto la lettera indirizzata alla Salernitana e che Gravina ha trovato il tempo di comporre probabilmente mentre scorreggiava, riflettendo su cosa scrivere nel comunicato della FIGC circa le posizioni della federazione italiana in materia di lotta alla discriminazione razziale.

Ora, "il processo di scelta delle persone componenti del trust" è una frase anodina. Non vuol dire nulla. Nell'ambito del rapporto di fiducia, io mi scelgo chi mi pare. E censurare "il processo di scelta" in relazione al perché e al percome si siano scelti enti legalmente riconosciuti quali società fiduciarie mi pare quanto meno curioso. Cosa dovevano fare i proprietari? Una gara pubblica? O limitarsi ad individuare soggetti di propria personale fiducia? Questa parte, così come è riportata, non la capisco, boh.

E, poi, le "persone" che fanno parte del trust, intese come persone "fisiche", sono solo i due avvocati scelti dai disponenti, che sono investiti - per quanto noto - di una funzione meramente consultiva e di vigilanza, che è una possibilità largamente praticata nella prassi. Anzi, a beneficio di tutti osservo come sia ovvio che il mandato in trus non è (e non può essere) privo di contrappesi e dinamiche di controllo: nelle convenzioni di trust si prevedono ipotesi nelle quali i disponenti possano intervenire su un atto di disposizione del trustee che possa arrecare un danno alla trust property (ottenendo dall'autorità giudiziaria competente, a volte di un altro ordianemnto, di inibire l'inziativa) ovvero possano revocare il trustee quando si dimostri colpevolmente inerte rispetto nell'assumere gli atti necessari al raggiungimento dello scopo programmato. Dopodichè, caso per caso, si tratterà di analizzare se il potere di controllo residuo riservato ai disponenti sia idoneo a incidere sull'autonomia gestionale del fiduciario. Non mi pare che questo sia il tema che emerge dalle notizie stampa.

La stessa cosa osservo circa la lamentata lacuna nelle "regole previste per la gestione del club". Francamente, io sarei portato a credere che nel conferimento fiduciario sia stata prevista,  con finalizzazione alla futura e irrevocabile vendita, la legittimazione alla gestione ordinaria e straordinaria delle quote (la parte "sopra", oggetto immediato del trust), mentre la "gestione  del club" (la parte "sotto", oggetto mediato del trust), ossia l'amministrazione e gestione della società, resta affidata ovviamente agli organi di quest'ultima (l'Amministratore unico appena nominato e dirigenti) i quali ne rispondono verso i soci (oggi, i titolari delle quote di EL e MC, ossia i due trustee).

Occorre capire, leggendole, quali sarebbero le prescrizioni che il sig. Gravina pretende costituiscano oggetto del rapporto tra disponenti (EL-MM) e Amministratori del Trust (le due società fiduciarie) e che i primi dovrebbero impartire ai secondi affinchè essi, a loro volta, quali soci le dirigano come input all'amministratore unico della società (e nell'ambito del rapporto societario privato, che rende l'amm.re indipendente rispetto alla volontà del socio, che ha il potere di revocarlo dalla carica, ma non di trasferigli la sua volontà con un atto di imperio).

Infine, e termino il pippone, è incomprensibile il tema dei mezzi economici per la gestione del club: "la Figc rileva, inoltre, che non è stata assicurata indipendenza economica al trust rispetto alle società disponenti".

Anche qui, affiora è una confusione enorme tra soggetto della gestione fiduciaria e oggetto (ma forse è colpa dei giornalisti che riportano la notizia).

Il Trust gestisce le quote (= fa il socio) per il tempo occorrente per venderle; l'Amministratore Unico gestisce la Salernitana spa; la Salernitana spa impiega i mezzi che possiede. Se il club queri mezzi non li possiede, non compra, ma vende. Poi, se non avesse neppure i requisiti economici per l'iscrizione al campionato e/o pagare gli stipendi ecc., sarebbe soggetta alle stesse misure e sanzioni che colpiscono tutti gli altri club incapienti. Ma non capisco proprio cosa c'entri con il trust.

Qualche logica, invece, potrebbe avere la critica circa il difetto di "mezzi" che i disponenti hanno previsto in favore dei due trustee al fine di dotarli di quanto occora per completare il mandato: ossia, vendere.

In altri termini, se davvero la FIGC assume che le 2 fiduciarie (parliamo di Società che possiedono patrimoni fiduciari per centinaia di milioni di euro eh!), in assenza di un fondo cassa per pagare avvocati e consulenti chiamati ad assisterli per la cessione delle quote perdano il requisito di inpindenza, basterà che EL e MM costituiscano un escrow account in favore dei propri fiduciari, mettendoci dentro una somma congrua rispetto all'operazione (diciamo 400.000 euro ciascuno).

Per me, sarebbe un po' una richiesta da fenomeni, considerato chi sono le 2 società trustee, ma non credo sarebbe un problema per le famiglie Lotito-Mezzarona trovare 800.000 euro in 48 ore e vincolarli su un c.c.

In conclusione, e più in generale, credo fosse ampiamente prevedibile che si rendessero necessari aggiustamenti e allineamenti, anche perché lo strumento scelto non è consueto.

Ma non mi sembra ancora giunto il momento  di gridare al Lotito-farabutto-paraculo-la voi'mannà in b pe' guadagnacce....

Laziolubov

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Quelli che straparlano di legge del mercato ricordo che c'è domanda e offerta. Una casa ha un suo valore oggettivo ma poi il prezzo può variare di diverse volte a seconda del mercato, se si è in una bolla immobiliare, se si è in una crisi ecc. Andate in un'agenzia e dite che dovete venderla assolutamente entro un mese, secondo voi il prezzo stimato sarà uguale a chi non ha fretta di venderla? E' capace che una salernitana in B con il bilancio a posto e buoni giocatori possa valere di più che una Salernitana in A che deve essere venduta entro un mese perché gli acquirenti non hanno l'anello al naso. De Laurentis e Della Valle si sono presi il napoli e la fiorentina fallite e in serie c o dove stavano, gliene fregava poco della serie A rispetto ai debiti che avrebbero dovuto pagare per farcele rimanere. Una squadra di calcio che DEVE essere venduta in un mese vale molto ma molto di meno di quello che si pensa possa valere. Comunque quando si diceva che Lotito si stava gettando nel solito ginepraio tutit a dire ma no, mica è scemo, se lo fa ha già l'acquirente

ES

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 29 Giu 2021, 13:36
Allora, non per tenere il punto, figuriamoci.  Ma è impossibile senza leggere le carte esprimere un giudizio avveduto. Per tutti noi, anche per i più intelligenti e preparati.

Salvo non assumere pregiudizialmente (posizione legittima, ci mancherebbe) che poiché la FIGC è il "controllore" e il "regolatore", mentre Lotito è il regolato e il controllato, è la prima ad aver ragione sempre e comunque, fino a prova contraria.

Chi conosce davvero l'indipendenza, l'autonomia e l'indifferenza al tifo calcistico dei legali della FIGC, posizionerà questo suo convincimento preliminare dove crede. Io, se vi interessa, penso che il sig. Gravina sia in malafede e passi gran parte del tuo tempo a cercare il modo per eliminare Lotito dal panorama federale.

Comunque, provo a dare un piccolo appoto alla disussione.

secondo quanto riporta ANSA, le "criticità" sarebbero altre di quelle discusse qui dentro.  Si comprendono meglio leggendo il dispaccio ADN K:

Il Trust della Salernitana, secondo la Figc, "non rispetta i requisiti di indipendenza e terzietà che erano stati richiesti". Non si entra nel merito delle persone ma delle procedure con cui sono stati nominati. La Figc quindi sostanzialmente ha bocciato la proposta di trust presentata venerdì dalle società proprietarie dalla Salernitana, secondo quanto apprende l'Adnkronos, ma ha dato tempo fino a sabato alle 20 per risolvere i problemi che sono stati evidenziati. La Figc ha evidenziato che non c'è nessuna garanzia che queste persone siano state nominate attraverso un processo indipendente e terzo, visto che non è stato spiegato come sono stati scelti. Inoltre rispetto all'indipendenza e alla terzietà, sussiste un terzo (?) elemento fondamentale: una relazione della Covisoc dice che il trust e il fondo non dispongono delle riserve economiche necessarie. Quindi, evidenzia la Figc, "non c'è l'indipendenza economica del trust rispetto alle società disponenti". Altra curiosità riguarda le società fornitrici che sono riconducibili alla Lazio. Il tempo però per sistemare le questioni c'è, ed è stato fissato fino a sabato 3 luglio alle ore 20 per "modificare la struttura e i criteri che regolano anche il rapporto tra i guardiani, il trust e gli amministratori". Nella lettera viene inserita anche la possibilità che il 'guardiano' possa revocare in certe situazioni anche il mandato del trustee. Quindi, secondo la Figc, "ci sono regole sia nella nomina che nella gestione del trust che non garantiscono l'indipendenza e la terzietà".



La fonte riporta la dichiarazione tra virgolette, ergo ha letto la lettera indirizzata alla Salernitana e che Gravina ha trovato il tempo di comporre probabilmente mentre scorreggiava, riflettendo su cosa scrivere nel comunicato della FIGC circa le posizioni della federazione italiana in materia di lotta alla discriminazione razziale.

Ora, "il processo di scelta delle persone componenti del trust" è una frase anodina. Non vuol dire nulla. Nell'ambito del rapporto di fiducia, io mi scelgo chi mi pare. E censurare "il processo di scelta" in relazione al perché e al percome si siano scelti enti legalmente riconosciuti quali società fiduciarie mi pare quanto meno curioso. Cosa dovevano fare i proprietari? Una gara pubblica? O limitarsi ad individuare soggetti di propria personale fiducia? Questa parte, così come è riportata, non la capisco, boh.

E, poi, le "persone" che fanno parte del trust, intese come persone "fisiche", sono solo i due avvocati scelti dai disponenti, che sono investiti - per quanto noto - di una funzione meramente consultiva e di vigilanza, che è una possibilità largamente praticata nella prassi. Anzi, a beneficio di tutti osservo come sia ovvio che il mandato in trus non è (e non può essere) privo di contrappesi e dinamiche di controllo: nelle convenzioni di trust si prevedono ipotesi nelle quali i disponenti possano intervenire su un atto di disposizione del trustee che possa arrecare un danno alla trust property (ottenendo dall'autorità giudiziaria competente, a volte di un altro ordianemnto, di inibire l'inziativa) ovvero possano revocare il trustee quando si dimostri colpevolmente inerte rispetto nell'assumere gli atti necessari al raggiungimento dello scopo programmato. Dopodichè, caso per caso, si tratterà di analizzare se il potere di controllo residuo riservato ai disponenti sia idoneo a incidere sull'autonomia gestionale del fiduciario. Non mi pare che questo sia il tema che emerge dalle notizie stampa.

La stessa cosa osservo circa la lamentata lacuna nelle "regole previste per la gestione del club". Francamente, io sarei portato a credere che nel conferimento fiduciario sia stata prevista,  con finalizzazione alla futura e irrevocabile vendita, la legittimazione alla gestione ordinaria e straordinaria delle quote (la parte "sopra", oggetto immediato del trust), mentre la "gestione  del club" (la parte "sotto", oggetto mediato del trust), ossia l'amministrazione e gestione della società, resta affidata ovviamente agli organi di quest'ultima (l'Amministratore unico appena nominato e dirigenti) i quali ne rispondono verso i soci (oggi, i titolari delle quote di EL e MC, ossia i due trustee).

Occorre capire, leggendole, quali sarebbero le prescrizioni che il sig. Gravina pretende costituiscano oggetto del rapporto tra disponenti (EL-MM) e Amministratori del Trust (le due società fiduciarie) e che i primi dovrebbero impartire ai secondi affinchè essi, a loro volta, quali soci le dirigano come input all'amministratore unico della società (e nell'ambito del rapporto societario privato, che rende l'amm.re indipendente rispetto alla volontà del socio, che ha il potere di revocarlo dalla carica, ma non di trasferigli la sua volontà con un atto di imperio).

Infine, e termino il pippone, è incomprensibile il tema dei mezzi economici per la gestione del club: "la Figc rileva, inoltre, che non è stata assicurata indipendenza economica al trust rispetto alle società disponenti".

Anche qui, affiora è una confusione enorme tra soggetto della gestione fiduciaria e oggetto (ma forse è colpa dei giornalisti che riportano la notizia).

Il Trust gestisce le quote (= fa il socio) per il tempo occorrente per venderle; l'Amministratore Unico gestisce la Salernitana spa; la Salernitana spa impiega i mezzi che possiede. Se il club queri mezzi non li possiede, non compra, ma vende. Poi, se non avesse neppure i requisiti economici per l'iscrizione al campionato e/o pagare gli stipendi ecc., sarebbe soggetta alle stesse misure e sanzioni che colpiscono tutti gli altri club incapienti. Ma non capisco proprio cosa c'entri con il trust.

Qualche logica, invece, potrebbe avere la critica circa il difetto di "mezzi" che i disponenti hanno previsto in favore dei due trustee al fine di dotarli di quanto occora per completare il mandato: ossia, vendere.

In altri termini, se davvero la FIGC assume che le 2 fiduciarie (parliamo di Società che possiedono patrimoni fiduciari per centinaia di milioni di euro eh!), in assenza di un fondo cassa per pagare avvocati e consulenti chiamati ad assisterli per la cessione delle quote perdano il requisito di inpindenza, basterà che EL e MM costituiscano un escrow account in favore dei propri fiduciari, mettendoci dentro una somma congrua rispetto all'operazione (diciamo 400.000 euro ciascuno).

Per me, sarebbe un po' una richiesta da fenomeni, considerato chi sono le 2 società trustee, ma non credo sarebbe un problema per le famiglie Lotito-Mezzarona trovare 800.000 euro in 48 ore e vincolarli su un c.c.

In conclusione, e più in generale, credo fosse ampiamente prevedibile che si rendessero necessari aggiustamenti e allineamenti, anche perché lo strumento scelto non è consueto.

Ma non mi sembra ancora giunto il momento  di gridare al Lotito-farabutto-paraculo-la voi'mannà in b pe' guadagnacce....

Gocce di luce nel buio.

Aggiungo di mio.
La merda vera sono i Gravina, non i Lotito.
E non serviva sto "non è un vero e proprio blind" che fa ride, a dimostrarlo.


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geddie

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Non quoto Giorgione perché il post e' lungo. Io non penso che Lotito voglia mandare in B la Salernitana per lucrarci sopra. Penso soltanto che lo scenario più probabile sia che retroceda e non venga venduta. Il trustee non sara' in grado di allestire una squadra capace di salvarsi e probabilmente neanche di venderla.

ES

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Citazione di: geddie il 29 Giu 2021, 13:48
Non quoto Giorgione perché il post e' lungo. Io non penso che Lotito voglia mandare in B la Salernitana per lucrarci sopra. Penso soltanto che lo scenario più probabile sia che retroceda e non venga venduta. Il trustee non sara' in grado di allestire una squadra capace di salvarsi e probabilmente neanche di venderla.

Ma non è vero.

lorenz82

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 29 Giu 2021, 13:36
Io, se vi interessa, penso che il sig. Gravina sia in malafede e passi gran parte del tuo tempo a cercare il modo per eliminare Lotito dal panorama federale.
questo è il problema...solo che, nel fare questa cosa, Gravina e figc si smerdano perché prima fanno le regole e poi tuonano contro.. si capisce pure dalla motivazione riportata dall'Ansa (mi pare una semi-supercazzola), che si stanno arrampicando sugli specchi.

lorenz82

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Citazione di: geddie il 29 Giu 2021, 13:48
Non quoto Giorgione perché il post e' lungo. Io non penso che Lotito voglia mandare in B la Salernitana per lucrarci sopra. Penso soltanto che lo scenario più probabile sia che retroceda e non venga venduta. Il trustee non sara' in grado di allestire una squadra capace di salvarsi e probabilmente neanche di venderla.
il trustee può allestire una squadra valida, visto che è lui che gestisce la società

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Il nostro Giorgione

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Scusate se vi ammorbo.

Penso anche io che Lotito abbia sbagliato nel voler portare a tutti i costi la Salernitana in serie A senza venderla prima.

Ho la presunzione di credere, tuttavia, che i soldi c'entrino, ma non siano la prima ragione che anima il nostro.

Lotito è ricchissimo, qui a qualcuno sfugge questo dettaglio. Tra lui e la moglie possono garantire al figlio e ai discendenti sino alla decima generazione vite da nababbi.

Ma Lotito mira ad altro: ha una volontà di potenza, di affermazione di se stesso praticamente fuori limite; lui vuole il riconoscimento delle sue capacità, vuole che tutti gli dicano "bravo", pensa di essere investito della missione di attendere alle sorti del mondo. Infatti, a parte qualche sfizio (ha la più bella villa di Cortina, ad esempio) lui e la famiglia conducono una vita di tenore altissimo, ma entro limiti ignoti ai (loro) pari livello.

Insomma, Lotito è tradito dal suo narcisimo, che spesso gli va fuori controllo, ed è questa la ragione che lo porta inevitabilmente a farla fuori dal vaso.

Questa storia non nascve per i soldi, i soldi sono la scusa ma non il fine. Lui vuole battere Gravina e dimostrare a tutti, per l'ennesima volta, quanto sia bravo.

Come ben sappiamo, questo modo di fare ci ha salvato dall'egemonia riomica (senza di lui, la Lazio sarebbe scomparsa sportivamente e culturalmente da Roma e dall'Italia, gli ascari giallomerda ci avrebbero azzerato) ma molte volte pesa come una catena.

FatDanny

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 29 Giu 2021, 13:36
Allora, non per tenere il punto, figuriamoci.  Ma è impossibile senza leggere le carte esprimere un giudizio avveduto. Per tutti noi, anche per i più intelligenti e preparati.

Salvo non assumere pregiudizialmente (posizione legittima, ci mancherebbe) che poiché la FIGC è il "controllore" e il "regolatore", mentre Lotito è il regolato e il controllato, è la prima ad aver ragione sempre e comunque, fino a prova contraria.

Chi conosce davvero l'indipendenza, l'autonomia e l'indifferenza al tifo calcistico dei legali della FIGC, posizionerà questo suo convincimento preliminare dove crede. Io, se vi interessa, penso che il sig. Gravina sia in malafede e passi gran parte del tuo tempo a cercare il modo per eliminare Lotito dal panorama federale.

Comunque, provo a dare un piccolo appoto alla disussione.

secondo quanto riporta ANSA, le "criticità" sarebbero altre di quelle discusse qui dentro.  Si comprendono meglio leggendo il dispaccio ADN K:

Il Trust della Salernitana, secondo la Figc, "non rispetta i requisiti di indipendenza e terzietà che erano stati richiesti". Non si entra nel merito delle persone ma delle procedure con cui sono stati nominati. La Figc quindi sostanzialmente ha bocciato la proposta di trust presentata venerdì dalle società proprietarie dalla Salernitana, secondo quanto apprende l'Adnkronos, ma ha dato tempo fino a sabato alle 20 per risolvere i problemi che sono stati evidenziati. La Figc ha evidenziato che non c'è nessuna garanzia che queste persone siano state nominate attraverso un processo indipendente e terzo, visto che non è stato spiegato come sono stati scelti. Inoltre rispetto all'indipendenza e alla terzietà, sussiste un terzo (?) elemento fondamentale: una relazione della Covisoc dice che il trust e il fondo non dispongono delle riserve economiche necessarie. Quindi, evidenzia la Figc, "non c'è l'indipendenza economica del trust rispetto alle società disponenti". Altra curiosità riguarda le società fornitrici che sono riconducibili alla Lazio. Il tempo però per sistemare le questioni c'è, ed è stato fissato fino a sabato 3 luglio alle ore 20 per "modificare la struttura e i criteri che regolano anche il rapporto tra i guardiani, il trust e gli amministratori". Nella lettera viene inserita anche la possibilità che il 'guardiano' possa revocare in certe situazioni anche il mandato del trustee. Quindi, secondo la Figc, "ci sono regole sia nella nomina che nella gestione del trust che non garantiscono l'indipendenza e la terzietà".



La fonte riporta la dichiarazione tra virgolette, ergo ha letto la lettera indirizzata alla Salernitana e che Gravina ha trovato il tempo di comporre probabilmente mentre scorreggiava, riflettendo su cosa scrivere nel comunicato della FIGC circa le posizioni della federazione italiana in materia di lotta alla discriminazione razziale.

Ora, "il processo di scelta delle persone componenti del trust" è una frase anodina. Non vuol dire nulla. Nell'ambito del rapporto di fiducia, io mi scelgo chi mi pare. E censurare "il processo di scelta" in relazione al perché e al percome si siano scelti enti legalmente riconosciuti quali società fiduciarie mi pare quanto meno curioso. Cosa dovevano fare i proprietari? Una gara pubblica? O limitarsi ad individuare soggetti di propria personale fiducia? Questa parte, così come è riportata, non la capisco, boh.

E, poi, le "persone" che fanno parte del trust, intese come persone "fisiche", sono solo i due avvocati scelti dai disponenti, che sono investiti - per quanto noto - di una funzione meramente consultiva e di vigilanza, che è una possibilità largamente praticata nella prassi. Anzi, a beneficio di tutti osservo come sia ovvio che il mandato in trus non è (e non può essere) privo di contrappesi e dinamiche di controllo: nelle convenzioni di trust si prevedono ipotesi nelle quali i disponenti possano intervenire su un atto di disposizione del trustee che possa arrecare un danno alla trust property (ottenendo dall'autorità giudiziaria competente, a volte di un altro ordianemnto, di inibire l'inziativa) ovvero possano revocare il trustee quando si dimostri colpevolmente inerte rispetto nell'assumere gli atti necessari al raggiungimento dello scopo programmato. Dopodichè, caso per caso, si tratterà di analizzare se il potere di controllo residuo riservato ai disponenti sia idoneo a incidere sull'autonomia gestionale del fiduciario. Non mi pare che questo sia il tema che emerge dalle notizie stampa.

La stessa cosa osservo circa la lamentata lacuna nelle "regole previste per la gestione del club". Francamente, io sarei portato a credere che nel conferimento fiduciario sia stata prevista,  con finalizzazione alla futura e irrevocabile vendita, la legittimazione alla gestione ordinaria e straordinaria delle quote (la parte "sopra", oggetto immediato del trust), mentre la "gestione  del club" (la parte "sotto", oggetto mediato del trust), ossia l'amministrazione e gestione della società, resta affidata ovviamente agli organi di quest'ultima (l'Amministratore unico appena nominato e dirigenti) i quali ne rispondono verso i soci (oggi, i titolari delle quote di EL e MC, ossia i due trustee).

Occorre capire, leggendole, quali sarebbero le prescrizioni che il sig. Gravina pretende costituiscano oggetto del rapporto tra disponenti (EL-MM) e Amministratori del Trust (le due società fiduciarie) e che i primi dovrebbero impartire ai secondi affinchè essi, a loro volta, quali soci le dirigano come input all'amministratore unico della società (e nell'ambito del rapporto societario privato, che rende l'amm.re indipendente rispetto alla volontà del socio, che ha il potere di revocarlo dalla carica, ma non di trasferigli la sua volontà con un atto di imperio).

Infine, e termino il pippone, è incomprensibile il tema dei mezzi economici per la gestione del club: "la Figc rileva, inoltre, che non è stata assicurata indipendenza economica al trust rispetto alle società disponenti".

Anche qui, affiora è una confusione enorme tra soggetto della gestione fiduciaria e oggetto (ma forse è colpa dei giornalisti che riportano la notizia).

Il Trust gestisce le quote (= fa il socio) per il tempo occorrente per venderle; l'Amministratore Unico gestisce la Salernitana spa; la Salernitana spa impiega i mezzi che possiede. Se il club queri mezzi non li possiede, non compra, ma vende. Poi, se non avesse neppure i requisiti economici per l'iscrizione al campionato e/o pagare gli stipendi ecc., sarebbe soggetta alle stesse misure e sanzioni che colpiscono tutti gli altri club incapienti. Ma non capisco proprio cosa c'entri con il trust.

Qualche logica, invece, potrebbe avere la critica circa il difetto di "mezzi" che i disponenti hanno previsto in favore dei due trustee al fine di dotarli di quanto occora per completare il mandato: ossia, vendere.

In altri termini, se davvero la FIGC assume che le 2 fiduciarie (parliamo di Società che possiedono patrimoni fiduciari per centinaia di milioni di euro eh!), in assenza di un fondo cassa per pagare avvocati e consulenti chiamati ad assisterli per la cessione delle quote perdano il requisito di inpindenza, basterà che EL e MM costituiscano un escrow account in favore dei propri fiduciari, mettendoci dentro una somma congrua rispetto all'operazione (diciamo 400.000 euro ciascuno).

Per me, sarebbe un po' una richiesta da fenomeni, considerato chi sono le 2 società trustee, ma non credo sarebbe un problema per le famiglie Lotito-Mezzarona trovare 800.000 euro in 48 ore e vincolarli su un c.c.

In conclusione, e più in generale, credo fosse ampiamente prevedibile che si rendessero necessari aggiustamenti e allineamenti, anche perché lo strumento scelto non è consueto.

Ma non mi sembra ancora giunto il momento  di gridare al Lotito-farabutto-paraculo-la voi'mannà in b pe' guadagnacce....

No ing, come hai detto tu nel post di ieri sera qui però non stiamo parlando di una società affidata ad un trust da un padre che la vuole passare al figlio non in grado di gestirla.
Parliamo di una situazione in cui dal giorno dopo le due aziende concorrono nello stesso campionato.
Quindi per me sta cosa delle persone di fiducia confligge.

Nel primo caso è ovvio che la persona a cui viene affidata l'azienda sia di fiducia. Perché il suo compito è l'amministrazione in sua vece.

Laddove invece la questione è estromettere dal controllo il proprietario non può essere questo il principio.
È questo principio che la trasforma in una buffonata. Esattamente come buffonata fu risolvere il conflitto di interessi con Fininvest a Confalonieri, ossia la persona più vicina a Berlusconi sul piano degli affari che ci potesse essere.
Anche quello era legalmente ineccepibile.
Immagino quindi che per PZ o altri qui intervenuti fosse giusto risolvere così la questione: era legale.

Per questo ieri parlavo di ratio.
Perché qui si sta giocando con la logica. Una cosa è una procedura volta a delegare un controllo per enne ragioni, altra è una procedura volta ad estromettere.

Qui, come nel caso del conflitto di interessi, vi sarebbe bisogno di estromettere, non solo di delegare.
Estromettere per evitare che questo conflitto si esprima a favore dell'interesse particolare rispetto a quello collettivo (Berlusconi) o della competizione sportiva (Lotito).

Questo indicavano le regole poste dalla federazione, a volerle intendere e non solo rispondere loro con una forma legalmente valida ma che lasciava i nodi irrisolti.
Mi sembra invece che non si VOGLIA risolvere questi nodi perché nella sostanza si vuole lasciare eccome un legame tra proprietà e controllo.
Ma, ripeto, dovremmo valutare le ragioni del trust, oltre che lo strumento, tenendo a mente che è già così una extrema ratio ad una situazione da sanare, NON una normale procedura di affidamento, ampiamente utilizzata da almeno trent'anni.

A me sembra invece che ci sia, tra i protagonisti, un dialogo tra sordi. E si sa, non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire.

misolidio 2.0

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Posso fa un discorso un po' lunghetto?
Sta Salernitana ha rotto il cazzo.
A Lotì, o noi o loro

geddie

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Citazione di: ES il 29 Giu 2021, 13:50
Ma non è vero.
Confermare la categoria per le neopromosse non e' semplice di per sé. Farlo in queste condizioni e' un impresa.

Roberto66

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Citazione di: misolidio 2.0 il 29 Giu 2021, 13:54
Posso fa un discorso un po' lunghetto?
Sta Salernitana ha rotto il cazzo.
A Lotì, o noi o loro
per me ti sei dilungato troppo. Vedi la prox volta de essere un po' più sintetico!!!

FatDanny

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Sapete cosa dimostra la cattiva fede di Gravina e la ragione di ing rispetto alla lettura nei suoi riguardi (che condivido)?

Proprio il fatto che abbia deciso di tenere fuori la Lazio.
Se Gravina avesse voluto solo fare rispettare le regole si prendeva la responsabilità di sospendere anche la nostra iscrizione e avviare una procedura per un minimo di 4 punti di penalizzazione per ambedue le squadre.
Così dice il regolamento.

Ma Gravina invece sta combattendo la sua battaglia contro Lotito e non gli conviene scatenare la piazza romana. Meglio concentrare l'attacco ed evitare che gli alleati di Lotito siano troppi.

Questo per dire che io non sto in alcun modo dicendo che Gravina è un paladino delle regole e della correttezza.

Ma nella situazione data, prodotta dal modo di fare di Lotito, spesso borderline, e dalla federazione stessa che ha preferito rimandare di continuo la questione, è inutile che Lotito continui a provare a fare il più sveglio.

Si è spinto fin qui e questo ha un prezzo. Lo pagasse senza rompe troppo il cazzo, che poi uno scontro aperto, fatto per principio, rischia di portare piu danni che vantaggi 

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Lativm88

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Senza entrare nel merito quali sono le previsioni per la situazione?

Entro sabato si fanno le modifiche o scontro totale?

AquiladiMare

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Citazione di: Lativm88 il 29 Giu 2021, 14:06
Senza entrare nel merito quali sono le previsioni per la situazione?

Entro sabato si fanno le modifiche o scontro totale?

Da quello che dice Gentile, la più ovvia, la prima

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