Il segnale importante credevamo fosse già l'ingaggio di Sarri, nome fuori dai soliti parametri e perciò, pensavamo, indice dell'avvento di una nuova era.
Così non è stato e anzi a Gennaio la rosa è stata addirittura ulteriormente indebolita, smantellando il mercato degli ultimi anni a beneficio di big come Maiorca, Gijon, Sparta Rotterdam e Crotone e prendendo all'ultimo secondo un giocatore mai davvero attenzionato, mai richiesto e in un ruolo peraltro coperto, che verosimilmente vedrà il campo poco più di me.
È chiaro che non c'è bisogno di conferme ufficiali per capire che la direzione tecnica guarda da una parte e quella sportiva dall'altra.
Tare avrebbe certamente preferito Victor Chicazzè da Cunha o similari in panchina piuttosto che un nome in grado di far valere peso, esperienza e titoli la cui opinione potesse essere un valido contraltare in un contesto in cui parlano in 3.
Anche e soprattutto in vista di Giugno, quando serviranno una decina di acquisti di cui almeno 4-5 titolari, a Lotito, che Sarri l'ha portato, il compito di superare la dicotomia, possibilmente non il 31 agosto.