Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da BomberMax, 02 Mag 2019, 11:13

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HummingBard

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Lazionetter
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Se volete parlare di Elon Musk apritevi un topic, per cortesia.

Ogni volta che si mischia la politica con il resto ci si azzuffa senza tema di smentita.

Già questo non è un topic dove di solito gli animi sono calmi  :=))

alenlalieno

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Lazionetter
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Citazione di: Dissi il 28 Nov 2024, 15:00
il link non va

Quello che la politica divide, il calcio unisce. O quasi. Ci sono gli storici club dei tifosi della Roma, quelli del Milan, dell'Inter e della Juve, ma di recente ne sono nati altri, per difendere gli interessi delle squadre di calcio meno rappresentate, le cosiddette "provinciali". E alcuni sono frutto di scissioni tra gruppi già esistenti, come avviene immancabilmente nel mondo della politica. Stiamo parlando dei club dei parlamentari tifosi che, da destra a sinistra, riuniscono deputati e senatori accomunati dalla stessa fede calcistica.

Al momento i club di parlamentari tifosi attivi tra Camera e Senato sono una ventina, di cui almeno sette sono nati nell'attuale legislatura, iniziata il 13 ottobre 2022. L'ultimo club creato in ordine di tempo è l'Hellas Club Parlamento, che è stato presentato in una conferenza stampa alla Camera il 20 novembre e raggruppa i parlamentari tifosi dell'Hellas Verona. Del club fanno parte diversi parlamentari, veronesi e non, soprattutto di Fratelli d'Italia e della Lega, tra cui lo stesso presidente della Camera Lorenzo Fontana, che per l'occasione ha partecipato alla conferenza stampa. «Nella mia veste di presidente non faccio spesso conferenze stampa, ma ho fatto uno strappo alla regola, perché per me è un'occasione speciale», ha spiegato il presidente della Camera, la cui fede calcistica è nota tra gli ambienti parlamentari. «Ho fatto il mio primo abbonamento alla curva dell'Hellas Verona ormai 25 anni fa. Ora non ci posso più andare per ovvie ragioni legate al mio ruolo, ma vado comunque allo stadio con mia figlia in tribuna», ha aggiunto Fontana, affiancato dal presidente dell'Hellas Club Parlamento Ciro Maschio, deputato di Fratelli d'Italia, e dal presidente della società calcistica Maurizio Setti, anche lui presente alla Camera per l'occasione.

Al di là della passione e delle emozioni, i club dei tifosi parlamentari non sono gruppi organizzati di tifosi come gli altri: sono un punto di raccordo – poco trasparente, come vedremo – tra le società calcistiche e la politica, dove deputati e senatori si fanno portatori degli interessi di queste realtà e dei loro territori alla Camera e al Senato.
Quanti club ci sono
Non esiste un elenco ufficiale dei club di tifosi attivi tra Camera e Senato, come hanno confermato fonti parlamentari a Pagella Politica. Secondo le nostre verifiche, basate su notizie stampa, i club di tifosi parlamentari attualmente attivi sono almeno 17, e rappresentano 14 squadre di calcio tra Serie A e Serie B: Juventus, Milan, Inter, Roma, Napoli, Lazio, Fiorentina, Lecce, Torino, Hellas Verona, Monza, Parma, Sampdoria e Salernitana.

Le squadre rappresentate sono meno dei club di tifosi perché in alcuni casi esistono più club per la stessa squadra. Per esempio, nel 2003 è nato il Milan Club Montecitorio a cui si è aggiunto nel 2019 il Milan Club Parlamento. Il primo raggruppa i deputati tifosi del Milan, mentre il secondo comprende anche i senatori. Dei due Milan Club fanno parte parlamentari noti come Maria Elena Boschi, deputata di Italia Viva, ex ministra e sottosegretaria nei governi Renzi e Gentiloni, e Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, già ministro nei governi Renzi e Letta.

Tra i club di tifosi parlamentari prevalgono quelli delle squadre di Serie A: sui 17 club esistenti conteggiati da Pagella Politica, quelli relativi a squadre di Serie A sono 15. I club dedicati a squadre ora in Serie B sono due: il Sampdoria Club Parlamento, nato nel 2018 (quando la Sampdoria era Serie A), di cui fa parte il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi (Lega); e il Club Salernitana Parlamento, nato ad aprile 2023 (quando la Salernitana era in Serie A), e tra i cui membri c'è il deputato Piero De Luca (Partito Democratico), figlio del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che è stato sindaco proprio della città di Salerno per tre mandati.
La presentazione dell'Hellas Club Parlamento alla Camera il 2o novembre 2024 – Foto: Federico Gonzato/Pagella Politica
La presentazione dell'Hellas Club Parlamento alla Camera il 2o novembre 2024 – Foto: Federico Gonzato/Pagella Politica
I club di tifosi parlamentari sono simili agli intergruppi parlamentari, di cui ci siamo occupati in un altro approfondimento. Gli intergruppi sono raggruppamenti formati da deputati e senatori di partiti diversi, provenienti da tutti gli schieramenti, da sinistra a destra, e affrontano i temi più vari, ma la Camera e il Senato non hanno mai stabilito regole chiare, che garantiscano trasparenza sui loro componenti e sui requisiti minimi per la loro costituzione.

A differenza degli intergruppi parlamentari, i club di tifosi parlamentari raccolgono spesso al loro interno non solo deputati e senatori, ma pure dipendenti del Parlamento e giornalisti. Ogni club ha regole proprie: può organizzarsi autonomamente e avere una sede esterna ai locali del Parlamento, e può affiliarsi alla rete degli altri club di tifosi sostenitori di una stessa squadra, beneficiando così dei vantaggi che le società calcistiche assegnano ai club di tifosi organizzati.
Non solo politici
Tra i club in Parlamento, c'è chi ha aperto a cittadini esterni ai "palazzi del potere". È questo il caso del Roma Club Montecitorio, storico club parlamentare sostenitore della A.S. Roma nato nel 2003. «L'iniziativa di creare il club della Roma a Montecitorio è stata mia e di Sergio Cortellacci, un dipendente della Camera, che è l'attuale segretario del club», ha spiegato a Pagella Politica Paolo Cento, presidente del Roma Club Montecitorio. «Noi abbiamo fatto subito una scelta che è un po' diversa dagli altri club calcistici parlamentari, che è quella di aprire il club agli esterni. Volevamo farne una cosa meno "vip" se si può dire così, e un po' più popolare. È un tratto distintivo che ci teniamo molto a rimarcare, e rende l'idea di condivisione che secondo me sta alla base della passione per la Roma».

Cento ha 62 anni ed è un politico di lungo corso. Già esponente dei Verdi, poi transitato in Sinistra Italiana (che ha abbandonato nel 2021), è stato deputato dal 1996 al 2008, e tra il 2006 e il 2008 è stato sottosegretario al Ministero delle Finanze nel secondo governo guidato da Romano Prodi. «Il nostro club è trasversale, va oltre le differenze politiche. Basti pensare che alla fondazione del club il nostro presidente onorario era l'ex presidente del consiglio democristiano Giulio Andreotti, e oggi il vicepresidente è Gianluca Caramanna, deputato di Fratelli d'Italia», ha spiegato Cento. «Noi al momento abbiamo circa 300 iscritti. Tra questi ci sono una ventina di parlamentari in tutti i gruppi politici, un'altra decina di ex parlamentari, più appunto alcuni dipendenti ed esterni».

Tra i suoi ricordi più belli ci sono la fondazione dello stesso Roma Club, avvenuta appunto ormai vent'anni fa, e la Conference League vinta dalla A.S. Roma nel 2022. «Siamo stati il primo Roma Club a poter tenere con noi la coppa per un pomeriggio», ha aggiunto Cento. Come ha spiegato il presidente, il Roma Club Montecitorio fa parte dell'Associazione Italiana Roma Club (AIRC), l'associazione che raggruppa tutti i Roma Club in Italia. Far parte di una rete di club di tifosi dà la possibilità di accedere ad alcuni vantaggi. Per esempio, l'AIRC mette a disposizione il "Servizio Alfieri": con questo servizio l'associazione dà la possibilità ai vari Roma Club di portare il proprio striscione in tribuna allo stadio Olimpico garantendo il biglietto gratuito all'iscritto che porta lo striscione.
Paolo Cento (il quarto in alto da sinistra) insieme all'ex allenatore della Roma Luciano Spalletti, ad alcuni calciatori e politici del Roma Club Montecitorio – Fonte: Roma Club Montecitorio
Paolo Cento (il quarto in alto da sinistra) insieme all'ex allenatore della Roma Luciano Spalletti, ad alcuni calciatori e politici del Roma Club Montecitorio – Fonte: Roma Club Montecitorio
Il Roma Club Montecitorio non è comunque l'unico club di tifosi parlamentari sull'A.S. Roma. Al Senato esiste infatti il "Roma Club Palazzo Madama", il cui presidente è Antonio Guidi, senatore del gruppo di Noi Moderati. Tra gli esponenti più attivi del Roma Club Palazzo Madama c'è il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, che di frequente interviene sui social network commentando le vicende riguardanti l'A.S Roma. Per esempio, di fronte ai deludenti risultati della squadra, lo scorso 3 novembre Gasparri ha definito «un caso umano» l'ex allenatore romanista Ivan Juric.
I club emergenti
Almeno sette dei 17 club di tifosi parlamentari sono nati in questa legislatura. Dal 13 ottobre 2022 a oggi, oltre al club dell'Hellas Verona, sono stati istituiti il club parlamentare del Lecce, del Torino, della Fiorentina, del Monza e della già citata Salernitana. In più, a settembre dello scorso anno è nato il secondo club parlamentare del Napoli, ossia il Napoli Club Montecitorio in seguito a una scissione avvenuta nel Napoli Club Parlamento.

«Abbiamo istituito il Club Salernitana Parlamento l'anno scorso. Non era mai esistito fino a quel momento e abbiamo eletto come nostro presidente Andrea De Simone, che è un ex parlamentare. Del club fanno parte deputati e senatori, e anche dipendenti della Camera», ha spiegato a Pagella Politica Pino Bicchielli, deputato eletto con Noi Moderati nel collegio uninominale di Salerno, alla sua prima legislatura in Parlamento. «Un club calcistico in Parlamento è importante perché consente di portare le istanze di una squadra, ma più in generale di un territorio, a un livello più alto, appunto quello del Parlamento. E poi sono un'importante forma di dialogo visto che ne fanno parte tanti parlamentari di provenienza politica diversa».

Secondo il presidente dell'Hellas Club Montecitorio Ciro Maschio, i club di parlamentari possono essere un modo per far valere i diritti soprattutto delle squadre più piccole. «Al di là della sana passione calcistica, noi riteniamo che in passato spesso le squadre cosiddette "provinciali", compresa la nostra, siano state bistrattate dal sistema delle grandi squadre, magari in alcune scelte arbitrali, o nel posizionamento nel contesto nazionale», ha spiegato Maschio in occasione della conferenza stampa di presentazione del club alla Camera. «Crediamo quindi che una presenza di un gruppo di autorevoli parlamentari possa essere di aiuto quando la squadra, la tifoseria e la città di Verona dovessero essere ingiustamente penalizzate in qualsiasi forma o discriminate».

A proposito di presunte penalizzazioni, a novembre dello scorso anno i parlamentari del Lecce Club Parlamento avevano protestato pubblicamente contro l'annullamento di un gol che avrebbe permesso al Lecce di vincere in una gara del campionato di Serie A contro il Milan, l'11 novembre 2023. In quell'occasione, il Lecce aveva segnato il gol del 3 a 2 contro il Milan nei minuti di recupero del secondo tempo, ma è stato poi annullato dall'arbitro che aveva fatto richiesta di controllare l'azione tramite il VAR, la tecnologia che permette agli arbitri di rivedere le azioni di gioco in caso di situazioni dubbie. In quel caso, il senatore leccese della Lega Roberto Marti, presidente della Commissione Sport del Senato, aveva anche annunciato iniziative per approfondire il caso del gol annullato al Lecce.
Impegno sociale e per i territori
Secondo Bicchielli, il ruolo principale dei club di tifosi parlamentari è portare la voce dei tifosi di fronte al decisore politico. «L'anno scorso, come club parlamenti, abbiamo organizzato un incontro su mia iniziativa con la Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio (FISSC), che mette insieme tutti i club d'italia riconosciuti, perché crediamo che creare una sinergia tra i tifosi di tutte le squadre possa garantire il dialogo e garantire il miglior ambiente negli stadi», ha spiegato il deputato di Noi Moderati. Bicchielli ha anticipato di essere al lavoro per un'altra iniziativa simile: «Insieme agli altri rappresentanti dei club parlamentari stiamo lavorando per fare un'iniziativa qui alla Camera con i vertici della FISSC, per raccogliere le istanze che vengono dai tifosi italiani, dalla condizione degli stadi alla garanzia di aree riservate per le famiglie e ad accessi facilitati per i disabili».

Le iniziative portate avanti dai club di tifosi parlamentari non riguardano però solo il mondo del calcio. «Come Roma Club Montecitorio abbiamo sempre cercato di andare oltre la dimensione prettamente calcistica, dedicandoci a iniziative di carattere sociale. In passato abbiamo svolto diverse iniziative con i detenuti delle carceri romane, e ora stiamo lavorando per permettere l'ingresso allo stadio per bambini di famiglie in difficoltà economica», ha raccontato Cento.

Per Bicchielli, oltre che con i tifosi, i club parlamentari devono comunque essere interlocutori dei vertici delle società di riferimento. «Quando abbiamo presentato il nostro club qui alla Camera è stato presente il presidente della società Danilo Iervolino, e sicuramente ci poniamo come interlocutori istituzionali anche dei vertici della squadra, perché fa parte delle nostre funzioni», ha spiegato Bicchielli. «Quando un parlamentare è eletto in un territorio, deve occuparsi dei problemi del territorio e delle sue realtà, comprese quelle sportive e calcistiche in questo caso». «Come Roma Club Montecitorio abbiamo sempre avuto un buon rapporto sia con la precedente proprietà dell'A.S. Roma, ossia con la famiglia Sensi, sia con le gestioni successive. Ci teniamo sempre a rimarcare la nostra autonomia, e personalmente ho espresso dubbi sulla gestione della società da parte dell'attuale dirigenza statunitense», ha spiegato il presidente Cento. Dal 2020 L'A.S. Roma è guidata da The Friedkin Group, un gruppo di investimento statunitense guidato dall'imprenditore Dan Friedkin.

A proposito di legami con le società, a febbraio 2023 è stato presentato in Parlamento il "Zeneixi de Roma" (dal dialetto ligure "Genovesi di Roma"), il club di tifosi romani del Genoa. Come hanno spiegato fonti parlamentari a Pagella Politica, "Zeneixi de Roma" non è un club di tifosi parlamentari ma è un club di tifosi genoani già esistente a Roma, a cui hanno aderito anche alcuni deputati e senatori. Tra questi c'è il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo (Forza Italia), fratello dell'attuale presidente del Genoa Alberto Zangrillo.
Gli interessi economici
Alcuni esponenti di club di tifosi parlamentari hanno legami più stretti con le società calcistiche.

Per esempio, il presidente del Senato Ignazio La Russa (Fratelli d'Italia) è presidente dell'Inter Club Parlamento ed è tutt'oggi tra gli azionisti dell'Inter. L'F.C. Internazionale Milano S.P.A., il nome esteso della società, è controllata per il 99,6 per cento delle sue azioni dalla società di investimento statunitense Oaktree Capital Management, mentre il restante 0,4 per cento delle azioni è posseduta da vari soci, tra cui per l'appunto La Russa [1]. Il presidente del Senato non ha comunque compiti di gestione della società, dato che non fa parte del consiglio di amministrazione. Tra l'altro, La Russa non è l'unico personaggio "famoso" che ha acquistato azioni dell'Inter: tra questi ci sono l'attore comico Giacomo Poretti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, e Marco Santin, membro del duo comico "Gialappa's Band".   

Il fatto che La Russa sia tra i soci dell'Inter non è incompatibile con il suo ruolo istituzionale, dato che la legge non vieta a un parlamentare di possedere azioni all'interno di una società o deterne il controllo. L'unico obbligo per i parlamentari è di presentare, entro tre mesi dall'inizio del loro mandato, una dichiarazione patrimoniale contenente, tra le altre cose, i beni posseduti, le eventuali azioni all'interno di società e se ricoprono ruoli di amministratori in aziende private. Questi documenti sono pubblicati nelle pagine personali dei deputati e dei senatori sui siti di Camera e Senato, e ogni anno devono essere aggiornati.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa insieme al presidente dell'Inter Giuseppe Marotta dopo la vittoria della Coppa Italia a maggio del 2023 – Fonte: Ansa
Il presidente del Senato Ignazio La Russa insieme al presidente dell'Inter Giuseppe Marotta dopo la vittoria della Coppa Italia a maggio del 2023 – Fonte: Ansa
Al di là di La Russa, altri due parlamentari attualmente in carica hanno interessi maggiori nel calcio: il presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito è senatore di Forza Italia, così come l'amministratore delegato dell'A.C. Monza Adriano Galliani. 

Nella precedente legislatura, a gennaio 2020 Lotito ha partecipato alla nascita del Lazio Club Montecitorio 1900, il club dei parlamentari tifosi della Lazio, di cui è presidente il deputato di Fratelli d'Italia Paolo Trancassini. «Qui c'è un gruppo di persone che ha sposato un'idea, con la quale intraprendere un percorso sportivo e sociale», aveva detto Lotito in quell'occasione: «Essere laziali è una responsabilità». Galliani, già amministratore delegato dell'A.C. Milan, è stato invece promotore a febbraio 2019 del già citato Milan Club Parlamento.

Nella sua veste di senatore, Galliani ha cercato di intervenire più volte su questioni legate agli assetti societari delle squadre di calcio. Per esempio, a febbraio 2024 aveva presentato [2] proprio con Lotito un emendamento al decreto-legge sulle Olimpiadi di Milano e Cortina per cancellare una norma che prevede l'ingresso di una rappresentanza di tifosi nelle società sportive professionistiche. La norma in questione è stata introdotta nel 2021, durante il governo Draghi, e prevede la creazione nelle società sportive di un organo consultivo rappresentante dei tifosi che può partecipare alle assemblee dei soci della società stessa. La norma è però entrata in funzione a tutti gli effetti il 1° luglio 2024, perché in questi anni la sua efficacia è stata rinviata più volte, da ultimo con il decreto "Milleproroghe" dello scorso anno. Galliani e Lotito sono entrambi contrari al coinvolgimento dei tifosi nei vertici delle società sportive. E così, a febbraio di quest'anno avevano per l'appunto cercato di cancellare la norma prima che diventasse operativa a tutti gli effetti. L'emendamento di Galliani e Lotito è stato però dichiarato inammissibile in commissione al Senato. L'amministratore delegato dell'A.C. Monza ha provato di nuovo a cancellare la norma con un altro emendamento, presentato [3] questa volta al decreto "Omnibus" a settembre 2024. Anche in questo caso la richiesta non è però stata approvata.

Due anni fa, le società calcistiche sono riuscite a far valere invece i loro interessi in un caso, che ha destato clamore. A dicembre 2022, durante l'esame in Commissione Bilancio alla Camera, il governo ha introdotto un emendamento alla legge di Bilancio per il 2023 che ha allungato le scadenze per il versamento di imposte come l'Irpef e l'Iva alle federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche. In teoria, queste realtà avrebbero dovuto pagare le imposte ancora dovute allo Stato entro il 22 dicembre 2022, una scadenza introdotta dal precedente governo Draghi dopo una serie di proroghe, per contenere l'impatto della crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19 sul settore sportivo. Con la legge di Bilancio per il 2023, le federazioni, gli enti, le associazioni e le società sportive hanno potuto scegliere se versare le imposte dovute entro il 31 dicembre 2022 oppure in 60 rate mensili di pari importo, con le prime tre rate da versare entro il 31 dicembre 2022 e con una maggiorazione del 3 per cento sull'importo totale. In caso di mancato pagamento entro le scadenze previste, le società avrebbero perso la possibilità di fare ricorso alla rateizzazione e si rischiano sanzioni.
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Fla

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Perché non diventare Redbull Lazio gia che ci siamo? tanto se hanno i soldi...

FatDanny

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ma guarda, a me come detto più volte andrebbe benissimo che le grandi squadre si fanno la superlega e la Lazio se ne resta in un campionato nazionale retrocesso a serie minore.
Quindi non ho proprio l'ansia del magnate straricco. Dico solo che ci piace raccontarci la favoletta degli imprenditori buoni vs quelli grandi cattivi, che è un po la riedizione dell'economia reale vs finanza cattiva o PMI nazionali vs big corporation USA (che soprattutto in francia ebbe un suo successo).
Io volevo sottolinare solo il carattere favolistico della narrazione, per il resto w la provincia.

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am865

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Citazione di: Goceano il 28 Nov 2024, 07:27
Articolo di [...]com di ieri

Lotito dice che non ha venduto nulla ma qualcuno ha fatto un investimento...riguardo i movimenti azionari dei giorni scorsi...

"Lotito: «Io non ho ceduto nulla e ho il 67%. Non c'è niente di strano, qualcuno ha fatto un investimento». Magari aspettando il progetto Flaminio". Così recita l'edizione odierna de "Il Messaggero" nell'articolo dal titolo "Zaccagni out, sospiro di sollievo per Dele-Bashiru". Queste le parole del patron biancoceleste in merito all'acquisizione del 3.55% delle quote della Lazio, avvenuta nei giorni scorsi, e il cui compratore dovrebbe palesarsi nei prossimi giorni con la Consob.

Di Matteo Selli

Se non erro, l'acquisto del pacchetto azionario in oggetto "potrebbe" uso il condizionale e virgolettato essere opera di tale Lodovico Donà dalle Rose (famiglia Marzotto) che aveva già un pacchetto dell'1,2% spuntato fuori dall'ultimo bilancio. Vedremo dai prossimi bilanci e/o comunicazioni Consob se ha aumentato la quota. La mia lettura della questione è che visto che non era riuscito a rilevare all'asta il gruppo Marzotto ha pensato bene di provare una speculazione comprando azioni della Lazio in vista di una rivalutazione dovuta all'eventuale costruzione dello stadio di proprietà. Ovviamente gli auguro di fare bei soldini in quanto vorrebbe dire che il progetto Flaminio andrà avanti e avremo il nostro stadio.

https://www.calcioefinanza.it/2024/11/28/chi-e-lodovico-dona-dalle-rose-azionista-lazio/?refresh_ce

Achab77

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Citazione di: FatDanny il 28 Nov 2024, 17:17
ma guarda, a me come detto più volte andrebbe benissimo che le grandi squadre si fanno la superlega e la Lazio se ne resta in un campionato nazionale retrocesso a serie minore.
Quindi non ho proprio l'ansia del magnate straricco. Dico solo che ci piace raccontarci la favoletta degli imprenditori buoni vs quelli grandi cattivi, che è un po la riedizione dell'economia reale vs finanza cattiva o PMI nazionali vs big corporation USA (che soprattutto in francia ebbe un suo successo).
Io volevo sottolinare solo il carattere favolistico della narrazione, per il resto w la provincia.

Culturalmente la penso come te, ma credimi che quando e se partirà la Superlega, qualora la Lazio dovesse esserne esclusa, la cosa ci peserà eccome.
Rischiamo di finire relegati in un ambito molto meno interessante e appassionante, laddove una vittoria nel campionatino nazionale, che oggi ci sembra un obiettivo talmente magico da essere irrealistico, diventerà l'equivalente di una coppa italia oggi: bella, importante, entusiasmante, ma pur sempre una copia dell'opera principale.
E questo potrebbe generare a cascata tutta una serie di conseguenze negative, dalla gestione economica a quella ambientale, dal sogno dello stadio di proprietà alla realtà con poche migliaia di spettatori, da Lotito caccia i soldi a Lotito te prego non ci mollare in mano all'affarista del pianerottolo che sogna di diventare presidente investendo i 4 spicci del suo negozietto.
Ecco, l'unica buona nuova potrebbe essere il minor interesse da parte dei nazisti dell'Illinois ad occupare una ribalta che avrebbe molta meno eco e molta meno risonanza rispetto ad ora.
Ma, anche lì, probabilmente si rischia comunque che invece l'ala più estrema possa trovare il suo habitat preferito, meno "attenzionato" e meno ostracizzato poiché meno osservato dall'occhio pubblico e mediatico.

Non so, la mia speranza è che la Superlega non parta mai. E, se dovesse partire, alla fine forse spererò che la Lazio comunque possa farne parte prima o poi.

Palo

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Unisco i puntini e cito dal topic del Flaminio
Citazione di: am865 il 28 Nov 2024, 17:49
Se non erro, l'acquisto del pacchetto azionario in oggetto "potrebbe" uso il condizionale e virgolettato essere opera di tale Lodovico Donà dalle Rose (famiglia Marzotto) che aveva già un pacchetto dell'1,2% spuntato fuori dall'ultimo bilancio. Vedremo dai prossimi bilanci e/o comunicazioni Consob se ha aumentato la quota. La mia lettura della questione è che visto che non era riuscito a rilevare all'asta il gruppo Marzotto ha pensato bene di provare una speculazione comprando azioni della Lazio in vista di una rivalutazione dovuta all'eventuale costruzione dello stadio di proprietà. Ovviamente gli auguro di fare bei soldini in quanto vorrebbe dire che il progetto Flaminio andrà avanti e avremo il nostro stadio.

https://www.calcioefinanza.it/2024/11/28/chi-e-lodovico-dona-dalle-rose-azionista-lazio/?refresh_ce

In dettaglio

Citazione di: Pomata il 28 Nov 2024, 18:18
ho trovato l'"analisi" di questa Marzotto SIM menzionata nel topic su Lotito. L'ho scaricato in pdf ma non so come metterlo, in ogni caso sono 4 pagine in un post sul loro profilo linkedin

Contesto Attuale:
La Lazio opera con un'infrastruttura datata che limita significativamente la capacità del club di massimizzare i ricavi derivanti dalle giornate di gara, dalle sponsorizzazioni e dalle attività commerciali. In questa fase, l'assenza di permessi per il nuovo stadio pone un ulteriore freno alla valorizzazione economica complessiva.
 Stima dei Ricavi:
o Ricavi Matchday: €30M
o Diritti TV: €50M
o Sponsorizzazioni e Accordi Commerciali: €30M
o Cessioni Giocatori: €20M
Totale Ricavi: €130M
 Valutazione Finanziaria:
EBITDA = €130M × 25% = €32,5M
Valutazione EV = €32,5M × 6 = €195M

Contesto Intermedio:
L'ottenimento dei permessi e l'inizio dei lavori segnano un punto di svolta. Il coinvolgimento di partner strategici come Legends ed Emirates introduce nuove opportunità di monetizzazione, aumentando la visibilità e l'attrattività del club sul mercato.
 Stima dei Ricavi:
o Ricavi Matchday: €45M
o Diritti TV: €55M
o Sponsorizzazioni e Accordi Commerciali: €50M
o Cessioni Giocatori: €20M
Totale Ricavi: €170M
 Valutazione Finanziaria:
EBITDA = €170M × 30% = €51M
Valutazione EV = €51M × 8 = €408M

Scenario Futuro:
Con il completamento del nuovo stadio, la Lazio entra in una nuova era caratterizzata da un significativo incremento dei ricavi. Le moderne infrastrutture e l'ampliamento della capacità attrattiva consentono al club di a􀆯ermarsi come realtà calcistica di primo piano.
 Stima dei Ricavi:
o Ricavi Matchday: €75M
o Diritti TV: €60M
o Sponsorizzazioni e Accordi Commerciali: €70M
o Cessioni Giocatori: €20M
Totale Ricavi: €225M
 Valutazione Finanziaria:
EBITDA = €225M × 35% = €78,75M
Valutazione EV = €78,75M × 8 = €630M

Ruolo di Legends ed Emirates
 Legends:
o Ottimizzazione dei ricavi da eventi e spazi corporate.
o Progettazione e gestione operativa del nuovo stadio.
o Creazione di un'esperienza personalizzata per i tifosi.
 Emirates:
o Sponsorizzazione di alto profilo per il naming dello stadio.
o Aumento della visibilità del brand Lazio su scala internazionale.
o Contributo a partnership di lungo termine per la crescita economica.
Ci sono due osservazioni.
Chi compra è una SIM, ovvero qualcuno che non necessariamente è laziale ma è interessato a comprare qualcosa che aumenti di valore.
Esiste una concreta ipotesi di realizzazione del progetto Flaminio, tale per cui una SIM ci mette dentro qualche milione per specularci.

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alla fine abbiamo appurato che musk è più amico della meloni rispetto a lotito...

e comunque alla fine non ci fanno andare per colpa dello "shopping natalizio"

https://www.sololalazio.it/2024/11/29/lotito-su-ajax-lazio-mi-aspettavo-lintervento-della-meloni/

[...]"Mi aspettavo un intervento del presidente Meloni perché parliamo di un provvedimento illegittimo. Le autorità olandesi stanno violando Schengen, mica possono impedire agli italiani di andare ad Amsterdam se hanno il passaporto. Altrimenti anche la nostra Nazione dovrà fare lo stesso, dovrà muoversi anche il nostro governo. L'UEFA dovrebbe sanzionare l'Ajax e dire: "Se l'Olanda resta ferma su questa decisione, la partita contro la Lazio dovrà giocarsi in campo neutro" Perché noi dobbiamo rinunciare ai nostri tifosi?".

ad ogni modo "Molti tifosi della Lazio partiranno per la trasferta olandese, nonostante il divieto."

https://www.sololalazio.it/2024/11/29/la-repubblica-molti-tifosi-partiranno-lo-stesso-per-amsterdam/

*riguardo la richiesta di "campo neutro"... se ci fosse una logica "super partes" sarebbe giusto, ma considerando che al Besiktas l'hanno fatto giocare a budapest faverendo solo il maccabi...

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Slasher89

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Pare sia confermato che è stato un fondo ad acquistare le azioni della Lazio la scorsa settimana

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Citazione di: Slasher89 il 29 Nov 2024, 14:02
Pare sia confermato che è stato un fondo ad acquistare le azioni della Lazio la scorsa settimana
Daje 'mpo!

Palo

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E, nel breve medio termine, a mio giudizio è una buona notizia. Vuol dire che il progetto Flaminio trova gente che è disponibile a scommetterci qualche milione. Se poi la famiglia Donà dalle Rose è disponibile ad entrare (o subentrare) nella SS Lazio ancora meglio. Mi risulta che abbiano una residenza a Roma. E qualche anno fa tre ragazze che giocavano a basket da me, si chiamavano Donà dalle Rose. Approfondendo, questi sono ricchi veri. Il presidente della fondazione Porto Rotondo è un Dona dalle Rose. Sua madre, divorziatasi dal padre, ha sposato Carlo De Benedetti. Erano proprietari della Marzotto (e la SIM si chiama, credo non a caso, Marzotto).

Ricchi e nobili (alcuni dogi veneziani tra i loro antenati), sicuramente non fanno parte delle categorie sociali preferite da Fat...  :=))


A mio parere, sticazzi di Fat!!!

mazzok

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Palo, per il passaggio delle quote azionarie di lunedì, oltre il 3%, ancora non si sa chi è stato, ma le voci parlano di un fondo.

Donà dalle Rose invece è ufficiale che abbia l'1,2% del capitale. Sono due cose distinte. Stando all'articolo di calcio & finanza, ma anche dal sito di Marzotto SIM, Donà dalle Rose ricopre il ruolo di business development manager nella società.

Si dovrebbe trattare comunque di scommesse speculatorie legate alla realizzazione dello stadio. Marzotto SIM è quella che ha pubblicato recentemente l'analisi sui benefici per la realizzazione dello stadio.

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Palo

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Lazionetter
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Grazie per le precisazioni e le correzioni. Se però le "voci" fossero smentite ed il 3% e passa fosse stato acquistato da Marzotto (cosa che comunque mi sembra plausibile) non avrei scritto una grossa sciocchezza.


Ad ogni buon conto il fatto che Marzotto e un fondo (?) si muovono sulle sslazio é un segnale molto incoraggiante relativamente sia al discorso Flaminio che alla realizzazione dei benefìci ipotizzati da Marzotto SIM.

Goceano

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Ma il nome di questo fondo?

Aquila Romana

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kelly slater

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Oggi devi andare a parlare tu, no Fabiani.

Aquila Romana

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kelly slater

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Fai tanto.il gaggio le interviste su dazn, le comparsate a reti unificate pe  di quanto sei bravo e che fai la chiesa.
Il Senatore, le riforme, la figc.
La verità è che non conti un caxxo, e la tua vaniloquenza la paghiamo noi, come sempre.

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Laziale-forever

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A me non interessa che urli o protesti, tanto era uguale pure con Cragnotti, ma che rinforzi la squadra a gennaio, è fondamentale per il campionato per la Lazio. Deve spendere a gennaio, Baroni questo vuole, a Baroni  servono i giocatori che sennò a maggio non ci arriviamo con un reparto in perenne difficoltà.

Abbonatodal72

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Citazione di: Laziale-forever il 01 Dic 2024, 18:14
A me non interessa che urli o protesti, tanto era uguale pure con Cragnotti, ma che rinforzi la squadra a gennaio, è fondamentale per il campionato per la Lazio. Deve spendere a gennaio, Baroni questo vuole, a Baroni  servono i giocatori che sennò a maggio non ci arriviamo con un reparto in perenne difficoltà.

Uralre e protestare non costa

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