Citazione di: Gio il 25 Gen 2025, 09:39
Io sono del partito "uno qualsiasi purchè arrivi". Negli anni '80 e '90, sarà che ero più giovane e che il mondo era diverso, abbiamo sofferto sportivamente, ma sono stati anni bellissimi per chi era Laziale. Questi 20 anni sono stati molto più sofferti al di là dei risultati. Ancora oggi è una guerra su tutto e di Laziali veramente contenti non se ne trovano tanti, quasi zero (chi per una cosa, chi per l'altra).
Sono d'accordo con te
Alla fine che senso ha andare a cercare di strutturare in maniera logica un qualcosa che è completamente illogico e irrazionale ?
Il segreto del calcio non sono i risultati ma è come vivi questo senso di appartenenza che definirei non solo campanilistico, ma che richiama qualcosa di ancestrale, da clan
D'altronde il risultato di una partita è l'unico fattore della nostra vita che ci fa gioire e incazzare senza che qualcosa entri o esca dalle nostre tasche. Non è una vincita o una perdita di denaro, una gratificazione o una delusione sul posto di lavoro, la conquista o la perdita di una donna, no è solo il risultato di una squadra di calcio, che però ci fa impazzire di gioia oppure ci fa sprofondare nella malinconia assoluta, tanto da non volerci neanche alazare la mattina dopo una sconfitta
Quindi anche secondo me il segreto del calcio è in quel senso di appartenenza, e in quegli anni ce n'era talmente tanto che potevi respirarlo nell'aria quando entravi allo stadio
Se il tifo dipendesse solo dai risultati sportivi saremmo tutti tifosi di 4 o 5 squadre, quello che ci fa scegliere una squadra piuttosto che un'altra è invece il senso di appartenenza, spesso per tradizione familiare, come nei clan, appunto
Oggi quel senso di appartenenza è flebile, la Lazio appare sempre più come un'azienda personale del senatore, che fa e disfà a suo piacimento, che insulta noi tifosi, che la utilizza per i suoi fini personali, che l'ha "delazializzata" al suo interno, che quando parla di quello che accade in società utilizza il termine "a casa mia", che ha tappezzato Formello con la sua immagine
Oggi non corriamo più il pericolo di retrocedere (i diritti tv hanno creato delle fasce di ranking che lo rendono praticamente impossibile) però abbiamo perso una grande percentuale di senso di appartenenza
Con il senno di poi la presidenza Chinaglia si dimostrò fallimentare, ma nella mia memoria furono giorni di grande Lazialità e senso di appartenenza, che ricordo con enorme piacere, al di là dei risultati del campo
Insomma, se il termine tifosi deriva dal greco "febbre" e non dal latino "ratio" ci sarà pure un motivo