Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da BomberMax, 02 Mag 2019, 11:13

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Citazione di: Vincelor il 24 Gen 2025, 21:06
Meno comprensibile che all'indomani della qualificazione diretta agli ottavi di EL e magari finendo il girone da primi si abbia il chiodo fisso di Lotito. Ma oggi festeggio, a chi è il presidente della Lazio ci penserò un'altra volta

Magari a più di qualcuno sta qualificazione è andata pe' traverso...

Aquila Romana

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Citazione di: Achab77 il 24 Gen 2025, 20:59
Ci saranno anche quelli con la "sindrome di Stoccolma", ma vorrei sommessamente ricordare che in quei mesi orrendi in cui la Lazio rischiava di sprofondare c'era chi (come me) viveva ogni giorno come un incubo a occhi aperti (ed ero uno di quelli che era bambino durante la fine dell'era Calleri con Cragnotti alle porte) ma c'era anche chi in B ci sarebbe andato senza fare troppe storie, magari con un bel nome tipo Lazio Soccer 2004.
Posto che quindi ognuno vive le sorti reali ed eventuali della propria passione come meglio crede, se guardo Antonini io non riesco a vedere un illuminato imprenditore che lavora a fianco di grandi magnati e multinazionali, ma solo un coraggioso (e anche bravo, per carità, sicuramente più di me) e determinato affarista che peraltro sui social manifesta anche un pizzico di mitomania.

Ecco, posto in questi termini io sono uno che spera domani di non dover più vedere Lotito e il suo ego invadente e la sua arroganza retorica, però cacchio su un cambio di proprietà che sembra più lontano della Nuova Zelanda almeno lì fateme sognà.
Che poi si finisce col pensare che la sindrome di Stoccolma abbia attecchito pure sui contestatori, che vedono come alternativa molto migliore al presente anche il proprietario della tabaccheria sotto casa che è così bravo a parlare l'inglese coi turisti quando gli vende i souvenirs.
:=))

Ma infatti io questo Antonini non l'ho definito un magnate, ma un faccendiere come Lotito, seppur in versione 2.0

Semplicemente quando vedo fare le pulci a chiunque venga posto come un'alternativa alla dinastia lotitiana mi preme ricordare che non siamo comunque gestiti da questo grande manager dal profilo british

Alla fine la speranza è quella di riuscire a vedere, in questa vita, se un'altra Lazio è possibile (non per forza uno sceicco)

Poi magari arriva l'Antonini di turno e comincia a travasare milioni di euro dalle casse di Formello al Trapani calcio, che ne puoi sapere


Palo

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AquiladiMare

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Citazione di: Aquila Romana il 24 Gen 2025, 20:30
Tu dici ? Io piuttosto vedo dei noti estimatori del senatore che al primo sussurrare di un' ipotetica alternativa si affannano a trovare tutti i difetti possibili in tale alternativa, per concludere "a stò punto mi tengo Lotito"

Comprensibile, dopo 20 anni uno si affeziona anche


Credo che una certa quota di tifosi non abbia proprio mai visto un altra presidenza.

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fiDelio

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Citazione di: AquiladiMare il 25 Gen 2025, 08:46

Credo che una certa quota di tifosi non abbia proprio mai visto un altra presidenza.

Tantissimi altri non hanno vissuto i secondi anni 70, gli anni 80 e gran parte degli anni 90.

Quelli prima non li ho vissuti neanche io, ma a giudicare dai risultati non credo siano stati molto meglio.

Gio

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Io sono del partito "uno qualsiasi purchè arrivi". Negli anni '80 e '90, sarà che ero più giovane e che il mondo era diverso, abbiamo sofferto sportivamente, ma sono stati anni bellissimi per chi era Laziale. Questi 20 anni sono stati molto più sofferti al di là dei risultati.  Ancora oggi è una guerra su tutto e di Laziali veramente contenti non se ne trovano tanti, quasi zero (chi per una cosa, chi per l'altra).

AquiladiMare

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Citazione di: fiDelio il 25 Gen 2025, 09:30
:since
Tantissimi altri non hanno vissuto i secondi anni 70, gli anni 80 e gran parte degli anni 90.

Quelli prima non li ho vissuti neanche io, ma a giudicare dai risultati non credo siano stati molto meglio.

I miei ricordi nitidi partono dai secondi anni 70 quindi ho vissuto probabilmente il periodo più buio (anni 80) e più luminoso (anni 95-2000) della nostra storia.

È vero che questi ultimi 20 anni sono stati, in assoluto, tra i più stabili e di livello.

Però è altrettanto vero che il mondo del calcio è cambiato profondamente e gli anni 70-80-90 non sono proprio paragonabili con gli attuali...


italicbold

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Bellissimi anni ? Ma che cazzo ve bevete a colazione ? La ketamina diluita nel gasolio ?
E i laziali sono stati incazzati a morte con tutti sempre. Tutta la panoplia dei documentari, dei libri, su Maestrelli vedeteveli almeno una volta. Lo erano anche quando vincevamo tutto, perché una volta Pancaro, una volta Favalli, qualcuno da maledire perché era una pippa l'abbiamo sempre trovato.
Oggi come allora. Quando cacciammo a furor di popolo un gentiluomo come Casoni perché era arrivato Chinaglia con i dollari. Anche allora i tifosi avevano il diritto di sognare.

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migdan

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Citazione di: italicbold il 25 Gen 2025, 09:50
Bellissimi anni ? Ma che cazzo ve bevete a colazione ? La ketamina diluita nel gasolio ?
E i laziali sono stati incazzati a morte con tutti sempre. Tutta la panoplia dei documentari, dei libri, su Maestrelli vedeteveli almeno una volta. Lo erano anche quando vincevamo tutto, perché una volta Pancaro, una volta Favalli, qualcuno da maledire perché era una pippa l'abbiamo sempre trovato.
Oggi come allora. Quando cacciammo a furor di popolo un gentiluomo come Casoni perché era arrivato Chinaglia con i dollari. Anche allora i tifosi avevano il diritto di sognare.
Fotografia perfetta. Oggi si rispolvera il coro su Ruben Sosa, Amarildo e Troglio, nel 1989-90 era tutto un piagnisteo contro Calleri perché non aveva costruito una squadra capace di qualificarsi per la coppa Uefa (finimmo serenamente a metà classifica in serie A dopo un decennio tragico).

Achab77

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Citazione di: italicbold il 25 Gen 2025, 09:50
Bellissimi anni ? Ma che cazzo ve bevete a colazione ? La ketamina diluita nel gasolio ?
E i laziali sono stati incazzati a morte con tutti sempre. Tutta la panoplia dei documentari, dei libri, su Maestrelli vedeteveli almeno una volta. Lo erano anche quando vincevamo tutto, perché una volta Pancaro, una volta Favalli, qualcuno da maledire perché era una pippa l'abbiamo sempre trovato.
Oggi come allora. Quando cacciammo a furor di popolo un gentiluomo come Casoni perché era arrivato Chinaglia con i dollari. Anche allora i tifosi avevano il diritto di sognare.

Sì, però non fare un mischione.
Laddove ci sono stati sicuramente comportamenti deprecabili e/o atteggiamenti in malafede (che non credere che spesso.non fossero avallati dalle società per qualche obiettivo specifico), le maledizioni verso i giocatori vanno di pari passo con le loro frettolose beatificazioni.
Al di là di tutto, pensare di andare allo stadio facendo solo ed esclusivamente applausi e cori di incitamento alla propria squadra (almeno in Italia) accade solo se vai a vedere il rugby o il calcio amatoriale dei nostri figli.
Anzi, lì si applaude anche alla squadra avversaria, nel segno della sportività corretta ed esemplare  :=))

Se vogliamo essere onesti, la tifoseria Laziale è tra quelle più affezionate ed indulgenti verso gli interpreti della sua storia. Se oggi passasse per caso un ex di qualche periodo storico a salutare, indipendentemente dalle maledizioni che gli abbiamo tirato quando le cose andavano male, verrebbe accolto con amore e rispetto.
Poi, certo, non viviamo in un mondo perfetto, non seguiamo uno sport perfetto e non tifiamo per una squadra perfetta.

RubinCarter

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Negli anni 80 di bellissimo che c e stato?
Ma diciamo fini anche al 1997.

syrinx

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Citazione di: Achab77 il 25 Gen 2025, 10:56
Sì, però non fare un mischione.
Laddove ci sono stati sicuramente comportamenti deprecabili e/o atteggiamenti in malafede (che non credere che spesso.non fossero avallati dalle società per qualche obiettivo specifico), le maledizioni verso i giocatori vanno di pari passo con le loro frettolose beatificazioni.
Al di là di tutto, pensare di andare allo stadio facendo solo ed esclusivamente applausi e cori di incitamento alla propria squadra (almeno in Italia) accade solo se vai a vedere il rugby o il calcio amatoriale dei nostri figli.
Anzi, lì si applaude anche alla squadra avversaria, nel segno della sportività corretta ed esemplare  :=))

Se vogliamo essere onesti, la tifoseria Laziale è tra quelle più affezionate ed indulgenti verso gli interpreti della sua storia. Se oggi passasse per caso un ex di qualche periodo storico a salutare, indipendentemente dalle maledizioni che gli abbiamo tirato quando le cose andavano male, verrebbe accolto con amore e rispetto.
Poi, certo, non viviamo in un mondo perfetto, non seguiamo uno sport perfetto e non tifiamo per una squadra perfetta.

Il senso del discorso di IB era completamente m diverso e rispondeva ad una affermazione ben precisa. Non lo puoi prendere fuori contesto.

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genesis

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Citazione di: Gio il 25 Gen 2025, 09:39
Io sono del partito "uno qualsiasi purchè arrivi". Negli anni '80 e '90, sarà che ero più giovane e che il mondo era diverso, abbiamo sofferto sportivamente, ma sono stati anni bellissimi per chi era Laziale. Questi 20 anni sono stati molto più sofferti al di là dei risultati.  Ancora oggi è una guerra su tutto e di Laziali veramente contenti non se ne trovano tanti, quasi zero (chi per una cosa, chi per l'altra).

Bellissimi ?!?
Ma sei serio ?

Paladino68

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Citazione di: AquiladiMare il 25 Gen 2025, 09:44
I miei ricordi nitidi partono dai secondi anni 70 quindi ho vissuto probabilmente il periodo più buio (anni 80) e più luminoso (anni 95-2000) della nostra storia.

È vero che questi ultimi 20 anni sono stati, in assoluto, tra i più stabili e di livello.

Però è altrettanto vero che il mondo del calcio è cambiato profondamente e gli anni 70-80-90 non sono proprio paragonabili con gli attuali...

Hai fatto un discorso saggio, ma chiudi con una frase ambigua. Avevo intuito che fossimo più o meno coetanei, ma se sei coerente con la tua prima parte del discorso dovresti essere più oggettivo nei giudizi dei suoi risultati. Di errori sia chiaro né ha fatte tantissimi anche lui, ma di cazzate vere no.
Prima o poi chi ha 1 mln di debiti li dovrà pagare, ed i ogni caso i risultati vanno comprati con chi parte dalle nostre potenzialità (bacino di spettatori). Per noi Firenze e Torino. La Roma già ci sta un pochino avanti i Napoli molto avanti, le strisciate non sono a distanze siderali di fatturato.
Ecco considerando oggettivamente i risultati (partendo dal potenziale di fatturato) questi  non ci hanno mai visti  alla pari con chi ha ne nostre potenzialità ma sempre a ridosso se non sopra a chi é una fascia sopra di noi.
Si poteva fare meglio forse, ma anche molto peggio. E tu che hai visto la fine degli anni '70 sai gli avvoltoi che girano intorno alla Lazio dentro e fuori. Io da questi mi sono sentito tutelato.l da Lotito. Per me è sempre stato fino ad oggi il male minore nelle peggiore i ipotesi, un ottimo traghettatore nella realtà.
Se Lotito porterà a conclusione l'accademy e soprattutto la lo Stadio Flaminio la sua diventerà una presidenza entrerà nella storia. Anche se verrà ricordato probabilmente per le sue gaffes.

p.s. io speravo in Bertarelli non in Lotito. E con lo stadio ed i conti in ordine la Lazio diventerà un bocconcino prelibato per futuri investitori. Non per avventurieri, perché squadre con un miliardo di debiti sono da avventurieri

Fulmineblu

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Io con questa presidenza me so fatto dei bei giri nelle coppe Europee. Due volte gli ottavi di CL con il Bayern e senza prendere 7 gol come qualcuno sotto casa.
E'scomodo ricordarlo lo so...
Come è scomodo ricordare che siamo la 4a squadra più titolata in Italia ora.....
e per chi mi parla del Napoli....gli dico che io il fallimento e la serie C non me la sono fatta nel 2004. E questo non ha prezzo.
Poi se arriva uno sceicco bene.
Ma finché c'è stanno tanti Laziali che.."io allo stadio non ce vado, perché Lotito... io i soldi non glieli do".....allora mi auguro altri 20 anni di Lotito. E 20 anni di divano per tutti sti Lazialoni gufi.

Aquila Romana

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Citazione di: Gio il 25 Gen 2025, 09:39
Io sono del partito "uno qualsiasi purchè arrivi". Negli anni '80 e '90, sarà che ero più giovane e che il mondo era diverso, abbiamo sofferto sportivamente, ma sono stati anni bellissimi per chi era Laziale. Questi 20 anni sono stati molto più sofferti al di là dei risultati.  Ancora oggi è una guerra su tutto e di Laziali veramente contenti non se ne trovano tanti, quasi zero (chi per una cosa, chi per l'altra).

Sono d'accordo con te

Alla fine che senso ha andare a cercare di strutturare in maniera logica un qualcosa che è completamente illogico e irrazionale ?

Il segreto del calcio non sono i risultati ma è come vivi questo senso di appartenenza che definirei non solo campanilistico, ma che richiama qualcosa di ancestrale, da clan

D'altronde il risultato di una partita è l'unico fattore della nostra vita che ci fa gioire e incazzare senza che qualcosa entri o esca dalle nostre tasche. Non è una vincita o una perdita di denaro, una gratificazione o una delusione sul posto di lavoro, la conquista o la perdita di una donna, no è solo il risultato di una squadra di calcio, che però ci fa impazzire di gioia oppure ci fa sprofondare nella malinconia assoluta, tanto da non volerci neanche alazare la mattina dopo una sconfitta

Quindi anche secondo me il segreto del calcio è in quel senso di appartenenza, e in quegli anni ce n'era talmente tanto che potevi respirarlo nell'aria quando entravi allo stadio

Se il tifo dipendesse solo dai risultati sportivi saremmo tutti tifosi di 4 o 5 squadre, quello che ci fa scegliere una squadra piuttosto che un'altra è invece il senso di appartenenza, spesso per tradizione familiare, come nei clan, appunto

Oggi quel senso di appartenenza è flebile, la Lazio appare sempre più come un'azienda personale del senatore, che fa e disfà a suo piacimento, che insulta noi tifosi, che la utilizza per i suoi fini personali, che l'ha "delazializzata" al suo interno, che quando parla di quello che accade in società utilizza il termine "a casa mia", che ha tappezzato Formello con la sua immagine

Oggi non corriamo più il pericolo di retrocedere (i diritti tv hanno creato delle fasce di ranking che lo rendono praticamente impossibile) però abbiamo perso una grande percentuale di senso di appartenenza

Con il senno di poi la presidenza Chinaglia si dimostrò fallimentare, ma nella mia memoria furono giorni di grande Lazialità e senso di appartenenza, che ricordo con enorme piacere, al di là dei risultati del campo

Insomma, se il termine tifosi deriva dal greco "febbre" e non dal latino "ratio" ci sarà pure un motivo


Gio

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Citazione di: genesis il 25 Gen 2025, 11:33
Bellissimi ?!?
Ma sei serio ?
Sì sono serio, anche se intendevo dire che in quegli anni era bellissimo essere Laziale, nonostante tutto. E, se penso, onestamente, che in mezzo ci sia anche un po' di rimpianto per la gioventù passata, non credo che siano le incaxxature l'elemento qualificante. Sono stati anni duri  (chi lo nega?) , in cui, però, la Lazio univa e non divideva come oggi (per me). Anche nelle contestazioni e nei tanti periodi bui.
Io dalla Lazio ho avuto quello che desideravo e non ho più grandi aspettative (come ultimo desiderio mi piacerebbe vedere Liverpool - Lazio di CL, ma va beh). Però mi piacerebbe per i miei figli, che non conoscono una Lazio diversa da Lotito, che si torni ai tempi in cui si era una cosa sola e anche quando ci si incaxxava e , sotto sotto, si viveva la Lazio aspettando il momento della svolta.
Poi, queste sono le mie sensazioni, di tifoso Laziale che vale uno, non la verità assoluta.

(AR  :beer:)

Laziale-forever

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Citazione di: Gio il 25 Gen 2025, 13:00
Sì sono serio, anche se intendevo dire che in quegli anni era bellissimo essere Laziale, nonostante tutto.


Poi, queste sono le mie sensazioni, di tifoso Laziale che vale uno, non la verità assoluta.


Esatto.

E, in riferimento a quanto sopra affermato da Rubin, Genesis e IB, non so' se hanno provato cosa significava essere adolescente negli anni '80 in un quartiere al 90% giallozozzo, mentre loro festeggiavano uno scudo e giocavano nelle coppe in europa, Noi festeggiavamo la promozione in A nel 1983, ma eravamo davvero un manipolo di fratelli, Noi pochi, Noi felici pochi ma fieri di essere I Laziali in certi quartieri, il mio Valmelaina. Rubin, anche prima del 1997 era bellissimo essere Laziali.

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anselazio

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Citazione di: italicbold il 25 Gen 2025, 09:50
Bellissimi anni ? Ma che cazzo ve bevete a colazione ? La ketamina diluita nel gasolio ?
E i laziali sono stati incazzati a morte con tutti sempre. Tutta la panoplia dei documentari, dei libri, su Maestrelli vedeteveli almeno una volta. Lo erano anche quando vincevamo tutto, perché una volta Pancaro, una volta Favalli, qualcuno da maledire perché era una pippa l'abbiamo sempre trovato.
Oggi come allora. Quando cacciammo a furor di popolo un gentiluomo come Casoni perché era arrivato Chinaglia con i dollari. Anche allora i tifosi avevano il diritto di sognare.

D'accordo, ma distinguerei le contestazioni assurde (i bidoni di Terni, le critiche pancarfavalliane dei capiscioni in era Cragnotti), dalla felicità per l'arrivo di Chinaglia per surrogare Casoni. Quel Lazio atalanta all stadio con la notizia del cambio di prorpietà in vista diede uno scossone formidabile (e non ci stavano i diritti tv, la proprietà era veramente senza risorse).

AutumnLeaves

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* 9.170
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Citazione di: Aquila Romana il 25 Gen 2025, 12:37
Sono d'accordo con te

Alla fine che senso ha andare a cercare di strutturare in maniera logica un qualcosa che è completamente illogico e irrazionale ?

Il segreto del calcio non sono i risultati ma è come vivi questo senso di appartenenza che definirei non solo campanilistico, ma che richiama qualcosa di ancestrale, da clan

D'altronde il risultato di una partita è l'unico fattore della nostra vita che ci fa gioire e incazzare senza che qualcosa entri o esca dalle nostre tasche. Non è una vincita o una perdita di denaro, una gratificazione o una delusione sul posto di lavoro, la conquista o la perdita di una donna, no è solo il risultato di una squadra di calcio, che però ci fa impazzire di gioia oppure ci fa sprofondare nella malinconia assoluta, tanto da non volerci neanche alazare la mattina dopo una sconfitta

Quindi anche secondo me il segreto del calcio è in quel senso di appartenenza, e in quegli anni ce n'era talmente tanto che potevi respirarlo nell'aria quando entravi allo stadio

Se il tifo dipendesse solo dai risultati sportivi saremmo tutti tifosi di 4 o 5 squadre, quello che ci fa scegliere una squadra piuttosto che un'altra è invece il senso di appartenenza, spesso per tradizione familiare, come nei clan, appunto

Oggi quel senso di appartenenza è flebile, la Lazio appare sempre più come un'azienda personale del senatore, che fa e disfà a suo piacimento, che insulta noi tifosi, che la utilizza per i suoi fini personali, che l'ha "delazializzata" al suo interno, che quando parla di quello che accade in società utilizza il termine "a casa mia", che ha tappezzato Formello con la sua immagine

Oggi non corriamo più il pericolo di retrocedere (i diritti tv hanno creato delle fasce di ranking che lo rendono praticamente impossibile) però abbiamo perso una grande percentuale di senso di appartenenza

Con il senno di poi la presidenza Chinaglia si dimostrò fallimentare, ma nella mia memoria furono giorni di grande Lazialità e senso di appartenenza, che ricordo con enorme piacere, al di là dei risultati del campo

Insomma, se il termine tifosi deriva dal greco "febbre" e non dal latino "ratio" ci sarà pure un motivo
Perfetto.
Aggiungo che la nostra tifoseria non è mai stata così spaccata come negli ultimi 20 anni (e non parlo di ultras né di politicizzazione, su cui comunque è stato scritto già tutto relativamente alle responsabilità dell'oggetto del topic). Sono vecchio abbastanza per essere stato testimone di tutti i periodi qui elencati. Si criticavano i vari Pancaro, Favalli etc., così come Maestrelli, ma sono atteggiamenti comuni dell'essere tifoso che pretende fenomeni dal primo all'ultimo della rosa e si sentono in tutte le tifoserie, anche e soprattutto nelle più vincenti, mentre a leggere certe cose qui dentro pare che gli unici (insulto a piacere) siamo noi; in ogni caso non erano lamentele furiose contro le società di allora, vicenda Signori a parte, comunque mai paragonabili a quello che stiamo vivendo da quattro lustri, complice anche l'evoluzione de sti cazzo de social. È un vortice dal quale non c'è via d'uscita; quando Lotito cederà il passo (prima o poi) molti (non tutti), dei quali oggi non lo sostituirebbero nemmeno col padreterno, saranno i primi contestatori della nuova presidenza, per tenere il punto. I danni apportati non si salderanno mai più.
"Dividi et impera", non c'è locuzione più accostabile al nostro latinista.

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