La questione è più ampia.
Il mercato di quest'anno, in evidente discontinuità con i precedenti, è stato positivo?
Certo che si, l'abbiamo detto tutti più o meno.
E per come eravamo abituati è sembrata manna dal cielo.
Ma passata la paura, e a mente fredda, è questo il cuore del discorso? No.
Io credo che il punto sia quanto possa questa gestione, portare il club a giocarsi traguardi importanti in un campionato oggettivamente mediocre dove un club con 10 milioni più di noi di diritti tv gioca per lo scudetto e giocare nell'europa che conta magari per un paio di anni.
Il punto è questo è solo questo.
In questo senso il mercato non è il problema, il mercato è la conseguenza di un approccio imprenditoriale che fino ad ora è stato di un certo tipo.
E con questo tipo di approccio non lotti per quei traguardi lì a mio avviso, speri solo che tutto ti possa prima o poi girare bene.
I 10 anni di questo tipo di gestione sono lì a dimostrarcelo.
Serve molta più managerialità, serve una gestione professionale del debito soprattutto, servono idee imprenditoriali nel senso proprio del termine.
Ma se si continua a pensare che il vincolo assoluto è l'utile di bilancio e che non sia contemplabile un passivo funzionale a finanziare una crescita sportiva che possa alimentare di conseguenza nuovi ricavi, siamo al punto di partenza.
Se si continua a pensare che il debito è un reato e non un elemento atto a finanziare l'impresa e l'imprenditorialità, credo resti solo sperare nelle stelle.
Per una gestione professionale e puntuale di un qualcosa del genere, servono professionalità, che per me oggi alla lazio non ci sono.
La mia paura è che non ci siano perchè l'impostazione non è il rischio imprenditoriale, ma il tanto guadagno, tanto spendo.
Per fare questo confermo, basta un ragioniere.
Io spero che i tifosi, uniti, capiscano dove la barra della pressione si deve tenere dritta: -prenditori + imprenditori, nel rispetto di tutti e per il bene della lazio.