Claudio Lotito (Topic ufficiale)

Aperto da gentlemen, 10 Ago 2014, 01:36

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Tyler87

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Facendo zapping metto 7gold e su una trasmissione sportiva iodice in diretta telefonica.
Qualche buono spunto i giornalisti glieli hanno fatto.
Crudeli: perché le intercettaZioni le ha date in esclusiva a repubblica?
Iodice:perché...perché... perché sono più bravi.
Crudeli:cioè?
Iodice: ehm... (pausa)... Diciamo che ho rapporti privilegiati con il giornalista di repubblica

Ex procuratore coinvolto con calciopoli per delle intercettazioni con Moggi ma prosciolto: essendo stato coinvolto direttamente e potendo affermare che in telefonate amicale si semplificano concetti che possono esser fraintesi,non trova che vi sia delle incongruenze da una parte beretta non conta nulla e dall'altra Abodi ha potere di influenzare un carpi?
Iodice: è che... Lotito non ha una squadra in B e li decide Abodi(ndr ma come dici che dietro al Bari c'erano lui???)

Giornalista di libero: l'idea di fare la registrazione da chi parte?
Iodice:... (lunga pausa)... No no tutta mia.

Giornalista:ha detto che ci sarebbero altre registrazioni,verranno pubblicate a breve?
Iodice:no i miei avvocati hanno detto di non pubblicare...

AutumnLeaves

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Citazione di: Tyler87 il 14 Feb 2015, 21:57
Facendo zapping metto 7gold e su una trasmissione sportiva iodice in diretta telefonica.
Qualche buono spunto i giornalisti glieli hanno fatto.
Crudeli: perché le intercettaZioni le ha date in esclusiva a repubblica?
Iodice:perché...perché... perché sono più bravi.
Crudeli:cioè?
Iodice: ehm... (pausa)... Diciamo che ho rapporti privilegiati con il giornalista di repubblica

Ex procuratore coinvolto con calciopoli per delle intercettazioni con Moggi ma prosciolto: essendo stato coinvolto direttamente e potendo affermare che in telefonate amicale si semplificano concetti che possono esser fraintesi,non trova che vi sia delle incongruenze da una parte beretta non conta nulla e dall'altra Abodi ha potere di influenzare un carpi?
Iodice: è che... Lotito non ha una squadra in B e li decide Abodi(ndr ma come dici che dietro al Bari c'erano lui???)

Giornalista di libero: l'idea di fare la registrazione da chi parte?
Iodice:... (lunga pausa)... No no tutta mia.

Giornalista:ha detto che ci sarebbero altre registrazioni,verranno pubblicate a breve?
Iodice:no i miei avvocati hanno detto di non pubblicare...
Che pagliaccio.

Gulp

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Gulp

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Fabrizio Corsi, patron dell'Empoli, ha parlato in conferenza stampa difendendo la sua piazza dalle tante accuse piovute addosso ai club minori dopo le parole di Lotito: "La riduzione delle squadre per avere quattro partite in meno durante l'anno è una cosa ridicola: tutti i campionati europei hanno venti squadre, in Argentina sono addirittura 30 e spesso all'estero ci sono anche più coppe a fronte della nostra Coppa Italia. Il problema non mi pare numerico, quanto piuttosto tecnico: non c'è la cultura del lancio dei giovani, la cultura del vivaio. I dirigenti lo usano come specchietto per le allodole nei confronti delle rispettive proprietà".

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marcantonio

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Citazione di: Tyler87 il 14 Feb 2015, 21:57
Facendo zapping metto 7gold e su una trasmissione sportiva iodice in diretta telefonica.
Qualche buono spunto i giornalisti glieli hanno fatto.
Crudeli: perché le intercettaZioni le ha date in esclusiva a repubblica?
Iodice:perché...perché... perché sono più bravi.
Crudeli:cioè?
Iodice: ehm... (pausa)... Diciamo che ho rapporti privilegiati con il giornalista di repubblica


Ex procuratore coinvolto con calciopoli per delle intercettazioni con Moggi ma prosciolto: essendo stato coinvolto direttamente e potendo affermare che in telefonate amicale si semplificano concetti che possono esser fraintesi,non trova che vi sia delle incongruenze da una parte beretta non conta nulla e dall'altra Abodi ha potere di influenzare un carpi?
Iodice: è che... Lotito non ha una squadra in B e li decide Abodi(ndr ma come dici che dietro al Bari c'erano lui???)

Giornalista di libero: l'idea di fare la registrazione da chi parte?
Iodice:... (lunga pausa)... No no tutta mia.

Giornalista:ha detto che ci sarebbero altre registrazioni,verranno pubblicate a breve?
Iodice:no i miei avvocati hanno detto di non pubblicare...


Ecco. Sbatterlo in cella, prego.

fabius(PA)

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Ho letto un articolo che dà una lettura diversa di ciò che sta accadendo, decisamente controcorrente rispetto alla stragrande maggioranza dei mezzi di informazione che ormai ha scelto di eleggere Lotito a "dominus assoluto" del calcio.

Il Lotito massacrato: ma è lui il peggio?

Lotito parla romanaccio e ne spara a pallettoni. Se uno lo sente scopre che sa tutto lui. Il re della mezzacultura fatta di citazioncine e banalità retoriche, di latino e furbizia, convinto di essere una specie di Berlusconi reincarnato con una particolarità: sta antipatico anche ai suoi. I tifosi dlla Lazio lo vedono come fumo agli occhi. E ognivolta ch parla tirano giù i santi del Paradiso. Insomma ecco a voi il perfetto capro espiatorio del tempo. Antipatico, rozzo, altezzoso convinto che nessuno valga un piffero.

Ecco chi è il potere. Finalmente il potere vero del calcio ha nome e cognome. Lui è il Sistema, svelato dopo anni il Gomblotto. Dietro tutto e tutti c'era il telefonatore sboccato. Bene, un mistero in meno. Però, a conti fatti, mi pare che sia un po' superficiale l'analisi. Uno dovrebbe pensare che la sua squadra, visto il potere enorme del suo presidente, possa avere un aiutino a partita. Invece no. Anzi, a voler essere precisi, l'aiutino quest'anno è costante dall'altra parte del Tevere e in altri lidi, non certo in casa biancoceleste. Anzi, dopo una serie di danni qualcuno ha pensato: non è che la colpa sia del presenzialista logorroico? Ma no, è lui il capo gomblottista, a sentire i media.

Per esempio oggi si è scomodato Francesco Merlo a ricordare come Veltroni prese per i fondelli la macchietta Lotito quando presentò i faraonico stadio delle aquile. Roma è già stata cotruita, disse... Stessa risposta non hanno avuto gli americani della Roma che invece sono sbarcati con una megaspeculazione folle sulle rive del Tevere con opere di urbanizzazione incredibili laddove doveva nascere un parco e tanto di quel cemento da spaventare. Nel silenzio delle istituzioni e nella sottovalutazione dei media. Già, sono americani. E intendono risanare i debiti con i soldi delle nostre banche e con gli affari sulla nostra pelle. Già, ma non parlano come Lotito che fa tanto fumo laddove mi sembra che altri facciano arrosto vero. E nel silenzio assordante mediatico.

Lotito è antipatico soprattutto perché incarna il padroncino classico italiano, perché ha l'atteggiamento di tanti che incontriamo costantemente al bar. Che fanno gli stampatori, gli editori, i ristoratori, i commercianti, gli industrialotti. I laziali sperano di vederlo sparire. Ma probabilmente come un bottegaio non può rappresentare il guaio economico di un Paese, Lotito non è la causa del male dello sport italiano.

Per questo penso che il fragore del caso non potrà che avvantaggiare il sistema vero, quello con la S maiuscola. Aspettare per credere.

Pietro Manigas,
Globalist.it

marcantonio

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Citazione di: fabius(PA) il 14 Feb 2015, 22:28
Ho letto un articolo che dà una lettura diversa di ciò che sta accadendo, decisamente controcorrente rispetto alla stragrande maggioranza dei mezzi di informazione che ormai ha scelto di eleggere Lotito a "dominus assoluto" del calcio.

Il Lotito massacrato: ma è lui il peggio?

Lotito parla romanaccio e ne spara a pallettoni. Se uno lo sente scopre che sa tutto lui. Il re della mezzacultura fatta di citazioncine e banalità retoriche, di latino e furbizia, convinto di essere una specie di Berlusconi reincarnato con una particolarità: sta antipatico anche ai suoi. I tifosi dlla Lazio lo vedono come fumo agli occhi. E ognivolta ch parla tirano giù i santi del Paradiso. Insomma ecco a voi il perfetto capro espiatorio del tempo. Antipatico, rozzo, altezzoso convinto che nessuno valga un piffero.

Ecco chi è il potere. Finalmente il potere vero del calcio ha nome e cognome. Lui è il Sistema, svelato dopo anni il Gomblotto. Dietro tutto e tutti c'era il telefonatore sboccato. Bene, un mistero in meno. Però, a conti fatti, mi pare che sia un po' superficiale l'analisi. Uno dovrebbe pensare che la sua squadra, visto il potere enorme del suo presidente, possa avere un aiutino a partita. Invece no. Anzi, a voler essere precisi, l'aiutino quest'anno è costante dall'altra parte del Tevere e in altri lidi, non certo in casa biancoceleste. Anzi, dopo una serie di danni qualcuno ha pensato: non è che la colpa sia del presenzialista logorroico? Ma no, è lui il capo gomblottista, a sentire i media.

Per esempio oggi si è scomodato Francesco Merlo a ricordare come Veltroni prese per i fondelli la macchietta Lotito quando presentò i faraonico stadio delle aquile. Roma è già stata cotruita, disse... Stessa risposta non hanno avuto gli americani della Roma che invece sono sbarcati con una megaspeculazione folle sulle rive del Tevere con opere di urbanizzazione incredibili laddove doveva nascere un parco e tanto di quel cemento da spaventare. Nel silenzio delle istituzioni e nella sottovalutazione dei media. Già, sono americani. E intendono risanare i debiti con i soldi delle nostre banche e con gli affari sulla nostra pelle. Già, ma non parlano come Lotito che fa tanto fumo laddove mi sembra che altri facciano arrosto vero. E nel silenzio assordante mediatico.


Lotito è antipatico soprattutto perché incarna il padroncino classico italiano, perché ha l'atteggiamento di tanti che incontriamo costantemente al bar. Che fanno gli stampatori, gli editori, i ristoratori, i commercianti, gli industrialotti. I laziali sperano di vederlo sparire. Ma probabilmente come un bottegaio non può rappresentare il guaio economico di un Paese, Lotito non è la causa del male dello sport italiano.

Per questo penso che il fragore del caso non potrà che avvantaggiare il sistema vero, quello con la S maiuscola. Aspettare per credere.

Pietro Manigas,
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RubinCarter

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Citazione di: Tyler87 il 14 Feb 2015, 21:57
Facendo zapping metto 7gold e su una trasmissione sportiva iodice in diretta telefonica.
Qualche buono spunto i giornalisti glieli hanno fatto.
Crudeli: perché le intercettaZioni le ha date in esclusiva a repubblica?
Iodice:perché...perché... perché sono più bravi.
Crudeli:cioè?
Iodice: ehm... (pausa)... Diciamo che ho rapporti privilegiati con il giornalista di repubblica

Ex procuratore coinvolto con calciopoli per delle intercettazioni con Moggi ma prosciolto: essendo stato coinvolto direttamente e potendo affermare che in telefonate amicale si semplificano concetti che possono esser fraintesi,non trova che vi sia delle incongruenze da una parte beretta non conta nulla e dall'altra Abodi ha potere di influenzare un carpi?
Iodice: è che... Lotito non ha una squadra in B e li decide Abodi(ndr ma come dici che dietro al Bari c'erano lui???)

Giornalista di libero: l'idea di fare la registrazione da chi parte?
Iodice:... (lunga pausa)... No no tutta mia.

Giornalista:ha detto che ci sarebbero altre registrazioni,verranno pubblicate a breve?
Iodice:no i miei avvocati hanno detto di non pubblicare...


Tutti appresso me raccomando.
Tanto i carcinculo a lotito(e alla Lazio) rientrano nell ordinaria amministrazione.

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Tarallo

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Bene, le voci un po' piu' ragionevoli cominciano ad uscire.
Speriamo non siano tutti carbonari.

RubinCarter

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(ANSA) - CARPI (MODENA), 14 FEB - L'allenatore dello Spezia, Bjelica ha parlato del caso Lotito e del rigore che non gli è stato concesso contro il Carpi. "Non voglio commentare l'episodio, evidentemente le regole in Italia non sono le stesse dei campionati nei quali ho allenato fino a poco tempo fa. Dopo le dichiarazioni di Lotito fischiare contro le squadre che sono state nominate può essere molto pericoloso".

WhiteSnake

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Citazione di: RubinCarter il 14 Feb 2015, 22:48
(ANSA) - CARPI (MODENA), 14 FEB - L'allenatore dello Spezia, Bjelica ha parlato del caso Lotito e del rigore che non gli è stato concesso contro il Carpi. "Non voglio commentare l'episodio, evidentemente le regole in Italia non sono le stesse dei campionati nei quali ho allenato fino a poco tempo fa. Dopo le dichiarazioni di Lotito fischiare contro le squadre che sono state nominate può essere molto pericoloso".

Boh,paradossale.
Essendo Nicchi e l'AIA contro Lotito teoricamente gli arbitraggi dovrebbero penalizzare i vari "Carpi" ,proprio per screditare Lotito e dare una parvenza di manipolazione da addossare a lui.
Favorendo quella tipologia di società,invece,vanno a smentire la tesi del Lotito che "falsa" il risultato sportivo decretato sul campo.
Questo secondo la logica dei complottisti ovviamente.

scintilla

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http://www.ilnapolista.it/2015/02/lotito-scandalo-calcio-carpi-frosinone/


Ora l'Italia si indigna ma Lotito ha detto cose vere e ragionevoli
di  Andrea Iovene  -
Claudio Lotito non è certamente il personaggio più simpatico della Serie A, è discutibile nei modi e in più di una circostanza pubblica ha fatto sfoggio di una sicurezza al limite della tracotanza. In questa vicenda della telefonata registrata (più che censurabile il modo d'agire del sig. Iodice), Lotito ha però sbagliato, perché nel sistema calcio lui non è solo il presidente di una società affiliata (la Lazio) e comproprietario di un'altra (la Salernitana), è anche vice-presidente della Figc con delega alle riforme. E dai contenuti della telefonata si desume che sia in questa veste di "riformatore" che parla con lo Iodice, dimenticando però di rappresentare in quei frangenti una figura istituzionale e lasciandosi andare ad esternazioni più adatte a un bar sport che a un ambiente federale.

Fatta questa doverosa premessa, è però giusto andare oltre e sottolineare come entrando nel merito della telefonata ci sia ben poco di cui scandalizzarsi a cominciare da quel "Beretta conta zero!". Ebbene, solo chi vivesse sulla luna potrebbe pensare qualcosa di diverso, considerato che dall'ultima riforma portata avanti dopo il 2006 tutti i poteri sono stati trasferiti all'Assemblea di Lega, esautorando di fatto sia il Consiglio che il Presidente. A Beretta resta dunque un ruolo di garanzia o se vogliamo di rappresentanza, una situazione che certo non gli nuoce visto che l'incarico calcistico è solo il suo secondo lavoro in quanto, come è noto, Beretta è un manager di Unicredit. Considerato che la Lega Serie A non è un ente terzo che agisce in autonomia per il bene del campionato (come invece sono l'Eurolega o l'NBA nel basket o restando al calcio la Premier League e la Bundesliga), ma semplicemente un'assemblea di condominio è chiaro che un Presidente operativo neanche servirebbe.

La seconda affermazione che ha fatto discutere è quella relativa alle eventuali promozioni di Carpi, Latina, Frosinone, o di squadre equivalenti senza uno straccio di tradizione e/o appeal commerciale e ovviamente con bacini di tifosi molto ristretti. Detto che è giusto dar merito a chi sul campo conquista una promozione, la telefonata di Lotito verteva chiaramente sul valore dei diritti tv della Serie A. Recentemente è stato chiuso un contratto da oltre un miliardo l'anno con Infront, ma Sky principale contributore della Serie A ha manifestato l'auspicio che si torni a 18 squadre nella speranza di ridurre il numero di partite di scarso interesse sportivo e quindi televisivo.

Nella scorsa stagione di Serie A ben 7 squadre su 20 hanno avuto una media spettatori a partita inferiore a 15.000, e se parliamo di Tv non va meglio. Prendendo una giornata a caso si scopre che almeno 2 partite su 10 totalizzano meno di 100 mila telespettatori e uno share corrispondente dello zero virgola. Per una televisione a pagamento numeri di questo tipo sono un investimento a perdere. Se aumentassero ancora le squadre di piccole città o che più in generale hanno uno scarso seguito, Lotito pensa (e non è un'idea folle) che le Tv finirebbero con l'offrire molto meno generando guai grossi a tutto il sistema calcio italiano.

Ma quel che Lotito accenna nella telefonata e che è già stato detto in varie circostanze pubblicamente anche da Tavecchio, non è certo che si debba impedire materialmente al Carpi di andare in A, ma che sia necessaria una riforma dei campionati, scendendo a 18 squadre in A, a 20 in B, e riducendo a 2 gironi da 20 la Serie C. Attualmente l'Italia ha un numero troppo elevato di squadre professionistiche, un numero che i fatti (stipendi arretrati, fallimenti et alii) dimostra essere insostenibile. Con una Serie A con 18 squadre e due sole retrocessioni (più una terza con spareggio), sarebbe possibile avere una migliore ripartizione degli introiti (commerciali e televisivi), una maggiore stabilità delle squadre (incentivando la possibilità di programmare a medio termine) e più spazi nel calendario per una miglior valorizzazione della Coppa Italia e della Nazionale.

Alla luce anche del caso Parma di questi giorni c'è da fare un'ulteriore riflessione, nel corso degli anni il calcio italiano ha maturato la convinzione che il merito sportivo fosse preminente rispetto a qualunque altro requisito, finendo con l'ignorare che la partecipazione a un campionato dalla Serie D alla Serie A è vincolata al rispetto anche di criteri di ordine economico e infrastrutturale. Ignorando o allentando la presa sul rispetto di questi ultimi criteri si è arrivati alla situazione attuale con la fatiscenza degli impianti e la criticità di molti bilanci economici.

Prendendo ad esempio la Serie B, oltre alle fidejussioni e al pagamento regolare degli stipendi, per l'iscrizione al campionato è necessaria la disponibilità di un impianto da almeno 10.000 posti (salvo deroghe), ebbene sono ben 10 su 22 le squadre ad avere stadi di capienza inferiore al minimo. Tra le tante non possiamo non notare proprio il Carpi (stadio Cabassi 4.164 posti) o l'Entella (stadio Comunale 4.154 posti), ma essendo due club neopromossi la deroga è anche ammissibile in vista di lavori di ampliamento che però non sono in corso né per l'una né per l'altra. Ma la deroga è stata concessa a numerose altre società che però sono in B da diverse stagioni e qui già è meno comprensibile visto che si tratta di deroghe reiterate. Qualora una di queste squadre venisse promossa con merito in Serie A dove la capienza minima richiesta è 16.000 posti, cosa accadrebbe? Una deroga è possibile, ma non per stadi da 7-8.000 posti. E allora queste squadre dovrebbero spostarsi di 40-50 o più chilometri per disputare le proprie gare casalinghe. Ma a quel punto, quale sarebbe il senso di disputare un campionato sempre in trasferta?

Ecco dunque forse si capisce quale sia davvero il nocciolo della questione, la Serie A è ovviamente il sogno di ogni squadra che giochi a calcio nella nostra penisola, dalla Terza Categoria in su, ma è necessario dare una regolata al sistema, alla formula dei campionati, alle regole di ammissione perché ormai è una vera e propria industria, non più solo uno sport e come tale deve essere organizzata per offrire sempre più uno spettacolo migliore agli appassionati che seguono e spendono soldi per le proprie squadre.

La Premier League intanto ha appena firmato un super contratto Tv da quasi 7 miliardi di euro per 3 anni (2016-2019), soldi che verranno certamente suddivisi tra i club, ma non solo, perché avranno una ricaduta sul territorio con la realizzazione di strutture sportive pubbliche, campi da gioco e programmi per lo sport di base. Sono arrivati a questo risultato lavorando insieme, facendo sistema e affidando alla Premier la difesa dell'interesse collettivo.

Naturalmente questi sono i giorni dello sdegno, di chi grida più forte allo scandalo, delle dimissioni richieste a gran voce (ma che non arriveranno), e si evita invece di mettere sul tavolo i veri problemi del sistema calcio, dalle storture dei settori giovanili (procuratori che firmano già ragazzi di 12-13 anni) fino alle problematiche economiche e di impianti del calcio professionistico. E va bene così, in fondo è più importante lo sproloquio telefonico di Lotito.
Andrea Iovene

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Tarallo

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scintilla

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Citazione di: Tarallo il 14 Feb 2015, 23:02
Ammucchia Gasperi'.

:)

Certo che tocca andarle a trovare col lanternino....

Il nostro Giorgione

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Citazione di: fabius(PA) il 14 Feb 2015, 22:28
Ho letto un articolo che dà una lettura diversa di ciò che sta accadendo, decisamente controcorrente rispetto alla stragrande maggioranza dei mezzi di informazione che ormai ha scelto di eleggere Lotito a "dominus assoluto" del calcio.

Il Lotito massacrato: ma è lui il peggio?

Lotito parla romanaccio e ne spara a pallettoni. Se uno lo sente scopre che sa tutto lui. Il re della mezzacultura fatta di citazioncine e banalità retoriche, di latino e furbizia, convinto di essere una specie di Berlusconi reincarnato con una particolarità: sta antipatico anche ai suoi. I tifosi dlla Lazio lo vedono come fumo agli occhi. E ognivolta ch parla tirano giù i santi del Paradiso. Insomma ecco a voi il perfetto capro espiatorio del tempo. Antipatico, rozzo, altezzoso convinto che nessuno valga un piffero.

Ecco chi è il potere. Finalmente il potere vero del calcio ha nome e cognome. Lui è il Sistema, svelato dopo anni il Gomblotto. Dietro tutto e tutti c'era il telefonatore sboccato. Bene, un mistero in meno. Però, a conti fatti, mi pare che sia un po' superficiale l'analisi. Uno dovrebbe pensare che la sua squadra, visto il potere enorme del suo presidente, possa avere un aiutino a partita. Invece no. Anzi, a voler essere precisi, l'aiutino quest'anno è costante dall'altra parte del Tevere e in altri lidi, non certo in casa biancoceleste. Anzi, dopo una serie di danni qualcuno ha pensato: non è che la colpa sia del presenzialista logorroico? Ma no, è lui il capo gomblottista, a sentire i media.

Per esempio oggi si è scomodato Francesco Merlo a ricordare come Veltroni prese per i fondelli la macchietta Lotito quando presentò i faraonico stadio delle aquile. Roma è già stata cotruita, disse... Stessa risposta non hanno avuto gli americani della Roma che invece sono sbarcati con una megaspeculazione folle sulle rive del Tevere con opere di urbanizzazione incredibili laddove doveva nascere un parco e tanto di quel cemento da spaventare. Nel silenzio delle istituzioni e nella sottovalutazione dei media. Già, sono americani. E intendono risanare i debiti con i soldi delle nostre banche e con gli affari sulla nostra pelle. Già, ma non parlano come Lotito che fa tanto fumo laddove mi sembra che altri facciano arrosto vero. E nel silenzio assordante mediatico.

Lotito è antipatico soprattutto perché incarna il padroncino classico italiano, perché ha l'atteggiamento di tanti che incontriamo costantemente al bar. Che fanno gli stampatori, gli editori, i ristoratori, i commercianti, gli industrialotti. I laziali sperano di vederlo sparire. Ma probabilmente come un bottegaio non può rappresentare il guaio economico di un Paese, Lotito non è la causa del male dello sport italiano.

Per questo penso che il fragore del caso non potrà che avvantaggiare il sistema vero, quello con la S maiuscola. Aspettare per credere.

Pietro Manigas,
Globalist.it




È bravo Pietro. Non é la prima volta che sfida il Male....
di Pietro Manigas

L'ultima sui giornali. Gastone, alias il tifoso fascista della Roma e amico di Totti Daniele De Santis, sarebbe un cane sciolto della tifoseria. Ossia un non inquadrato nelle fulgide regole degli ultras. E i facinorosi che con lui hanno assaltato i napoletani? Fantasmi. Nessuno sa chi sono, né la questura (che manco ipotizzava che esistessero) né i cosiddetti capi ultras della Curva Sud che, per scrollarsi di dosso ogni responsabilità, fanno sapere che li cercano.

Comicità e omerdtà. Perché in nessun altro modo possono essere definite le posizioni del questore di Roma e del prefetto che sin dall'inizio hanno spiegato ai cittadini che si era trattato di un gesto isolato. E perché? La domanda è lecita, vista che sin dall'inizio i napoletani avevano detto che c'erano stati attacchi di un commando. Non si sa. Ma certo si capisce che a Roma una certa generosità nei confronti di una tifoseria nazifascista come quella della Roma esiste eccome. I laziali hanno la nomina, ma gli svasticoni della Roma fanno i fatti. Fosse successo a colori invertiti ci sarebbero stati speciali televisivi.

Ora per salvare tutto esce fuori il ruolo da Robin Hood dei capi ultras giallorossi. Roba da non credere. E i media trasmrttono il messaggio passivamente. Ultras della Roma buoni, Gastone cane sciolto, quelli del commando dei pavidi che sono scappati a gambe levate.

Come se non bastasse...
Solidarietà a Ciro il tifoso napoletano ferito gravemente da Daniele De Santis? Neanche per sogno. "Forza Daniele!" in Curva Sud, "Daje Daniè!" in Curva Nord. Queste le scritte mostrate sugli spalti dello stadio Olimpico dai sostenitori della Roma e rivolte all'ultrà Daniele De Santis, il presunto sparatore coinvolto nei fatti avvenuti prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli.

Un bel segno di solidarietà, ma interna. Sottolineato dal fatto che nel primo tempo della gara contro la Juventus i tifosi giallorossi siano rimasti in silenzio. Silenzio rotto solamente per intonare cori offensivi contro i napoletani («O Vesuvio lavali col fuoco» e «Odio Napoli») e le forze dell'ordine.



ES

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Sono i Pasquino di oggi, costretti a scrivere quasi di nascosto, certo non nei grandi giornali.
Ma almeno sappiamo che c'è la vita, sulla terra. :beer:

MagoMerlino

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Citazione di: er polipo il 14 Feb 2015, 21:09
Chi attacca Lotito attacca la Lazio: ti sembra che l'argomento non sia stato sviscerato su questa discussione? Invece il tuo argomento qual è? Che non è vero?

PS
Lotito, che per una volta dice pure cose sensate!
Non è vero cosa? Non capisco che vuoi dire.
Comunque, qualora non si fosse capito, sulla questione il mio ragionamento è: Lotito si sta facendo promotore di riforme, bene, evitasse le sue solite esagerazioni dialettiche, perché il messaggio che fa arrivare non è quello della necessità delle riforme per il benessere di tutto il movimento. Quindi: imparasse a comunicare.
Poi possiamo discutere nel merito delle riforme, a chi convengono e a chi no.
Ma una cosa è certa, se Lotito vuole propagandare le riforme per farle approvare, anche attraverso telefonate personali agli addetti ai lavori, utilizzando toni e contenuti simili a quelli che traspaiono dalla telefonata indebitamente registrata e resa pubblica da iodice (al quale, spero, gli avvocati di Lotito dovranno far passare la voglia di fare certe cose), sospetto che le riforme, se vogliono essere approvate, farebbero meglio a trovarsi un altro ambasciatore.
E di tutta questa vicenda, tanto per essere chiaro, prima di Lotito, delle riforme,  a me al momento preoccupano soprattutto i danni che potrebbe subire la Lazio da queste polemiche, anche perché di eventuali benefici dovuti alle eventuali riforme, non c'è nessuna certezza. Gervasoni docet.

happyeagle

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Citazione di: scintilla il 14 Feb 2015, 23:06
:)

Certo che tocca andarle a trovare col lanternino....

Se lunedì i giocatori del Parma metteranno in mora la società ci vorranno gli occhiali da sole per ripararsi dalla luce.

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Il Mitico™

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Citazione di: fabius(PA) il 14 Feb 2015, 22:28
Ho letto un articolo che dà una lettura diversa di ciò che sta accadendo, decisamente controcorrente rispetto alla stragrande maggioranza dei mezzi di informazione che ormai ha scelto di eleggere Lotito a "dominus assoluto" del calcio.

Il Lotito massacrato: ma è lui il peggio?

Lotito parla romanaccio e ne spara a pallettoni. Se uno lo sente scopre che sa tutto lui. Il re della mezzacultura fatta di citazioncine e banalità retoriche, di latino e furbizia, convinto di essere una specie di Berlusconi reincarnato con una particolarità: sta antipatico anche ai suoi. I tifosi dlla Lazio lo vedono come fumo agli occhi. E ognivolta ch parla tirano giù i santi del Paradiso. Insomma ecco a voi il perfetto capro espiatorio del tempo. Antipatico, rozzo, altezzoso convinto che nessuno valga un piffero.

Ecco chi è il potere. Finalmente il potere vero del calcio ha nome e cognome. Lui è il Sistema, svelato dopo anni il Gomblotto. Dietro tutto e tutti c'era il telefonatore sboccato. Bene, un mistero in meno. Però, a conti fatti, mi pare che sia un po' superficiale l'analisi. Uno dovrebbe pensare che la sua squadra, visto il potere enorme del suo presidente, possa avere un aiutino a partita. Invece no. Anzi, a voler essere precisi, l'aiutino quest'anno è costante dall'altra parte del Tevere e in altri lidi, non certo in casa biancoceleste. Anzi, dopo una serie di danni qualcuno ha pensato: non è che la colpa sia del presenzialista logorroico? Ma no, è lui il capo gomblottista, a sentire i media.

Per esempio oggi si è scomodato Francesco Merlo a ricordare come Veltroni prese per i fondelli la macchietta Lotito quando presentò i faraonico stadio delle aquile. Roma è già stata cotruita, disse... Stessa risposta non hanno avuto gli americani della Roma che invece sono sbarcati con una megaspeculazione folle sulle rive del Tevere con opere di urbanizzazione incredibili laddove doveva nascere un parco e tanto di quel cemento da spaventare. Nel silenzio delle istituzioni e nella sottovalutazione dei media. Già, sono americani. E intendono risanare i debiti con i soldi delle nostre banche e con gli affari sulla nostra pelle. Già, ma non parlano come Lotito che fa tanto fumo laddove mi sembra che altri facciano arrosto vero. E nel silenzio assordante mediatico.

Lotito è antipatico soprattutto perché incarna il padroncino classico italiano, perché ha l'atteggiamento di tanti che incontriamo costantemente al bar. Che fanno gli stampatori, gli editori, i ristoratori, i commercianti, gli industrialotti. I laziali sperano di vederlo sparire. Ma probabilmente come un bottegaio non può rappresentare il guaio economico di un Paese, Lotito non è la causa del male dello sport italiano.

Per questo penso che il fragore del caso non potrà che avvantaggiare il sistema vero, quello con la S maiuscola. Aspettare per credere.

Pietro Manigas,
Globalist.it


Questo articolo evidenzia il problema dell'Italia: conta la forma e non la sostanza.

er polipo

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Lazionetter
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Citazione di: Tarallo il 14 Feb 2015, 22:46
Bene, le voci un po' piu' ragionevoli cominciano ad uscire.
Speriamo non siano tutti carbonari.

Non lo saranno. E tra un po' iniziano a farsi sentire anche alcuni supporters di Lotito, quelli che dispongono di altoparlanti un cicinino più potenti anche di merdubblica.

:sum: :surf:

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