Claudio Lotito (Topic ufficiale)

Aperto da gentlemen, 10 Ago 2014, 01:36

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Claudio Pasqualin su tmw

Questione di dignità, Donadoni grande esempio. Lotito, il Carpi e il Frosinone: Beretta dove sei?

16 febbraio 2015 00:00, di Claudio Pasqualin

Da qualche anno batto il marciapiede del pallone, l'idea diTuttoMercatoWeb.com mi inorgoglisce: sono contento di poter dire la mia, settimanalmente, con sincerità attraverso queste colonne.

Questione di dignità... Roberto Donadoni con il suo Parma ha dato una lezione comportandosi con onestà ed onore durante il periodo travagliato della sua squadra. In Beretta, mi è parso invece di vedere la totale assenza di questa qualità. Va bene incassare, ma far finta di niente in maniera poco dignitosa sulle parole di Lotito, conferma quello che ha provocato la sua attività in Lega in questi anni. Niente. Beretta - a cui Lotito ha detto che conta zero - non ha fatto nulla nel mondo del calcio. Fa specie tutto questo improvviso scandalizzarsi per qualcosa che si sapeva da tempo, cioè che Lotito è uno che lavora. Il presidente della Lazio più degli altri si dà da fare per cambiare le cose. Poi se le cambierà in maniera giusta o sbagliata si vedrà, ma non ci si può scandalizzare per la scoperta di un fatto che già si sapeva. Come si sapeva che difende l'indifendibile Macalli. È evidente che il calcio in tv tiri di più se ci sono le grandi squadre metropolitane. Ma a rendere bella la prospettiva dello sport c'è anche la teoria del Davide contro Golia. Lotito invece sostiene che serva fare riferimento solo al bacino d'utenza. Però, il sale dello sport è anche questo: perché impedire di sognare, per esempio al Bassano, di giocare tra qualche anno a San Siro?

Cosa aspettano a fare una riforma dei campionati? Siamo tutti d'accordo che la serie A debba essere a diciotto squadre e la B a venti. E soprattutto che la serie C - richiamiamola così - debba essere solo a due gironi. Si è gridato troppo allo scandalo per delle cose che Lotito ha sempre detto. Poi che faccia politica e opera di lobbing per i suoi amici, come Macalli, è un altro discorso. Ma non si gridi allo scandalo. Il nuovo regolamento che vuole eliminare l'albo degli agenti lo ha partorito Lotito e non mi sembra un granché. Anzi, a mio parere, peggiorerà la situazione. Ma è un dato di fatto che nessun altro se n'è voluto occupare. E quindi Lotito ha lavorato indisturbato nel disinteresse generale.

L'arrabbiatura del direttore sportivo del Carpi, Cristiano Giuntoli, è legittima, ma il concetto espresso - male - da Lotito è che il calcio italiano dal punto di vista televisivo viene venduto meglio all'estero se le protagoniste sono le squadre che hanno blasone e tradizione. Che poi Carpi e Frosinone debbano andare su se meritano, spero che non sia in discussione. Tra tutte però, la reazione più imbelle è quella del Presidente Beretta, che ha fatto finta di niente quando gli hanno detto che non conta nulla. Ma cosa ricordiamo di Beretta? Quale iniziativa? Quale riforma? Solo una serie di sproloqui che dicono tutto e niente. Il nulla."

gobbo1971

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Citazione di: scintilla il 15 Feb 2015, 23:49
Non mi concentro affatto sulle parole colorite di Marotta.
Mi concentro sulla sostanza. Chiede  l'intervento di Palazzi per le frasi dette verso altri tesserati e del governo e del CONI per commissariare la Figc.
Il vostro obiettivo è un altro?
Sticazzi di Galliani.

I fatti dicono che state chiedendo l'inetrvento di Malagò e secondo me Agnelli e Marotta sono talmente stupidi che manco capiscono che si danno la zappa sui piedi da soli.

Sperano che chi comanda veramente commetta un errore ed esca allo scoperto.
Ma non accadrà, nella peggiore delle ipotesi -campata per aria, secondo me me finirà tutto in una bolla di sapone- sacrificheranno Lotito.
E se, altrettanto ipoteticamente, dovesse succedergli Preziosi allora ci sarebbe veramente da ridere.

Rileggetevi le polemiche della scorsa settimana dopo Juve-Milan e interpretatele.

scintilla

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Citazione di: gobbo1971 il 16 Feb 2015, 00:01
No, la Juve fa la guerra per i propri interessi come tutti.
Però quello che sfugge é che l'unico modo per uscire da questa mediocrità é migliorare il calcio dall'interno, sradicando un sistema che è consolidato da anni.
Sono convinto che Lotito sarebbe un ottimo partner, l'ho scritto anche nel pomeriggio.
Ma è legato a doppio filo, forse triplo, a Galliani.
E Galliani vuol dire Infront e Mediaset.
Galliani E' la mangiatoia.
Ricordate i giorni che precedettero le sentenze di Calciopoli, quando per il Milan si parlava di possibile retrocessione.
Piersilvio Berlusconi: "Se la serie A dovesse perdere anche il Milan, Mediaset dovrebbe ridiscutere i diritti tv...".
Solo in Italia succedono queste cose.

Galliani, Lotito e altri 16 club che lo appoggiano sono la mangiatoia.
Voi, e le merde alleate con voi, fate solo i vostri leggittimi interessi, come tutti.

Per uscire dalla mediocrità bisognerebbe cambiare il calcio dall'interno.
Ma voi chiedete l'intervento esterno.

Gobbo, ha ragione DLM, con questo modo di ragionare vale tutto.








Gulp

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Editoriale mellifluo di Criscitiello... paragona Lotito prima a Riina poi a Moggi e invoca Renzi e Malagó. Nel resto dell'articolo invece dice che è un genio. Stammerda.

"Segreti e retroscena del "Capo dei Capi" del calcio italiano. Basta omertà, Renzi e Malagò dove sono?

16 febbraio 2015 00:00, di Michele Criscitiello

Mi piacerebbe parlare dell'Inter ritrovata con Mancini e Guarin, vorrei ringraziare Ausilio per la disponibilità mostrata mercoledì scorso quando ha aperto il suo cuore alla gente, al ritiro del premio per i Tmw Awards. Vorrei evidenziare, per l'ennesima volta, che il Milan è alla deriva e che Inzaghi (poverino) da solo non ne esce. La Samp, dopo gennaio, si è persa ed il Napoli lo stanno cercando per le vie di Palermo. Non è un caso che Gabbiadini voli e la Samp non decolli più. Garcia e Sabatini, a Roma, sono stati risucchiati dal loro ego. Nonostante tutto, però, in questo editoriale mi voglio occupare del caso della settimana, del mese, dell'anno... del decennio: Claudio Lotito! Cosa volete che aggiunga dopo gli editoriali di Sconcerti sul Corriere della Sera e di Gramellini su "La Stampa"? Hanno già detto tutto loro. 
Riporto le mie esperienze personali, sul campo.
Lotito è - mutatis mutandis - il "Capo dei Capi" del calcio italiano. Attenzione, questo vuole essere un elogio al Presidente. Ma anche un attacco, duro, al sistema pallonaro. Tra tutti, Lotito è l'unico vero intelligente stratega e grande manovratore. Sfrutta la sua posizione geografica, Roma, per intrattenere rapporti con l'alta finanza. Lotito li conosce tutti. Ha quattro numeri di telefono, parla almeno 14 ore al cellulare, cammina con la scorta (!) ma gli manca l'auto blu, va a dormire quando gli operai si svegliano (tutte le notti all'alba delle 5) e agli appuntamenti si presenta con ritardi che vanno dall'ora e mezza alle tre ore. Davanti la sua porta c'è la fila di procuratori, imprenditori e uomini potenti; del calcio e non. Lotito, in dieci anni, non si è preso la Lazio, si è preso l'Italia. Quando Gioele interpretava Totò Riina, nel Capo dei Capi, specificava sempre che il suo obiettivo non era Corleone e neanche Palermo... Il suo obiettivo era Roma. Il potere italiano. Ovviamente parliamo di un film e non c'è nessun aggancio con quello che stiamo scrivendo. E' solo una questione di punti di vista, strategie ed obiettivi. Lotito vuole sempre di più. A livello finanziario fu un'impresa "acquistare" la Lazio. Lotito è scafato, un genio. Fa quadrare i conti, gli ultras gli fanno la guerra ma lui li ignora, sistematicamente, da 10 anni. Con i numeri è fenomenale. Imprenditore eccezionale. Quando al telefono dice che "Beretta conta 0" e che "ho fatto un miracolo a mettere d'accordo Sky e Mediaset sui diritti tv", Re Claudio non millanta. Fa la cronaca della verità. Comanda tutto Lotito. Ha sfruttato le difficoltà calcistiche di Galliani e il vuoto di potere che c'è attorno a lui. Ma soprattutto ha sfruttato i cambi di proprietà di Inter e Roma per mettere la Juve, politicamente, ko. Lui si muove prima, guarda lontano, fa rieleggere Beretta e frega Abodi, raggiunge accordi con il suo amico di condominio della serie B e farà rieleggere Macalli in Lega Pro, quando Macalli sembrava spacciato. Ha fatto, per la Lega Pro, una campagna a tappeto. Li ha chiamati uno a uno e, con le buone o con le cattive, se li è portati dalla sua. Tavecchio è un suo uomo e prepara, come prossimo assalto, il colpo Credito Sportivo. Lotito non è il nuovo Moggi, Lotito è Lotito. Moggi, al telefono, da potente millantava di aver chiuso Paparesta in uno spogliatoio ma, al massimo, ha urlato negli spogliatoi. Moggi pagò, non per lo strapotere della Juventus, ma per la sua voglia di mettere le mani su squadre come Reggiana, Reggina, Messina ed Avellino. Lavoravano i suoi direttori sportivi e i suoi procuratori, poi qualcuno si stufò e fece saltare il banco. Lotito rischia di commettere lo stesso errore. E' il più forte, senza dubbio, ma nessuno è Dio sceso in terra. I contatti, quelli giusti, Lotito li ha sparsi in tutta Italia e ha la forza dei suoi colleghi. Avete sentito un solo presidente di A andare contro Lotito dopo la telefonata a Iodice? Macché, il problema è diventato etico: Iodice non avrebbe dovuto registrare la telefonata, è uno schifo! Ma che ce frega del comportamento di Iodice, quando ci sono contenuti evidenti che confermano quello che tutti sappiamo? Lotito, al contrario di Moggi, ha lavorato benissimo con politica, imprenditori e banche, ma si è dimenticato di accarezzare la stampa. Il Governo del calcio è Lotito. Punto! La Salernitana è sua, le cattive fonti dicono che ci sia la sua mano anche dietro ad altri club e abbia obiettivi imminenti. Le dichiarazioni di Malagò sono state tiepide, non vogliamo scomodare il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ma sarebbe opportuno che tra i tanti malati da guarire inserisse nella lista anche il malato calcio. E' tra le quattro aziende più importanti d'Italia e a Roma sta succedendo qualcosa che non ha precedenti. L'Italia vive di calcio e il Presidente del Consiglio deve intervenire. Almeno per farci sapere se è tutto regolare o c'è qualcosa da rivedere. W l'Imperatore Claud"

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Neal

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Ho provato a vedere la DS.
Sono stato costretto a spegnere prima di provare l'istinto di darmi fuoco a Viale Mazzni gridando: Lotito è grande e Tare è il suo profeta.

gobbo1971

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Citazione di: Chuppy il 15 Feb 2015, 23:02
il vostro potere non e' dentro il palazzo, non lo e' mai stato.

Siete stati e forse lo siete ancora l'industria che muoveva il 50% dell'economia nazionale.

A volte vi bastava garantire una filiale di assicurazioni, o aprire una concessionaria del

gruppo per garantirvi un occhio di riguardo. Controllate direttamente o indirettamente

tramite soldi elargiti come pubblicita' la carta stampata, almeno i piu' importanti.


Finora il potere di palazzo spesso era compiacente ed azzerbinato, non avevate bisogno

di controllarlo direttamente, ora state rischiando di perdere questa influenza esterna,

e vi preoccupa chi parla di ripartizione piu' equa dei diritti TV, ad altri invece preoccupa

l'introduzione del FairPlay Finanziario.
Guarda che quando, a detta di tutti, siamo stati più vicini al Palazzo, questo Palazzo ci processava per le frasi del boemo, mettendo in ballo un teatrino di tutto rispetto per non cavare un ragno dal buco.
Guarda che subito dopo è esplosa la bomba più grossa, visto che eravamo vicini al Palazzo.
E a giudicare da come trattano la Juventus i media di ogni genere (compreso il giornale di famiglia, La Stampa) direi che come strategia di "controllo dell'informazione" fa acqua da tutte le parti...
Ripeto, se gli tocchi FCA ti sbranano, se tocchi la Juve ti rispondono "prego, si accomodi".
In merito è molto strano l'atteggiamento di Repubblica e del gruppo del quale fa parte: condannano Berlusconi politicamente, ma di censure al Milan nemmeno l'ombra.
Chissà come mai?

falco

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L'allenatore Di Carlo alla Domenica Sportiva ha detto "Lotito è un uomo che vuole cambiare il calcio" lo diceva con ammirazione, hanno provato a fargli dire che è uno stron5o in tutti i modi, ma non ci sono riusciti. Tardelli, che Lotito ha impedito fosse nominato allenatore della Nazionale, del tutto disinteressatamente ha detto "#Lotitovattene dalla FIGC. MI assumo la responsabilità di quello che sto dicendo"...

Comunque non avevo la conferenza stampa. Ha ripetuto paro paro la telefonata.

:asrm

Gulp

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Citazione di: falco il 16 Feb 2015, 00:26
L'allenatore Di Carlo alla Domenica Sportiva ha detto "Lotito è un uomo che vuole cambiare il calcio" lo diceva con ammirazione, hanno provato a fargli dire che è uno stron5o in tutti i modi, ma non ci sono riusciti. Tardelli, che Lotito ha impedito fosse nominato allenatore della Nazionale, del tutto disinteressatamente ha detto "#Lotitovattene dalla FIGC. MI assumo la responsabilità di quello che sto dicendo"...

Comunque non avevo la conferenza stampa. Ha ripetuto paro paro la telefonata.

:asrm
OT Qualcuno nel 2014 voleva mettere Tardelli ad allenare la nazionale? Ma che ca...!?!

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gobbo1971

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Citazione di: scintilla il 16 Feb 2015, 00:12
Galliani, Lotito e altri 16 club che lo appoggiano sono la mangiatoia.
Voi, e le merde alleate con voi, fate solo i vostri leggittimi interessi, come tutti.

Per uscire dalla mediocrità bisognerebbe cambiare il calcio dall'interno.
Ma voi chiedete l'intervento esterno.

Gobbo, ha ragione DLM, con questo modo di ragionare vale tutto.
I 16 club non sono la mangiatoia, sono le pecore. ;)
Scommetto che se gli equilibri attuali dovessero cambiare, per tanti motivi, nella migliore tradizione italiana il consenso si sposterebbe sull'altra barricata.

DajeLazioMia

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Citazione di: gobbo1971 il 16 Feb 2015, 00:29
I 16 club non sono la mangiatoia, sono le pecore. ;)
Scommetto che se gli equilibri attuali dovessero cambiare, per tanti motivi, nella migliore tradizione italiana il consenso si sposterebbe sull'altra barricata.
Se gli equilibri attuali dovessero cambiare cambierebbero gli equilibri attuali?
Può essere :D
Ma se ti serve Iodice Malagò Palazzi qualcosa non va. Questo per me è il problema.

JoeStrummer

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Condivido la lettura di Gobbo.
Il manovratore del Ticket-Tavecchio Lotito è Galliani, con il beneplacido del Berlusca.

Fin da questa Estate ritenevo un grande rischio puntare su un uomo di basso profilo come Tavecchio e soprattutto che il mio Presidente decidesse di scendere in campo in prima persona, anzichè limitarsi ad appoggiare la mozione dall'esterno come gli altri Presidenti.

I miei timori, con la acchina del fango sempre in azione in Italia, non hanno tardato a prendere corpo...

Ma, caro Gobbo, il contenuto politico del programma di questa mozione è IMHO vincente, è la ricetta giusta per tentare di avviare un percorso che riporti il calcio Italiano a competere veramente con le grandi Europa, campo su cui nessuno come Galliani ha referenze in Italia.

Per questo motivo la maggior parte dei Presidenti hanno sposato questo progetto elo hanno nella maniera più democratica e trasparente appoggiato nelle Istituzioni preposte.

Il fatto che la parte politica sconfitta, anzichè contrastarlo nel merito nelle sedi opportune, stia utilizzando mezzi i propri, [...] ed anche illeciti, ti dovrebbe aprire gli occhi sulla sua inconsistenza, nonchè pericolosità.

L'ultima cosa che vorrei vedere in vita mia, e penso di parlare per tutti gli appassionati con un minimo di capacità critica, è vedere il calcio italiano nelle mani di Malagò.
-EDIT-

scintilla

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Citazione di: gobbo1971 il 16 Feb 2015, 00:29
I 16 club non sono la mangiatoia, sono le pecore. ;)
Scommetto che se gli equilibri attuali dovessero cambiare, per tanti motivi, nella migliore tradizione italiana il consenso si sposterebbe sull'altra barricata.

E ma li devi far mangiare....a quel punto la mangiatoia diventi tu.
Se le cose stanno così, tanto valeva che ci provavate dall'interno a cambiare gli equilibri.
Sarebbe stato più dignitoso.

Se non l'avete provocata, state comunque cavalcando un onda provocata con mezzi i.n.fami.
Mi sta sorprendendo il coraggio di alcuni club di prendere posizione in un momento in cui sarebbe molto più facile cavalcare l'onda. Mi sa che non sono più pecore di quanto lo siete voi.

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gobbo1971

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Citazione di: Gulp il 15 Feb 2015, 23:06
Comunque quando si parla di Carpi sembra che sta in provincia di Sondrio, dove ci sono quattro gatti sul serio... Carpi è in provincia di Modena. Solo la provincia ha 700.000 abitanti. Empoli ha un vicino, la Fiorentina, la squadra simbolo della Toscana, contro la quale è più difficile competere rispetto a Modena e Sassuolo. Secondo me se il Carpi in A va a giocare a Modena o a Bologna o a Parma o ancora costruisce uno stadio da 15000 posti potrebbe fare tranquillamente i numeri del Sassuolo, che non sono bassissimi (quasi 14000 di media, poco meno di una Atalanta  e di più di Cagliari, Empoli, Parma, Chievo e Udinese). Una squadra come il Cesena fa 16600 di media, undicesima nella serie A.

PS il presidente della Virtus Entella è Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, non proprio un signor nessuno. Mentre il Carpi è di Claudio Caliumi. Ha un maglificio che fattura 10K, ma ha come azionista di maggioranza Stefano Bonacini (Gaudi, 60K) e main sponsor Blumarine (che fattura 90K, ha anche un negozio in Via Montenapoleone a Milano). Questa è gente che da quando ha preso il Carpi ha vinto 4 campionati su 5 disputati. Quando ne parliamo qui sembra che a dirigere il Carpi sono io con il budget mensile che mi danno i miei da studente fuorisede. L'attuale presidente del Verona, Setti, era nel CDA del Carpi perché anche lui ha un'azienda di abbigliamento nel carpigiano (Manila Grace, 70K). La Paluani di Campedelli, presidente del Chievo, fattura 45K, e con una gestione oculata dei soldi non mi pare che il Chievo abbia mai avuto problemi finanziari.

Grande intervento, complimenti. :beer:

Pergianluca

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Citazione di: gobbo1971 il 15 Feb 2015, 23:31
Ascoltami, Repubblica sta alla galassia Fiat come Cristiano Malgioglio sta all'amore eterosessuale (niente discriminazioni, sia chiaro).
Una sola replica.
Che il principe Caracciolo ed il suo gruppo non fossero molto vicini dalla galassia Fiat mi sembra almeno opinabile.
E' vero che è morto, così come è passata la precedente generazione degli agnelli. Ma non solo legami che si allentano facilmente.
Per il resto dissento assai, ma ci può stare che la pensiamo diversamente.
L'importante, ripeto, è che Marotta si concentri sulle "cose serie"

DajeLazioMia

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Citazione di: gobbo1971 il 16 Feb 2015, 00:43
Grande intervento, complimenti. :beer:
E chi dice il contrario?
Nel modello Tavecchio la prima della B sale in A la seconda e la terza se la giocano andata e ritorno con la penultima e la terzultima di A. Se il Frosinone si dimostra più forte del Cagliari ben venga o il Carpi più forte del Parma (per fare un esempio).
Col modello Albertini magari il Carpi scompare fagocitato dalla Juve B.

gobbo1971

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Citazione di: JoeStrummer il 16 Feb 2015, 00:37
Condivido la lettura di Gobbo.
Il manovratore del Ticket-Tavecchio Lotito è Galliani, con il beneplacido del Berlusca.

Fin da questa Estate ritenevo un grande rischio puntare su un uomo di basso profilo come Tavecchio e soprattutto che il mio Presidente decidesse di scendere in campo in prima persona, anzichè limitarsi ad appoggiare la mozione dall'esterno come gli altri Presidenti.

I miei timori, con la acchina del fango sempre in azione in Italia, non hanno tardato a prendere corpo...

Ma, caro Gobbo, il contenuto politico del programma di questa mozione è IMHO vincente, è la ricetta giusta per tentare di avviare un percorso che riporti il calcio Italiano a competere veramente con le grandi Europa, campo su cui nessuno come Galliani ha referenze in Italia.

Per questo motivo la maggior parte dei Presidenti hanno sposato questo progetto elo hanno nella maniera più democratica e trasparente appoggiato nelle Istituzioni preposte.

Il fatto che la parte politica sconfitta, anzichè contrastarlo nel merito nelle sedi opportune, stia utilizzando mezzi i propri, [...] ed anche illeciti, ti dovrebbe aprire gli occhi sulla sua inconsistenza, nonchè pericolosità.

L'ultima cosa che vorrei vedere in vita mia, e penso di parlare per tutti gli appassionati con un minimo di capacità critica, è vedere il calcio italiano nelle mani di Malagò.
-EDIT-

Secondo me la cosa di Iodice nasce per una ripicca tutta romana, Lotito aveva attaccato la Roma nelle scorse settimane e i repubblicari si sono mossi subito.
La Juve non c'entra, sfrutta l'occasione, vede l'avversario debole e lo attacca.
E' sgradevole ma in questi casi lo fanno tutti, non è una giustificazione ma è la realtà.
Anche se l'attacco -lo ripeto- non è a Lotito ma è volto a stanare il geometra monzese.

Nel merito del programma, in tutta onestà credo che in fondo non ci sia poi questa gran differenza di vedute, il problema è chi deve concretizzare questo programma.
Non credo sia presentabile un calcio che presenta Tavecchio, Macalli e compagnia briscola, con la solita regia del geometra che -al netto dei rapporti internazionali ad uso e consumo personale o, al massimo, del Milan- ha in mano l'unica carta che interessi: il denaro.
Lasciate a Galliani il potere di gestire lo sviluppo del nuovo calcio, e vedrete che a guadagnarci saranno soprattutto in quattro.
Per primo lui, poi, in parti più o meno eque: Milan, Mediaset e Infront.


gobbo1971

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Citazione di: DajeLazioMia il 16 Feb 2015, 00:51
E chi dice il contrario?
Nel modello Tavecchio la prima della B sale in A la seconda e la terza se la giocano andata e ritorno con la penultima e la terzultima di A. Se il Frosinone si dimostra più forte del Cagliari ben venga o il Carpi più forte del Parma (per fare un esempio).
Col modello Albertini magari il Carpi scompare fagocitato dalla Juve B.

DLM non discuto la formula, fanno così anche in Germania, dove la terz'ultima della Bundesliga si gioca lo spareggio con la terza di Zweite. Modello che sposerei, il doppio spareggio lo vedrei eccessivo.
Il Carpi, se è sano, non deve temere nulla dalla Juve B, Lazio B, ecc.ecc. perchè queste squadre sarebbero confinate in Lega Pro senza possibilità di accedere alla serie superiore.
Vuoi mettere la curiosità che susciterebbe un giocatore infortunato della Juve, o del Milan o dell'Inter, spedito a recuperare in una partita ufficiale contro il Virtus Entella?



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Citazione di: Pergianluca il 16 Feb 2015, 00:50
Una sola replica.
Che il principe Caracciolo ed il suo gruppo non fossero molto vicini dalla galassia Fiat mi sembra almeno opinabile.
E' vero che è morto, così come è passata la precedente generazione degli agnelli. Ma non solo legami che si allentano facilmente.
Per il resto dissento assai, ma ci può stare che la pensiamo diversamente.
L'importante, ripeto, è che Marotta si concentri sulle "cose serie"

Repubblica è fondamentalmente De Benedetti.
Che ha sempre avuto un ruolo molto più cruciale di quello che rivestiva il defunto cognato dell'Avvocato. ;)

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reds1984

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Va bene tutto, ma il geometra Galliani c'ha più soldi di Berlusconi, tra un po'. Lo possiamo pure chiamà architetto


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cartesio

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Citazione di: Gulp il 15 Feb 2015, 23:06
Comunque quando si parla di Carpi sembra che sta in provincia
.....
La Paluani di Campedelli, presidente del Chievo, fattura 45K, e con una gestione oculata dei soldi non mi pare che il Chievo abbia mai avuto problemi finanziari.

K = ?

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