Claudio Lotito (Topic ufficiale)

Aperto da gentlemen, 10 Ago 2014, 01:36

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Pergianluca

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Citazione di: gentlemen il 16 Feb 2015, 12:21
Alla brava giornalista Ilaria D'Amico....
Ricordo male o è lei che, di recente, ha minacciato di querela chiunque attentasse alla sua privacy?

Il Mitico™

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Citazione di: sweeper77 il 16 Feb 2015, 13:00
Ripeto, spero che la nostra Lazio, non venga toccata da questa guerra, sennò avrebbe pure l'aggravante.

La macchina del fango esiste dapprima di Lotito ed esisterebbe anche senza di lui, in questa guerra ci siamo dentro a prescindere, ma che ruolo vogliamo avere? Quello dei soldati o delle vittime? Magari se non ti opponi non fanno niente di quello che provano a fare con arbitraggi e presunti scandali, ma in quel caso dovresti stare al posto tuo, ovvero il posto che decidono loro, e non è il posto che ricopre attualmente la Lazio, tanto meno i posti che vorrebbe raggiungere.

PARISsn

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che  poi le prime dichiarazioni di Macalli e Beretta sono state : " si ha ragione..non contiamo un cazzo..".....ecco tanto per precisare... :asrm

GuyMontag

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Anni fa c'era il Monza che era una realtà nel calcio di B. Per tante stagioni era lì lì per andare in A, e poi per un motivo o per l'altro nel finale si accasciava.
Ho sempre avuto l'impressione che non ci volessero andare.
Perché la A è una bella cosa, ma ti obbliga per forza di cose a rafforzarti, a rafforzare le strutture (oppure, come succede a Chievo e Sassuolo) a giocare in stadi non tuoi, che nulla hanno a che vedere con la propria storia. Spendere di più, fare debiti.
Non è infrequente il caso di società che arrivano in A, fanno debiti, retrocedono e fanno a tempo di record doppi o tripli salti nell'inferno delle serie minori.
Questo anche per dire che non è solo questione di audience e di interessi televisivi. Stare in A è logorante, al di là dell'entusiasmo sportivo. E per un Sassuolo che gliela fa perché sostenuto da un importante gruppo industriale (Squinzi dice nulla?) ce ne sono tante che per vivere un giorno da leoni si auto-costringono a cento anni futuri da pecora.

L'esempio del calcio inglese è poco calzante. Anche lì ci sono nomi "piccoli": Burnley, Crystal Palace, Leicester, WBA, ma sono società strutturate, con stadi loro, un pubblico fedele. Gli spettatori di queste società in A e B sono più o meno gli stessi, le retrocessioni non sono un dramma, è difficile che una retrocessione porti eccessivi sconquassi (certo, c'è il Wigan che dopo un momento di gloria sta per effettuare il doppio salto all'indietro).

Da noi le "piccole" trovano spazio principalmente perché le società con più storia si sgonfiano come palloncini, per piombare nell'inferno della Lega Pro o dei dilettanti con fracassi che - questi sì - alterano la regolarità dei campionati. Fa tristezza per me vedere il Padova, la Triestina, ma anche un Napoli o una Fiorentina precipitare per l'assurda gestione dei propri dirigenti.

Le "battaglie" per il fpf e la riforma dei campionati servono anche ad evitare queste storture. Storture da sempre vagheggiate dal duo giallorossobianconero. La Juve sta correndo ai ripari, lo Juventus Stadium è importante, Milan ed Inter si stanno già ridimensionando, e campano di parametri zero. La roma campa di prestiti dalle banche, vagheggia uno stadio che comunque non sarà suo. Comunque, dal fair play finanziario e dalla contrattazione collettiva dei diritti televisivi può aver solo da rimetterci.

Si porta sempre ad esempio il sorteggio integrale, che nel 1985 portò lo scudetto a Verona. Indovinate chi sono i nemici acerrimi del sorteggio degli arbitri? Quelli che non avrebbero sempre un Rizzoli quando conta.

Lotito fa battaglie di potere, e questo non possiamo sopportarlo. I suoi avversari fanno battaglie in nome di De Coubertin, invece. Accecati dalla lotitofobia non ci domandiamo più se le sue battaglie sono condivisibili e funzionali ad un calcio più equo. Ci domandiamo al limite se possono portare ad un vantaggio per la Lazio. Oggi. Magari (come dice qualcuno) potendo essere tra quelli che gli arbitri li condizionano, ad esempio.

Le reazioni scomposte e scorrette dei suoi avversari, le intercettazioni ad orologeria, i casi Mauri, i fronti granitici e compatti dei maggiori quotidiani, non è (IMHO) perché sono contro la Lazio direttamente (oddio, in certi casi...). Sono segnali di una battaglia in corso, e ci sono ben altre storie in ballo del Carpi o del Frosinone.

Per il terrore che ci vada di mezzo la Lazio (la quale tanto ci va sempre di mezzo, da ben prima di Lotito) si preferisce - sempre in nome della lotitofobia - prendere le distanze, schierarsi contro o - nel migliore dei casi, perché schierarsi con un baldissonide è francamente impossibile - non prendere posizione. Astenersi.

Mica ci si chiede di mettersi in trincea col casco lotitiano. Di identificare però i termini della questione, sì. Lotito si sta facendo i cazzi suoi? Sono sicuro che è così. Ma si sta facendo ANCHE i cazzi suoi, come chiunque sta in quella posizione. Successe nella seconda guerra mondiale. Stalin si faceva abbondantemente i cazzi suoi, e non lo sopportavano in molti in occidente. Guardando il big picture, rimase evidente quali erano i nemici da affrontare al momento. E non sarebbe bastata un'intercettazione in cui Stalin parlava di quello storpio di Roosevelt o di quel frocione di Churchill...

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DajeLazioMia

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Citazione di: sweeper77 il 16 Feb 2015, 13:00
chissà noi al telefono cosa diciamo pensando di non essere intercettati?
Ma che significa sta cosa regà?
Ma che esempio è?
Quindi se io al telefono dico che odio mia moglie, che è na rompica.zzi, che non ce la faccio più a vederla, paradossalmente non sarebbe quello che penso?
Ma che state a dì regà?
Che ci piaccia o no, lui è consigliere federale con delega alle riforme, e non si può permettere di dire certe cose, dal latina, al carpi, a nicchi, ad abodi...
Peggio che mai pensarle! proprio in virtù del ruolo che ricopre.
Viene sgamato? Con un metodo mafioso ed ignobile? Si doveva fare furbo, quando nuoti nel mare degli squali, e tu stesso lo sei, vince sempre chi si muove meglio, e lui ha dimostrato di muoversi malissimo.
Ripeto, spero che la nostra Lazio, non venga toccata da questa guerra, sennò avrebbe pure l'aggravante.
Faccio mio il tuo paradosso.
Se tua moglie provasse ad usare quella chiamata per chiedere il divorzio con addebito e metterti sul lastrico come la penseresti? Magari era solo uno sfogo, magari se parlo con un mio "nemico" per provare a convincerlo della bontà delle mie idee uso determinati toni che in altre sedi e con altri interlocutori non userei (tra l'altro con altri toni pubblicamente Lotito ha ribadito gli stessi concetti, come da programma). Fermo restando che i toni di Lotito purtroppo li conosciamo.
La cosa scandalosa: Iodice aeva detto che c'erano minacce e che Lotito aveva detto che non avrebbero preso i soldi se non avessero votato certi programmi, dalla telefonata ermerge che "i soldi nun ce stanno". E niente, nessuno dice nulla. Tutto in cavalleria.

carib

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L'attacco a Lotito è strumentale.
Sulla qualità della forma espressiva del presidente SS Lazio siamo tutti d'accordo. Lui in pubblico o in privato  parla allo stesso modo. Bisognerebbe però concentrarsi sulla sostanza di ciò che ha detto in quella telefonata per comprendere, appunto, che l'attacco è strumentale e che è avvenuto da parte di un grumo di potere che si vede scavare il terreno sotto i piedi, con il pieno appoggio del quotidiano più venduto in Italia. Lo stesso che stipendia il duo maraviglia del calcioscommesse, per dire.
Basterebbe questo IMHO per fare quadrato intorno al presidente. Non in quanto persona, perché dovremmo essere almeno 5 mijoni per chiudere il cerchio, ma in base a ciò che rappresenta - cioè la SS Lazio.
Perché, alle condizioni che vogliono mantenere i boss di Juve e Roma, la Lazio muore. A quelle che cerca di far passare Lotito e chi lo sostiene, la Lazio continua a vivere. Forse - spero - meglio di prima.
La terza via, cioè la soluzione mantrica e semplicistica dei "Lotito vattene così la Lazio non muore" lascia il tempo che trova e offende la scaltrezza di chi la riesuma in una situazione come questa.

sweeper77

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Citazione di: Il Mitico™ il 16 Feb 2015, 13:13
La macchina del fango esiste dapprima di Lotito ed esisterebbe anche senza di lui, in questa guerra ci siamo dentro a prescindere, ma che ruolo vogliamo avere? Quello dei soldati o delle vittime? Magari se non ti opponi non fanno niente di quello che provano a fare con arbitraggi e presunti scandali, ma in quel caso dovresti stare al posto tuo, ovvero il posto che decidono loro, e non è il posto che ricopre attualmente la Lazio, tanto meno i posti che vorrebbe raggiungere.

A me me pare che dall'uscita di questo scandalo, la direzione di gara sia stata perfetta.
AL contrario, con lotito in pompa magna, c'hanno sempre sfondato con torti arbitrali.
Quindi IO AL MOMENTO, non ho paura che la Lazio ci vada di mezzo, la cosa che mi preoccupa è che il personaggio in questione, non ha MAI capito quando giunge il momento di fermarsi, ma è sempre pronto ad arrivare sul ciglio del burrone.
Ce finisca lui lì se vuole, ma non ci faccia finire la nostra Lazio.

sweeper77

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Citazione di: DajeLazioMia il 16 Feb 2015, 13:33
Faccio mio il tuo paradosso.
Se tua moglie provasse ad usare quella chiamata per chiedere il divorzio con addebito e metterti sul lastrico come la penseresti? Magari era solo uno sfogo, magari se parlo con un mio "nemico" per provare a convincerlo della bontà delle mie idee uso determinati toni che in altre sedi e con altri interlocutori non userei (tra l'altro con altri toni pubblicamente Lotito ha ribadito gli stessi concetti, come da programma). Fermo restando che i toni di Lotito purtroppo li conosciamo.
La cosa scandalosa: Iodice aeva detto che c'erano minacce e che Lotito aveva detto che non avrebbero preso i soldi se non avessero votato certi programmi, dalla telefonata ermerge che "i soldi nun ce stanno". E niente, nessuno dice nulla. Tutto in cavalleria.

mi dispiace ma non mi convincete, personaggio in questione, toni, metodo schifoso di acquisizione (su cui concordo in pieno eh, ma che non cambia il risultato).
Fatto sta che la trappola c'è stata e lui c'è finito dentro con tutte le scarpe.
Vediamo come reagirà ora l'uomo del vangelo, se si quieta, porgendo l'altra guancia, o se parte con fuoco e fiamme.
Il suo problema è che lui pensa sempre di essere più furbo di tutti, e ve lo avevo scritto un anno fa, che questo incarico si sarebbe rivelato un boomerang per lui, perchè alle prime sirene, se lo sarebbero tolto dalle scatole.

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DajeLazioMia

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Citazione di: sweeper77 il 16 Feb 2015, 13:40
mi dispiace ma non mi convincete, personaggio in questione, toni, metodo schifoso di acquisizione (su cui concordo in pieno eh, ma che non cambia il risultato).
Fatto sta che la trappola c'è stata e lui c'è finito dentro con tutte le scarpe.
Vediamo come reagirà ora l'uomo del vangelo, se si quieta, porgendo l'altra guancia, o se parte con fuoco e fiamme.
Il suo problema è che lui pensa sempre di essere più furbo di tutti, e ve lo avevo scritto un anno fa, che questo incarico si sarebbe rivelato un boomerang per lui, perchè alle prime sirene, se lo sarebbero tolto dalle scatole.
Sulla questione pericolosità mi sono già schierato e concordo, tanto che forse ingenuamente propongo che affidi la presidenza ad una persona terza per svincolare la Lazio da qualunque ritorsione. Ma ormai la battaglia la sta facendo e rimanere neutrali significa schierarsi contro cioè a favore di Agnelli e Pallotta. Perchè sai meglio di me che un not in my name non sarebbe interpretato come una lresa di posizione verso la persona e il pericolo ma solo e soltanto verso i contenuti. "Anche i Laziali sono per il Carpi" (e chiunque sia in buona fede si rende conto che Lotito non è contro il Carpi ma fa un discorso molto più ampio, condivisibile o meno).
E tutto il resto in cavalleria.

Jeffry

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Citazione di: DajeLazioMia il 16 Feb 2015, 13:42
Sulla questione pericolosità mi sono già schierato e concordo, tanto che forse ingenuamente propongo che affidi la presidenza ad una persona terza per svincolare la Lazio da qualunque ritorsione.
...

Aldilà che la cosa mi renderebbe molto felice non risolverebbe, purtroppo, il problema delle ritorsioni mafiose.

DajeLazioMia

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* 61.681
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Citazione di: Jeffry il 16 Feb 2015, 13:47
Aldilà che la cosa mi renderebbe molto felice non risolverebbe, purtroppo, il problema delle ritorsioni mafiose.
Temo solo il biscotto di sola andata (vedi intercettazioni Lotito di qualche anno fa e caso Mauri con tentativo di trovare un appiglio per incastrare anche Lotito e darci la responsabilità oggettiva), il resto non mi spaventa.

PabloHoney

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Citazione di: sweeper77 il 16 Feb 2015, 13:40
mi dispiace ma non mi convincete, personaggio in questione, toni, metodo schifoso di acquisizione (su cui concordo in pieno eh, ma che non cambia il risultato).
Fatto sta che la trappola c'è stata e lui c'è finito dentro con tutte le scarpe.
Vediamo come reagirà ora l'uomo del vangelo, se si quieta, porgendo l'altra guancia, o se parte con fuoco e fiamme.
Il suo problema è che lui pensa sempre di essere più furbo di tutti, e ve lo avevo scritto un anno fa, che questo incarico si sarebbe rivelato un boomerang per lui, perchè alle prime sirene, se lo sarebbero tolto dalle scatole.

Ma guarda che nessuno vuole convincerti, anche perché nessuno ci riuscirebbe, a me basterebbe fare il possibile per non aggravare noi una posizione gia complicata, quale quella della nostra Lazio, con continue divisioni su tutto, e qualora divisi, magari non mettere pure i manifesti

qui invece stiamo sperando che domenica ripartano gli striscioni e le prese di posizioni interne pensando che questo faccia il bene della squadra e ci salvaguardi da tutto sto casino.. beh io penso che e' l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno


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Jeffry

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Citazione di: DajeLazioMia il 16 Feb 2015, 13:49
Temo solo il biscotto di sola andata (vedi intercettazioni Lotito di qualche anno fa e caso Mauri con tentativo di trovare un appiglio per incastrare anche Lotito e darci la responsabilità oggettiva), il resto non mi spaventa.

Guarda, da una parte mi piacerebbe che si muovesse davvero la Procura Federale; sarebbe la certificazione dell'inettitudine di Palazzi e del marcio che alberga nell'intero sistema calcio.

Magnopèl

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Citazione di: Jeffry il 16 Feb 2015, 13:55
Guarda, da una parte mi piacerebbe che si muovesse davvero la Procura Federale; sarebbe la certificazione dell'inettitudine di Palazzi e del marcio che alberga nell'intero sistema calcio.
E ci vuole quest'altro trappolone per fartelo capire?
Voglio proprio vedere che si inventano.

carib

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* 30.521
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Citazione di: sweeper77 il 16 Feb 2015, 13:40
mi dispiace ma non mi convincete, personaggio in questione, toni, metodo schifoso di acquisizione (su cui concordo in pieno eh, ma che non cambia il risultato).
Fatto sta che la trappola c'è stata e lui c'è finito dentro con tutte le scarpe.
Vediamo come reagirà ora l'uomo del vangelo, se si quieta, porgendo l'altra guancia, o se parte con fuoco e fiamme.
Il suo problema è che lui pensa sempre di essere più furbo di tutti, e ve lo avevo scritto un anno fa, che questo incarico si sarebbe rivelato un boomerang per lui, perchè alle prime sirene, se lo sarebbero tolto dalle scatole.
L'analisi psicologica al personaggio lotito è irrilevante e fuorviante.
Tu la chiami trappola quando invece è evidente che la telefonata è uscita fuori perché Lotito non è stato al ricatto. Questa è un'arma nelle mani di Lotito e di conseguenza della SS Lazio. Altro che trappola.

Jeffry

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Citazione di: Magnopèl il 16 Feb 2015, 13:56
E ci vuole quest'altro trappolone per fartelo capire?
Voglio proprio vedere che si inventano.

Ho scritto che sarebbe la certificazione; da mo che lo so?!

Sirius

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* 5.870
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Che poi, a dirla tutta:

Lotito e' quello che si e' battuto in Lega per far dare piu' soldi alla Serie B e sempre Lotito e' quello che e' contro l'introduzione delle squadre B (la Primavera) nella serie cadetta, soluzione che vedrebbe diminuire enormenente il numero delle "eroiche provinciali" a favore della grandi squadre.

Che volemo fa'?

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Citazione di: maumarta il 16 Feb 2015, 11:46
Il "not in my name" rivolto a Lotito, per quanto mi riguarda, indica che da queste parti lo abbiamo sgamato, in molti, da tempo.
Le battaglie di Lotito sono le battaglie DI LOTITO PER LOTITO.
Lo dimostrano i FATTI.
Ieri, alla Domenica Sportiva, sentivo parlare di questo signore come dell'uomo più potente del calcio italiano (testuale) mentre scorreva la sovrimpressione della classifica.
Ebbene, al netto della sua fulminante (ed inequivocabile) carriera nella "cupola" calcistica la sua "creatura", la squadra di cui dovrebbe essere presidente (anche se non l'unica per impicci che lui vuole sdoganare approfittando della sua nuova posizione) figurava al 5° posto, in una delle sue migliori stagioni, a 10 punti dalla seconda e 17 dalla prima.
Ecco perchè "not in my name".
Perchè a lui è servito e serve il nome Lazio come grimaldello, come passe-par-tout per entrare nel salotto buono ed accomodare le sue larghe chiappone sulla poltrona migliore.
Alla Lazio il nome Lotito è servito per sfruttare, a suo tempo (10 anni tondi tondi), una legge dello stato.
Bravo, bene, bis.
So' passati DIECI anni.
OGGI il nome Lotito SERVE alla Lazio per tenersi stretto il suo 5°/6° posto?
Oppure un 5°/6° posto a Roma, in questa Serie A,  lo potrebbero garantire tanti altri senza essere la fiammella sempre accesa di una guerra interna che prima o poi ci ucciderà?
perfetto m.m.
hai centrato il punto.
ed è ovvio, per rispondere alla tua domanda, che la lazio senza lotito sarebbe stata cmq dove sta senza sorbirsi 10 anni 10 di un ambiente distrutto e diviso.
lotito senza la lazio oggi nessuno di noi ne avrebbe conosciuto neanche il cognome.
rido quando sento dire, se non c'era lotito c'era tulli, guarda che ha fatto con la lodigiani.
ma lotito è questo grazie alla lazio, come lo sarebbe stato tulli o paperino o chiunque fosse entrato al suo posto sfruttando una legge già individuata da baraldi peraltro proprio perchè era la leva che sfrutto capitalia per vendere in maniera più appetibile, per quanto fosse possibile, la lazio.
anche un lotito con la lodigiani avrebbe fatto probabilmente lo stesso.
almeno senza lotito ci sarebbe stata la speranza che la lazio sia la stessa senza questa distruzione di massa che ha caratterizzato un intero decennio.
e questa chi è obiettivo non può non riconoscerlo.
Fatta questa premessa, oggi è chiaro che la guerra di lotito è per lotito stesso, per la sua figura, le sue cariche, i suoi incarichi. La lazio ne è dentro incidentalmente perchè lotito rappresenta anche la lazio oltre che se stesso e la salernitana.
Ed è altrettanto ovvio che la lazio può subirne effetti negativi proprio a causa di lotito stesso e quindi mi pare scontato che ogni tifoso della lazio vorrà difendere la lazio da chiunque voglia usare lotito, che di errori ne fa a iosa, per attaccarla.
Ma questo è un gioco scontato, chiaro, che deriva da molto prima di lotito, e dove i nemici di turno pensano ora di prendere due piccioni con una fava.
E dove lotito, ingenuamente, è caduta ancora una volta.
Pertanto non stupitevi della rabbia di molti qui per il comportamento del presidente, che ancora una volta, in maniera incauta, rischia di danneggiare la lazio in nome di un'attività svolta in modo incauto in qualità di consigliere e non certo di presidente della lazio, carica per la quale invece avrebbe potuto spendere molto più del suo prezioso tempo e capacità imprenditoriale per farci vedere se dopo 10 anni è in grado di apportare un contributo alla crescita economica del club, che non sia una poltrona in federazione.

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ES

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Citazione di: carib il 16 Feb 2015, 13:34
L'attacco a Lotito è strumentale.
Sulla qualità della forma espressiva del presidente SS Lazio siamo tutti d'accordo. Lui in pubblico o in privato  parla allo stesso modo. Bisognerebbe però concentrarsi sulla sostanza di ciò che ha detto in quella telefonata per comprendere, appunto, che l'attacco è strumentale e che è avvenuto da parte di un grumo di potere che si vede scavare il terreno sotto i piedi, con il pieno appoggio del quotidiano più venduto in Italia. Lo stesso che stipendia il duo maraviglia del calcioscommesse, per dire.
Basterebbe questo IMHO per fare quadrato intorno al presidente. Non in quanto persona, perché dovremmo essere almeno 5 mijoni per chiudere il cerchio, ma in base a ciò che rappresenta - cioè la SS Lazio.
Perché, alle condizioni che vogliono mantenere i boss di Juve e Roma, la Lazio muore. A quelle che cerca di far passare Lotito e chi lo sostiene, la Lazio continua a vivere. Forse - spero - meglio di prima.
La terza via, cioè la soluzione mantrica e semplicistica dei "Lotito vattene così la Lazio non muore" lascia il tempo che trova e offende la scaltrezza di chi la riesuma in una situazione come questa.
.
toh!
http://www.ilgiornale.it/news/juve-retrocessa-mediaset-risparmia-sky-invece-piange.html

CitazioneSi chiama clausola di recesso e all’improvviso è diventata un gioiellino incastonato dentro il plico voluminoso dei noiosi contratti tv con le società di calcio. Basta tirarla fuori dal fondo del cassetto e pesarne l’utilità.
La benedetta clausola di recesso è diventata in queste ore una specie di asso nella manica: chi ce l’ha, può esibirla, chi è senza si attrezza per utilizzarla in futuro. In concreto la suddetta clausola consente ai network televisivi di sedersi intorno a un tavolo con le società retrocesse dalla giustizia sportiva e rinegoziare il valore economico dell’intesa. Per club del rango della Juventus, l’ipotesi di retrocessione in serie B per motivi tecnici o addirittura per motivi disciplinari, era considerata un’assurdità fino a un mese prima della sentenza. Adesso non più. Di qui il diverso comportamento degli attori televisivi e anche la comunicazione di segno opposto registrata nei dintorni della sentenza della Caf sullo scandalo «moggiopoli». A Cologno Monzese, sede operativa di Pier Silvio Berlusconi e dei collaboratori di Mediaset, hanno tirato un sospiro di sollievo. La clausola di recesso c’è, è stata inserita in tutti i contratti con i singoli club sottoscritti per la pay per view e per il digitale terrestre. La Juventus, in materia, ha già inviato alla Consob una comunicazione con la quale ha informato della scadenza inevitabile. Le cifre concordate, prima del verdetto letto da Ruperto, erano le seguenti: 80 milioni l’anno versati da Mediaset per il torneo 2006-07 e altri 157 milioni per le stagioni successive fino al 2009. Chi vuole calcolare lo sconto, si accomodi pure.
Sempre a Cologno Monzese, dall’altra parte della strada, viale Europa, nella sede di Sky cioè, hanno scelto un profilo più elegante. «Continueremo a offrire ai nostri abbonati Juventus e Lazio» la garanzia firmata da Andrea Camiglieri presente al convegno napoletano sul digitale terrestre. Dietro il gesto nobile, forse, c’è anche una modesta verità: la mancanza della clausola di recesso nei contratti. Che sarà presto colmata, ci potete giurare. Sempre del valore commerciale dei diritti modificati dalla sentenza del calcio-scandalo, si comincerà a parlare da mercoledì, a Milano, nel corso del vertice tra Lega professionisti e Mediaset. Massimo Cellino, il presidente del Cagliari e delegato a discutere della materia, per il giorno prima, martedì, ha convocato a Roma il consiglio di Lega al fine di definire la strategia da adottare nella trattativa. Pier Silvio Berlusconi ha parlato chiaro: si presenterà all’appuntamento con un assegno in tasca, è la rata, un quarto della somma totale annuale, poco più di 15 milioni di euro, che l’azienda ha congelato nel frattempo e che verserà nelle casse della Lega professionisti appena il negoziato decollerà in modo concreto. Rischioso, per i presidenti di calcio, fare melina, dunque. Le due delegazioni devono in pratica definire, sulla base di quattro fattori condivisi, l’ammontare del deprezzamento subito dai diritti della serie A. Le previsioni degli esperti si aggirano sul 30% circa. Si tratterà. Non sarà facile raggiungere un accordo. Ma come ha sempre suggerito il senatore Andreotti in questi casi è meglio un cattivo accordo che un non accordo.
Al capitolo diritti tv e alla citatissima clausola di recesso, appartengono infine i calcoli sugli affari compiuti da Rai e Mediaset con le recentissime acquisizioni. La Tv di Stato ha acquistato, l’anno scorso, alla cifra boom di 58 milioni di euro, la Champions league con la garanzia di 13 incontri italiani. Qualche mese dopo si è ritrovata senza Juventus e Milan, al loro posto Inter e Roma più Chievo e Palermo ammesse al turno preliminare e quindi con una qualificazione incerta. Non è il massimo della vita. Mediaset ha acquistato, a 61,5 milioni di euro, la serie A che riempirà i suoi schermi per 38 domeniche ma non avrà Juve, Fiorentina e Lazio. E potrà passare i gol della serie B in coda alla trasmissione Controcampo ultimo minuto di Sandro Piccinini. Neanche loro se la spassano.

Incredibile, eh! come cambia il vento.  ;)

RubinCarter

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Quando l'arbitri ci indirizzano le gare  , se deve fa senti.

Ora , che inconsapevolmente s'è alzata comunque l'attenzione e un arbitro ci arbitra normalmente , che fosse accaduto da inizio anno stavamo sopra i ciucci , esce fuori la paura delle ritorsioni mafiose.

Volete la "guera" ma c'avete paura danna' in "guera".
Troppo comodo no ?
Se sto casino fosse successo sotto Natale, contro le merde , il napoli , e il genoa forse le cose andavano diversamente.


La Goal line technology ad esempio (visto che rientra nel programma della Lega)  , oggi , a chi gioverebbe ? a chi no ?

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