Citazione di: Sbracchiosauro il 20 Feb 2015, 01:21
Le tv, come gli sponsor e come gli spettatori, hanno benefici se il campionato si livella verso l'alto.
Se si livella e basta, alle tv non cambia nulla, se non la riduzione del numero totale di partite.
Gli sponsor non pagano e la gente non se va a vedè partite squallide.
Ragionassero su come riportare qualità nei giocatori, chè l'imposizione di un tetto salariale legato al bilancio, il fpf, di certo non aiuta a permettersi i fenomeni che un tempo facevano a gara pe venì a giocà in italia, strisciate o meno, e che vogliono soldi per giocare.Se continueranno a fare acquisti in saldo tra gli scarti degli altri campionati maggiori, puoi ridurre pure a 4 il numero di squadre, sempre scarti altrui resteranno e nessuno pagherà per vederli giocà.
Gli ultimi 15 anni di calcio europeo hanno dimostrato l'esatto contrario.
I fenomeni ora se li possono permettere i club che hanno capito in anticipo che la strada da percorrere non poteva essere solo quella di cartellini e monti inaggi a debito, ma piuttosto quella di farli per gli stadi per far crescere il fatturato e diversificare i ricavi.
Il gap con i club italiani, che oggi è difficile da colmare, si è formato così.
Con poche eccezioni, fra cui PSG e MC, tutti i grandi club dove giocano i fenomeni attualmente rispettano le regole del FPF.
Nel momento in cui quei club si ponevano degli obiettivi di medio termine per colmare il gap che all'epoca vedeva le italiane in vantaggio, da noi Napoli e Fiorentina, Parma e Lazio portavano i libri in tribunale, le merde venivano tenute a galla da Unicredit, e chi ancora reggeva la competizione era solo grazie ai soldi di Berlusconi e Moratti, che, anche volendo, ora non potrebbero più colmare la differenza che si è creata con club che fatturano il triplo dei loro.
Se Cragnotti, per esempio, ai primi scricchiolii dopo l'entrata in borsa e lo scudetto, quando aveva bisogno di vendere prima della chiusura del bilancio annuale per sistemare i conti con le plusvalenze, avesse investito i soldi di Nedved sul Flaminio (ripeto, un esempio) invece che su Mendieta, dando una certa solidità al club a prescindere dal gruppo industriale che aveva alle spalle, sarebbe stato un bene o un male?
Io dico un bene, e non per questo mi sento un "tifoso del bilancio".
Critico Lotito per la l'eccessiva rigidità della sua gestione, ma non posso essere manco tifoso dei debiti che, quelli sì, prima o poi, ti costringono ad essere schiavo dei conti.
Soprattutto non posso essere tifoso dei debiti degli altri, visto che da noi, Fpf o non Fpf, Lotito i debiti non li farà mai.