Claudio Lotito (moderato)

Aperto da Lazio.net, 17 Mag 2026, 21:24

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Achab77

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Citazione di: Twix il 19 Mag 2026, 22:31Già sui 600 milioni ci sarebbe molto da discutere,  ma pure allo scoperto lo vuoi mandare? Un ricco scemo. Insomma un lotito con i soldi. :pp
600 milioni a me sembrano tanti.
Non voglio sminuire il valore, ma la trovo una cifra poco realistica.

12.maggio.74

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Citazione di: FrancescoAdd il 19 Mag 2026, 21:59Protestare allo stadio.
Ma.
Se la Lazio vince "perché protesti?"
Se la Lazio perde "inutile protestare, bisogna stare vicino ai ragazzi"
Se la Lazio pareggia "bevi uno scotch 84" (solo per vegliardi)

Si può insultante Lotito, ma con garbo.
"Stolto", "Infingardo", "Fellone" gli insulti tra cui è possibile scegliere, ma uno a domenica, per non diventare fastidiosi ed insistenti.

Prima e dopo gli insulti di cui sopra 3 pater ave e gloria (nella chiesa di Formello)

Mi diverto solo se, solo se Lotito cede la Lazio, la cede alle sue condizioni, speriamo che gli diano tanti milioni 🎶

La Lazio è ostaggio di Claudio Lotito, e qualcuno se la prende con chi non paga il riscatto piuttosto che con il rapitore.
Ah certo, è una metafora: la Lazio è legittimamente del Presidente dottor Claudio Lotito. È la sua e ci fa quel che vuole.

E noi, come tifosi, possiamo legittimamente optare per non assistere allo spettacolo che il signor Lotito allestisce.

Ma potremmo anche fare un po' di "filosofia".
La Lazio è come l'albero nella foresta.
La Lazio esiste in quanto tale senza di noi? La Lazio è una ragione sociale? Una matricola? O è "solo" una comunione di passione e sentimenti, persone e sentimenti? La Lazio esiste al di fuori del nostro amore? La Lazio esiste perché presenta un bilancio o perché ci siamo noi?


 


Citazione di: Lillo63 il 19 Mag 2026, 19:14Pero' tutti i giornali parlano, riportano e pontificano su trenta milioni l'anno...
E sparano cazzate anche loro. Basta guardare i bilanci.

Gazza66

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Citazione di: Achab77 il 19 Mag 2026, 15:15Se con le scadenze e i probabili ritiri dell'estate 2027 non ha un piano per investire un budget doppio rispetto a quello normalmente speso per il mercato, per me rischia di non mettere insieme 11 giocatori.
Mai dire mai  :DD


L'anno storico in cui Claudio Lotito acquistò nove giocatori in un colpo solo è il 2004.

Nello specifico, l'incredibile operazione lampo avvenne nelle ultime ore dell'ultimo giorno di calciomercato, il 31 agosto 2004, per salvare una S.S. Lazio che si trovava senza una rosa sufficiente all'inizio della nuova stagione.

Per quel blocco di operazioni dell'ultimo giorno Lotito spese una cifra complessiva vicina allo zero per i cartellini, muovendosi quasi esclusivamente attraverso prestiti gratuiti, parametri zero o acquisizioni a cifre irrisorie

L'unica spesa minima registrata fu di circa 100.000 euro per il cartellino di Braian Robert. L'esborso reale del presidente fu legato unicamente agli ingaggi dei calciatori (molti dei quali al ribasso rispetto agli standard del club)

mr_steed

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Citazione di: Achab77 il 19 Mag 2026, 22:08Comincio a pensare che Lotito abbia come missione quella di dimostrare che il calcio può esistere ed essere ugualmente utile anche senza tifosi.
in effetti... ma non sarebbe neppure una novità: il chievo verona quando è sbarcato in serie a praticamente aveva 2 tifosi...

e infatti poi l'hanno fatto sparire senza che nessuno si ribellasse... ma è pure vero che gli hanno fatto una grossa porcata rispetto a tante società che hanno i buffi perenni da decenni e non le fanno fallire...

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Fla

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Seguendo il tuo adagio preferito: nessuno è insostituibile, perché non te ne vai e ti fai sostituire? Grazie!

PARISsn

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Citazione di: DinoZ il 19 Mag 2026, 22:36scusami ma se te devi vendere una casa che fai decidi e poi ti metti accanto al telefono aspettando, non si sa perchè qualcuno ti chiami o metti il cartello vendesi, annunci e o ti affidi ad una agenzia immobiliare ?
no il discorso è al contrario, se io voglio comprare una casa e ne vedo una che  mi piace vado dal proprietario e gli offro quello che valuto possa valere o mi posso permettere, direttamente  o attraverso un mediatore...dopodiche cmq  l'esempio non è calzante perche se poi il proprietario non vuole vendere non posso certo mettermi a fare comizi sotto il palazzo dicendo che è uno steronzo perche non me la cede...ma qui è diverso , qui il tam tam mediatico si puo' mobilitare , conferenze stampa, interviste, iniziative coi tifosi, pagine di giornali e siti e sitarelli in cui si illustra il progetto gli investimenti e quant'altro ...insomma non si va allo stadio ma si spera  pure che la situazione smuova qualcosa...perche che  il gestore se ne deve andare ok ma per andarsene deve  pure subentrare qualcuno eh ...

Metallazio

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Citazione di: Fla il Ieri alle 00:34Seguendo il tuo adagio preferito: nessuno è insostituibile, perché non te ne vai e ti fai sostituire? Grazie!
Ce sta una postilla a sto principio. So tutti insostituibili... tranne lui. Che poi è quello che trascina a fondo tutti quanti ma non je lo dite che se offende pora bestia

Lillo63

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Citazione di: 12.maggio.74 il 19 Mag 2026, 22:44E sparano cazzate anche loro. Basta guardare i bilanci.
E' quello che volevo sottolineare, ma nessun pseudo giornalista osa replicargli in faccia "ma che c@##o stai dicendo"!

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maury68

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I giornalisti hanno paura del grintoso.

12.maggio.74

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Citazione di: maury68 il Ieri alle 06:52I giornalisti hanno paura del grintoso.
ma non credo, in parte, secondo me, sono incapaci di fare il loro lavoro e non vanno neanche a controllare, una stragrande maggioranza, a roma, sono romanisti e, aldila' delle nostre battute; per loro lotito è una manna dal cielo, anche e ben oltre i risultati degli ultimi anni, assolutamente, non faranno mai nulla per danneggiarlo.
Hanno capito, ben prima di tanti di noi, che con lui diventeremo sempre piu piccoli, piu poveri e coperti di ridicolo, il presidente perfetto, per gli avversari!!

lyon

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Citazione di: Lillo63 il Ieri alle 06:26E' quello che volevo sottolineare, ma nessun pseudo giornalista osa replicargli in faccia "ma che c@##o stai dicendo"!

forse quando Lotito non sarà più senatore, non avrà le guardie del corpo e l'immunità parlamentare, i giornalisti avranno il coraggio di ribattere alle sue affermazioni farneticanti.
Non dimenticate che un bugiardo seriale dice balle senza accorgersene, non è manco colpa sua

Achab77

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Citazione di: lyon il Ieri alle 09:36forse quando Lotito non sarà più senatore, non avrà le guardie del corpo e l'immunità parlamentare, i giornalisti avranno il coraggio di ribattere alle sue affermazioni farneticanti.
Non dimenticate che un bugiardo seriale dice balle senza accorgersene, non è manco colpa sua
La paura dei giornalisti, di alcuni di loro, non è manco più quella della scorta. È la paura di non ricevere veline e spifferi che gli permettano di incassare i 500 euro al mese di articoletti da sottoporre al volgo chiuso fuori dal bunker di formello. Nonostante gli sforzi sovrumani della media Company per sapere mezza notizia sulla Lazio si usano più i forum e i social che i mezzi di comunicazione tradizionali (e resto convinto che molte delle calle che si leggono soprattutto sul calciomercato vengono riprese dalle nostre discussioni su LN).

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paolo1971

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Citazione di: Achab77 il Ieri alle 10:09La paura dei giornalisti, di alcuni di loro, non è manco più quella della scorta. È la paura di non ricevere veline e spifferi che gli permettano di incassare i 500 euro al mese di articoletti da sottoporre al volgo chiuso fuori dal bunker di formello. Nonostante gli sforzi sovrumani della media Company per sapere mezza notizia sulla Lazio si usano più i forum e i social che i mezzi di comunicazione tradizionali (e resto convinto che molte delle calle che si leggono soprattutto sul calciomercato vengono riprese dalle nostre discussioni su LN).
Quindi stai prospettando l'ipotesi che la famosa Talent Room sia adoperata come Social Room.

Achab77

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Citazione di: paolo1971 il Ieri alle 10:15Quindi stai prospettando l'ipotesi che la famosa Talent Room sia adoperata come Social Room.
Sono abbastanza sicuro che abbiano flaggato @DajeLazioMia per cercare i nomi che ogni tanto pubblica. Solo che secondo me li scrivono sbagliati e quindi non li trovano  :=))

Eroche..siusta

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Citazione di: Achab77 il Ieri alle 10:24Sono abbastanza sicuro che abbiano flaggato @DajeLazioMia per cercare i nomi che ogni tanto pubblica. Solo che secondo me li scrivono sbagliati e quindi non li trovano  :=))
Io aprirei un topic intitolato Idee di DajeLazioMia giusto per vedere l'effetto che fa, oddio alcuni nomi vorrei che li mettesse pure Voronin... :=))

unicamenteLazio

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Citazione di: 12.maggio.74 il Ieri alle 07:52Hanno capito, ben prima di tanti di noi, che con lui diventeremo sempre piu piccoli, piu poveri e coperti di ridicolo, il presidente perfetto, per gli avversari!!
La stragrande maggioranza di noi l'ha capito e da tempo, e lo dimostra il fatto che da mesi si stanno comportando e seguiteranno a comportarsi di conseguenza. C'è ancora qualcuno, e ovviamente nessuno glielo impedisce, che continua a strillare (cioè usa tutte maiuscole): "Chi ama la Lazio segue la Lazio", chi a scuotere sconsolato la testa:  "Non serve a niente, non serve a niente", chi, dispettosetto, a sventolare futuri abbonamenti e acquisti di sandali, ma la stragrande maggioranza ha certo capito.

Adler Nest

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LETTERA DI TOMMASO PARADISO A LOTITO

Non più caro Presidente, perché una lettera a un presidente dovrebbe iniziare così. Con rispetto, con riconoscenza, magari perfino con affetto. Ma con lei no. E forse non è mai stato possibile.

Lei, Presidente, ha desertificato un mondo.

Ha desertificato un popolo nato nel 1900, una delle tifoserie più viscerali d'Italia, forse del mondo. Ma attenzione: il popolo laziale non è sparito. È ancora vivo, enorme, compatto. Semplicemente ha scelto di allontanarsi da lei. E forse questa è la sua sconfitta più grande. Essere riuscito a unire i laziali contro di lei più di quanto sia mai riuscito a unirli intorno alla sua Lazio.
Ha trasformato una fede in una sopravvivenza. E la cosa più dolorosa è che non se n'è neanche accorto. Oppure sì, e allora è ancora peggio.
Lei, negli anni, non ha perso occasione per attaccare i tifosi della Lazio. Interviste, telefonate, battute, risposte sprezzanti a numeri sconosciuti. Ogni occasione è diventata buona per colpire chi, invece, avrebbe dovuto proteggere. Noi.
Recentemente ha detto una cosa che, secondo me, resterà una delle frasi più tragiche mai pronunciate da un presidente di calcio: che il tifoso laziale deve ringraziare di essere vivo. Come se la Lazio fosse una concessione. Come se dovessimo essere riconoscenti non per un sogno, ma per una semplice esistenza biologica.
Lei si è identificato completamente con la Lazio. Nelle sue parole, ormai, la Lazio coincide con Claudio Lotito. Ma nessun club può diventare proprietà spirituale di un uomo. Nessuno.
Se un cantante insultasse il suo pubblico, perderebbe il pubblico. Se un regista disprezzasse gli spettatori, le sale dei suoi film si svuoterebbero. Se un imprenditore offendesse continuamente i suoi clienti, il marchio crollerebbe. Nel calcio, invece, lei continua da anni a colpire i suoi tifosi senza mai fare un passo indietro. E il paradosso più grande è che la gente laziale continua ad amare la Lazio nonostante lei.
Più di trentamila abbonati l'anno scorso. Più di trentamila anime dentro uno stadio con il mercato bloccato, con una squadra ferma, con un futuro opaco. Un miracolo d'amore che lei non ha mai veramente riconosciuto.
Lei non invita il suo popolo allo stadio. Non gli tende la mano. Non dice mai: «Ho sbagliato». No. Lei alza muri. E ogni muro che alza allontana qualcuno dalla Lazio.
Ma la frase più grave, quella che forse segna davvero il punto di non ritorno, è un'altra. Lei ha detto pubblicamente che i tifosi della Lazio non devono sognare.
E allora mi chiedo: che cos'è il calcio senza sogni?
Che cos'è una domenica senza l'illusione di poter diventare grandi? Che cos'è una curva senza la speranza? Il calcio è competizione, desiderio, ambizione, follia. È il bambino che pensa di poter vincere tutto anche quando sa che probabilmente non succederà. Lei invece ci ha chiesto di tifare per la stabilità. Per il bilancio. Per i conti in ordine. Per il galleggiamento.
Come se la Lazio fosse una piccola azienda di provincia da mantenere in vita. Come se il massimo orizzonte possibile fosse non fallire.
Ma siamo nel 2026, e lei continua a fare il mezzadro mentre intorno passano astronavi.
Noi non siamo nati per galleggiare.
Lei all'inizio doveva essere un traghettatore. Doveva prendere la Lazio in un momento drammatico e accompagnarla verso una rinascita. Ma la Lazio, Presidente, non l'ha salvata lei da solo. L'ha salvata soprattutto il suo popolo. I tifosi. Con gli abbonamenti, con i biglietti, con le televisioni a pagamento, con sacrifici economici fatti per amore. Lei non ha ricostruito un popolo: quel popolo esisteva già, e si è salvato da solo.
Invece, col tempo, se n'è impossessato. Lentamente. Fino a farla diventare una cosa sua. E quando un presidente smette di considerarsi custode e inizia a sentirsi proprietario dell'anima di un club, lì comincia la rovina.
Sono tre anni che questa squadra scivola verso il basso. Non solo nei risultati. Nello spirito. Nell'ambizione. Nell'identità. 
Oggi non si parla più di vincere. Nemmeno di lottare davvero per qualificarsi a una competizione europea. Oggi il tifoso laziale viene educato ad accontentarsi. A essere prudente. A non pretendere. A non sognare.
Questo non è sport. Questo è l'antisport.
Perché il calcio non nasce per far quadrare i bilanci. Nasce per far battere il cuore.
E mentre tutto questo accade, lei continua ad attaccarci. Sempre. Ogni volta che parla sembra volerci ricordare che dobbiamo solo ringraziarla. Ma una tifoseria non può vivere di gratitudine obbligata. Una tifoseria vive di emozione, di appartenenza, di futuro.
L'ultima immagine è quella che fa più male di tutte. Il derby con lo stadio vuoto.
Una tifoseria che rinuncia al derby è una cosa che non dovrebbe esistere. Eppure è successo. Per la prima volta il popolo laziale ha scelto il silenzio. Ha scelto il vuoto. Ha scelto di lasciare sola la propria squadra pur di mandare un messaggio più grande del calcio stesso.
Questa è la desertificazione.
Lei non ha svuotato solo uno stadio. Ha svuotato l'anima di una parte di città. Perché il laziale vive per quelle partite. Ci costruisce amicizie, amori, ricordi, infanzie. Eppure oggi preferisce soffrire fuori, pur di non sentirsi più complice.
Perché senza tifosi il calcio non esiste.
Che cos'è una squadra senza il suo popolo? Niente. Solo un'azienda che corre dietro a un pallone.
Lei ha diviso il mondo Lazio in mille frammenti. Ancora oggi il mondo laziale litiga ovunque. Nelle radio, nei bar, sui social, nelle chat, per strada, dentro le famiglie. Fratelli laziali che si vogliono bene da una vita finiscono per scontrarsi, discutere, allontanarsi per colpa sua. E questa, forse, è la sconfitta peggiore. Aver trasformato un popolo in una guerra fratricida.
Quando dice che resterà per sempre, che lascerà la Lazio alla sua famiglia, noi ci sentiamo morire dentro. Perché significa condannarci all'idea che non esista più un domani diverso. Che il tempo si sia fermato. Che questa agonia debba diventare normalità.
Ma noi vogliamo ancora vivere.
Lei grazie alla Lazio è diventato potente. È diventato senatore. Ha costruito un sistema. Ma un presidente dovrebbe ascoltare il suo popolo. Sempre. Soprattutto quando quel popolo soffre.

A volte questa situazione mi ricorda certe corti medievali. I sovrani continuavano a banchettare mentre fuori il popolo moriva lentamente. E più la distanza aumentava, più diventava impossibile capirsi.
Noi siamo stanchi.
Stanchi di sentirci dire che dobbiamo aspettare. Stanchi di ascoltare sempre le stesse frasi dal 2004. Con una differenza enorme, però: prima almeno ci vendevate un sogno. Adesso neanche più quello.
Adesso ci dite apertamente di non averne.
Siamo rimasti soli, Presidente.
Come naufraghi che scrivono HELP sulla sabbia aspettando una nave che non passa mai.
E forse, ormai, il vero grido del laziale è diventato questo: qualcuno ci venga a salvare.
Una volta i Beatles cantavano: "And in the end, the love you take is equal to the love you make".
Alla fine ricevi sempre quello che semini. Vale per l'amore, certo.

Warp

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"sta razzo de storia vostra"
puoi vincere pure la Champions ma resti una tragica parentesi nella nostra storia. sparirai e neanche un tifoso si ricorderà  di te se non per insultarti.

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simcar

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tra le mille mila domande che si dovrebbero fare, la prima per me sarebbe quella di chiedergli, abbiamo chiuso il mercato di gennaio, con un segno più molto significativo, e fatte plusvalenze importante. Come mai ci apprestiamo ad un mercato molto probabilmente  a saldo zero, allora qual è la nostra situazione economica reale?

Precisione

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Calcio: Lotito, Paradiso? Non so chi sia, non ho tempo per musica

"Io non ascolto la musica, non ballo, non ho tempo. Dormo tre ore a notte, poi lavoro. Non so chi sia questo Tommaso Paradiso". Cosi' Claudio Lotito, presidente della Lazio, risponde ai cronisti che, incontrandolo nel Transatlantico di Montecitorio, gli chiedono della lettera scritta dal cantante. "Lei, Presidente, ha desertificato un mondo. Ha desertificato un popolo nato nel 1900, una delle tifoserie piu' viscerali d'Italia, forse del mondo", scrive Paradiso nella lettera a Lotito pubblicata dal Corriere dello Sport. 

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