Citazione di: trax_2400 il Oggi alle 09:58Ma no ragazzi, ognuno ha le sue idee, bisogna pure rispettare quelle del prossimo.
Io penso che questo sciopero non abbia alcuna possibilità di successo, che non intacchi la volontà di Lotito di rimanere.
Sì, gli da fastidio, gli rode, anche perchè nella sua personalissima visione del mondo lui è uno dei migliori presidenti che la Lazio abbia mai avuto (niente buffi, diversi titoli vinti, solo Lenzini e Cragnotti sono stati più vincenti obiettivamente).
Ma non lo smuove, lui è monolitico.
Ma questo non significa che vado a dire a chi fa lo sciopero che è uno scemo ...
E' evidente che quello di Lotito non sia solo fastidio o rodimento.
Concordo sul fatto che lui sia granitico sul non voler mollare e sul fatto di essere il miglior presidente della storia del calcio o comunque er più fico der bigonzo ma la protesta in atto ha prodotto un chiarissimo cambiamento nel suo comportamento.
Il Lotito sbruffone e neanche lontanamente preoccupato da ciò che sta succedendo si sarebbe presentato davanti ai microfoni di un qualsiasi evento a snocciolare tutto tronfio la sua solita retorica per poi lasciarsi andare a qualche battuta a telecamere lontane o a qualche telefonata pecoreccia.
Il Lotito di ieri sera fa qualcosa che non aveva mai fatto, lui che per 22 anni ha disincentivato il rapporto con i tifosi degradandolo continuamente a semplici riserve di soldi da consegnare alla società senza pretendere nulla in cambio fa una specie di inversione ad U e tenta di prenderci con le buone.
Aldilà del fatto che il tentativo è debole e controproducente, sintomo del fatto che ne lui ne chi gli sta intorno ha capito fino in fondo cosa sta succedendo, il Lotito che esce dalla lettera del Messaggero è un Lotito fortemente preoccupato.
Scrivere (o farsi scrivere) quelle parole deve essergli costato moltissimo sul piano dell'ego ma ha dovuto farlo perchè la situazione non è rosea, calciatori da rivendere non ce ne sono più, soldi non ce ne sono, la Lazio avrà il mercato fermo per il secondo anno di fila, prospettive zero. Nella lettera non c'è il minimo accenno alla direzione che prenderà la Lazio nei prossimi anni perchè non c'è un piano da poter raccontare e la narrazione che continua a proporre è facilmente smentibile dai fatti.
Continuare a raccontarci che la protesta non lo tocca è ormai inutile, è palese che non è così.