Claudio Lotito (moderato)

Aperto da Lazio.net, 17 Mag 2026, 21:24

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cartesio

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Citazione di: FrancescoAdd il Ieri alle 19:31Io me lo ricordo Greco, ma non qui sopra.
[...]
Quello che ha combinato ieri, comunque, ha superato le vette altissime già raggiunte ai tempi di "We are sailing".

Ma vedo già una folta schiera di coglion.i pronti a giustificarlo in nome del sogno.


Lettura estremamente simile alla mia, che ai tempi dei suoi exploit fui pluriinsultato su questo forum per averne evidenziato le incongruenze e contraddizioni. Non ero l'unico, ma le voci critiche erano poche.

Ora mi sembra di essere tornato a quel periodo. Sono cambiati i protagonisti, ma le dinamiche sono molto simili. Cercare di ragionare sulle cose, evidenziare la follia di certe posizioni (per esempio, Lazio = Lotito)  porta ad essere esposti a ondate  di aggressioni verbali.

Non è una caratteristica di questo forum, non è del solo calcio, è un fenomeno generale, già visto ben prima dell'arrivo di Internet. Ora è semplicemente più capillare, lo incontriamo quotidianamente in tanti contesti.

maury68

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Ha sc
Citazione di: gae12 il Ieri alle 20:13La borsa di Milano è chiusa da 3 ore.


Non so se l'ellenico si riferiva a questa o a quella che la moglie gli ha dato in testa esasperata :D

Io credo che non bisogna ascoltare nessuno in rete.
Se va in porto lo sapremo quando tutto fatto.

PARISsn

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Citazione di: Hicks il Ieri alle 19:24Per quello serve prima di tutto un progetto tecnico che ad oggi sembra l'ultima cosa a cui pensa questa chiamiamola società, poi possiamo anche pensare ai Peruzzi.
quindi sei uno di quelli che non teme la B, ma perche pensi ci saranno 3 squadre piu' deboli o perche " meglio in B che con Lotito " ??? per me  proprio perche non c'e un progetto tecnico, ci si arrabbattera' sul mercato, ( c'e da sperare che nessuno offre 20 milioni per Zaccagni o 30 per Taylor altrimenti partono pure l'ultimi due con i piedi accettabili ) ci sara' bisogno di tenere le pippe che abbiamo sul pezzo , almeno quello e Peruzzi puo' servire...

Achab77

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Citazione di: cartesio il Ieri alle 20:22Lettura estremamente simile alla mia, che ai tempi dei suoi exploit fui pluriinsultato su questo forum per averne evidenziato le incongruenze e contraddizioni. Non ero l'unico, ma le voci critiche erano poche.

Ora mi sembra di essere tornato a quel periodo. Sono cambiati i protagonisti, ma le dinamiche sono molto simili. Cercare di ragionare sulle cose, evidenziare la follia di certe posizioni (per esempio, Lazio = Lotito)  porta ad essere esposti a ondate  di aggressioni verbali.

Non è una caratteristica di questo forum, non è del solo calcio, è un fenomeno generale, già visto ben prima dell'arrivo di Internet. Ora è semplicemente più capillare, lo incontriamo quotidianamente in tanti contesti.
Hai un bel coraggio, davvero.
Spero che un giorno imparerai l'autocritica.
Ritorno in esilio dal topic.

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Fla

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Un post strappalacrime dell'ellenico in cui però ribadisce il punto, e che in ogni caso il cambiamento avverrà non in sei mesi, ma meno.

maury68

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Nella vita, purtroppo, non esiste il tasto REWIND. Non si torna indietro, non si cancella niente, non si può correggere nulla se o quando si sbaglia qualcosa o quando le cose poi non vanno per il verso giusto.
Ci si può solo fermare, respirare, liberare la mente e ricontrollare tutto, riverificare e ragionare a mente fredda. E a mente fredda lo dico con grande sincerità e estrema onestà (come sempre), non lo rifarei.
Non lo rifarei non perché come sostiene qualcuno mi sono inventato tutto per 5 minuti di notorietà, per acchiappare qualche cliccata (su un sito che non ha pubblicità clickbait), oppure per vendere 4 abbonamenti di Millenovecento (tanti sono stati ieri i nuovi abbonati), ma per il semplice motivo che io con i sentimenti della gente non ci ho mai giocato.
Perché posso avere mille difetti, ma sono un uomo che crede molto in certe cose e mette il sentimento e il pathos sempre in cima a tutto. E non potrei mai giocare con il sentimento della gente, soprattutto con il sentimento dei laziali, di quel popolo a cui la mia famiglia è legata da 105 anni.
Ma quell'articolo di ieri ha creato nel mondo Lazio un crack, una sorta di frattura tra sogno e realtà che è più grave della delusione e/o della disillusione. E per questo, giusto o sbagliato che sia quello che c'era scritto (su questo ci torno dopo) ho SBAGLIATO. E sono COLPEVOLE. Senza SE e senza MA.
È la croce che deve portare sulle spalle chiunque faccia il mio mestiere: rischiare non tanto e non solo di sbagliare, ma di deludere il lettore. E se succede, nella vita bisogna sempre assumersi le proprie responsabilità.
Ripeto, giusto o sbagliato che sia quello che è stato scritto,  giuste o sbagliate che siano le cose fatte: se provocano malumore, dolore o una frattura, bisogna prendersi tutte le colpe, senza cercare scuse.
A chi pensa che lo abbia fatto per 5 minuti di notorietà, faccio presente che a 64 anni e con 44 anni di carriera sulle spalle, non ho bisogno di questo.
E non lo cerco, visto che sono anni (e sono in tanti a poterlo testimoniare) che ho deciso di non partecipare più a nessuna trasmissione di Lazio, in radio o in TV: perché non mi interessa la vetrina e non mi piacciono (con tutto il rispetto) i teatrini che vedo quotidianamente, la ricerca ossessiva da parte di tanti di trovare tramite i social e il virtuale una vetrina, oppure quel palcoscenico che non hanno nella vita reale.
Non faccio mai video, non faccio blog, non posto storie, mi limito a scrivere articoli e a postare ogni tanto qualche pensiero su X e su Facebook.
A chi mi accusa di giocare e di lucrare con i sentimenti della gente, come se fossi uno con 10 cm di pelo sullo stomaco, posso solo dire che non mi conoscono.
Ho un figlio di 23 anni, laziale nel midollo, che aspetta come tanti di vedere la Lazio finalmente libera: secondo voi potrei inventarmi un articolo o scrivere una cosa alla leggera e senza aver verificare? Potrei infrangere le speranze di mio figlio (che è con mia figlia e mia moglie la persona che amo di più nella vita) e poi guardarlo tranquillamente dritto negli occhi?
Potete crederci o no, ma non potrei mai farlo: né con lui, né con nessun altro laziale. Perché credo troppo in certi valori e perché la Lazio, dopo la mia famiglia, è la cosa più importante della mia vita. Anche più di me stesso, del mio benessere inteso come salute fisica.
Quindi, nel prendermi tutte le colpe del caso per la delusione, disillusione, per il pathos infranto e tutto quello che volete, legato al sentimento e nel chiedere scusa per il prologo anche troppo lungo, passiamo al vero nocciolo della questione. L'articolo di ieri...
In queste settimane, mentre impazzavano le voci più disparate, io me ne sono restato in disparte. Ho solo scritto che giugno sarebbe stato da tanti punti di vista un mese tutt'altro che noioso.
Seguo da mesi delle piste che fino a qualche settimana fa si erano un po' arenate, poi all'improvviso è successo qualcosa e ho iniziato a ricevere informazioni da persone verificate. Informazioni che ho approfondito e incrociato con altre che arrivavano da altre fonti.
Non scendo nei dettagli, ma ho chat conservate e altro, tutto salvato. E nella giornata notte tra martedì e mercoledì giornalisticamente parlando si è chiuso il cerchio, con altre conferme che mi sono arrivate nel corso della giornata e che portavano ad una vicenda che qualcuno (più di uno) mi ha dato per chiusa.
Il mio errore, a questo punto, è stato anticipare tutto e non aspettare che succedesse realmente. Dovevo aspettare!
Non l'ho fatto per vetrina, non l'ho fatto per la smania di arrivare primo, non l'ho fatto per lucrare perché se ho tanta gente che mi segue è perché si fida di me, quindi non vado a buttare tutto (44 anni di carriera, faccia e reputazione) per 4, ripeto, 4 abbonamenti.
Non ho scritto quell'articolo a cuor leggero, sapevo che era qualcosa di grosso e per questo ho fatto tutte le verifiche. E oggi ho ricevuto, da persone che oltre che importanti reputo anche molto credibili, la conferma che non sono stato preso in giro, che non sono né stato raggirato né sono caduto in un trappolone.
Ripeto, ho sbagliato a dare tutto per fatto e chiuso entro fine settimana (anche se così mi è stato detto, con altri dettagli...), ma non rinnego nulla e dico che sarà il tempo a giudicare. Come sempre.
Per tempo, non intendo 6 mesi, un anno o due anni, sia ben chiaro, perché se succedesse così lontano da oggi sarei un folle a dire: "Vedete, io l'avevo detto...". E io non sono folle. Così come non sono uno che dà in pasto all'opinione pubblica i nomi delle proprie fonti per provare a scaricare qualche responsabilità o per salvare il deretano.
Per me la protezione delle fonti è un qualcosa di sacro, imprescindibile, perché senza fonti è impossibile fare questo lavoro. Altrimenti si sta solo davanti ad un computer e si passano solo le notizie che arrivano dalle agenzie o i comunicati delle società.
E questo, con tutto il rispetto per chi fa solo desk, per me non è fare il giornalista.
A chi rivanga il passato, dico che per proteggere un mandato di riservatezza firmato con atto notarile e l'anonimato di una persona importante, mi sono fatto 8 anni e mezzo di processo.
Un processo basato sul nulla e che è finito nel nulla, perché dopo 8 anni e mezzo non siamo riusciti ad avere nemmeno una sentenza di primo grado.
E se fossi stato colpevole come il peccato, come scrive o dice ancora qualcuno a distanza di 22 anni, perché il processo è stato spedito fin dall'inizio dai PM (non dagli imputati o dai difensori che non hanno presentato mai nessuna istanza) sul binario morto della prescrizione.
Ma stare sui social, significa esporsi alla gogna mediatica. Essere giudicati, anche derisi o insultati da hater seriali, da gente che ti odia senza mai averti mai conosciuto o solo scambiato una parola con te.
Non mi lamento e non recito la parte della vittima o dell'offeso. Fa parte del gioco. Mi prendo la mia dose di insulti e di letame e capisco la rabbia o la delusione da chi oggi è deluso o disilluso, ma invito tutti a non smettere di sognare.
Se volete, odiate e insultate me, crocifiggetemi o esiliatemi dal mondo Lazio, ma anche se Lotito dopo finte mani tese riattacca con la solfa che la Lazio non è in vendita e che lui non se ne andrà mai, non smettete di sognare e di credere in un futuro diverso.
Perché c'è un futuro diverso. E non è né utopia né lontano nel tempo. Non pretendo che mi crediate, ma il tempo anche su questo sarà galantuomo.
FORZA LAZIO!

Charlot

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Lo hanno preso per il culo e lui ha illuso dei tifosi... non è la prima volta e non è un ragazzino. Ricapiterà...

mr_steed

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Citazione di: Charlot il Ieri alle 20:47Lo hanno preso per il culo e lui ha illuso dei tifosi... non è la prima volta e non è un ragazzino. Ricapiterà...
ma le "dritte" e i vocali chi glieli ha dati? forse mark caltagirone?

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biancocelestedentro

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In quanto a vacuità st'articolo se la gioca con la lettera di Lotito.

Charlot

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Citazione di: mr_steed il Ieri alle 20:52ma le "dritte" e i vocali chi glieli ha dati? forse mark caltagirone?

Un uomo di quella età che di professione fa il giornalista dovrebbe essere più cauto, soprattutto in certi frangenti.
Lascio da parte la dietrologia, altrimenti commetterei lo stesso errore...

;)

Laziolubov

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Citazione di: Charlot il Ieri alle 20:47Lo hanno preso per il culo e lui ha illuso dei tifosi... non è la prima volta e non è un ragazzino. Ricapiterà...
Sembra chiaro che lo usano per il trading, e ci casca o vuole cascarci sempre

Fla

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Citazione di: Laziolubov il Ieri alle 20:57Sembra chiaro che lo usano per il trading, e ci casca o vuole cascarci sempre
In effetti..

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gae12

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Da una parte vorrei che il Greco venga denunciato. Dall'altra mi sembra di aver a che fare con una persona mentalmente instabile e sarei propenso a lasciarlo in pace.




DinoZ

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Citazione di: Laziolubov il Ieri alle 20:57Sembra chiaro che lo usano per il trading, e ci casca o vuole cascarci sempre
effettivamente..... guardavo le quotazioni, ad inizio settimana titolo ad 1,5 oggi ha raggiunto 1,8 nel picco massimo, + 20% in pochi giorni sulla fuffa cosmica.
comunque Greco me pare un poraccio, forse anni e anni di indagini e processi hanno fatto entrare dentro di lui un tarlo che lo sta divorando.

Goceano

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Insomma siamo tornati alle solite e solide realtà... :s

SSL92

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Ma come puoi prendere con leggerezza una notizia del genere? Ma il dubbio che fosse una cazzata non gli è venuto? Due miliardari che nella notte si comprano la Lazio? Proprio per la portata della notizia e il fatto che tu sia un giornalista navigato che fa il mestiere da anni avrebbe dovuto farti prendere la cosa con mooooolta cautela, anzichè lanciarti in proclami assurdi che davano perfino già ceduta la Lazio. Che cosa potranno mai avergli detto per convincerlo a tal punto da sputtanarsi così? Perchè è questo che mi chiedo, non può essere soltanto un'audio, per quanto credibile o no, se vero, se recitato, se fatto con l'IA, è soltanto un'audio e parliamo del passaggio di proprietà di una società di calcio quotata in borsa ad opera di due uomini ricchissimi, già solo il fatto che nessuno li avesse neanche mai visti a Roma mezza volta avrebbe dovuto farti venire qualche sospetto no? Dubito che una trattativa del genere possa farsi online con una call

E' bastato così poco per farti dare la notizia ed illudere un popolo che di questi tempi di tutto ha bisogno tranne che di altre beffe e prese in giro, visto che ne subiamo una da 22 anni

Davvero senza parole. O lui ha l'impulsività di un bambino di 11 anni, e per un adulto è grave, ancora peggio se fai di mestiere il giornalista e stare attento alle fonti facendo lo slalom tra i cazzari, oppure gli hanno orchestrato un qualcosa tipo Scherzi a parte che è durato settimane per convincerlo

Ad ogni modo, come sempre, a farne le spese sono sempre i Laziali...sempre, c'è poco da fare

Mi chiedo quand'è che questa nuvola fantozziana deciderà di andarsene e finalmente i Laziali potranno prendersi una rivincita su tutti, compresi quelli che in maniera incauta e strafottente fanno fuoco amico...ma magari non sarà nemmeno così amichevole e sta gente con la Lazio ci mangia, chi lo sa

Siamo soli, come al solito. Alla Lazio ci devono pensare solo i Laziali

Forza Lazio

lyon

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Se ho paura dello stadio vuoto nella prossima stagione? No, perché io non faccio le cose in termini materiali. Per me la Lazio è un'emozione e io voglio costruire emozioni. Non vogliono venire allo stadio? È legittimo. Io lavoro con responsabilità, senza interessi materiali. Pure io voglio sognare, ma io voglio sognare anche per il futuro, non solo per il presente. Io ho fatto una lettera aperta per riportare le cose come stanno, senza enfatizzare quello che ho fatto e quello che ho fatto io per il calcio non l'ha fatto nessuno nella storia.

Niente, niente da fare, non cambia.

white-blu

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Citazione di: lyon il Ieri alle 21:22Se ho paura dello stadio vuoto nella prossima stagione? No, perché io non faccio le cose in termini materiali. Per me la Lazio è un'emozione e io voglio costruire emozioni. Non vogliono venire allo stadio? È legittimo. Io lavoro con responsabilità, senza interessi materiali. Pure io voglio sognare, ma io voglio sognare anche per il futuro, non solo per il presente. Io ho fatto una lettera aperta per riportare le cose come stanno, senza enfatizzare quello che ho fatto e quello che ho fatto io per il calcio non l'ha fatto nessuno nella storia.

Niente, niente da fare, non cambia.

Incredibile come abbia screditato in toto la "sua" lettera inviata al messaggero.


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maury68

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Comunque ce lo hanno capato sul mazzo nel 2004.

Adler Nest

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Citazione di: maury68 il Ieri alle 20:45Copio e incollo


Nella vita, purtroppo, non esiste il tasto REWIND. Non si torna indietro, non si cancella niente, non si può correggere nulla se o quando si sbaglia qualcosa o quando le cose poi non vanno per il verso giusto.
Ci si può solo fermare, respirare, liberare la mente e ricontrollare tutto, riverificare e ragionare a mente fredda. E a mente fredda lo dico con grande sincerità e estrema onestà (come sempre), non lo rifarei.
Non lo rifarei non perché come sostiene qualcuno mi sono inventato tutto per 5 minuti di notorietà, per acchiappare qualche cliccata (su un sito che non ha pubblicità clickbait), oppure per vendere 4 abbonamenti di Millenovecento (tanti sono stati ieri i nuovi abbonati), ma per il semplice motivo che io con i sentimenti della gente non ci ho mai giocato.
Perché posso avere mille difetti, ma sono un uomo che crede molto in certe cose e mette il sentimento e il pathos sempre in cima a tutto. E non potrei mai giocare con il sentimento della gente, soprattutto con il sentimento dei laziali, di quel popolo a cui la mia famiglia è legata da 105 anni.
Ma quell'articolo di ieri ha creato nel mondo Lazio un crack, una sorta di frattura tra sogno e realtà che è più grave della delusione e/o della disillusione. E per questo, giusto o sbagliato che sia quello che c'era scritto (su questo ci torno dopo) ho SBAGLIATO. E sono COLPEVOLE. Senza SE e senza MA.
È la croce che deve portare sulle spalle chiunque faccia il mio mestiere: rischiare non tanto e non solo di sbagliare, ma di deludere il lettore. E se succede, nella vita bisogna sempre assumersi le proprie responsabilità.
Ripeto, giusto o sbagliato che sia quello che è stato scritto,  giuste o sbagliate che siano le cose fatte: se provocano malumore, dolore o una frattura, bisogna prendersi tutte le colpe, senza cercare scuse.
A chi pensa che lo abbia fatto per 5 minuti di notorietà, faccio presente che a 64 anni e con 44 anni di carriera sulle spalle, non ho bisogno di questo.
E non lo cerco, visto che sono anni (e sono in tanti a poterlo testimoniare) che ho deciso di non partecipare più a nessuna trasmissione di Lazio, in radio o in TV: perché non mi interessa la vetrina e non mi piacciono (con tutto il rispetto) i teatrini che vedo quotidianamente, la ricerca ossessiva da parte di tanti di trovare tramite i social e il virtuale una vetrina, oppure quel palcoscenico che non hanno nella vita reale.
Non faccio mai video, non faccio blog, non posto storie, mi limito a scrivere articoli e a postare ogni tanto qualche pensiero su X e su Facebook.
A chi mi accusa di giocare e di lucrare con i sentimenti della gente, come se fossi uno con 10 cm di pelo sullo stomaco, posso solo dire che non mi conoscono.
Ho un figlio di 23 anni, laziale nel midollo, che aspetta come tanti di vedere la Lazio finalmente libera: secondo voi potrei inventarmi un articolo o scrivere una cosa alla leggera e senza aver verificare? Potrei infrangere le speranze di mio figlio (che è con mia figlia e mia moglie la persona che amo di più nella vita) e poi guardarlo tranquillamente dritto negli occhi?
Potete crederci o no, ma non potrei mai farlo: né con lui, né con nessun altro laziale. Perché credo troppo in certi valori e perché la Lazio, dopo la mia famiglia, è la cosa più importante della mia vita. Anche più di me stesso, del mio benessere inteso come salute fisica.
Quindi, nel prendermi tutte le colpe del caso per la delusione, disillusione, per il pathos infranto e tutto quello che volete, legato al sentimento e nel chiedere scusa per il prologo anche troppo lungo, passiamo al vero nocciolo della questione. L'articolo di ieri...
In queste settimane, mentre impazzavano le voci più disparate, io me ne sono restato in disparte. Ho solo scritto che giugno sarebbe stato da tanti punti di vista un mese tutt'altro che noioso.
Seguo da mesi delle piste che fino a qualche settimana fa si erano un po' arenate, poi all'improvviso è successo qualcosa e ho iniziato a ricevere informazioni da persone verificate. Informazioni che ho approfondito e incrociato con altre che arrivavano da altre fonti.
Non scendo nei dettagli, ma ho chat conservate e altro, tutto salvato. E nella giornata notte tra martedì e mercoledì giornalisticamente parlando si è chiuso il cerchio, con altre conferme che mi sono arrivate nel corso della giornata e che portavano ad una vicenda che qualcuno (più di uno) mi ha dato per chiusa.
Il mio errore, a questo punto, è stato anticipare tutto e non aspettare che succedesse realmente. Dovevo aspettare!
Non l'ho fatto per vetrina, non l'ho fatto per la smania di arrivare primo, non l'ho fatto per lucrare perché se ho tanta gente che mi segue è perché si fida di me, quindi non vado a buttare tutto (44 anni di carriera, faccia e reputazione) per 4, ripeto, 4 abbonamenti.
Non ho scritto quell'articolo a cuor leggero, sapevo che era qualcosa di grosso e per questo ho fatto tutte le verifiche. E oggi ho ricevuto, da persone che oltre che importanti reputo anche molto credibili, la conferma che non sono stato preso in giro, che non sono né stato raggirato né sono caduto in un trappolone.
Ripeto, ho sbagliato a dare tutto per fatto e chiuso entro fine settimana (anche se così mi è stato detto, con altri dettagli...), ma non rinnego nulla e dico che sarà il tempo a giudicare. Come sempre.
Per tempo, non intendo 6 mesi, un anno o due anni, sia ben chiaro, perché se succedesse così lontano da oggi sarei un folle a dire: "Vedete, io l'avevo detto...". E io non sono folle. Così come non sono uno che dà in pasto all'opinione pubblica i nomi delle proprie fonti per provare a scaricare qualche responsabilità o per salvare il deretano.
Per me la protezione delle fonti è un qualcosa di sacro, imprescindibile, perché senza fonti è impossibile fare questo lavoro. Altrimenti si sta solo davanti ad un computer e si passano solo le notizie che arrivano dalle agenzie o i comunicati delle società.
E questo, con tutto il rispetto per chi fa solo desk, per me non è fare il giornalista.
A chi rivanga il passato, dico che per proteggere un mandato di riservatezza firmato con atto notarile e l'anonimato di una persona importante, mi sono fatto 8 anni e mezzo di processo.
Un processo basato sul nulla e che è finito nel nulla, perché dopo 8 anni e mezzo non siamo riusciti ad avere nemmeno una sentenza di primo grado.
E se fossi stato colpevole come il peccato, come scrive o dice ancora qualcuno a distanza di 22 anni, perché il processo è stato spedito fin dall'inizio dai PM (non dagli imputati o dai difensori che non hanno presentato mai nessuna istanza) sul binario morto della prescrizione.
Ma stare sui social, significa esporsi alla gogna mediatica. Essere giudicati, anche derisi o insultati da hater seriali, da gente che ti odia senza mai averti mai conosciuto o solo scambiato una parola con te.
Non mi lamento e non recito la parte della vittima o dell'offeso. Fa parte del gioco. Mi prendo la mia dose di insulti e di letame e capisco la rabbia o la delusione da chi oggi è deluso o disilluso, ma invito tutti a non smettere di sognare.
Se volete, odiate e insultate me, crocifiggetemi o esiliatemi dal mondo Lazio, ma anche se Lotito dopo finte mani tese riattacca con la solfa che la Lazio non è in vendita e che lui non se ne andrà mai, non smettete di sognare e di credere in un futuro diverso.
Perché c'è un futuro diverso. E non è né utopia né lontano nel tempo. Non pretendo che mi crediate, ma il tempo anche su questo sarà galantuomo.
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Stammerda romanista

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