Dal corriere della sera di oggi
"Tuttavia un «rischio Lotito» sul consenso è confermato, sotto anonimato, come argomento frequente tra i forzisti di provenienza laziale. Regione, peraltro, di origine e residenza del segretario e di altri alti dirigenti a Tajani assai vicini, come Gasparri e Barelli.
Per Lotito, che nel 2022 è stato candidato nel Molise, si ipotizza una
corsa in Calabria per le prossime Politiche. Altra regione divenuta di
recente cuore dei suoi interessi calcistici: sollecitato e coinvolto —
«stalkerizzato», dichiarava lo stesso Lotito in occasione della
presentazione — dal sindaco forzista di Reggio Calabria, Francesco
Cannizzaro, il patron della Lazio è diventato proprietario della Reggina.
«Mio padre era calabrese, mi riconosco nella determinazione dei
calabresi — le sue parole —. Niente dietrologie politiche. Sono qui con
un progetto per una città che ha senso di appartenenza».
Mentre tutta FI è alle prese con l'assorbimento delle preferenze, pretese da
FdI, e con Tajani fa i conti — «Se prendiamo il 10%, il 95% dei nostri
eletti sarà composto da capilista», dice il segretario ai suoi — i
dirigenti azzurri laziali si preoccupano dell'effetto Lotito sul voto.