Citazione di: Slasher89 il Oggi alle 07:46Discorso che mi sento di condividere.
Va rilevato però che grossa parte di chi protesta oggi non lo faceva fino ad un paio di anni fa.
Questo dice chiaramente che la preoccupazione più grande per la maggioranza di chi ha deciso di contestare in maniera estrema questa proprietà è il tracollo quasi verticale che si è verificato negli ultimi 2/3 anni.
Io non credo che chi è cresciuto con la Lazio di Cragnotti si aspettasse che Lotito con il tempo sarebbe diventato un presidente in grado di investire per la Lazio, anzi, è bastato un allenatore di grande livello ed una qualificazione Champions per fare il record di abbonamenti dell'era Lotito ed avere una grande presenza di pubblico allo stadio.
Poi però è palese che qualcosa sia andato terribilmente storto e la china presa è preoccupante soprattutto se vista in ottica futura.
Non c'è un piano, non c'è una lira da investire sul mercato, la società non parla e giustamente il tifoso si interroga sul futuro della Lazio.
Su questo sono abbastanza d'accordo, soprattutto sulla preoccupazione per la direzione presa negli ultimi anni. Però credo che questo crollo sia il risultato di una serie di fattori che si sono sommati.
La premessa è che la Lazio vive di autofinanziamento e quindi è molto più sensibile di altre società a qualsiasi contrazione dei ricavi. Il Covid ha colpito tutti, ma in una struttura del genere inevitabilmente lascia strascichi maggiori.
Poi abbiamo pagato carissimo la vicenda Sarri, con una squadra che a un certo punto sembrava essersi sfaldata e con il suo abbandono in corsa. Si poteva ripartire molto bene con Baroni, tanto che il girone d'andata aveva creato aspettative completamente diverse. Sarebbe bastato fare anche solo la metà di quanto fatto nella prima parte della stagione.
Invece siamo arrivati al paradosso dell'ultima partita in casa con il Lecce, quando avevamo ancora matematicamente la possibilità di giocarci persino la Champions e, con un risultato assolutamente alla nostra portata, siamo riusciti a restare fuori da tutto.
Per una società che vive di ciò che produce, perdere in questo modo competizioni europee, relativi premi, botteghino e maggiori ricavi ha inevitabilmente conseguenze sul mercato successivo. È un effetto domino.
Questo naturalmente non assolve la società. Anzi, proprio perché hai scelto l'autofinanziamento dovresti essere ancora più bravo a programmare e soprattutto avere strumenti per assorbire le stagioni negative senza arrivare con l'acqua alla gola.
Quindi capisco perfettamente la preoccupazione sul futuro. Quello su cui sono meno convinto è che quanto sta accadendo dimostri semplicemente che Lotito "non ha più soldi". Secondo me stiamo pagando anche una concatenazione di scelte sbagliate, occasioni sportive buttate e ricavi mancati che, in una società strutturata in questo modo, pesano il doppio.
E qui semmai la domanda da fare alla società è un'altra: come pensate di interrompere questo circolo e tornare a creare margini per investire?