Claudio Lotito (moderato)

Aperto da Lazio.net, 05 Feb 2026, 15:49

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

paolo71

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.759
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 19 Mar 2026, 16:19No.
Infatti la premessa del ragionamento è "se fosse dotato di senno".


Se era dotato di senno, che poi non è nemmeno la frase che lo definisce, non eravamo in questa situazione. Aveva avuto un sacco di occasioni per non dover inimicarsi tutto un popolo, e non ne ha sfruttata una. Che disgrazia.

FrancescoAdd

*
Lazionetter
* 164
Registrato
Citazione di: giovannidef il 19 Mar 2026, 18:12poi Cragnotti a livello etico che gli vuoi dì, bancarotta fraudolenta per 1000 Miliardi di lire, la lira oggi non vale niente

In effetti l'irreprensibile Lotito, con il suo arresto, patti para sociali, appalti pubblici, cooperative...

Però va in chiesa.

Ma come ve va, non ve se secca mai la lingua?

paolo1971

*
Lazionetter
* 2.649
Registrato
Citazione di: Aquila1971 il 19 Mar 2026, 14:24Muoia Sansone con tutti i filistei.

E sia. Ma la Lazio dopo di lui, in qualunque condizione continuerà ad esistere e noi con lei, lui è finito. Al solo pronunciare il suo nome la gente si segnerà.

maumarta

*
Lazionetter
* 7.104
Registrato
Citazione di: Balde89 il 19 Mar 2026, 14:53Parlo a nome mio ma sono sicuro che qualcuno potrà sentirsi rappresentato da ciò che dirò.
Di vincere Champions e campionati non me ne frega un accidente.

Io voglio un presidente che mi faccia essere orgoglioso di lui quando rappresenta la SS Lazio all'esterno.
Voglio che le intercettazioni di Calciopoli che girano in rete siano un lontano, brutto ricordo.
Voglio una Lazio rappresentata da persone eleganti, rispettabili, e tutte d'un pezzo. Sono stanco di dovermi dissociare da ciò che vedo e sento, di leggere i commenti del responsabile del settore women che commenta quanto voi pe scopà. Sono stanco di avere un presidente che insulta i suoi stessi tifosi, che tratta tutti come incompetenti, col suo modo di fare grottesco da parodia di un cinepanettone di serie B degli anni 80.
Ma seriamente ne fate una questione di investimenti, budget e risultati?
Tutta Italia è inorridita dal nostro presidente, delle sue foto mentre dorme in senato, delle telefonate coi tifosi, degli intrallazzi politici, e lentamente anche fuori dai confini ne stanno iniziando a parlare.

Ma chissene frega della transizione.
Ma chissene frega delle coppe, della Champions, della serie B, del fallimento e di tutto ciò che riguarda lo sport.
Quì non parliamo più di calcio, di risultati.
Deve andarsene, basta!

E se viene qualcuno con meno soldi?
Personalmente, je faccio io 5 abbonamenti a prezzi maggiorati, spendo tutto quello che ho in merchandising e se porta uno sponsor ci compro tutto ciò che vende.
Come me, un popolo lo farebbe.



Concordo.
Specifico che, visto il livello medio della classe dirigente odierna, mi accontenterei di un presidente che non mi faccia vergognare, uno che non mi fa cambiare canale quando lo vedo.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Precisione

*
Lazionetter
* 3.877
Registrato

amor_marde

*
Lazionetter
* 4.460
Registrato
Chissà che lavoro di intelligence c'è voluto per scoprire una stamperia clandestina al bieco servizio di un gruppo organizzato di tifosi.
Che materiale pericoloso conservava e produceva.

Ma poi siamo sicuri siano tifosi e non anarchici bombaroli ? Non è che forse hanno trovato sciarpe della Lazio nel casolare esploso ?

Più concretamente, questi ingenui (?) davvero vogliono raggiungere lo scopo di costringere il proprietario alla vendita attraverso notizie false (tipo "a mediocrità") per perseguire la pura ipotesi di alterazione del mercato per un titolo in cui il flottante è minimo ?

Grande presidente e senatore, sguinzaglia i tuoi cani, acchiappa ste volpi insurrezionaliste e poi, almeno, fagli applicare il 41 bis.

Laziale-forever

*
Lazionetter
* 8.155
Registrato
Citazione di: amor_marde il 21 Mar 2026, 07:25Chissà che lavoro di intelligence c'è voluto per scoprire una stamperia clandestina al bieco servizio di un gruppo organizzato di tifosi.
Che materiale pericoloso conservava e produceva.

Ma poi siamo sicuri siano tifosi e non anarchici bombaroli ? Non è che forse hanno trovato sciarpe della Lazio nel casolare esploso ?

Più concretamente, questi ingenui (?) davvero vogliono raggiungere lo scopo di costringere il proprietario alla vendita attraverso notizie false (tipo "a mediocrità") per perseguire la pura ipotesi di alterazione del mercato per un titolo in cui il flottante è minimo ?

Grande presidente e senatore, sguinzaglia i tuoi cani, acchiappa ste volpi insurrezionaliste e poi, almeno, fagli applicare il 41 bis.
Ormai è rimasto SOLO, insieme a gargamella, abbandonato dal 99% della tifoseria, queste sono le sue ultime vendette contro i LAZIALI...ciò che lui non è mai stato e non sarà mai.

giovannidef

*
Lazionetter
* 3.448
Registrato
Citazione di: FeverDog il 21 Mar 2026, 08:54"Ce devi prová dal vivo"

Avanguardia pura
sicuramente, ma almeno non di quelli con la mano a paletta

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

unicamenteLazio

*
Lazionetter
* 4.380
Registrato
Citazione di: Laziale-forever il 21 Mar 2026, 07:59Ormai è rimasto SOLO, insieme a gargamella, abbandonato dal 99% della tifoseria, queste sono le sue ultime vendette contro i LAZIALI...ciò che lui non è mai stato e non sarà mai.

Il suo nome resterà nella nostra Storia, oggetto, non di "inestinguibil odio", ma di beffe e cachinni, e quando dico cachinni intendo scrosci di riso sguaiato. Questo è il suo destino.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.385
Registrato
"Nella lotta per la libertà gli oppressi hanno spesso conquistato solo una maggiore libertà per il proprio oppressore".

ironman

*
Lazionetter
* 2.921
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 21 Mar 2026, 09:29"Nella lotta per la libertà gli oppressi hanno spesso conquistato solo una maggiore libertà per il proprio oppressore".
In questo caso per fortuna ciò è impossibile,  anche perché lui non cerca la libertà di agire, quella ce l'ha già e nessuno può metterla in discussione. Cerca la resa.

guido 59

*
Lazionetter
* 1.045
Registrato
Da Repubblica
Marino, via Gramsci 22.
Una tipografia: Artigiana Tipografica. È da qui che i carabinieri ripartono. Dalla perquisizione del centro copie legato alla tifoseria della Lazio, gestito dagli stessi proprietari della "Mcm Lazio Beer and Shop", pub di Frascati a tinte biancocelesti.
L'esercizio commerciale è stato perquisito. E dagli atti emerge che la storia delle minacce al senatore Claudio Lotito non è fatta di episodi isolati. Non è solo protesta e tifo. È qualcosa che richiama da vicino quanto accaduto in passato e che denota — per usare le parole dei magistrati — una «capacità organizzativa» fuori dal comune, "talmente elevata da risultare particolarmente compatibile con la rinomata organizzazione di tipo militare dei gruppi di tifo ultras, ed in particolare con quello dei cosiddetti Ultras Lazio, eredi degli Irriducibili di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik», il narco-ultrà ucciso il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti.
Striscioni, manifesti, adesivi. E poi le telefonate nella notte. La pressione costante. Il tentativo – questa è la contestazione - di costringere il presidente della Lazio a vendere. Di alterare il mercato di una società calcistica quotata in borsa.
I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma - che in passato avevano già bussato ad altre porte - arrivano alla tipografia perché cercano punti di raccordo: luoghi in cui la strategia prende forma. La perquisizione è emblematica e gli atti lo spiegano. Il riferimento è ai gruppi ultras della Lazio, a quel mondo che raccoglie l'eredità di un nome pesante come "Diabolik".
A guardarla così, sembra che la storia non sia mai finita. Una sorta di secondo tempo di quanto accaduto tra il 2005 e il 2006. Anche allora i pm parlavano di «atti idonei a costringere Lotito a cedere a terzi le quote», di minacce, di una «crescente campagna diffamatoria, di intimidazione e contestazione». Arrivarono condanne, anche per criminali di primo piano nella Curva Nord.
Oggi le accuse contestate ad almeno cinque persone sono simili. Si parla di «reiterati atti di minaccia di morte effettuati a mezzo social network, mediante affissioni, telefonate anonime e messaggi di posta elettronica — diretti alla persona offesa o a suoi collaboratori — al fine di costringere Claudio Lotito, persona ultrasessantacinquenne, a cedere il capitale detenuto della S.S. Lazio S.p.A. o, in almeno un caso, a procedere a un aumento di capitale». Secondo gli atti, gli indagati «diffondevano, a mezzo social network o attraverso la testata 'Millenovecento', notizie false».
Che si tratti di qualcosa di eccezionale lo dimostra anche il clamore mediatico della vicenda, arrivata fino alle pagine del New York Times.
Della strategia fanno parte una serie di episodi che si moltiplicano a partire dal 2024. Ci sono gli striscioni esposti più volte in Piazza del Parlamento - «Lotito libera la Lazio» -, quelli davanti alla sede di Forza Italia, partito del senatore, o davanti ai suoi uffici. Poi gli adesivi affissi nei pressi della sua abitazione e i manifasti rivolti al partito: «Finché c'è Lotito non avrete il nostro voto».
Poi le minacce telefoniche, anche di morte, a qualsiasi ora. E la campagna diffamatoria sui social o attraverso la testata "Millenovecento", in cui si parlava di un'imminente vendita o del desiderio di Lotito di far retrocedere la Lazio per « ottenere il cosiddetto paracadute di 35 milioni di euro».
La curva per mesi ha disertato lo stadio. Un'unica eccezione: la partita contro il Milan. Alla soddisfazione per la vittoria si è accompagnata la rabbia per la scenografia vietata: «Un'ora prima del calcio d'inizio è stato comunicato ai ragazzi del tifo organizzato di non poter esporre la scritta 'Libertà'», si legge nel comunicato diffuso sui social dai gruppi organizzati. Perché quello striscione - si sospetta ora - potrebbe essere stato soltanto l'ultimo atto, pilotato da pochi strumentalizzando molti tifosi, di una strategia che richiama dinamiche criminali del passato.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Giorgio 1971

*
Lazionetter
* 1.311
Registrato
Questo è impazzito, pensa veramente di stare in Corea.

Er Maestro

*
Lazionetter
* 489
Registrato
Citazione di: guido 59 il 21 Mar 2026, 09:44Da Repubblica
Marino, via Gramsci 22.
Una tipografia: Artigiana Tipografica. È da qui che i carabinieri ripartono. Dalla perquisizione del centro copie legato alla tifoseria della Lazio, gestito dagli stessi proprietari della "Mcm Lazio Beer and Shop", pub di Frascati a tinte biancocelesti.
L'esercizio commerciale è stato perquisito. E dagli atti emerge che la storia delle minacce al senatore Claudio Lotito non è fatta di episodi isolati. Non è solo protesta e tifo. È qualcosa che richiama da vicino quanto accaduto in passato e che denota — per usare le parole dei magistrati — una «capacità organizzativa» fuori dal comune, "talmente elevata da risultare particolarmente compatibile con la rinomata organizzazione di tipo militare dei gruppi di tifo ultras, ed in particolare con quello dei cosiddetti Ultras Lazio, eredi degli Irriducibili di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik», il narco-ultrà ucciso il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti.
Striscioni, manifesti, adesivi. E poi le telefonate nella notte. La pressione costante. Il tentativo – questa è la contestazione - di costringere il presidente della Lazio a vendere. Di alterare il mercato di una società calcistica quotata in borsa.
I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma - che in passato avevano già bussato ad altre porte - arrivano alla tipografia perché cercano punti di raccordo: luoghi in cui la strategia prende forma. La perquisizione è emblematica e gli atti lo spiegano. Il riferimento è ai gruppi ultras della Lazio, a quel mondo che raccoglie l'eredità di un nome pesante come "Diabolik".
A guardarla così, sembra che la storia non sia mai finita. Una sorta di secondo tempo di quanto accaduto tra il 2005 e il 2006. Anche allora i pm parlavano di «atti idonei a costringere Lotito a cedere a terzi le quote», di minacce, di una «crescente campagna diffamatoria, di intimidazione e contestazione». Arrivarono condanne, anche per criminali di primo piano nella Curva Nord.
Oggi le accuse contestate ad almeno cinque persone sono simili. Si parla di «reiterati atti di minaccia di morte effettuati a mezzo social network, mediante affissioni, telefonate anonime e messaggi di posta elettronica — diretti alla persona offesa o a suoi collaboratori — al fine di costringere Claudio Lotito, persona ultrasessantacinquenne, a cedere il capitale detenuto della S.S. Lazio S.p.A. o, in almeno un caso, a procedere a un aumento di capitale». Secondo gli atti, gli indagati «diffondevano, a mezzo social network o attraverso la testata 'Millenovecento', notizie false».
Che si tratti di qualcosa di eccezionale lo dimostra anche il clamore mediatico della vicenda, arrivata fino alle pagine del New York Times.
Della strategia fanno parte una serie di episodi che si moltiplicano a partire dal 2024. Ci sono gli striscioni esposti più volte in Piazza del Parlamento - «Lotito libera la Lazio» -, quelli davanti alla sede di Forza Italia, partito del senatore, o davanti ai suoi uffici. Poi gli adesivi affissi nei pressi della sua abitazione e i manifasti rivolti al partito: «Finché c'è Lotito non avrete il nostro voto».
Poi le minacce telefoniche, anche di morte, a qualsiasi ora. E la campagna diffamatoria sui social o attraverso la testata "Millenovecento", in cui si parlava di un'imminente vendita o del desiderio di Lotito di far retrocedere la Lazio per « ottenere il cosiddetto paracadute di 35 milioni di euro».
La curva per mesi ha disertato lo stadio. Un'unica eccezione: la partita contro il Milan. Alla soddisfazione per la vittoria si è accompagnata la rabbia per la scenografia vietata: «Un'ora prima del calcio d'inizio è stato comunicato ai ragazzi del tifo organizzato di non poter esporre la scritta 'Libertà'», si legge nel comunicato diffuso sui social dai gruppi organizzati. Perché quello striscione - si sospetta ora - potrebbe essere stato soltanto l'ultimo atto, pilotato da pochi strumentalizzando molti tifosi, di una strategia che richiama dinamiche criminali del passato.

Bello il tentativo di saldare le azioni criminose dei gruppi ultras con la protesta di piazza. In pratica la narrazione sarebbe che il tifo laziale sarebbe stato strumentalizzato per determinare risultati illeciti.

Senza la regia occulta degli ultras invece sarebbero stati tutti buoni e tranquilli.

Emblematico il passaggio: "Che si tratti di qualcosa di eccezionale lo dimostra anche il clamore mediatico della vicenda, arrivata fino alle pagine del New York Times". Quindi sul NYT non arriva l'eco della protesta, ma il riverbero della strategia ultras tesa a  "costringere Claudio Lotito a cedere il capitale detenuto della S.S. Lazio S.p.A. o, in almeno un caso, a procedere a un aumento di capitale".

Il dispiegamento di forze qui è notevole. Mi riportate anche l'autore dell'articolo? Me lo segno a futura memoria.




FeverDog

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.253
Registrato
Andrea Ossino di repubblica.

Charlot

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.174
Registrato
Non mi stupisce più niente, anche se ricordo che in passato la criminalità organizzata ha tentato di avvicinarsi a squadre di calcio cercando di abbindolare i sostenitori più caldi... così come non mi stupisce l'attenzione dei magistrati a queste faccende, più o meno oscure, se poi  c'è di mezzo una S.p.a. ed un senatore, meglio mi sento. 
Per quanto riguarda la situazione attuale, la vicenda ha  ormai  una eco così diffusa (anche all'estero) che mi sembra il minimo accertare quello che sta succedendo. Finirà tutto in una bolla di sapone, povera Lazio, poveri tifosi.

MauroLaziale

*
Lazionetter
* 3.892
Registrato
L'autore dell'articolo Andrea Ossino,già nel 2022 aveva scritto l'articolo: "Ponte Milvio criminale, rissa, champagne e cocaina", parlando dei locali di quella zona e nominando anche Diabolik.
Ricevette anche minacce subito dopo la pubblicazione,ma decise di non sporgere denuncia.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.378
Registrato
Citazione di: Charlot il 21 Mar 2026, 11:39Non mi stupisce più niente, anche se ricordo che in passato la criminalità organizzata ha tentato di avvicinarsi a squadre di calcio cercando di abbindolare i sostenitori più caldi... così come non mi stupisce l'attenzione dei magistrati a queste faccende, più o meno oscure, se poi  c'è di mezzo una S.p.a. ed un senatore, meglio mi sento.
Per quanto riguarda la situazione attuale, la vicenda ha  ormai  una eco così diffusa (anche all'estero) che mi sembra il minimo accertare quello che sta succedendo. Finirà tutto in una bolla di sapone, povera Lazio, poveri tifosi.
Vero che la criminalità su queste cose è sempre in agguato, e probabilmente in qualche meandro della vicenda c'è.
La cosa più deprimente, però, è che letta così senza retropensieri o complotti vari, sembra una patetica guerra tra bande con i rispettivi capi con la sindrome da batacchio piccolo che si combattono con le tecniche dei ragazzini di 4 elementare.
Poi dici perché la nostra tifoseria lentamente sparirà a prescindere dalla vendita o meno da parte di Lotito.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

amor_marde

*
Lazionetter
* 4.460
Registrato
... Repubblica !!!
già decaduta da tempo in quanto a serietà generale, è da sempre pari a novella 2000 quando parla di Lazio

i giornalisti di inchiesta sportiva, spesso con una stessa sciarpetta al collo

Grande Puffo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 14.570
Registrato
A pensar male , per come è  scritto , pare fatto su commissione  . Ma non voglio credere che si possa arrivare a tanto .

Discussione precedente - Discussione successiva