Come ci viene raccontato il derby

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Offline cosmo

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Come ci viene raccontato il derby
« il: 26 Mag 2015, 17:41 »
Premetto che sono favorevole a qualsiasi tipo di sfottò quando c’è di mezzo il derby, purché sia fatto all’interno del raccordo anulare della goliardia e mantenga un minimo di rispetto per la controparte, anche quando non lo merita. Loro si meriterebbero gavettoni di catarro e merd.a, ad esempio, ma chissà ci arriveremo, forse un giorno. Tuttavia sono decenni che il derby e il post-derby ci viene raccontato diversamente, e la differenza la fa il risultato. Dipende chi lo vince.

Mi ricordo il derby vinto 3-1 col gol di Di Canio (quello di "paolè te vojo bene, paolè"): nei giorni successivi montò la polemica perché Di Canio uscì dal campo facendo il segno del 3.

Mi ricordo un altro derby in cui fu fotomontato, fotoshoppato e fotogrammato un gesto di Radu,  segmentato in slow motion che costò la squalifica al rumeno.

Ma di esempi ce ne sono parecchi. Succede ogni volta che la Lazio vince, con l’eccezione del 26 maggio perché sia le merde che tifano che gli zerbini che scrivono erano troppo occupati ad amministrarsi l’estrema unzione a vicenda.

Mi ricordo persino i grotteschi depistaggi sul gol di Klose di Lazio-riomma 3-1 quando secondo loro Candreva non aveva crossato ma aveva tirato e quindi Klose fu fortunato perché il terreno bagnato e bla bla bla.

Ogni volta che la Lazio vince il derby, si trova un motivo, un gesto, una frase che sia utile a spostare l’attenzione dal risultato.

Vabbè.

Per quanto riguarda Ieri, sorvolo sulle magliette di titty che ormai è diventato una mascotte testimonial dell’obesità (essendo a favore dell’omofobia, lo sarà anche per l’obesità, il diabete mellito e l’impotenza) perché sinceramente fanno gioco a noi. Uno come titty che prende per il c.ulo Lotito perché parla troppo e a vanvera dà la misura del vuoto pneumatico che alberga in quel cervello da coatto milionario. Ma comunque pur nelal loro ridicolaggine fanno parte di uno sfottò accettabile (se si è sotto i 9 anni di età, ovvio)

Venendo al punto: se la Lazio avesse vinto il derby e il gesto del dito medio lo avesse fatto Biglia (non dico Mauri, perché in quel caso sarebbe stato un segnale in codice per uccidere il presidente dell’Uganda), quale sarebbe stato il tono degli articoli oggi? Quali le domande? Le didascalie? L’epicentro della discussione?

Da un’altra parte va in scena un emblematico Bignami del proverbio “chi mena per primo mena due volte”. Dopo la sbruffonaggine e l’arroganza mostrata in conferenza stampa da Garcia, a Pioli viene fatta la domanda a trabocchetto a caldo, lui risponde con sufficiente stile, e il violinista cornuto lo addita come ‘rosicone’ per poi venirci a parlare di show, strategia e menate varie. Nell’osannante silenzio degli scrivani.

Tutti zerbini. Nessuno che stigmatizza De Rossi, nessuno che stigmatizza Garcia. Se non con timidi giudizi negativi pacati fatti a latere. Niente titoli, nessuna morale, nessuna indignazione.

Quando la rioma vince, è per merito. Sempre. E gli sfottò sono sacrosanti, come gli insulti e i gestacci.

Quando la Lazio vince, l’attenzione viene spostata altrove, spesso anche su quello che si fa sugli spalti. Si contano i rutti, le scoregge e le cicche buttate.

Colpa della comunicazione della Lazio? In parte, perché siamo carenti e ancora aspetto una strategia che affronti questo problema. Ma non è che è colpa di Lotito se i giornalisti usano la malafede al posto dell’inchiostro.

Io userei i carrarmati contro queste persone, le farei strisciare in qualche viottolo fangoso a chiedere l’elemosina.
Perché poi sentir parlare di violenza, fare i moralisti col ditino alzato, fa molto molto schifo.
E siccome la situazione ha superato da tempo il livello di guardia, sarebbe il caso che i vari jacobelli, de paola, mensurati, sconcerti, cieri, e se volete ve faccio tutta la formazione, cominciassero di loro spontanea volontà ad usare la par conditio.
Perché sennò il matto se trova sempre.




Offline uforobot

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Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #1 il: 26 Mag 2015, 17:46 »
Purtroppo è così, non solo nei derby in cui questo è accentuato.
E' la stessa situazione per cui un determinato evento negativo nel tempo a forza di insistere si trasforma per loro nell'esatto opposto (lo sputo di povlsen e non a povlsen dallo scemo, il calcio di balotelli e non a balotelli dall'idiota, ecc.).
La protezione non c'è solo dalla stampa: oggi quell'altro stupido che fa il presidente dell'Aic ha detto che tutto rientra nello sfottò: il dito medio di trinchetto pure, evidentemente.
Sta città è così, è difficile cambiarla, ma la comunicazione della Lazio qualcosa in più può farla senz'altro. :asrm

Offline Alexia68

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Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #2 il: 26 Mag 2015, 18:00 »
la nostra comunicazione è carente, è vero, De Martino non fa paura a nessuno.
Ma io mi domando e dico, tutti quei  direttori di tg, direttori di giornali, opinionisti ecc. che intervengono alle nostre radio, tutti i santi giorni e che avrebbero gli strumenti per difenderci, ma non hanno un briciolo di istinto omicida, che gli faccia pigiare i tasti del pc e scrivere mezza riga di condanna su capitano e futuro capitano delle merde?
ma che fa al lavoro tutta questa gente? esseri inutili è dire poco.

Offline Alcares

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Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #3 il: 26 Mag 2015, 18:02 »
De Martino non fa paura a nessuno.
De Martino fa paura a me quando apre bocca.
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #4 il: 26 Mag 2015, 18:03 »
cosmo, hai perfettamente ragione, ma quei luridi hanno infestato tutte le redazioni possibili (oltre ai posti di potere politico, giudiziario, ecc) e coprono le loro malefatte, contemporaneamente facendo assurgere a crimine contro l'umanità qualunque stupidaggine vera o, più spesso, inventata che venga da un qualsiasi elemento della nostra Società.

Io non so cosa si potrebbe fare di concreto, temo nulla, perché "prima romanisti, poi professionisti", lo sappiamo.

Intanto auguro loro qualunque peggior dispiacere, dolore e catastrofe esistenziale.
Sarò scorretta, ma "se semo stufati... (vedi firma)"

Offline laudrup10

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601
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #5 il: 26 Mag 2015, 18:14 »
ma niente prova tv e squalifica x quel gesto di de rossi?
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #6 il: 26 Mag 2015, 18:16 »
Premetto che sono favorevole a qualsiasi tipo di sfottò quando c’è di mezzo il derby, purché sia fatto all’interno del raccordo anulare della goliardia e mantenga un minimo di rispetto per la controparte, anche quando non lo merita. Loro si meriterebbero gavettoni di catarro e merd.a, ad esempio, ma chissà ci arriveremo, forse un giorno. Tuttavia sono decenni che il derby e il post-derby ci viene raccontato diversamente, e la differenza la fa il risultato. Dipende chi lo vince.

Mi ricordo il derby vinto 3-1 col gol di Di Canio (quello di "paolè te vojo bene, paolè"): nei giorni successivi montò la polemica perché Di Canio uscì dal campo facendo il segno del 3.

Mi ricordo un altro derby in cui fu fotomontato, fotoshoppato e fotogrammato un gesto di Radu,  segmentato in slow motion che costò la squalifica al rumeno.

Ma di esempi ce ne sono parecchi. Succede ogni volta che la Lazio vince, con l’eccezione del 26 maggio perché sia le merde che tifano che gli zerbini che scrivono erano troppo occupati ad amministrarsi l’estrema unzione a vicenda.

Mi ricordo persino i grotteschi depistaggi sul gol di Klose di Lazio-riomma 3-1 quando secondo loro Candreva non aveva crossato ma aveva tirato e quindi Klose fu fortunato perché il terreno bagnato e bla bla bla.

Ogni volta che la Lazio vince il derby, si trova un motivo, un gesto, una frase che sia utile a spostare l’attenzione dal risultato.

Vabbè.

Per quanto riguarda Ieri, sorvolo sulle magliette di titty che ormai è diventato una mascotte testimonial dell’obesità (essendo a favore dell’omofobia, lo sarà anche per l’obesità, il diabete mellito e l’impotenza) perché sinceramente fanno gioco a noi. Uno come titty che prende per il c.ulo Lotito perché parla troppo e a vanvera dà la misura del vuoto pneumatico che alberga in quel cervello da coatto milionario. Ma comunque pur nelal loro ridicolaggine fanno parte di uno sfottò accettabile (se si è sotto i 9 anni di età, ovvio)

Venendo al punto: se la Lazio avesse vinto il derby e il gesto del dito medio lo avesse fatto Biglia (non dico Mauri, perché in quel caso sarebbe stato un segnale in codice per uccidere il presidente dell’Uganda), quale sarebbe stato il tono degli articoli oggi? Quali le domande? Le didascalie? L’epicentro della discussione?

Da un’altra parte va in scena un emblematico Bignami del proverbio “chi mena per primo mena due volte”. Dopo la sbruffonaggine e l’arroganza mostrata in conferenza stampa da Garcia, a Pioli viene fatta la domanda a trabocchetto a caldo, lui risponde con sufficiente stile, e il violinista cornuto lo addita come ‘rosicone’ per poi venirci a parlare di show, strategia e menate varie. Nell’osannante silenzio degli scrivani.

Tutti zerbini. Nessuno che stigmatizza De Rossi, nessuno che stigmatizza Garcia. Se non con timidi giudizi negativi pacati fatti a latere. Niente titoli, nessuna morale, nessuna indignazione.

Quando la rioma vince, è per merito. Sempre. E gli sfottò sono sacrosanti, come gli insulti e i gestacci.

Quando la Lazio vince, l’attenzione viene spostata altrove, spesso anche su quello che si fa sugli spalti. Si contano i rutti, le scoregge e le cicche buttate.

Colpa della comunicazione della Lazio? In parte, perché siamo carenti e ancora aspetto una strategia che affronti questo problema. Ma non è che è colpa di Lotito se i giornalisti usano la malafede al posto dell’inchiostro.

Io userei i carrarmati contro queste persone, le farei strisciare in qualche viottolo fangoso a chiedere l’elemosina.
Perché poi sentir parlare di violenza, fare i moralisti col ditino alzato, fa molto molto schifo.
E siccome la situazione ha superato da tempo il livello di guardia, sarebbe il caso che i vari jacobelli, de paola, mensurati, sconcerti, cieri, e se volete ve faccio tutta la formazione, cominciassero di loro spontanea volontà ad usare la par conditio.
Perché sennò il matto se trova sempre.

Hai dimenticato che capitan futuro ha anche fatto il gesto alla Simeone verso la curva, ma questo era compreso nel prezzo del biglietto. ;)
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #7 il: 26 Mag 2015, 18:17 »
ma niente prova tv e squalifica x quel gesto di de rossi?

Beneficia dell'immunità piscioruggine: è goliardia
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #8 il: 26 Mag 2015, 18:18 »
la nostra comunicazione è carente, è vero, De Martino non fa paura a nessuno.
Ma io mi domando e dico, tutti quei  direttori di tg, direttori di giornali, opinionisti ecc. che intervengono alle nostre radio, tutti i santi giorni e che avrebbero gli strumenti per difenderci, ma non hanno un briciolo di istinto omicida, che gli faccia pigiare i tasti del pc e scrivere mezza riga di condanna su capitano e futuro capitano delle merde?
ma che fa al lavoro tutta questa gente? esseri inutili è dire poco.

L'apice di De Martino fu quando disse: mandami una mail, dopo quel giorno è in caduta libera.
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #9 il: 26 Mag 2015, 18:20 »
oggi su radio rai 1 alle 13.30 ne hanno parlato eccome dello schifo dei giocatori della rioma.
C'era un sondaggio e da tutta Italia hanno evidenziato come gli sfottò lo possono fare i tifosi e che i giocatori delle merde hanno confermato di essere merde, con il pericolo di incitare la violenza.
al contrario hanno portato come esempio positivo il comportamento dei giocatori di Lazio e Juve durante la finale di coppa italia.
Queste MERDE hanno fatto una figura colossale.
Colossale.

Da prendere quelle foto , tappezzare lo spogliatoio della Lazio e al prossimo derby, a costo di finire in 2 la partita, fargli male fisicamente.

Le ultime 2 righe, ovviamente in senso metaforico........

Offline Pikkio

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Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #10 il: 26 Mag 2015, 18:23 »
io imporrei ai ragazzi di giocare tutte le prossime partite con l'effigie di simeone post-castroman, e indossare maglie tipo "hai alzato piu' dita che trofei", "fucking idiots, we agree" o "ho perso finale di coppa italia e derby, ma almeno ci ho messo quattro giorni e non 90 minuti" da esporre pure dopo lo zero a zero in precampionato contro l'auronzo.

sticazzi e vaffanculo. ma che davero.

Offline cosmo

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7189
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #11 il: 26 Mag 2015, 18:25 »
Intanto ha parlato Don Damiano

LAZIO-ROMA – “Gli sfottò dei giocatori della Roma? È solo un discorso sportivo e di reciproco rapporto: il tipo di partita e la vicinanza tra le due squadre sono note, quindi sono anche figli di questa situazione particolare, dopo quello che è successo due anni fa (nella finale di Coppa Italia, ndr) e il significato per la Roma la vittoria di ieri.” Parola di Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, che, entrando in Figc per il consiglio federale, ha commentato le maglie preparate dai giocatori della Roma per celebrare la vittoria nel derby. Tommasi ha poi aggiunto: “In una partita come il derby di Roma non è la prima volta che accadono sfottò del genere, anche se qualche volta si eccede. Si tratta di un rapporto tra colleghi più che di violenza, non c’è stato nulla di provocatorio che possa essere ricollegato alla violenza fuori.”
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #12 il: 26 Mag 2015, 18:29 »
i giornali sono imbottiti di merde e hanno accordi commerciali con loro, la cosa più vergognosa è cosa non farà la giustizia sportiva quella secondo i giornali in mano a Lotito s'intende. Per casi analoghi hanno tre giornate, presomagnamo tranquilli e vediamo che faranno
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #13 il: 26 Mag 2015, 18:32 »
Intanto ha parlato Don Damiano

LAZIO-ROMA – “Gli sfottò dei giocatori della Roma? È solo un discorso sportivo e di reciproco rapporto: il tipo di partita e la vicinanza tra le due squadre sono note, quindi sono anche figli di questa situazione particolare, dopo quello che è successo due anni fa (nella finale di Coppa Italia, ndr) e il significato per la Roma la vittoria di ieri.” Parola di Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, che, entrando in Figc per il consiglio federale, ha commentato le maglie preparate dai giocatori della Roma per celebrare la vittoria nel derby. Tommasi ha poi aggiunto: “In una partita come il derby di Roma non è la prima volta che accadono sfottò del genere, anche se qualche volta si eccede. Si tratta di un rapporto tra colleghi più che di violenza, non c’è stato nulla di provocatorio che possa essere ricollegato alla violenza fuori.”

Si avevo letto........ Che dire.......... Nulla, non mi va un ban.

Offline PILØ

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::Italian Subs Addicted::
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #14 il: 26 Mag 2015, 18:36 »
Lo possono raccontare come vogliono, ma rispetto a qualche anno fa quando fu spacciato il balletto di Radu per saluto romano, oggi la gente è molto più brava a trovarsi le informazioni da sola. Dai tifosi di alte squadre ho visto piovere solo commenti negativi su come si sono comportati a fine partita.
Ormai li conoscono tutti.
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #15 il: 26 Mag 2015, 18:44 »
Ma della gomitata di De Rossi in faccia a Mauri non ne parla nessuno?
Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #16 il: 26 Mag 2015, 18:47 »
l'unica cosa che rimpiango degli irr.
cominciane ad attaccare qualcuno al muro e forse qualcosina vedi che cambia: oggi sullo sport del fessaggero online vi era questa immagine

fate vobis

Offline Zoppo

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Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #17 il: 26 Mag 2015, 19:03 »
De Martino fa paura a me quando apre bocca.

Non riesce manco a mette qualcuno che cancella i commenti delle merde da youtube e facebook...

Manco le basi...


io imporrei ai ragazzi di giocare tutte le prossime partite con l'effigie di simeone post-castroman, e indossare maglie tipo "hai alzato piu' dita che trofei", "fucking idiots, we agree" o "ho perso finale di coppa italia e derby, ma almeno ci ho messo quattro giorni e non 90 minuti" da esporre pure dopo lo zero a zero in precampionato contro l'auronzo.

sticazzi e vaffanculo. ma che davero.


Ma de che...

Il prossimo derby da questo punto di vista sarà uguale...
Zero rabbia. Zero incaxxature.

Dobbiamo incominciare a fare un corso di come si giocano i derby...

MagoMerlino

MagoMerlino

Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #18 il: 26 Mag 2015, 19:07 »
Ormai rientra tutto nella più che assoluta normalità.
Queste cose ce le diciamo da diversi lustri.
Non è mai cambiato niente. Anzi la deriva che stanno prendendo negli ultimi tempi questi fatti, questi comportamenti, peggiora costantemente e qui un po' di responsabilità l'hanno anche certi comportamenti presidenziali, ma anche questo è discorso ormai vecchio.
Quando diciamo che le merde sono prima merde e poi professionisti, abbiamo la risposta inclita nella domanda.
Dai nostri è inutile aspettarsi gli stessi comportamenti.
Sanno che se usassero gli stessi mezzi e gli stessi atteggiamenti, rischierebbero professionalmente e non solo.
Abbiamo un unica possibilità di risposta, quella più efficace, vincere. Per questo il derby va studiato e affrontato con le dovute cautele e attenzioni, fin dal fischio finale di quello appena concluso, perché il prossimo è sempre più importante.


Re:Come ci viene raccontato il derby
« Risposta #19 il: 26 Mag 2015, 19:11 »
l'unica cosa che rimpiango degli irr.
cominciane ad attaccare qualcuno al muro e forse qualcosina vedi che cambia: oggi sullo sport del fessaggero online vi era questa immagine
...
fate vobis

messa da chi dal giornale?

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