comferma Reja

Aperto da PicchioMontesacro, 12 Mag 2011, 15:56

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confermereste Reja ?

si
58 (43.9%)
no
62 (47%)
solo se raggiungiamo la champion
12 (9.1%)

Totale votanti: 132

Panzabianca

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* 11.000
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Citazione di: Beijing09 il 16 Mag 2011, 11:00
Definizione di vincente?

credo qualsiasi All. che a settembre si ritrovi in organico almeno altri due giocatori della qualità di Hernanes. Quindi pure io. :)

Beijing09

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* 3.922
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si ho capito ma il discorso di Sconcerti che hai riportato  non sta in piedi.... Allegri è solo un esempio... posso dirti Sacchi (dalla B) Capello (mai allenato) Zaccheroni (Udinese) Tabarez (boh?), il turco (Fiorentina), Leonardo (mai allenato... certo non tutti hanno avuto la stessa fortuna...
A proposito, Zaccheroni era alla juve ed aveva tutte le caratteristiche adatte.... un vincente di esperienza! Potevano tenerselo no?
Secondo lui meglio tenersi il perdente Del Neri se non trovi il vincente....


noodles

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* 4.186
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neanche morto!
Ridatemi Delio!
Alternative?!? Mazzarri, Mihajlovic, Mancini!

matador72

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* 13.140
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Citazione di: Beijing09 il 16 Mag 2011, 11:37
si ho capito ma il discorso di Sconcerti che hai riportato  non sta in piedi.... Allegri è solo un esempio... posso dirti Sacchi (dalla B) Capello (mai allenato) Zaccheroni (Udinese) Tabarez (boh?), il turco (Fiorentina), Leonardo (mai allenato... certo non tutti hanno avuto la stessa fortuna...
A proposito, Zaccheroni era alla juve ed aveva tutte le caratteristiche adatte.... un vincente di esperienza! Potevano tenerselo no?
Secondo lui meglio tenersi il perdente Del Neri se non trovi il vincente....

Tu citi allenatori che hanno storie completamente diverse tra loro, e hanno anche curriculum diversi tra loro.
Zaccheroni passo' dal cosenza all'udinese e fece meraviglie, al milan nonostante uno scudetto fece abbastanza male, Terim er a un allenatore di prima fascia quando arrivo' da noi, così come Tabarez che non era per nulla uno sprovveduto, non capisco cosa vuoi dire o dove vuole arrivare il tuo ragionamento.
Tieni poi conto che spesso arrivare in societa' organizzate e con squadre forti è piu' facile che ritrovarsi in altre situazioni e realta'.

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Beijing09

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Terim e Tabarez di prima fascia ed allenavano Cagliari e Fiorentina....


Ti soffermi sui nomi e sulle squadre.. io ti parlo della filosofia che ha legato queste scelte...

Nessuno di loro era un vincente a prescindere e pochi avevano esperienza ad alto livello eppure allenavano ed allenano grandi giocatori di enorme carisma che si mangerebbero chiunque non fosse all'altezza.
Sto dicendo che questa frase  "se la juve vuole cambiare tecnico deve prendere un tecnico di primo piano, un vincente se non è meglio che tenga Del Neri." è una cazzata pazzesca, secondo me.
Vogliamo parlare di Lippi?

matador72

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* 13.140
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Citazione di: Beijing09 il 16 Mag 2011, 11:52
Terim e Tabarez di prima fascia ed allenavano Cagliari e Fiorentina....


Ti soffermi sui nomi e sulle squadre.. io ti parlo della filosofia che ha legato queste scelte...

Nessuno di loro era un vincente a prescindere e pochi avevano esperienza ad alto livello eppure allenavano ed allenano grandi giocatori di enorme carisma che si mangerebbero chiunque non fosse all'altezza.
Sto dicendo che questa frase  "se la juve vuole cambiare tecnico deve prendere un tecnico di primo piano, un vincente se non è meglio che tenga Del Neri." è una cazzata pazzesca, secondo me.
Vogliamo parlare di Lippi?

Terim se te lo fossi scordato oltre ad allenare la nazionale turca e portarla per la prima volta agli europei, con il Galatassaray vinse 4 campionati due coppe di Turchia e una coppa uefa, prima volta di un club turco, Tabarez oltre ad aver allenato la sua nazionale ai mondiali del 90 ha allenato e vinto in argentina e uruguay con squadre di club, insomma non erano due "sprovveduti".
I due allenatori da te citati avevano piu' esperienza internazionale di molti tecnici molto in voga ora.
Il discorso di Sconcerti fila, perchè se tu prendi Capello questo non si accontenta di Motta Martinez Pepe e compagnia, ma sicuramente ti fa innalzare il tasso tecnico della squadra per accettare la panchina.

Beijing09

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* 3.922
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Citazione di: matador72 il 16 Mag 2011, 11:57
Terim se te lo fossi scordato oltre ad allenare la nazionale turca e portarla per la prima volta agli europei, con il Galatassaray vinse 4 campionati due coppe di Turchia e una coppa uefa, prima volta di un club turco, Tabarez oltre ad aver allenato la sua nazionale ai mondiali del 90 ha allenato e vinto in argentina e uruguay con squadre di club, insomma non erano due "sprovveduti".
E hanno fallito miseramente... vincenti di esperienza.... sono sempre più perplesso sulle parole di Sconcerti (... e mi succede molto spesso...)

Beijing09

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Dal Guerin Sportivo:


Il processo della settimana
Imputato: Edy Reja, allenatore della Lazio


Che sia chiaro: la Lazio, sotto la sua guida, è andata al di là delle più rosee aspettative. Lottare per un posto Champions, a tre giornate dalla fine, è un traguardo che neanche il più ottimista dei tifosi poteva auspicare. Ma è proprio questo il punto. Nonostante un campionato di altissimo livello, nel quale i biancocelesti hanno addirittura raggiunto la vetta, è solo uno il punto di vantaggio da Udinese e soprattutto Roma. La sensazione è che se la Lazio avesse gestito meglio le ultime due partite, a quest'ora, i giochi per il quarto posto sarebbero quasi chiusi. Se i giallorossi – in una delle loro stagioni più negative, con tanto di cambio di allenatore – si sono rifatti sotto, la colpa è anche dei ragazzi di Reja.
La champions dunque, si complica, la Roma è a 1 punto, l'ex allenatore del Napoli è colpevole o innocente in questo rallentamento della sua squadra? E' solo colpa degli arbitri, come dicono dalle parti di Formello, oppure no?


Colpevole, perché
1 – Battere la Juve avrebbe significato portare il vantaggio in classifica sui cugini a +4. Ed invece, Reja, non ha mai dato la sensazione di volerla vincere veramente quella partita. Tenendo per buona parte in panchina gente come Kozak o Rocchi che sarebbero potuti essere letali contro una squadra in palese mancanza di idee.
2 – La squadra, in trasferta, non ha mai dimostrato di avere grande personalità. Due settimane fa ha perso una sfida – quella contro l'Inter – che aveva saldamente in pugno, dopo la rete di Zarate e l'espulsione di J. Cesar. Al S. Paolo contro il Napoli è successa più o meno la stessa cosa. La colpa non può che non essere dell'allenatore.
3 – Fa veramente bene usare sempre l'alibi dell'arbitro per giustificare le sconfitte? Nell'ultimo mese in casa Lazio è stato così e anche Reja si è adeguato. Non può nuocere ad una squadra sentirsi sempre vittima, più che colpevole?
4 – Perdere quattro derby  consecutivi in una piazza come Roma ha portato a grandi malcontenti. Nonostante l'ottimo campionato, l'allenatore friulano è stato pesantemente contestato. Qualcuno ha chiesto anche la sua testa. Se i cugini sono là vicino, uno dei motivo è anche questo.
5 – La forza della Lazio è stata l'organizzazione difensiva, meno quella offensiva. Infatti, molti punti sono stati persi contro squadre arroccate dietro come Chievo, Lecce o Cesena. Avesse osato di più...


Innocente, perché
1 – Vero: due sconfitte nelle ultime due settimane sono preoccupanti, ma i biancocelesti sono ancora al quarto posto. In un anno ha portato la Lazio dalla zona retrocessione all'Europa dei grandi. Questo potrebbe bastare ad assolvere Reja da ogni peccato.
2 – L'unica nota positiva delle ultime partite – Catania a parte – è stata il recupero di Zarate. Giocatore dalle doti tecniche eccezionali, ma vittima di preoccupanti istinti egoistici. Contro Juve e Inter è sembrato il laziale più in palla, quello – tanto per intenderci – del debutto in Italia. Merito di Reja, ovviamente: un maestro, un padre, una guida.
3 – Negli ultimi due mesi non ha mai potuto contare – colpa di squalifiche e infortuni – sull'undici titolare. Ma l'organizzazione tattica che ha dato alla squadra – impeccabile – ha sopperito a questo disagio.
4 – Avesse avuto una prima punta anche da 15 gol, avrebbe fatto sicuramente più punti. Floccari ha sofferto di problemi fisici, Kozak, per un po', ha tenuto a galla il gruppo, risolvendo partite negli ultimi minuti, poi è calato ed è ritornato in panchina. Chissà, con un Cavani al centro dell'attacco...
5 – Gli arbitri, piaccia o non piaccia, ci hanno messo il loro zampino. Basti pensare al derby d'andata quando Morganti non ha visto due rigori netti o la sfida di ieri contro la Juventus, altri due rigori non fischiati. Ma è una ruota che gira – dicono alcuni – la fortuna arbitrale, avesse girato più volte verso la Lazio, la classifica sarebbe potuta essere migliore.

Dunque, Reja è colpevole o innocente?
A voi la sentenza.


Francesco Aquino

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AquilaLidense

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Io ho votato sì.
premettendo che a Reja preferisco sco allenatori come Mihajlovic e Giampaolo, ritengo che per na società come la nostra che non può permettersi grsossissimi investimenti, il cambio della guida tecnica non associato ad una robusta campagna rafforzamento rischierebbe di rovinare quanto di buono fatto quest'anno in ternini di risultati.

se poi devo sognare, vorrei un Villas Boas ma con annessi acquisti del tipo di: Ganso, Pazzini, Kuyt, Nesta (lo so sto in fissa :)) e Sissoko.

però, considerando che sono sveglio, mi accontenterei di avere Reja con in più Ramirez ed uno tra Gilardino/(s)Borriello/Matri/Pazzini .... se poi ci aggiungiamo un numero "13" allora sarei strafelice.

gentlemen

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Ho votato No perchè ritengo che una società come la Lazio debba avere come obiettivo un processo di crescita, e Reja, quando c'è stato da dare quel qualcosa in più non ne ha mai ai più tecnici (zzaccata una.
Io sono il primo a pensare che ha ragione quando dice che Udinese e Napoli stanno avanti perchè hanno uomini goal, però è anche vero che per fare i goals devi costruire trame offensive logiche, movimenti studiati, e non sperare nelle giocate dei giocatori più dotati, Zarate, Hernanes e Mauri su tutti.
Con Floccari chiamato a stare lontano dalla porta, Kozak era l'unico centravanti cui fare riferimento, e nelle partite decisive è stato tenuto fuori, pur avendo sempre dimostrato pericolosità in area.
Il possesso palla di cui tanto si è lodata questa squadra è dovuto proprio al fatto che tutta la fase offensiva era basata sul girare nella trequarti avversaria, attaccanti compresi, sperando negli inserimenti  improvvisi.
Con la Juve poi il capolavoro in negativo: al cospetto di una squadra in disarmo abbiamo giocato ai solititocchetti orizzontali senza un centravanti vero (Kozak), e poi togliere l'unico pericolo per la juve quando siamo andati in inferiorità numerica ovvero Zaratsa  che faceva tener sù la difesa avversaria....risultato che non siamo stati più pericolosi e la Juve è scesa nella nostra metà campo in toto.
Ricordo il derby del 97-98, il primo dei quattrovinti: dopo 6 minuti espulso favalli, tutti pensavano che  Eriksson togliesse un attaccante per un difensore, invece il mister tolse Almeyda lasciando Casiraghi e Mancini....questi sono allenatori di qualità.

bombo

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Io credo che una Società, quando è chiamata a decidere se confermare un tesserato o meno non debba rispondere alle domande "ha fatto bene?" "quanto ha fatto bene", ma alla domanda "è in grado di ripetersi/migliorarsi?"; voglio dire è in grado Reja con questa rosa o con una rosa leggermente migliore di ripetere l'ottimo campionato fatto?


delioforever

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Citazione di: gesulio il 16 Mag 2011, 11:10
in generale, ritengo che, come detto qualche giorno fa, subito dopo udinese Lazio, il vero e proprio salto di qualità non sia ancora possibile, con questa rosa e questo allenatore.

però:

i veri avversari della Lazio quest'anno sono stati napoli e udinese: ossia le due squadre che hanno espresso capocannoniere e vice capocannoniere di stagione, 54 gol in due, ma soprattutto decisivi negli scontri diretti contro di noi: per cavani una tripletta, per di natale una doppietta. 6 punti a loro, equamente divisi, 0 a noi.

la Lazio di Reja con un giocatore simile in rosa, avrebbe potuto fare meglio? la mia risposta è sì.
la Lazio attuale, stessa rosa, in mano ad un altro allenatore, avrebbe potuto fare meglio? non ne sono così sicuro. 

100%

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gaizkamendieta

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Citazione di: gesulio il 16 Mag 2011, 11:10
in generale, ritengo che, come detto qualche giorno fa, subito dopo udinese Lazio, il vero e proprio salto di qualità non sia ancora possibile, con questa rosa e questo allenatore.

però:

i veri avversari della Lazio quest'anno sono stati napoli e udinese: ossia le due squadre che hanno espresso capocannoniere e vice capocannoniere di stagione, 54 gol in due, ma soprattutto decisivi negli scontri diretti contro di noi: per cavani una tripletta, per di natale una doppietta. 6 punti a loro, equamente divisi, 0 a noi.

la Lazio di Reja con un giocatore simile in rosa, avrebbe potuto fare meglio? la mia risposta è sì.
la Lazio attuale, stessa rosa, in mano ad un altro allenatore, avrebbe potuto fare meglio? non ne sono così sicuro.

Il ragionamento ha una sua logica ma non possiamo sapere se quei due inseriti nella lazio avrebbero avuto lo stesso rendimento, chi ci dice che cavani, per esempio, non avrebbe fatto la fine di floccari? del resto prima di quest'anno il rendimento in zona gol del napoletano era piu' o meno quello!
Il gioco della lazio, secondo me, non esalta particolarmente gli attaccanti, quindi non sarei sicurissimo che Di Natale e Cavani avrebbero fatto quelle cateve di gol anche da noi!

eaglemiky

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* 9.198
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A parte le preferenze sono abbastanza sicuro che Reja verra' confermato. Il lato buono della vicenda e' che l'allenatore e' molto ascoltato da Lotito e Tare e prima di rifirmare richiedera' il famoso attacante da 20 gol che e' mancato per fare il salto di qualita'. Quindi il prossimo anno non ci saranno piu scuse, se la squadra segnera' 10/15 gol in piu'  ed avremo 6/8 punti in piu a fine campionato  avra' avuto  ragione Reja se no avrebbero ragione coloro i quali non ne vogliono la riconferma .

simcar

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Io non ho ancora votato, ma questo mi sembra un voto pesantissimo:

Il Profeta sale in cattedra: "Lazio, meriti 6,5 in pagella: è mancato il salto di qualità... Il prossimo anno ancora con Reja per migliorare!"
"11 gol come Nedved è un grande piacere, con il Lecce proverò a superarlo"
Fonte: Daniele Baldini - Lalaziosiamonoi.it

"Lazio, potevi fare di più, meriti 6,5 in pagella". Il Profeta sale in cattedra, promuove la stagione biancoceleste, ma bacchetta: "E' mancato il salto di qualità". A meno di cataclismi nell'ultima giornata di campionato la Champions League resterà solo un amaro rimpianto per Hernanes e compagni, che in attesa degli ultimi 90' con il Lecce non possono far altro che consolarsi con il ritorno aritmetico in Europa League: "Ci manca un punto per consolidare la quinta posizione – spiega Hernanes direttamente da Acropoli, dove questa sera si svolgerà l'iniziativa benefica "Calcio e amore" - , Confrontando questa annata a quella scorsa è evidente il miglioramento. Ma resta la sensazione che potevamo fare qualcosa di più". E' inevitabile che la mente torni ai numerosi match-point falliti: "Abbiamo avuto l'opportunità di fare ancora meglio, ma non abbiamo fatto il salto in avanti decisivo che era nelle nostre possibilità. Se dovessi dare un voto direi mezzo punto in più della sufficienza".

Malgrado gli alti e bassi, eccezionale è stata, invece, la sua personalissima stagione, in cui ha mostrato ai tifosi dell'Olimpico tutto il suo sconfinato repertorio. La doppia firma siglata sul Genoa l'ha lanciato dopo appena un anno in cima agli almanacchi laziali di tutti i tempi: "Aver raggiunto a quota 11 gol un grande campione come Pavel Nedved è un grandissimo piacere. Se capita l'opportunità proverò a fare un altro gol già con il Lecce per superarlo, ma il primo obiettivo resta sempre quello di aiutare il gruppo – ha spiegato il talento di Recife - , Condivido questa gioia con tutti i miei compagni che da quando sono arrivato ad agosto mi hanno messo nelle condizioni si sentirmi a casa". "Vedrete, la prossima sarà la stagione ideale di Hernanes", ha sottolineato Reja dopo la doppietta di sabato: "Si, penso che posso fare ancora meglio – ha confermato Hernanes ai microfoni di Radio Radio - , Questa è stata una stagione di transizione, penso di poter avere maggiore continuità di rendimento". Migliorare è il suo diktat, con la medesima gestione tecnica è il consiglio che l'ex San Paolo si sente di divulgare: "Nella prossima stagione possiamo fare ancora meglio, certamente con Reja in panchina".

E' stato il tecnico goriziano a fargli scoprire pro e contro del suo nuovo ruolo da trequartista: "Da quando sono arrivato in Italia sono cresciuto molto dal punto di vista tattico. In Brasile ho sempre giocato in una posizione più arretrata, quando ricevevo palla avevo sempre la porta di fronte a me, mentre qui – continua il numero 8 - , Ho dovuto imparare anche a muovermi di spalle. Inizialmente ho un po' sofferto, ma piano piano sono cresciuto, mi sono adattato alla nuova posizione. Sono felice di questo". Rinvia al mittente l'accusa di aver fallito tutti i match più importanti ("All'Olimpico contro il Milan, l'Inter, Il Napoli e l'Udinese ho fatto bene") e lancia l'ennesimo messaggio a Mano Menezes, commissario tecnico del Brasile: "Speriamo in una convocazione per la Coppa America, mi piacerebbe molto giocarla

Beijing09

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Citazione di: simcar il 16 Mag 2011, 17:52
Io non ho ancora votato, ma questo mi sembra un voto pesantissimo
Ma nessuno dice che Reja sia un incapace...ci mancherebbe... E' scontato che Hernanes abbia imparato molto sul piano tattico da Reja... probabilmente lo avrebbe imparato pure con Zeman, magari diversamente, ma lo avrebbe imparato.


Ci si stava solo chiedendo se si può avere di più.. se non si può, pazienza e forza Reja!

Tarallo

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* 111.509
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Citazione di: simcar il 16 Mag 2011, 17:52
Io non ho ancora votato, ma questo mi sembra un voto pesantissimo:

Il Profeta sale in cattedra: "Lazio, meriti 6,5 in pagella: è mancato il salto di qualità... Il prossimo anno ancora con Reja per migliorare!"
"11 gol come Nedved è un grande piacere, con il Lecce proverò a superarlo"
Fonte: Daniele Baldini - [...].it

"Lazio, potevi fare di più, meriti 6,5 in pagella". Il Profeta sale in cattedra, promuove la stagione biancoceleste, ma bacchetta: "E' mancato il salto di qualità". A meno di cataclismi nell'ultima giornata di campionato la Champions League resterà solo un amaro rimpianto per Hernanes e compagni, che in attesa degli ultimi 90' con il Lecce non possono far altro che consolarsi con il ritorno aritmetico in Europa League: "Ci manca un punto per consolidare la quinta posizione – spiega Hernanes direttamente da Acropoli, dove questa sera si svolgerà l'iniziativa benefica "Calcio e amore" - , Confrontando questa annata a quella scorsa è evidente il miglioramento. Ma resta la sensazione che potevamo fare qualcosa di più". E' inevitabile che la mente torni ai numerosi match-point falliti: "Abbiamo avuto l'opportunità di fare ancora meglio, ma non abbiamo fatto il salto in avanti decisivo che era nelle nostre possibilità. Se dovessi dare un voto direi mezzo punto in più della sufficienza".

Malgrado gli alti e bassi, eccezionale è stata, invece, la sua personalissima stagione, in cui ha mostrato ai tifosi dell'Olimpico tutto il suo sconfinato repertorio. La doppia firma siglata sul Genoa l'ha lanciato dopo appena un anno in cima agli almanacchi laziali di tutti i tempi: "Aver raggiunto a quota 11 gol un grande campione come Pavel Nedved è un grandissimo piacere. Se capita l'opportunità proverò a fare un altro gol già con il Lecce per superarlo, ma il primo obiettivo resta sempre quello di aiutare il gruppo – ha spiegato il talento di Recife - , Condivido questa gioia con tutti i miei compagni che da quando sono arrivato ad agosto mi hanno messo nelle condizioni si sentirmi a casa". "Vedrete, la prossima sarà la stagione ideale di Hernanes", ha sottolineato Reja dopo la doppietta di sabato: "Si, penso che posso fare ancora meglio – ha confermato Hernanes ai microfoni di Radio Radio - , Questa è stata una stagione di transizione, penso di poter avere maggiore continuità di rendimento". Migliorare è il suo diktat, con la medesima gestione tecnica è il consiglio che l'ex San Paolo si sente di divulgare: "Nella prossima stagione possiamo fare ancora meglio, certamente con Reja in panchina".

E' stato il tecnico goriziano a fargli scoprire pro e contro del suo nuovo ruolo da trequartista: "Da quando sono arrivato in Italia sono cresciuto molto dal punto di vista tattico. In Brasile ho sempre giocato in una posizione più arretrata, quando ricevevo palla avevo sempre la porta di fronte a me, mentre qui – continua il numero 8 - , Ho dovuto imparare anche a muovermi di spalle. Inizialmente ho un po' sofferto, ma piano piano sono cresciuto, mi sono adattato alla nuova posizione. Sono felice di questo". Rinvia al mittente l'accusa di aver fallito tutti i match più importanti ("All'Olimpico contro il Milan, l'Inter, Il Napoli e l'Udinese ho fatto bene") e lancia l'ennesimo messaggio a Mano Menezes, commissario tecnico del Brasile: "Speriamo in una convocazione per la Coppa America, mi piacerebbe molto giocarla


OT
Ma dai? Io vorrei sapere dov'e quel [...]e che scrive qui sopra di cui non ricordo neanche il nome che ogni tre post letteralmente prende per defic1enti quelli che dicono che lui ha sempre giocato dietro e che e' dietro che ha sempre saputo giocare.
Taci, id!ota.

EOT

PicchioMontesacro

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Citazione di: gentlemen il 16 Mag 2011, 15:01
Ho votato No perchè ritengo che una società come la Lazio debba avere come obiettivo un processo di crescita, e Reja, quando c'è stato da dare quel qualcosa in più non ne ha mai ai più tecnici (zzaccata una.
Io sono il primo a pensare che ha ragione quando dice che Udinese e Napoli stanno avanti perchè hanno uomini goal, però è anche vero che per fare i goals devi costruire trame offensive logiche, movimenti studiati, e non sperare nelle giocate dei giocatori più dotati, Zarate, Hernanes e Mauri su tutti.
Con Floccari chiamato a stare lontano dalla porta, Kozak era l'unico centravanti cui fare riferimento, e nelle partite decisive è stato tenuto fuori, pur avendo sempre dimostrato pericolosità in area.
Il possesso palla di cui tanto si è lodata questa squadra è dovuto proprio al fatto che tutta la fase offensiva era basata sul girare nella trequarti avversaria, attaccanti compresi, sperando negli inserimenti  improvvisi.
Con la Juve poi il capolavoro in negativo: al cospetto di una squadra in disarmo abbiamo giocato ai solititocchetti orizzontali senza un centravanti vero (Kozak), e poi togliere l'unico pericolo per la juve quando siamo andati in inferiorità numerica ovvero Zaratsa  che faceva tener sù la difesa avversaria....risultato che non siamo stati più pericolosi e la Juve è scesa nella nostra metà campo in toto.
Ricordo il derby del 97-98, il primo dei quattrovinti: dopo 6 minuti espulso favalli, tutti pensavano che  Eriksson togliesse un attaccante per un difensore, invece il mister tolse Almeyda lasciando Casiraghi e Mancini....questi sono allenatori di qualità.
Ciao Gentlemen, quello  che scrivi  tu, in  teoria  e`  giusto,ma secondo  me,  tu dimentichi il  fattore "coperta"   se allunghi  troppo la  coperta  ti  si scopre una parte,Reja, giusto  o  sbagliato  che sia  a puntato spesso a  coprirsi,certo il gioco, l'estetica,  non  ne hanno  giovato,  ma  ti  ricordo un  paio  di  partite , giocate  da noi  a viso  aperto,in  casa  con  il  Lecce  e  con   l'Udinese,  si  con  l'Udinese abbiamo anche  vinto,  ma sel  nel primo  tempo l'Udinese  segnava 3-4  gol,  non  c'era  da scandalizzarsi arrivarono  numerose   volte  al tiro, soli davanti  al  portiere,  poi (diciamolo  puro) ci  disse culo e  vincemmo,  ma l'Udinese  non  demerito`.Con  il Lecce,  partita  che in  teoria,  non  doveva  essere un  problema,  ,ma nonostante  il nostro maggiore possesso palla, ogni  volta  che  il Lecce  ripartiva  era un  pericolo.Ripeto  come  ho scritto precedentemente,  ormai   quello  che  conta  e` primo  non  prenderle , e nel  nostro  caso,  con  i  giocatori  di  qualita` che abbiamo,  prima  o poi   qualcuno  si  inventa  qualcosa,  come  succwesso  spesso.Se uno  vuole  vedere il  bel  gioco,  sono  daccordo, Reja  non  e` l'allenatore  giusto,  ma se uno  vuole i  risultati  Reja  va bene.I numeri  parlano  da soli,  fermo  restando  che anche  lui commette i suoi errori  come la societa`  giocatori  arbitri ....ehm ehm.... ecc ecc,  ma secondo me, e` il  risultato  finale  che  conta.Provocazione,  chi  baratterebbe  la nostra posizione attuale (ipoteticamente ancora in  corsa per il 4 posto)   con un anonimo 10 posto  e vittorie  nei derby?

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Pablito1977

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* 3.996
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A questo punto penso sarà Reja il tecnico della prox stagione...da noi servono allenatori con tanta esperienza altrimenti fanno la fine del Balla

Property

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a me sulla "titubanza" di reja viene un dubbio, non è che siamo di fronte ad un caso delio rossi 2?

a più riprese reja ha fatto capire che vorrebbe una crescita qualitativa della rosa, confermando quasi in blocco i titolari e aggiungendo un paio di elementi di qualità.

non è che questa legittimissima aspirazione cozza contro la reale strategia di lotito?

Per quanto mi riguardo, spero reja resti non perchè mi faccia impazzire come allenatore ma perchè mi sembra uomo vero a cui non va di fare il burattino e/o lo yes man.

e di questi tempi, in questa lazio, mi basta e mi avanza.

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