Per quanto mi riguarda, nessuna sorpresa. La Lazio e' una squadra modestissima che galleggia nel limbo dell'altro campionato, quello degli sfigati. La rosa fa tenerezza, la società e' quanto di peggio ci potesse capitare, la cornice si adatta. La scusa dello stadio semivuoto e' allucinante. Ribadito che una protesta così non serve a un caxxo, il pubblico che non tifa non può influire sui piedi indecenti di diversi giocatori impresentabili. La Juve farebbe 100 punti pure giocando sempre a porte chiuse. E non regge neppure la scusa dell'arbitro che, da che mondo e' mondo, se deve fare lo smargiasso lo fa con i giocatori scarsi e privi di personalità, non negli stadi silenziosi. Se aggiungi che per il prossimo anno la certezza e' un attaccante che vale Pellissier e che si parla di rinnovi di giocatori ai titoli di coda dove caxxo lo andiamo a prendere l'entusiasmo? Quest'anno, sul mercato il Pontifex si è superato: affari carnascialeschi in estate, indebolimento a gennaio, con due innesti comici. Uno che probabilmente non giocherà neppure un minuto perché arrivato qui già devastato. E un altro che forse è un impostore sotto mentite spoglie. Vi dirò di più, la classifica e' forse pure troppo generosa co sta ciurma de mezzeseghe. Possiamo coltivare una sola speranza: che il figlio di Lotito sia più simpatico del padre. E che capisca di calcio.