Citazione di: ralphmalph il 09 Mar 2014, 21:45
Una stagione da buttare, una squadra da rifondare. Il cambio di passo che serviva non c'è stato e non ci sarà, perché il nostro valore è il centro classifica. Unisciti alla protesta, lotito non merita nessuna sponda e nessun distinguo. Sta bene a mette striscioni farlocchi in Tevere. La pressione deve essere per lui insopportabile. È l'unica strada che abbiamo
Sent from Lulic al 71esimo
La strada è già tracciata le dinamiche in atto porteranno ad un cambiamento. Che sia quello auspicato non lo so. Vedremo, ne abbiamo viste tante, spesso peggiori di quello che ci aspettavamo.
Io mi diverto ad andare allo stadio, mi diverto a stare vicino alla mia Lazio sempre al di la dei risultati, delle sconfitte o delle vittorie. È una questione viscerale. Non riesco ad essere un tifoso a vincere. Tifo e basta.
La Lazio, non Lotito, Cragnotti, Calleri, Chinaglia o Lenzini. Solo la Lazio.
Anni e anni al suo fianco, a prende' merda in faccia e a difenderla contro tutto e tutti. Stringere i denti e resistere, è la nostra croce e la nostra forza.
E' come quando c'hai un figlio in difficoltà che viene preso per il culo, bistrattato e deriso. In quel momento serve il sostegno e la vicinanza. Se no è facile. E noi sempre co' 'na scarpa e 'na ciavatta semo stati.
Quella e la mia squadra, la mia maglia e per quella mi appassiono.
Semplicemente le sto vicino sempre, a prescindere, come penso debba fare un tifoso.
E più è in difficoltà e più la proteggo. Non gli ho mai chiesto niente, ne pretendo niente.
Mi basta solo che sia la mia Lazio e che giochi sul rettangolo verde.
Tutto quello ci si e' costruito intorno non ha fatto altro che inquinare un qualcosa che in realtà è molto semplice. Identificazione, passione, entusiasmo, sport.
Oggi tutto questo per molti non c'è più. Fazioni, critiche ossessive, frustrazioni, guerre, rifondazioni, distacco, odio, risentimento, divisione.
Ma come ve va'.
Io la continuo a vivere benissimo e serenamente.
Registro pero' che molti non ne riescono più a trovarne l'essenza e si allontanano.
Tu stesso non la vivi piu, con entusiasmo e devi forzare la tua natura, fino a pensare di doverti prendere dei break.
Incredibile solo a pensarci. Un break dal tifare la propria squadra.
Non ti sembra un po' fuori misura?.
Il problema vero è che rischi di non divertirti più.
Il recupero settimane dell'infanzia. Maddeche.
Qua sembra diventata una questione di vita o di morte. Vi lascio alla vostra guerra santa.
Io, sommessamente, continuo a tifare come ho sempre fatto fin da bambino. Mi diverto ancora tanto.
E allora sono Lulic e Gonzalez, Alfaretto e Perea, Klose e Candreva, Konko e Ciani. Giocano per la mia Lazio. So' sempre i più forti de tutti.