bravo.
l'atto di fede sulla Lazio ce l'abbiamo da bambini. ma mi piace questa idea, questa sensazione forte che questa Lazio qui stia chiedendo un nuovo atto di fede ai tifosi, con mezzi nuovi, con persone nuove, con scelte nuove, come 15 anni fa con l'arrivo di Mancini, che raccoglieva già una Lazio non più Laziotta.
ieri per me la serie B, "la solita atavica sofferenza", citata da qualcuno non c'entra nulla. c'entra invece Tenerife e Zeman: se volessi dare un titolo a ieri, in coincidenza con quello che è successo a Roma sull'altra sponda, userei proprio la parola Tenerife. Racconterei di nuovo Tenerife perchè sarebbe più attuale di tutte le medaglie di serie B che abbiamo, perchè Tenerife racconterebbe meglio Petkovic e le sue scelte.
quando si guarda indietro, come punti di riferimenti, non ci devono essere solo le vecchie partite sull'orlo del disastro, come i Meno Nove e simili.
ci sono tante altre (e molto più Recenti) partite che la Lazio deve pareggia, con cui pareggiare i conti.
Nonostante il fragore della morte di Chinaglia, rivedo in giro ancora questo gesto pigro di voltarsi indietro e prendere come santino i Meno Nove. Eppure siamo una Lazio che parla 18 lingue. Il paradosso è che nel momento del fomento, siamo poco romani, c'è poco passaparola. ma nel momento del ricordo,siamo romanissimi, tutti ingabbiati dentro un passato Lazio che non esce dal raccordo anulare.
alla fine anche il fomento rimane un atto di fede, ma di quelli antichi, "il bene della Lazio".
Però questa è una Lazio diversa. abbiamo bisogno di una grande Lazio per svegliarci, è indubbio, ma ogni grande Lazio la si costruisce nel tempo. questa Lazio, questa squadra è un Gruppo ma non da ieri, da agosto. anzi, da tre estati fa.
Se il gruppo c'è non si vede nel momento dell'urgenza, ma pure in tempi di pace.
perchè la Lazio non è più la corazzata di dieci anni fa, protetta dai miliardi a buffo (quelli che potevamo dare ogni anno a dino baggio per cinque anni). è una squadra costruita con grande fatica e grande lungimiranza (pur con falle evidenti).
è una Lazio davvero diversa. se Zeman fosse un film di Hitchcock direi che l'assassinio sta a casa nostra e se la gode a prendere il sole in piscina.
è come l'alba di ecce bombo. tutti guardavano a Trigoria, ma invece è spuntata a Formello e si chiama Petkovic.