Citazione di: Thunder il 11 Lug 2014, 20:06
Nessuno toglie o non riconosce alla Lazio la facoltà di decidere quello che ritiene più giusto per i suoi giocatori, cosi come nessuno deve togliere a me tifoso il diritto di esprimere la mia opinione o criticare le mosse della società. Per me la società non ci ha detto la verità su quale sia il vero motivo dell'esclusione di Minala e Tounkara dal ritiro. Inoltre reputo sbagliato e controproducente questo modo di agire nei confronti di chi ha problemi contrattuali. Se pò di sta cosa o no?
Difatti nessuno ti ha vietato di scriverla. Scambiano semplicemente opinioni da diversi punti di vista. Tantomeno non è che una abbia maggiore o minore valenza dell'altra.
Io parto dall'assunto che la società abbia già ampiamente dimostrato ai due ragazzi quanto li tenga in considerazione e quanto crede in loro. Li ha già fatti esordire sul palcoscenico che conta e dallo scorso anno sono più o meno stabilmente aggregati alla prima squadra. Non per questo però si deve far prendere per le palle, soprattutto perché i due baldi giovanotti, al momento, hanno ancora tutto da dimostrare. Tutto qui.
Invece, più in generale, credo e reputo più sbagliato e controproducente il modo che hanno alcuni genitori ed alcuni procuratori di gestire i loro figli vedendo in loro, prima di ogni altra cosa, la fonte di possibili futuri guadagni, quando ancora sono poco più che ragazzini. Spesso forzando le situazioni utilizzando a mestiere l'ambiente "ostile" che circonda la società.
Come ha detto più volte Bollini, il suo modo di vedere il lavoro sui giovani è quello di costruire uomini prima che giocatori.
Il fatto che quello che al momento sembra essere uno dei tecnici piu' preparati del settore, abbia assunto il coordinamento del settore giovanile della Lazio, è già di per se un'ottima notizia e, visti i risultati ottenuti negli ultimi tre anni, non può che farci guardare al futuro con un certo ottimismo.
Personalmente mi fa più piacere questa cosa unita allo sviluppo del progetto dell'Accademy, che l'arrivo di Astori o De Vreij. Alla lunga il primo si rivelerà un investimento notevolmente più importante rispetto ai secondi, seppur importanti.
In quest'ottica, almeno per me, il rinnovo di Tounkara, francamente, è questione del tutto marginale.