conferenza stampa di reja

Aperto da sweeper77, 20 Set 2011, 11:54

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white-blu

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* 17.062
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Citazione di: intruppone23 il 21 Set 2011, 17:34
:bur: :puke2: :puke2:

lo vedi che l'ambiente non è marcio ...........
è sano , sanissimo , l'ambiente intrupp !!

mexo

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* 378
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Citazione di: gesulio il 21 Set 2011, 16:40
ascoltate la conferenza-assedio-stampa, non di ieri, ma di domenica dopo la partita.
è stata una cosa vergognosa.

quando parla di cornice marcia, è perché sa che l'atteggiamento tra l'intimidatorio, il provocatorio e il perculeggiante, da parte dei 15 che lo stavano intervistando, dipende dall'ambientone, che invece di esercitare diritto di critica esercita l'abuso di critica.

io non ho mai sentito un giornalista rintuzzare continuamente un allenatore perché ha messo questo invece di quell'altro.
vi giuro, il tono era del tipo:

ma leva sculli, no?!? lo vedi come sta...
beh, veramente lulic aveva chiesto il cambio...
beh, ma stai a perde, metti rocchi al posto di sculli...
ma rocchi è una prima punta...
allora cambia il modulo, vai con tre punte...

ecc. ecc.

cioè. ma come te permetti.
anzi: ma come cazzo te permetti.

qui ognuno crede di avere il diritto di trattare Reja come un mezzo deficiente solo perché ha perso una partita, o non l'ha vinta asfaltando l'avversario, è questo il problema.

finché rimane all'interno della bolla dell'ambientone, può andare pure bene.
se questo si limita ai fischi e ai cori post match, anche.

ma purtroppo Reja, facendo l'allenatore, alla fine con questa bolla ci deve entrare a contatto, sottoforma di conf. stampa post partita. è lì che escono le magagne.

ma pensate che Reja è stupido?
pensate che Reja non lo capisce che sotto ogni singola domanda si cela, più o meno velata a seconda se la Lazio abbia fatto risultato o no, l'insinuazione che lui sia un vecchio rin[...]ito minestraro incapace a fare le sostituzioni ecc. ecc.?
cioè proprio l'affresco che l'ambientone ormai ha dipinto in maniera definitiva?
ennamo, su... il problema è solo questo, punto.

poi sbaglierà a dire le cose, quando va in difficoltà non è propriamente un pezzo di marmo gelido e capace di controllare le emozioni, quindi ci sta che qualche fregnaccia sottoforma di frase più o meno infelice, gli esca.

ma cazzo, c'ha pure 66 anni, ennamo, no... ma un minimo di rispetto, se non per il professionista, almeno per la persona... lui sta sempre in difficoltà, quando si intefaccia in conferenza stampa, perché lo sa perfettamente che non avrà mai alcun tipo di domanda che non sia subdola oppure allusoria a sue presunte carenze professionali e questa cosa non è abituato a gestirla dal punto di vista delle emozioni, a me sembra evidente.

il dono di trasferire, su carta (virtuale), in maniera netta, precisa, concisa e calzante le dinamiche di un piccolo ecosistema sociale

intruppone23

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* 4.014
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Citazione di: white-blu il 21 Set 2011, 17:47
lo vedi che l'ambiente non è marcio ...........
è sano , sanissimo , l'ambiente intrupp !!

talmente sano che mi fa l'effetto del pesce avariato.

Tarallo

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Citazione di: BomberMax il 21 Set 2011, 17:07
tanto per intenderci,  questo e' lo spessore e l'onesta'  di chi scrive di Lazio 


Lazio, Reja bollito: Se non va via è perché...
16:04 del 21 settembre


Al di là dell'arroganza che, mi dicono, trasudava da ogni parola pronunciata da Edy Reja  durante l'allucinante conferenza stampa con la quale lui e il gruppo dirigente della società hanno a tutti i costi voluto darci la loro versione su ciò che sta accadendo alla squadra, di cui condividono in solido la gestione, tanta indignazione è stata provocata soprattutto dalla ormai celeberrima frase con la quale alla 'bellezza del quadro' (la squadra, appunto) il tecnico friulano ha contrapposto 'il marcio della cornice' (cioè i tifosi e i giornalisti). Come tifoso e come giornalista, in realtà, non me la sento di confutare in toto questa parte dell'affermazione di Reja. Premetto che tutti i tifosi e i giornalisti che conosco io sono persone per bene, con la testa sulle spalle: gli uni magari s'arrabbiano perché la loro Lazio gioca da schifo, e gli altri criticano con durezza (talvolta più aspra di quella che riserverebbero all'allenatore della Roma, certo) errori tipo quello di inserire un terzino anziché un attaccante nell'ultimo quarto d'ora di una partita che si sta perdendo, però questo non significa essere marci. Ciò premesso, non me la sento comunque di escludere che, a mia insaputa, ci siano tifosi e sedicenti giornalisti che possano venir definiti 'marci'.

La parte della sua affermazione che dimostra come Reja sia bollito e vada allontanato dalla panchina della Lazio prima che i danni che le sta arrecando diventino irrimediabili, è dunque l'altra, quella relativa alla 'bellezza del quadro'. Perché se uno dice una cosa così palesemente, grottescamente lontana dalla realtà, delle due l'una: o ha una faccia di bronzo (e Reja, per quanto affetto da un eccesso di autostima, non è certo un 'falsone', come diciamo a Roma) o è, appunto, bollito. Tutto ciò è talmente ovvio che mi sembra molto strano che Lotito e Tare, standoci a stretto contatto, non si siano accorti di una verità che è sotto gli occhi di tutti fin dal giorno in cui Reja cominciò a pretendere che il miglior uomo-gol a sua disposizione, Mauro Zarate, facesse il terzino. Per cui se non lo cacciano domani, prescindendo dal risultato di Cesena, la spiegazione può essere una sola: Reja è il fusibile da sacrificare per proteggere la scheda madre di un computer i cui sciagurati programmi, ahimè, in realtà sono stati loro a impostare.

Giancarlo Baccini

(Il Tempo)

Incredibile.
Se vincono questi, che lo fanno soltanto per dimostrare che possono, e non certo per il bene della Lazio. noi perdiamo.
Pagati per dire cose forti, per insultare, senza doversi prendere nessuna responsabilita'.
Vergogna.

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happyeagle

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Citazione di: ralphmalph il 21 Set 2011, 16:31
Tanto per fare una chiosa agli interventi precedenti vi racconto cosa mi è appena capitato. Vado al solito bar a prendere il caffè e il barista difettoso mi saluta così: "ah marcio". Lui, riomico, me dice marcio a me. "ve lo fate dì pure dal vostro allenatore che sete marci!" ecco forse questo spiega più di tanti discorsi i danni fatti da Reja con quella conferenza stampa. Dire che sto avvelenato è un eufemismo

ma mandalo dove deve andare ....


cosmo

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Citazione di: BomberMax il 21 Set 2011, 17:07
tanto per intenderci,  questo e' lo spessore e l'onesta'  di chi scrive di Lazio 


Lazio, Reja bollito: Se non va via è perché...
16:04 del 21 settembre


Al di là dell'arroganza che, mi dicono, trasudava da ogni parola pronunciata da Edy Reja  durante l'allucinante conferenza stampa con la quale lui e il gruppo dirigente della società hanno a tutti i costi voluto darci la loro versione su ciò che sta accadendo alla squadra, di cui condividono in solido la gestione, tanta indignazione è stata provocata soprattutto dalla ormai celeberrima frase con la quale alla 'bellezza del quadro' (la squadra, appunto) il tecnico friulano ha contrapposto 'il marcio della cornice' (cioè i tifosi e i giornalisti). Come tifoso e come giornalista, in realtà, non me la sento di confutare in toto questa parte dell'affermazione di Reja. Premetto che tutti i tifosi e i giornalisti che conosco io sono persone per bene, con la testa sulle spalle: gli uni magari s'arrabbiano perché la loro Lazio gioca da schifo, e gli altri criticano con durezza (talvolta più aspra di quella che riserverebbero all'allenatore della Roma, certo) errori tipo quello di inserire un terzino anziché un attaccante nell'ultimo quarto d'ora di una partita che si sta perdendo, però questo non significa essere marci. Ciò premesso, non me la sento comunque di escludere che, a mia insaputa, ci siano tifosi e sedicenti giornalisti che possano venir definiti 'marci'.

La parte della sua affermazione che dimostra come Reja sia bollito e vada allontanato dalla panchina della Lazio prima che i danni che le sta arrecando diventino irrimediabili, è dunque l'altra, quella relativa alla 'bellezza del quadro'. Perché se uno dice una cosa così palesemente, grottescamente lontana dalla realtà, delle due l'una: o ha una faccia di bronzo (e Reja, per quanto affetto da un eccesso di autostima, non è certo un 'falsone', come diciamo a Roma) o è, appunto, bollito. Tutto ciò è talmente ovvio che mi sembra molto strano che Lotito e Tare, standoci a stretto contatto, non si siano accorti di una verità che è sotto gli occhi di tutti fin dal giorno in cui Reja cominciò a pretendere che il miglior uomo-gol a sua disposizione, Mauro Zarate, facesse il terzino. Per cui se non lo cacciano domani, prescindendo dal risultato di Cesena, la spiegazione può essere una sola: Reja è il fusibile da sacrificare per proteggere la scheda madre di un computer i cui sciagurati programmi, ahimè, in realtà sono stati loro a impostare.

Giancarlo Baccini

(Il Tempo)

Edy Reja 66 anni
Giancarlo baccini 65 anni

Stavo per citare Gesulio  che condivido in toto specie perché, nel suo post, ha mostrato quello che dovrebbe fare un tifoso che si fosse sentito toccato dalle frasi di Reja: essere comprensivo.
ma essere comprensivi è un lavoro arduo che non si sposa con l'ipertrofia dell'ego da cui siamo stati contagiati.

Oltre che incompetenti e marci, molti tifosi sono pure permalosi.

volevo citare Gesulio per dire che purtroppo l'accesso alla professione di giornalista non iscritto a nessun albo ma magari disposto a scrivere gratis su siti e sitarelli ha partorito un esercito di arroganti, presuntuosi che si sentono 'sto cazz.o'.

Poi leggo l'articolo purulento di un VECCHIO volpone come Baccini e mi rendo conto che quell'esercito è davvero nutrito coi suoi rinforzi professionisti e professionali, mercenari dell'inchiostro.

E cmq, augurandomi di non tornarci più, credo che in futuro dovremo ringraziare Reja per aver, con quella frase di ieri, costretto un ambiente a ragionare su se stesso, a guardarsi dentro.
Chi lo ha fatto ovviamente ne beneficierà.
chi non lo ha fatto continuerà a vivere nella sua pochezza, con l'orizzonte fissato sopra la tavoletta del cesso.

ps. Gigiazzo 100%

carib

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Citazione di: cosmo il 21 Set 2011, 18:20
Edy Reja 66 anni
Giancarlo baccini 65 anni


ps. Gigiazzo 100 anni
:)

gigiazzo

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Citazione da: cosmo - Oggi alle 18:20

Edy Reja 66 anni
Giancarlo baccini 65 anni


ps. Gigiazzo 100 anni


Citazione di: carib il 21 Set 2011, 18:43
  :)

:prr:

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GiPoda

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Citazione di: gesulio il 21 Set 2011, 16:40
ascoltate la conferenza-assedio-stampa, non di ieri, ma di domenica dopo la partita.
è stata una cosa vergognosa.

quando parla di cornice marcia, è perché sa che l'atteggiamento tra l'intimidatorio, il provocatorio e il perculeggiante, da parte dei 15 che lo stavano intervistando, dipende dall'ambientone, che invece di esercitare diritto di critica esercita l'abuso di critica.

io non ho mai sentito un giornalista rintuzzare continuamente un allenatore perché ha messo questo invece di quell'altro.
vi giuro, il tono era del tipo:

ma leva sculli, no?!? lo vedi come sta...
beh, veramente lulic aveva chiesto il cambio...
beh, ma stai a perde, metti rocchi al posto di sculli...
ma rocchi è una prima punta...
allora cambia il modulo, vai con tre punte...

ecc. ecc.

cioè. ma come te permetti.
anzi: ma come cazzo te permetti.

qui ognuno crede di avere il diritto di trattare Reja come un mezzo deficiente solo perché ha perso una partita, o non l'ha vinta asfaltando l'avversario, è questo il problema.

finché rimane all'interno della bolla dell'ambientone, può andare pure bene.
se questo si limita ai fischi e ai cori post match, anche.

ma purtroppo Reja, facendo l'allenatore, alla fine con questa bolla ci deve entrare a contatto, sottoforma di conf. stampa post partita. è lì che escono le magagne.

ma pensate che Reja è stupido?
pensate che Reja non lo capisce che sotto ogni singola domanda si cela, più o meno velata a seconda se la Lazio abbia fatto risultato o no, l'insinuazione che lui sia un vecchio rin[...]ito minestraro incapace a fare le sostituzioni ecc. ecc.?
cioè proprio l'affresco che l'ambientone ormai ha dipinto in maniera definitiva?
ennamo, su... il problema è solo questo, punto.

poi sbaglierà a dire le cose, quando va in difficoltà non è propriamente un pezzo di marmo gelido e capace di controllare le emozioni, quindi ci sta che qualche fregnaccia sottoforma di frase più o meno infelice, gli esca.

ma cazzo, c'ha pure 66 anni, ennamo, no... ma un minimo di rispetto, se non per il professionista, almeno per la persona... lui sta sempre in difficoltà, quando si intefaccia in conferenza stampa, perché lo sa perfettamente che non avrà mai alcun tipo di domanda che non sia subdola oppure allusoria a sue presunte carenze professionali e questa cosa non è abituato a gestirla dal punto di vista delle emozioni, a me sembra evidente.

A onor del vero anche la sanipoli dopo roma-cagliari bacchettava luigioenrichio sulla posizione di titty.
Chi la vista ricorderà la presunzione della giornalista con lo spagnolo sempre più allibito.
Però da quella parte del Tevere basta poi un pareggio noioso a Milano contro una delle Inter più imbarazzanti degli ultimi vent'anni per leggere, il lunedi successivo, articoli o peana, come quelli di ugo trani che non posto per pudore quanto è grottesco nell'esaltazione dell'allenatore giallorosso.
Al nostro allenatore invece, dopo la bella prestazione contro il Milan, il giornalista con la coda di paglia che ieri chiedeva "precisazioni", rivolgeva una vero e proprio lisciobusso per essere stato nervoso, secondo lui, nella conferenza stampa post Milan-Lazio.
Se si riconosce, come spesso sento tra i tifosi della Lazio, la disparità di trattamento  che quotidianamente ci viene riservata da tale ambientone (marcio è proprio la parola giusta) non comprendo come tanti tifosi non siano in questo momento dalla parte di Reja a prescindere da come fa giocare la squadra.
Pensavo che sarebbe stata l'occasione giusta per far riflettere tutti su questo insopportabile doppiopesismo.
Ma, ancora una volta, evidentemente, siamo stati popolo bue e stiamo dando assurdamente ragione a chi quotidianamente da un giornale o davanti ad un microfono, stuprando  la propria professionalità, lede i nostri sentimenti.
Bel capolavoro.


JoePetrosino

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mo avete capito con chi ce l'aveva.....


Ranxerox

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Citazione di: Ranxerox il 21 Set 2011, 01:35
Bene. Perfetto. T'ha dato fastidio che t'ho detto che fai un macello? Da fastidio pure a Reja ma continui a postarlo. Hai subito voluto farmi notare il tuo fastidio?. Lui ci ha messo più di un anno. Ora te l'ha fatto notare. Evita anche tu. Così pure lui se calma e lavora un po' più serenamente. Per ciò che riguarda le generalizzazioni ho scritto la stessa cosa al Sercio 69. Tendenzialmente parlo per me e non generalizzo ma l'esempio di come si generalizzi in un senso o nell'altro te lo ha fornito proprio il Sercio.
Evitiamo tutti di diffondere il pensiero unico.
E però e' proprio una parte della tifoseria, quella più autoreferenziata che tende a coniugare il proprio pensiero giustificandolo come "orientamento generale" appropriandosi anche di ciò che non è vero.
Tutti i laziali sono razzisti. Io non lo sono, ma questo è quello che tutto il mondo pensa di me in quanto tifoso della Lazio. Io non generalizzo, subisco la generalizzazione da chi non mi rappresenta nemmeno.
Così vale per la comunicazione. Le opinioni di Guidone, di Buzzanca, (che valgono quanto le mie e le tue in quanto a competenza e ragionevolezza) e di tutto il teatrino che giornalmente circonda il parlare di Lazio sono semplicemente opinioni che però, vista la potenza del mezzo dal quale vengono veicolate, creano un climax, un'ambiente, che poi fa da sfondo a tutto quello che succede. E la costante è sempre la critica negativa, la tendenza al peggio, la ricerca continua di ciò che non funziona, più realisti del re.
Sembra che da questa parte del Tevere non funzioni mai un ca.zzo.
Come se Lotito, Tare e Reja avessero un interesse reale a fare il male della Lazio. Succede da anni.
E alla lunga uno comincia a pensare che è vero.
Da questa parte del Tevere non funziona mai un ca.zzo.
Penso che sia la cornice tarlata di cui parla Reja.
La critica Reja la accetta, l'ha dichiarato più volte, ma lo sfinimento no. Sa bene che dopo una partita come quella di Domenica una parte dei tifosi fischiano. Così come alla fine del primo tempo applaudivano. Non è la prima volta che gli accade. E' altro quello che non condivide.
Tu non pensi che usare parole in libertà come fai te con "Reja ha fatto un macello" non alimentino un clima pessimo e maleodorante. Le tue probabilmente rimangono sul sito e ce le leggiamo tra noi.
Ma di parole in libertà in questa città se ne sentono parecchie.
Concetti spesso strampalati che vengono formulati da individui che di calcio non sanno una emerita ceppa, continuamente ripetuti ed amplificati.
Per esempio, sottoposti a massicce doti di idiotina, i Romici dopo il pari della partita con l'Inter, sono convinti che stanno per diventare il Barcellona, la parola d'ordine è "pazienza". E si che finora di schiaffoni ne hanno presi, ben più dolorosi dei nostri. Però stanno lì boni boni ad aspettare ciò che sarà. Sembrano ipnotizzati che, come ho già scritto in altro topic, in altri tempi i sampietrini a Trigoria erano già volati. Stasera se scopre che una squadra scarsa come il Novara all'Inter l'ha distrutta, la Roma a momenti ce perde.
Il messaggio dominante che sentirai sulle loro frequenze e che leggerai sulla stampa che li riguarda è che stanno per diventare il Barcellona. Contenti loro, contenti tutti.

Infine questa, è estarpolata dalla conferenza stampa di Reja di oggi:

Mi chiedete dei tifosi? A Fiuggi con parte di loro avevamo raggiunto un compromesso si era sotterrata l'ascia di guerra per il bene della squadra.

Sei sempre convinto che sia Reja che fa' il macello, che sia andato in puzza per i fischi del dopo Lazio-Genova, o c'è qualcos'altro che disturba un normale svolgimento delle cose da un po' di tempo a questa parte?
Io continuo a spingere, se volete affossare continuate pure.


Citazione da Ralphmalf:

Il primo che generalizza è Reja. Sono stato abbonato per 25 anni, adesso, essendomi imborghesito  :) vado allo stadio 3-4 volte l'anno, compro da sempre ed esclusivamente solo materiale S.S. Lazio, contribuisco alla causa attraverso l'abbonamento sky, partecipo a questo forum, faccio parte dell'"ambiente" che ruota intorno alla Lazio, insomma. Marcio sarà Reja e quelli del palazzo suo, questo insulto (perché di insulto si tratta) lo rispedisco convintamente al mittente. Non so se ci hai fatto caso, ma è stato il sig. Reja ad alzare l'asticella, sputando su un'intera tifoseria (facendo il facile demagogo poteri dire su un'intera tifoseria grazie alla quale può fare il lavoro che fa). Che poi ci sia del marcio, non intorno alla Lazio, ma intorno al calcio in generale non v'è dubbio. Lo so e lo sappiamo benissimo tutti, Reja non ci ha fatto la rivelazione del secolo. Se invece avesse fatto nomi e cognomi, indicato sigle, testate, associazioni, onlus e quant'altro lui ritenga marcio invece di prendere a schiaffi centinaia di migliaia di tifosi appassionati, avrebbe avuto la mia stima. Invece no, l'ha buttata sul vago: la cornice, il quadro, l'ambiente...
Perché, vedi, adesso non stiamo più parlando di di calcio. Quando si parla di calcio, l'opinione del tifoso vale per quella che è, zero. Siamo tutti tecnici in Italia, lo sappiamo. Io stesso dopo Lazio-Genoa ho aperto un topic chiedendo a Reja di far giocare Cissé di punta e non all'ala, ma non è che qualsiasi allenatore può correre appresso ai desiderata di ogni tifoso. L'allenatore ha le sue idee, chi le ritiene giuste, chi sbagliate ma va giustamente avanti per la sua strada. Se vai a rivedere il topic sulla partita, al termine del primo tempo il mio commento è stato: ho visto la migliore Lazio degli ultimi quattro anni. Sono un tifoso. Se la Lazio gioca bene e  diverte applaudo, sono contento e faccio i complimenti all'allenatore, se gioca male ed è squinternata in campo, sono deluso e critico quelle che secondo me sono le cose che non vanno. E' molto semplice.
Con quella maledetta conferenza stampa, Reja non ha operato i distinguo che tu fai nel tuo intervento, non l'ha fatto, capisci? Ha messo tutto e tutti nel calderone, sollevando ancora di più il polverone e rischiando di tirarsi addosso ancor di più i fischi preventivi, anche di chi fino a ieri applaudiva e criticava in buona fede. Perché uno che dice queste cose, da allenatore della Lazio, ha perso la mia stima. Adesso si che lo ritengo una persona arrogante, presuntuosa ed anche irriconoscente (si, non strabuzzate gli occhi, l'irriconoscente è lui), e lo ritengo tale perché cdice che io - che sono laziale da molto prima di lui e che con la Lazio non ci guadagno ma semmai il contrario - sono marcio e perché dice che a causa mia è difficile lavorare, non perché si ostina a far giocare Zarate (prima) e Cissé (poi) all'ala invece che in mezzo all'area di rigore. Sul fatto tecnico avrà sicuramente ragione lui, dato che fa l'allenatore da 50 anni, sul lato personale ed umano non si deve permettere. O se si vuole permettere abbia il coraggio di fare nomi e cognomi.
A me frega cazzi di quello che dicono le aradio, manco le sento. Ma se le radio sono quelle che turbano la serenità del mister e lo disturbano talmente tanto da indurlo a mandare in campo uno stracchino invece che una squadra di calcio, le accusi chiaramente. Si prenda la responsabilità di circostanziare le sue accuse, che viceversa suonano come insulti verso centinaia di migliaia di appassionati disinteressati.
Bel ca22o di capolavoro si.


Citazione di: borges il 21 Set 2011, 22:53
mo avete capito con chi ce l'aveva.....


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Si capiva anche prima, Reja non aveva generalizzato. Traggo i virgolettati dal resoconto della conferenza stampa di 'La Lazio siamo noi':

"L'altro giorno eravate in quattro ed oggi guardate quanti siete", Mi chiedete cosa sia successo? Voi già sapete tutto, non serve fare il punto – esordisce Reja - evidentemente gli spifferi ci sono ovunque. Tuttavia, tanto per chiarire, ho avuto un confronto con la squadra e con il presidente, dopo questo dibattito, questo chiarimento ho deciso di proseguire la mia avventura alla Lazio. La situazione non era facile e non è facile, sapete il disagio che ho, a Roma è difficile lavorare, il quadro è buono è la cornice che è marcia. Qui non bisogna vincere, bisogna stravincere e comunque ci saranno delle critiche.  Ok, abbiamo perso, abbiamo fatto una brutta partita, ma non tutto è da buttare. La critica è costante, sempre dietro l'angolo anch'io arrivo a farmi domande"
"Quando dico che l'ambiente è marcio intendo tarlato, quando un quadro è tarlato ci sono delle parti buone, ma anche delle parti che vanno cambiate. Non credo di offendere nessuno parlo di cose che probabilmente i giornali conoscono anche meglio di me, il marcio non è inteso in senso generale, ma in senso particolare"
"La squadra non ha ancora ingranato, ma devo trovare una soluzione, non è un problema di risultati, qui i discorsi vanno a priori. Mi chiedete dei tifosi? A Fiuggi con parte di loro avevamo raggiunto un compromesso si era sotterrata l'ascia di guerra per il bene della squadra. Vorrei che tutti fossero più vicini a questi ragazzi perché ora hanno bisogno, dobbiamo ritrovare alcune cose che avevamo lo scorso anno come la convinzione e le certezze".
"La società ha fatto le sue valutazioni, io non sono il proprietario dei cartellini dei giocatori. E' assurdo che vengono dette e pensate certe cose, qui tutti sanno come è andata la faccenda. Non è vero che non lo consideravo o che gli avessi detto che c'erano problemi. La piazza lo ha sempre difeso ad oltranza a volte anche più di quello che meritava, forse lui si sentiva già un beniamino e aveva necessità di trovare altri stimoli. Sotto la mia guida non ha mai dato quello che aveva dato gli anni precedenti, sono convinto che quest'anno all'Inter farà meglio. Sono convinto perché lui è un giocatore così, ha sempre bisogno di avere qualche stimolo in più. Non c'è dubbio che questa storia ha peggiorato la mia situazione con parte della tifoseria, ma non posso farci niente".
"E' vero, pure a Napoli ci sono stati dei problemi, ma dove non ci sono? Lì però ho sempre avuto riconoscimenti dal punto di vista umano, critiche a parte. Non lo so, forse fa parte del mio carattere, non cerco mai consensi da parte della tifoseria, non ho mai avuto rapporti con capi ultras, sono semplicemente un lavoratore di campo. Lavoro con la società, non cerco amicizie. Evidentemente non sono uno che attrae simpatie, poi fa parte della cultura del nostro calcio criticare gli allenatori, ma non trovo giusto farlo a prescindere"

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Ora la sintesi che è uscita è che Reja aveva detto che i tifosi sono marci. No, non l'ha detto. Ne ha generalizzato. Ne ha sputato su un'intera tifoseria oggetto, quest'ultimo, del mantra odierno sui giornali e sulle radio. La tua disamina della cosa si basa quindi su interpretazioni sbagliate e, dopo le dichiarazioni di stasera, questo è ancora più evidente. 
Il macigno di tutta questa conferenza stampa per me rimane questo, ma nessuno lo sottolinea:
"con parte di loro avevamo raggiunto un compromesso si era sotterrata l'ascia di guerra per il bene della squadra."
Hai compreso fino in fondo che cosa vuol dire?.
Ti do la mia interpretazione che non deve essere per forza quella giusta.
Alcuni tifosi Laziali stanno sempre con l'ascia di guerra alzata, e la contestazione per loro è la normalità.
Per il bene della squadra, cioè per fare in modo che questi tifosi, in modo per loro "anormale", sostengano la squadra senza contestazione, hanno dovuto fare un patto, raggiungere un compromesso. Un compromesso per tifare Lazio al fine di evitare una contestazione continua e costante.
Se fosse così, alcune riflessioni: Ma a te pare normale? E' Reja che alza l'asticella? E' Reja che forza tutte le situazioni ed ammorba l'aria? Ma, soprattutto, chi è che ha cercato l'incontro? 
La mia opinione è che l'ha cercato chi ha bisogno di riaccreditarsi, che in questo momento la curva Nord vive un perdita di identità e di riferimenti, poichè Lotito, alla lunga, gli ha dato una bella crocca.
Qualcuno ha bisogno di nuova visibilità e con la scusa (o la minaccia, fai tu) della contestazione ad oltranza, tenta di riaccreditarsi come interlocutore privilegiato all'interno della Società o sui canali di comunicazione tipo radio locali, siti internet e quant'altro, in rappresentanza del tifo.
Ma con questi era stato raggiunto un compromesso, quindi, evidentemente, Reja si rivolgeva ad altri. 
Sicuramente non a te ed alla tua comprovata Lazialità per cui, da tutta questa storia, non dovresti sentirti offeso così come capita a me. In alcune cose che girano intorno alla Lazio c'è il marcio, c'è sempre stato, che tu ci creda o no. Sicuramente non Reja, questo è poco ma sicuro.


P.S.: Cissè gioca punta sia nel 4-2-3-1 che nel 4-3-1-2, non fa l'ala che è tutto un'altro ruolo, così come Zarate non ha mai fatto il terzino. Ed è proprio perchè non fa l'ala che, col 4-2-3-1, a centrocampo soffriamo maledettamente.

P.S. 2: perdona l'abnormità del post.

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bene bene come speravo , il mister, il presidente hanno fatto il passo indietro...ora me lo aspetto dalla tifoseria.
Sennò si, siamo provinciali.  :asrm

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happyeagle

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sull'ambiente marcio ( o cornice tarlata ) si potrebbe scrivere un'enciclopedia ,

arrivati alla lettera C , precisamente alla voce che parla di 'Calciopoli' ci si può fare già un'idea molto precisa ,

altre voci per capire di che si parla sono quelle dedicate al Campionato 98-99 ed anche a quello appena passato ,

però alla L come Lotito è impossibile avere dubbi sullo stato putrescente di parte dell'ambiente che ci circonda ,

serve tempo per la bonifica , non si sta parlando di aprire le finestre e fare entrare aria fresca , è un lavoro lungo e faticoso ed ha fatto bene Reja a cominciare

Beijing09

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Citazione di: BomberMax il 21 Set 2011, 17:07
tanto per intenderci,  questo e' lo spessore e l'onesta'  di chi scrive di Lazio 

Lazio, Reja bollito: Se non va via è perché...
16:04 del 21 settembre

Al di là dell'arroganza che, mi dicono, ....


Basta questo per capire di chi stiamo parlando. Non occorre leggere il resto.
Un articolo del genere non serve nemmeno a fare da incarto alle uova. Marcirebbero all'istante.

Alerub

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Avevo detto nei giorni scorsi che proprio da un uomo di esperienza come lui non volevo vedere tutta questa caciara quando hai la piena fiducia della società e della squadra.

E lui, leggendo i giornali, oggi dice che ha avuto un momento di debolezza, di sfogo, di crisi personale ma adesso, anche se lo criticheranno si tapperà le orecchie e continuerà a lavorare come ha sempre fatto.

Grande. Ammettere anche a 65 anni i propri errori dovuti a un momento di sconforto. E poi ripartire.

Ecco cosa chiedevo ad un uomo di 65 anni. NOn non fare errori, ma ammettere la sua parte di errore e continuare poi nella sua strada.

Anche a 65 anni si fa. Applaudo a quest'UOmo. Mi hai dato esempio di forza e coraggio.

Per non parlare del Presidente. C'è stata tempesta, la barca ondeggia pericolosamente, e lui fermo la timone che raddrizza. In una settimana.

Altri presidenti cambiano allenatori come carte da gioco.

Adesso, con queste parole di reja, comprendo la fiducia umana che Lotito ha in lui.

Stiamo crescendo tutti così.

DAvvero molto bello e fiero di questa Lazio nella tormenta.

Comunque vada oggi. NOn è mnascondendo i problemi che si gestiscono, ma affrontandoli. E questi due, adesso, lo hanno dimostrato almeno per me.

Sempre e solo Forza Lazio.

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Citazione di: Alerub il 25 Set 2011, 14:00
Avevo detto nei giorni scorsi che proprio da un uomo di esperienza come lui non volevo vedere tutta questa caciara quando hai la piena fiducia della società e della squadra.

E lui, leggendo i giornali, oggi dice che ha avuto un momento di debolezza, di sfogo, di crisi personale ma adesso, anche se lo criticheranno si tapperà le orecchie e continuerà a lavorare come ha sempre fatto.

Grande. Ammettere anche a 65 anni i propri errori dovuti a un momento di sconforto. E poi ripartire.

Ecco cosa chiedevo ad un uomo di 65 anni. NOn non fare errori, ma ammettere la sua parte di errore e continuare poi nella sua strada.

Anche a 65 anni si fa. Applaudo a quest'UOmo. Mi hai dato esempio di forza e coraggio.

Per non parlare del Presidente. C'è stata tempesta, la barca ondeggia pericolosamente, e lui fermo la timone che raddrizza. In una settimana.

Altri presidenti cambiano allenatori come carte da gioco.

Adesso, con queste parole di reja, comprendo la fiducia umana che Lotito ha in lui.

Stiamo crescendo tutti così.

DAvvero molto bello e fiero di questa Lazio nella tormenta.

Comunque vada oggi. NOn è mnascondendo i problemi che si gestiscono, ma affrontandoli. E questi due, adesso, lo hanno dimostrato almeno per me.

Sempre e solo Forza Lazio.

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