Citazione di: gesulio il 24 Ago 2011, 11:40
scusa, ma non capisco, il primo mezzo anno 20 punti nelle ultime 10 partite, il secondo anno 66 punti in 38 partite, la Lazio viaggia a una media di quasi 2 punti a match da circa 50 turni di campionato e parliamo di quale sia il valore aggiunto dell'allenatore? boh, vabbe'.
per il resto, è ovvio, ognuno ha la sua opinione legittima e discutibile allo stesso tempo.
ma i dati oggettivi, almeno quelli, dovrebbero essere riconosciuti, o sbaglio?
può darsi che non sia proprio un falco, con i microfoni davanti, ma a me la dichiarazione di ieri sembra indiscutibilmente andare verso un discorso di PROTEZIONE dell'intero collettivo e della sua posizione legittimamente egemone (almeno finché è l'allenatore) all'interno dello spogliatoio.
Aggiungo che Zarate,di cui io rimango estimatore,ma non devoto,percepisce uno stipendio di due testoni netti,è stato pagato 20 testoni cash,ha 24 anni e aspetta un figlio.
Date queste condizioni di partenza quel che tutti i tifosi,oltre che l'allenatore e chi lo paga,si aspettano,è un comportamento degno di un professionista.
L'assurgere al contrario un player a divinità,cosa che leggo in molti tifosi,fa male al giocatore e fa molto molto male alla Lazio.
A me sembra che le cose per la Lazio sono andate molto bene fino ad ora,qualcuno ha cercato di trovare vari cavilli per polemizzare(esuberi,tattica,allenatore,coni,e chi piu ne ha ne metta),perchè alla Lazio non si può esser sereni,e questo si
sa.Al fine si è scelta la strada piu' semplice,quella di Zarate.
E tutti abbiamo abboccato,da Zarate stesso all'ultimo tifoso.Quel che sta succedendo,compreso il comprensibilissimo "sbrocco" dell'allenatore ieri,è il risultato di un trappolone ben congeniato.
Trappolone a cui però,la società, doveva e poteva porre un freno.