Gli "Ultras" Lazio non sono il male assoluto. Nessuno lo è, forse persino Stalin voleva un po' di bene alla madre o alla figlia. Io penso che si possa condividere una loro protesta e non respingerla in automatico alla luce della nota morfologia del loro cervello. Se vale questo concetto, allora dovrebbe valere pure per le manifestazioni "serie", dove si annida un gran numero di personaggi che non hanno in alcun modo il bene comune quale centro del loro impegno. Insomma, non si dovrebbe scendere in piazza mai (il che, intendiamoci, può essere una posizione).
Nel nostro caso, io penso che sia meglio darsi un tratto identitario su un tema oggettivo di bene comune e suonando la sveglia al Presidente e a Tare fuori dallo stadio, anziché starsene zitti ognuno per conto suo, dividendosi in mille analisi solitarie, per poi ritrovarsi tutti uniti a fischiare/perculeggiare i giocatori (che sono innocenti) durante le partite.
Venendo al merito, penso che questo forum abbia confermato le sue incredibili capacità predittive. Siamo un'intelligenza collettiva che legge nel futuro, tipo minority report.
Avevamo capito alla perfezione il senso della scelta di Sarri e i rischi di cortocircuito che avrebbero attraversato la relazione col dinamco-duo. Nulla di molto diverso dal famoso exploit di Zio Edy.
Speravamo che Lotito avesse capito e che avrebbe fatto qualcosa di diverso. Sapevamo che il mercato di gennaio era un test cruciale. Temevano l'arroganza di Tare, la sua incontenibile superbia, i suoi modi autoritari e autoreferanziali. C'eravamo illusi, ignorando i segnali, i sussurri, le notizie convergenti da più fonti tutte nella medesima direzione.
E puntualmente il disastro è avvenuto.
Sapete che c'è? Nessuno rifarà "LiberalaLazio" 2. Ma una scrollata vigorosa al mondo immobile e assai imperfetto creato da Lotito va' data.
E' salutare.
E' necessaria.
Ben vengano gli Ultras e i loro stolidi clichè. Se potessi, andrei pure io a fare casino.