Citazione di: Gio il 03 Feb 2022, 08:58
I tifosi normali non si muovono se prima non si muove la curva.
Io è da quando sono bambino che sento questi discorsi e non è mai successo il contrario.
Poi, onestamente, tra tre settimane non ti (uso il tu perché parlo con te) sarebbero più sembrati fascisti ?
Se la contestazione di oggi l'avesse proposta Lazio e Libertà e la curva si fosse opposta per aspettare tre settimane cosa avresti scritto?
Ci sono vari piani e varie lotte in corso. Ognuno vede solo (prevalentemente) quella che gli interessa di più.
Capisco il tuo discorso, cerco di essere il più onesto possibile: io sono critico con questa dirigenza da anni, non sono mai stato un Lotitiano, anche quando il bicchiere era obiettivamente mezzo pieno (e lo è stato molte volte), io lo vedevo mezzo vuoto.
Ho sempre creduto che prima o poi questa gestione, secondo me sempre retta più sulle intuizioni che sulla progettualità, avrebbe avuto il suo redde rationem, e se sia adesso quel momento io ancora non lo so. Ma accadrà, e temo che sarà un botto rumoroso, magari non tragico, ma rumoroso.
Questo per farti capire quanto io, anche in passato, non guardassi in modo così critico e così spietato le contestazioni che provenivano (quelle sì, con secondi e terzi fini) dalla curva. Le consideravo sguaiate, vili, violente ed erano anni luce lontane dal mio humus culturale, però in un angolo del mio cuore speravo che servissero a smuovere qualcosa e ad accendere i riflettori sulle incapacità della dirigenza.
Oggi però lo scenario è cambiato; inutile fare tutti gli esempi che tanto conosciamo bene, c'è per la prima volta un top manager che in mezzo a mille difficoltà potrebbe essere il tassello di un nuovo corso. Non dico di una cosa da Lazio Cragnottiana, però è l'elemento più vicino sogno che abbiamo avuto in anni di solide realtà.
E questo sogno, sempre tra le mille difficoltà di prima (compresa la solita mano distruttiva della società), adesso è nella sua fase più delicata: 4-5 partite di seguito, non di più, che ne decreteranno il destino per questa stagione.
Fossero state tempistiche più dilatate, per carità, contestiamo appena possibile e vediamo che succede.
Ma il destino stavolta ha messo la situazione in maniera così chiara che sembra quasi fatta apposta: ecco, entrare a gamba tesa adesso per qualcuno potrà anche essere un modo per dare una scossa maggiore, e chissà.
Però io resto convinto della mia idea, e anche se la protesta l'avesse indetta LeL e la curva fosse stata contraria per questa motivazione delle tempistiche, avrei dato a malincuore ragione alla curva.
Poi potremmo aprire una serie di riflessioni sulle modalità della protesta: quella della curva sarà autoreferenziale, offensiva, prenderà di mira anche alcuni calciatori e sicuramente non perderà l'occasione di ribadire un po' di concetti ideologici che servono sempre a cementare l'identità. Una protesta organizzata da Lazionet (per dire), da LeL o da semplici tifosi con qualcosa che non gli va a genio, a sensazione credo che sarebbe molto meno aggressiva e molto più focalizzata sui contenuti che non sulla forma.
Qualcuno potrebbe dire che allora così è inutile protestare, ma come ne usciamo?
Te lo dico io: oggi gli ultras sfogheranno in maniera eccessiva tutto il loro repertorio, e gli astanti "semplici" laziali alla fine penseranno che varrà la pena tapparsi il naso una volta di più allo stadio per i vari cori e i vari gesti, perché rivedranno in loro la guida che a differenza degli altri "fa qualcosa".
A quel punto però, per coerenza, dovremo smetterla anche qui di stigmatizzare e condannare il prossimo striscione su Hysaj, perché se si decide di dare un endorsement facendo finta di niente, poi è troppo comodo tornare sui propri passi per distanziarsi da chi oggi guiderà una "democratica" e "tranquilla" contestazione.
Com'era?
Ah, sì: "felice di sbagliarmi".