Calcio
19/09/2012 - scommesse
Mauri è il mister X
del conto in Svizzera
Stefano Mauri, 32 anni, centrocampista della Lazio
Sette calciatori convocati dai pm di Cremona. C'è anche il laziale.
L'ipotesi: pagamenti in nero
NICCOLÒ ZANCAN
Sette calciatori sono stati convocati in procura a Cremona, fra venerdì e sabato. Fra questi c'è il capitano della Lazio, Stefano Mauri. Li vogliono sentire, attraverso una rogatoria internazionale, gli investigatori svizzeri della procura di Berna. Stanno lavorando su un conto corrente intestato proprio ai genitori del capitano della Lazio. Indagano per riciclaggio. Vogliono conoscere la provenienza del denaro versato. Soprattutto, sono interessati ai movimenti in uscita. Capire se quei soldi siano riconducibili allo scandalo scommesse. Con particolare riferimento a Lazio-Genoa del 14 maggio 2011, partita per la quale Mauri è indagato proprio a Cremona.
Ecco il motivo dell'interrogatorio, che sarà condotto dal gip Guido Salvini, alla presenza degli investigatori svizzeri. Oltre a Mauri, ritornano altri nomi noti della stessa inchiesta. Addirittura, venerdì mattina, è atteso l'ex portiere della Cremonese Marco Paoloni. Ovvero, l'inizio di tutto. Il giocatore che - secondo l'accusa avrebbe messo del sonnifero nelle borracce dei compagni per addomesticare una partita di Lega Pro. Fra i sette nomi, dovrebbe esserci anche quello del pentito Carlo Gervasoni. Insomma, sarà l'occasione per rivedere la stessa storia con occhi nuovi. Occhi svizzeri.
«Il problema è che Mauri giovedì sera è impegnato in Europa League a Londra - spiega l'avvocato Matteo Melandri - per questo stiamo valutando se non sia opportuno chiedere un rinvio dell'interrogatorio». Oggi si capirà meglio. Ma intanto, da qui si parte. Da un conto corrente in Svizzera. Evasione fiscale o un fondo per scommesse illegali? Un investigatore italiano, ragiona ad alta voce: «Ho molti dubbi sull'attinenza con la nostra inchiesta. Quello che non torna è la tempistica. Il conto è stato acceso molto prima della partita incriminata...». E allora potrebbe essere una storia simile a quella scoperta dalla procura di Milano, appena due giorni fa. Un milione in nero, versato su un conto svizzero riconducibile a Luciano Zauri. Guarda caso, ancora un giocatore della Lazio.
yaaawn