Alla minaccia di sovvertimenti o proteste plateali ho sempre creduto poco. Non ci si incatza per indecenze ben più gravi ed incisive sulla vita di noi tutti, perché lo si dovrebbe farlo per quello che, giusto o sbagliato, resta un gioco.
Piuttosto, sin da ora, visto che il calcio muove grandi interessi economici, specie se ad essere coinvolta è una società quotata, tifosi ed azionisti potrebbero cominciare ad organizzare, e dare adeguato risalto all'esterno, una possibile azione risarcitoria, anche di classe, nei confronti di chiunque abbia agito scorrettamente. Sia esso il giocatore, la società, la FIGC (ed i suoi organi) o qualunque altro soggetto.
Credo possa essere un'iniziativa (o una possibile iniziativa) la cui forza deterrente di schifezze varie sarebbe assai maggiore.