Pensieri in libertà.
A me l'intervista è piaciuta.
Tutta.
Sia la parte Laziale che quella milanista.
Perchè è così.
Questa intervista, per come è strutturata e per come si è svolta, replica fedelmente il Nesta uomo e professionista.
Due anime e due mondi, un solo cuore.
Divido la mia vita con quella di mia moglie da 23 anni (10 di fidanzamento e 13 di matrimonio) e posso tranquillamente affermare che il modo in cui la amo oggi non è uguale a quello di aquando eravamo adolescenti.
La amavo lo stesso, ricordo quell'amore con piacere ed emozione, ma non posso metterlo a paragone con quello di oggi perchè adesso coinvolge ogni minimo aspetto della mia vita.
Tutto quello che ho, che mi riempe la vita oggi passa attraverso lei, mio figlio in testa.
Certo per me è sempre la stessa persona quindi non è proprio la stessa cosa rispetto a Sandro.
Però riesco a capire il fatto che OGGI lui senta il Milan come parte della SUA famiglia, della SUA vita perchè il Milan società lo ha fatto, la Lazio società (prima e dopo) NO!
Questo è evidente nello scorrere dell'intervista.
L'amore espresso per la Lazio è adolescenziale, passionale ed immediato.
Il primo amore insomma.
Quell'amore che anche dal punto di vista prettamente fisico non regge il confronto con la qualità delle esperienze successive ma che è sempre lui, è sempre alla base della tua vita sentimentale, qualsiasi cosa accada.
La curva ogni domenica, la squadra debole, pieni di impicci, più in B che in A, ma tu sempre lì.
Poi "scavalchi" il fossato e la vetrata e sei lì, sul tartan, a mettere in mano i palloni a chi è privilegiato perchè indossa quella maglia.
Poi quella maglia la metti anche tu, nel momento migliore... e questo è culo!
Trovi spazio quasi per caso e non esci più.
La tua classe paga e sopra quella maglia ci metti una fascia.
Ti sembra già di avere il mondo ai tuoi piedi quando sopra quella fascia arriva di tutto.
Coppe, Scudetto, allori europei, cose che ti vergognavi pure a sognare.
Piangi quel 14 maggio, come una creatura, perchè sei una creatura quel giorno, tutti noi eravamo bambini in quel caldo pomeriggio di maggio, a dispetto della nostra carta di identità.
Poi tutto comincia a sbiadirsi, a sporcarsi.
La vita, quella vera, comincia ad insinuarsi nel sogno.
Forse comincia tutto con quel rinvio addosso a Negro in quel derby maledetto.
Forse, anzi sicuramente, finisce tutto pochi giorni prima di quell'altro derby maledetto.
Un derby che solo un LAZIALE VERO poteva giocare così male con quel pensiero, quel tarlo maledetto nella testa.
Da quel giorno alla presentazione di Via Turati passa una notte polare, lunga sei mesi.
Il tuo nuovo capo ti ricorda di sorridere perchè lo sa che tu vorresti piangere.
Piangere per quel tuo primo amore che non c'è più, così caldo e travolgente che non ti fa vedere che la nuova fiamma non è poi tanto male.
I tuoi occhi si guardano intorno e on riconscono niente.
Erano abituati ai colori tenui del cielo, si ritrovano in mezzo ai colori del diavolo.
Però il diavolo è bravo a conquistare gli uomini.
Ti coccola, ti imbocca, ti accompagna e ti apparecchia una vita più perfetta di quello che pensavi di avere.
Il miele ti addolcisce la vita ed il tuo animo gentile non può non affezionarsi alle persone, alle strade, alle consuetudini che accompagneranno i momenti più importanti della tua vita di uomo, non più di ragazzo.
Il tuo ardore di adolescente lo lasci lì, in quello spogliatoio in cui volevi sbattere al muro tutto perchè TU STAVI PERDENDO IL DERBY, IL TUO ULTIMO DERBY!
A Milanello arriva l'uomo, il marito, il padre, la persona completa che sei e che dovevi essere, prima o poi.
Tutto ti accompagna, anche i successi, però... alla prima crepa il tuo sguardo si volge ancore verso di lei, il tuo primo amore.
Sei timido, imbarazzato, hai paura di un rifiuto e di far soffrire la tua nuova compagna.
Affidi i tuoi pensieri ad un amico e i tuoi pensieri ti vengono sbattuti in faccia come una crisi di mezza età con una adolescente.
Ti ferisce ma di là ce lei, la tua vita da adulto, che ti aspetta e continua a camminare con te, senza chiederti di sembrare più giovane, perchè vai bene così come sei.
Ti lasci andare al suo amore, al suo calore e te la vivi.
Giustamente.
Il vostro rapporto non è solo passione è qualcosa di più maturo come ormai lo sei tu.
Ci hai provato a ricercare la passione, quella di un tempo, ma ora non è più tempo.
Sarebbe sminuire anche quel ricordo del primo amore, indelebile e fermo, lì, alla base del tuo cuore.
E' anche per questo che voglio bene al MIO Capitano.
Perchè è un uomo prima di essere una animale da pallone.
Perchè sa essere attento ad essere coerente con la sua vita, quando gioca e quando parla.
Tanti auguri Sandro e grazie di tutto, sempre.