Citazione di: ralphmalph il 02 Nov 2014, 14:32
Mah, non lo so.
Bisogna sicuramente saper scegliere bene. Io da anni chiedo l'attaccante fortissimo, anche per altri motivi, per rendere popolare cioè la Lazio anche tra i giovanissimi che da sempre si identificano col campione.
Per quanto riguarda la squadra penso sia meglio prendere quattro Parolo piuttosto che uno solo forte e poi tre Ciani. Il livello del campionato italiano non è eccellente e con una squadra equilibrata e tosta in tutti i reparti ti puoi giocare lo scudetto.
So due settimane che sono sempre d'accordo con RM.
La cosa mi lascia perplesso, lo devo dire.
Anch'io penso che più che al nome bisogna mirare all'equilibrio generale.
Tale da permettere alla squadra di avere un rendimento alto e costante per un campionato intero.
Se si riesce ad fare questo allora si va in alto. Nel campionato italiano di questi ultimi anni se si é costanti si finisce in cima alla classifica.
E questo é, soprattutto una questione di mentalità. Io, più che al ruolo specifico, cercherei giocatori capaci di trascinare i propri compagni in campo, capaci di alzare il livello di
tostitudine generale. Qualunque sia il loro ruolo. Che non é solo una questione di essere un cagnaccio o sbraitare, ma é qualcosa che va anche oltre.
Come un Pirlo, che quando é in campo migliora tutto cio' che gli sta intorno.
La mia impressione, ad esempio, é che Gentiletti, più che per le qualità tecniche, abbia impressionato, nelle due partite che ha giocato, per una sorta di aura che ha infuso nei suoi compagni di reparto e non solo.
Lo stesso, mi sembra, si può dire di Mauri, che quando é in campo, anche solo come esempio, fa fare all'intera squadra un passo in più che le permette di vincere.
Ecco, io credo che abbiamo bisogno di due o tre giocatori come questi. Non necessariamente nei ruoli che leggo.
Ad esempio non é vero che chi c'ha l'attaccante che segna tanto vince. Vince chi segna tanti gol con tutti i giocatori. Lo scorso anno, le squadre in cui giocavano i due giocatori in cima alla classifica dei cannonieri, non sono arrivate neanche in Europa League (il Toro ce l'hanno poi mandato per forza).
Tralaltro, a margine, devo dire che quest'anno c'é un aspetto della Lazio che non decolla e che é un aspetto chiave del nostro futuro.
I giovani.
Lo abbiamo scritto e lo abbiamo detto più volte che il nostro futuro e le nostre ambizioni passavano per l'esplosione dei nostri ragazzi.
Beh, devo dire che a oggi, questo non é ancora avvenuto. Al momento, i predestinati, come Keita e Tounkhara, ancora sono ai blocchi di partenza, lo stesso Onazi non riesce a ritagliarsi un posto stabile tra gli undici e dietro, i vari Cataldi e company, ancora non li abbiamo visti.
Ecco, anche li, credo, c'é la chiave del nostro futuro.