Reja , al di la delle questioni tattiche ha il grande merito di essere riuscito a fare di un gruppo di giocatori "una squadra"
In un'intervista dello scorso anno racconto' che al suo arrivo a Formello noto' che regnava l'anarchia.
Non vi era unita' perchè ogni singolo pensava piu' al suo tornaconto che a quello della squdra, e questo, disse lui ,che lo si notava anche nelle piccole cose, come il fatto che durante i pasti ognuno arrivava e si alzava da tavola quando voleva, che i telefonini squillavano in ogni momento e che in buona sostanza il "gruppo" non esisteva.
Questa è stata la grande vittoria di Reja, oltre a quella di tenere tutti sulla corda.