oggi si sono visti come clandestini, rintanati a casa dell'amico col satellite.
giallini, epatici, sudaticci e tremanti di paura. stretti stretti, per rassicurarsi.
per annusarsi meglio.
stesso odore.
gonfi della bile accumulata da frustrati in pianta stabile della vita, di quelli che non spuntano mai un millimetro sopra alla mediocrità, erano già pronti a trangugiare una dose extra della merda che già gli tocca d'abitudine.
e non parlo di calcio.
non gli è parso vero di averla scampata. almeno questa volta.
si sono tolti il pannolone doppio, hanno ripreso fiato e latrato e, in branco, sono tornati a lordare la città.
sappiamo già che, in branco, come sempre, spariranno nel nulla.
torneranno a nascondersi nei loro antri. a masticare fiele e nullità.
è tutto, come sempre, molto chiaro, da quassù.
animo, laziali.