
Il 5 luglio del 1987 la Lazio affronta al S. Paolo di Napoli il Campobasso, nello scontro diretto che sancirà la quarta retrocessione in serie C, dopo Cagliari, Catania e Vicenza.
E' questo forse il bivio più importante davanti cui si è mai trovata la compagine biancoceleste in tutti i suoi anni di vita, da quel lontano 9 gennaio 1900 in cui venne fondata dai 9 pionieri romani.
Il giorno del terrore ha radici vecchie di almeno un anno, è l'estate del 1986 quando la Lazio viene retrocessa in serie C dopo lo…
Leggi il resto dell'articolo nel Mag!
mamma mia che ricordi...
c'ero a Lazio vicenza, c'ero a Lazio taranto e c'ero a Lazio campobasso...
comunque è vero, io i 6 anni di B, tutti con abbonamento in saccoccia, me li rivendico come poche altre cose al mondo...
:ssl
Citazione di: gesulio il 05 Lug 2012, 10:08
mamma mia che ricordi...
c'ero a Lazio vicenza, c'ero a Lazio taranto e c'ero a Lazio campobasso...
comunque è vero, io i 6 anni di B, tutti con abbonamento in saccoccia, me li rivendico come poche altre cose al mondo...
:ssl
ecco
anche io c'ero a Lazio Vicenza, c'ero a Lazio Taranto (ricordo l'incredibile atmosfera al ritorno, in autostrada), e da vero laziale non c'ero a Lazio Campobasso :-)
Che anni, che ricordi, che orgoglio
Forza Lazio
ian
Io c'ero a Lazio-Vicenza e a Lazio-Campobasso.
Ricordo che dopo lazio-vicenza, uscendo dallo stadio, si sparse la voce che non so che squadra avesse pareggiato, salvando la Lazio e rendendo inutili gli spareggi.
Purtroppo non era vero, ci aspettavano ancora giorni di passione. Finiti per fortuna bene.... :beer:
Poli !!!!!!!!!!!!!
Ma avete visto che classifica corta ? Appena dieci punti tra spareggi e promozione, mica me lo ricordavo. Per anni mi sono chiesto come mai tanta sofferenza per nove punticini. Eccheca!!o ! Ce l'avessimo avauti in più
presente a lazio vicenza e lazio campobasso, ricordo solo le tante tante macchine sull'autostrada, l'accoglienza "calorosa" dei napoletaneros, e l'atmosfera nello stadio.
bei ricordi, quegli anni di b, alcuni con l'abbonamento altri no, ma praticamente vidi quasi tutte le partite, li ricordo come le domeniche intere dedicate alla Lazio, sveglia la mattina, panini e via allo stadio, ad aspettare l'apertura dei cancelli ,ritorno a sera, per "domenica sprint" e vedere finalmente i goal sotto la sud :-)
Il mio ricordo più bello, in Lazio-Vicenza sono stato il primo spettatore ad entrare allo stadio, :D
Citazione di: gesulio il 05 Lug 2012, 10:08
mamma mia che ricordi...
c'ero a Lazio vicenza, c'ero a Lazio taranto e c'ero a Lazio campobasso...
comunque è vero, io i 6 anni di B, tutti con abbonamento in saccoccia, me li rivendico come poche altre cose al mondo...
:ssl
Presente a Lazio-Vicenza, con tanto di mancamento alla fine
Presente a Lazio-Taranto, con tanto di 5 ore fermo in autostrada dalle parti di Frosinone e arrivo a Napoli appena in tempo per vedere il gol di De Vitis (in fuorigioco)
Presente (ovviamente) a Lazio-Campobasso, con arrivo stavolta alle prime ore dell'alba per non rischiare, con smaltita clamorosa a colpo di testa di giocatore del Campobasso solo davanti al portiere poco prima del gol di Poli
Marò...
PS e io gli abbonamenti non li ho fatti in B, andavo la mattina a via Col di Lana e facevo il biglietto...
Sono nato dopo qualche mese, ma leggere quest'articolo mi ha fatto rimpiangere di non aver partecipato a quegli anni duri ma allo stesso tempo emozionanti.
FORZA LAZIO
mammamia che bei ricordi, anche io c' ero e al solo ricordo me scende na lacrimuccia... quanto eravamo belli e fieri
Citazione di: GuyMontag il 05 Lug 2012, 11:52
con smaltita clamorosa a colpo di testa di giocatore del Campobasso solo davanti al portiere poco prima del gol di Poli
Era Boito?
Sì, era Boito!!!
Da quel momento ho avuto un attacco di colite che non mi è ancora passato....
Scappo, devo andare al bagno!!!! :) :) :) :)
che anno!!!!!!!!!!! chi se le scorda più quelle trasferte,quanta sofferenza............poi la grandissima felicità di chi si risveglia da un incubo...........era il gol di Poli :since :band1: :band5: :band6: :bandes: :band1: :band2: :band3: :band8: :band7: :bakar: :bakar:
Mio padre mi portò a Lazio-Taranto, ma visto che fummo bersagliati dalle bottigliate dei tifosi napoletani, Lazio-Campobasso me la fece vedere in tv.
Citazione di: maverickiv2007 il 05 Lug 2012, 12:06
Sono nato dopo qualche mese, ma leggere quest'articolo mi ha fatto rimpiangere di non aver partecipato a quegli anni duri ma allo stesso tempo emozionanti.
FORZA LAZIO
Ma che te rimpiangi...ma non scherzare neanche.
T'ha detto un culo della madonna.
E' stata un'impresa, una di quelle che fanno giustamente la storia di una squadra.
Io ero solo a Lazio-Vicenza, pero' tra abbonamenti e biglietti quegli anni sono gli anni che ho vissuto più di tutti.
Ricordo un Lazio-Perugia di fine stagione dell'anno prima. IL corriere dello Sport titolo' il giorno dopo con il numero degli spettatori paganti presenti, credo 1500 o qualcosa di più.
Alla fine della stagione precedente ci salvammo comunque all'ultimo, con un pareggio casalingo contro il Brescia del capocannoniere Gritti. Gigi Simoni in panca.
pero' manco se me pagassero li rivorrei vivere quegli anni da tifoso.
Manco se me pagassero.
Non avevo ancora 7 anni. Passeggiando con mio padre ci fermammo davanti ad un negozio di televisori, su uno dei quali vedemmo il risultato definitivo di Lazio-Campobasso 1-0. Mio padre, prototipo del laziale pessimista cosmico, bofonchiò qualcosa che finalmente fece trasparire un po' di sollievo. Io mi ricordo che fui contento, anche se avevo un'idea piuttosto vaga di quello che stava succedendo. In realtà non sono neanche sicurissimo che sia andata così, ma anche se i ricordi dopo tanto tempo non sono più così chiari, mi piace pensare che è stato in quel momento che ho deciso, o forse solo capito, che ero della Lazio.
c'ero c'ero e c'ero
e il ritorno da napoli dopo la gara con il campobasso su una ritmo bianca super 75 è questo pezzo dei cure (l'album era uscito da poco) cantato a squarciagola lungo la litoranea che ci riportava a roma in compagnia del più bel tramonto della mia vita giovane.
all i want is to be with you aga a ain
Citazione di: GuyMontag il 05 Lug 2012, 11:52
... con smaltita clamorosa a colpo di testa di giocatore del Campobasso solo davanti al portiere
tal Boito.
Presente in Lazio-Vicenza in quanto in permesso di 36 ore per il dopo-giuramento (Corso 177 VAM).
Assente negli spareggi.
le parolacce che dissi a Dal Bianco... :)
Tribuna Tevere non Numerata per Lazio Vicenza vissuta in uno stato confusionale. Non vidi gli ultimi sette minuti, l'emozione è stata troppo forte. Si dice che al gol di Fiorini la terrà tremò.
non c'ero- non c'ero - non c'ero. :(
Militare a Treviso.
Lazio- Vicenza ; radiolina
Lazio- Taranto ; bar dello spaccio :x
Lazio- Campobasso ;radiolina di ritorno da una giornata al mare al Lido di Venezia.
Citazione di: italicbold il 05 Lug 2012, 13:02
Ma che te rimpiangi...ma non scherzare neanche.
T'ha detto un culo della madonna.
E' stata un'impresa, una di quelle che fanno giustamente la storia di una squadra.
Io ero solo a Lazio-Vicenza, pero' tra abbonamenti e biglietti quegli anni sono gli anni che ho vissuto più di tutti.
Ricordo un Lazio-Perugia di fine stagione dell'anno prima. IL corriere dello Sport titolo' il giorno dopo con il numero degli spettatori paganti presenti, credo 1500 o qualcosa di più.
Alla fine della stagione precedente ci salvammo comunque all'ultimo, con un pareggio casalingo contro il Brescia del capocannoniere Gritti. Gigi Simoni in panca.
pero' manco se me pagassero li rivorrei vivere quegli anni da tifoso.
Manco se me pagassero.
Hai ragionissima IB
Ora, ammantate dal delicato velo della nostalgia, anche le madonne sull'autostrada sotto il sole a 40 gradi dalle parti di Frosinone assieme ad altre migliaia di fratelli inferociti perché stavano a fà i lavori strappano un malinconico sorriso.
Allora no.
Ci rodeva il qulo da matti a stare là
Nell'angoscia di un anno vissuto pericolosamente che manco te lo sto a dì
Che ogni punto perso era una notte insonne
Ma stavamo ancora in B
Poi, la gioia, dopo. Ma molto dopo.
Ecco, forse l'anno dopo, Lazio-Taranto, promossi, ho realizzato.
Comunque, manco a li sorci, credetemi...
OT quando ero piccolo giravo l'Europa in autostop, che ancora si poteva. Oggi, a distanza, faccio lo splendido rievocando le attese a Ostenda, appena sbarcato dal traghetto, verso le 5 del mattino d'inverno sull'autostrada per Colonia. E il sapore del caffé e della Gauloise offerti da un camionista che mi aveva tirato su. Ma allora, corcazzo del romanticismo. Un freddo della madonna, e quante madonne, a proposito, per chi passava oltre... /EOT
Citazione di: nonnullo il 05 Lug 2012, 13:15
c'ero c'ero e c'ero
e il ritorno da napoli dopo la gara con il campobasso su una ritmo bianca super 75 è questo pezzo dei cure (l'album era uscito da poco) cantato a squarciagola lungo la litoranea che ci riportava a roma in compagnia del più bel tramonto della mia vita giovane.
all i want is to be with you aga a ain
ai lav ia
:=))
a settembre partii per il militare e nel walkman c'era sempre la cassetta (una tdk 90) questo disco
io c'ero a lazio-vicenza
alla fine mi portarono a casa di peso perchè ebbi una crisi di pianto
singhiozzi dovuti alla tensione
come se avessi ammazzato un drago con le unghie
ma il drago era ancora vivo, ed allora andai a napoli con altri 3 amici sulla mia dyane 6, rossa
ma il drago fu più forte di me, dell'anima de li mortacci loro che ce tirarono de tutto addosso e fu ancora più forte dell'amore per una ragazzetta che aveva appena 16 anni e m'aspettava a porto badino
dopo la sconfitta decisi di vedere in tv lazio-campuvasc' (mi pare che fece la telecronaca quella merdina romanista di martino)
i ricordi sono labili e, per la maggiorparte, collegati alla pomiciata al chiar di luna e sulla spiaggia che ne seguì
con in testa l'idea che neanche il servizio militare m'avrebbe allontanato dalla mia...Lazio
Citazione di: porgascogne il 05 Lug 2012, 15:21
dopo la sconfitta decisi di vedere in tv lazio-campuvasc' (mi pare che fece la telecronaca quella merdina romanista di martino)
Si, martino (a 3:41 il colpo di testa di Boito :elec: ma il cross era di Pupo Baldini?):
Citazione di: porgascogne il 05 Lug 2012, 15:21
ai lav ia
:=))
a settembre partii per il militare e nel walkman c'era sempre la cassetta (una tdk 90) questo disco
io c'ero a lazio-vicenza
alla fine mi portarono a casa di peso perchè ebbi una crisi di pianto
singhiozzi dovuti alla tensione
come se avessi ammazzato un drago con le unghie
ma il drago era ancora vivo, ed allora andai a napoli con altri 3 amici sulla mia dyane 6, rossa
ma il drago fu più forte di me, dell'anima de li mortacci loro che ce tirarono de tutto addosso e fu ancora più forte dell'amore per una ragazzetta che aveva appena 16 anni e m'aspettava a porto badino
dopo la sconfitta decisi di vedere in tv lazio-campuvasc' (mi pare che fece la telecronaca quella merdina romanista di martino)
i ricordi sono labili e, per la maggiorparte, collegati alla pomiciata al chiar di luna e sulla spiaggia che ne seguì
con in testa l'idea che neanche il servizio militare m'avrebbe allontanato dalla mia...Lazio
ma pensa te, abbiamo fatto la stessa strada.
Lazio taranto in 4 su una renault 5 scassinata che non faceva neanche 90 all'ora, sulla pontina prima e sulla domitiana poi, e così al ritorno, in cui ci fermammo a Sabaudia al mare a bestemmiare sulla spiaggia a mezzanotte passata.
Citazione di: gesulio il 05 Lug 2012, 10:08
mamma mia che ricordi...
c'ero a Lazio vicenza, c'ero a Lazio taranto e c'ero a Lazio campobasso...
comunque è vero, io i 6 anni di B, tutti con abbonamento in saccoccia, me li rivendico come poche altre cose al mondo...
:ssl
Io aggiungo pure un Lazio-Varese 3-2, all'Olimpico solo chi era Laziale fino al midollo....(per la cronaca scarsi 5000 spettatori)
Citazione di: Checco_Puricelli il 05 Lug 2012, 15:57
Io aggiungo pure un Lazio-Varese 3-2, all'Olimpico solo chi era Laziale fino al midollo....(per la cronaca scarsi 5000 spettatori)
Mamma mia che ricordi! Ero in Tevere quel giorno.
Citazione di: Checco_Puricelli il 05 Lug 2012, 15:57
Io aggiungo pure un Lazio-Varese 3-2, all'Olimpico solo chi era Laziale fino al midollo....(per la cronaca scarsi 5000 spettatori)
La tripletta di D'Amico...un pò aiutata dal portiere tonto e dal rigore generoso di Agnolin...
Atmosfera surreale...sul 0-2 per il Varese, un paio di persone bruciarono delle bandiere dalla rabbia...quel giorno se non fosse stato per D'amico, sarebbe stata serie C. Anche per questo voglio bene a Vincenzino...ed anche perchè non ha mai tradito.
Lazio Vicenza ero sotto i tifosi del Vicenza in sud...stavo piangendo quando il buon Giuliano infilò la rete....
Lazio Taranto ero a Napoli, ricordo lo striscione sull'autostrada dei partenopei...Napoli saluta il Taranto ed il Campobasso in serie B...ricordo che il pulman ci lasciò davanti allo stadio perchè era tardi e poi perdemmo un sacco di tempo dopo la partita per ritrovarlo...
Ricordo che per entrare nello stadio c'erano misure di sicurezza stranissime, tipo che ti facevano entrare in una "stanza" ed uscivi dall'altra parte, per evitare che i tifosi spingendo tutti insieme potessero forzare il blocco di controllo...e ricordo che ci rimasi malissimo, quando mi "strapparono" il biglietto, non come da noi, la parte fatta per staccarsi, ma quasi tutto il biglietto, per evitare il fenomeno, napoletano degli "azzeccatori" ( ripassare il biglietto fuori e tentare di riunirlo con il suo pezzo mancante). Qualche stadio l'ho girato...ma queste cose le ho viste solo a Napoli...non me ne voglia qualche amico partenopeo...
Dimenticavo...poliziotti di una tracotanza e boria da far schifo...
Lazio Campobasso...l'apoteosi...se ci penso mi sembrava di aver vinto uno scudetto al gol di Poli...
Ricordo il ritorno in pulman...del dopoguerra...tipo 5 ore di viaggio
2 cose a margine...
a parti invertite (noi con una squadra da scudetto e Maradona ed il Napoli che faceva gli spareggi per la serie B) a qualche Laziale sarebbe venuta l'idea di mettere uno striscione sull'autostrada??
Ce ne saremmo fottuti ampiamente...io ricordo che nel 99 e nel 2000 manco i romanisti me filavo...
Nel 1984, quando andammo a giocare l'ultima di campionato a Pisa, e ci salvammo, al ritorno l'autista del pulman ebbe la malaugurata idea di passare per lo stadio olimpico. C'erano gli [...] romanisti che stavano facendo i biglietti per la finale di coppa dei campioni...e ci tirarono i mattoni...
A parti invertite lo avremmo fatto??
Dico che anche qui ce ne saremmo fottuti ampiamente....
Insomma degni gemellati...
Concludo dicendo che tra gli sfottò dei romanisti...c'è anche Lazio Campobasso...
Non capiscono che per noi...per chi l'ha vissuto...è solamente motivo d'Orgoglio...
Semo proprio diversi regà....questa è la verità!!!!
Lazio- Vicenza ; partita a tennis senza chiedere nulla. alla fine un romanista di passaggio mi disse: ''oh, ve siete salvati eh? e io, col cuore in gola, annuii tenendomi tutto dentro.
Lazio- Taranto ; al San Paolo. Ritorno in autostrada a parlare dell'Ischia Puteolana, nostra prossima avversaria.
Lazio- Campobasso ; teleroma 56, mangiandomi le unghie.
ho talmente rimosso poi che leggo solo oggi le altre due (Cagliari e Catania) che accompagnarono Vicenza e Campobasso in C. :o
Citazione di: Peppe 80 il 05 Lug 2012, 17:13
Nel 1984, quando andammo a giocare l'ultima di campionato a Pisa, e ci salvammo, al ritorno l'autista del pulman ebbe la malaugurata idea di passare per lo stadio olimpico. C'erano gli [...] romanisti che stavano facendo i biglietti per la finale di coppa dei campioni...e ci tirarono i mattoni...
Mi sa che stavamo sullo stesso pulmann! :o :o :o
C'ero a Lazio-Vicenza, distinto sud ovest, accalcatissimi.
Lazio-Campobasso la vidi in televisione, mio padre non mi ci mandò, non ho soffeto mai così tanto per una partita.
ho visto i due scudetti,coppe e trofei ,grandissimi campioni,ma lo posso di che quella è stata la Lazio che amo di più?? non chiedetemi il perchè , non saprei rispondere,l"emozioni di quel ricordo non trovano parole.
Non ci crederete, ma sò diventato definitivamente laziale dopo Lazio-Vicenza, Distinti Sud un pò più sopra dei pochi vicentini presenti, portato alla partita dal padre laziale di un mio compagno di classe della Roma: io, interista, ho contratto la malattia per la Lazio grazie ad un romanista.....nun ce se crede!!!
Citazione di: Peppe 80 il 05 Lug 2012, 17:13
La tripletta di D'Amico...un pò aiutata dal portiere tonto e dal rigore generoso di Agnolin...
Atmosfera surreale...sul 0-2 per il Varese, un paio di persone bruciarono delle bandiere dalla rabbia...
Io ricordo sullo 0-2 anche un mezzo miracolo di Moscatelli che deviò sul palo un tiro di un giocatore del Varese (Bongiorni? Di Giovanni? Turchetta?) e ci salvò dal tracollo
Ma le terrificanti "finestrelle" inventate da Biscardi per mostrare contemporaneamente gli spareggi per la promozione e quelli per la retrocessione le ricordo solo io? In pratica mostravano due partite contemporaneamente per non farcene vedere nemmeno una.
Piuttosto, probabilmente sono caduto dal pero io, ma voi sapevate della presenza del massone in campo quel giorno? Io l'ho scoperto solo stasera. Si esercitava già all'epoca sull'amletico dubbio evidentemente. :p
A Lazio Campobasso. invece presi il pullman degli Eagles a San Giovanni, via magna Grecia, dove ora c'è la coin. chi c'era su quei pullman?
Citazione di: Torakiki il 05 Lug 2012, 20:44
Ma le terrificanti "finestrelle" inventate da Biscardi per mostrare contemporaneamente gli spareggi per la promozione e quelli per la retrocessione le ricordo solo io? In pratica mostravano due partite contemporaneamente per non farcene vedere nemmeno una.
Piuttosto, probabilmente sono caduto dal pero io, ma voi sapevate della presenza del massone in campo quel giorno? Io l'ho scoperto solo stasera. Si esercitava già all'epoca sull'amletico dubbio evidentemente. :p
Si, Lazio-Campobasso fu mandata a spezzoni, in alternanza con gli spareggi per la promozione, se ricordo bene c'era il Cesena di Rizzitelli e forse il Lecce.
all'epoca ero piccolo (sono dell'85), queste partite fanno per me parte della storia, non del vissuto.
leggo i vostri post, così carichi e pregni d'amore e sofferenza, e mi emoziono. vedo i video e cerco di capire quello che avrei vissuto io, se fossi stato lì, come voi.
laziali veri, laziali che amavano questa squadra sopra ogni altra cosa. gente dura, forte, orgogliosa della propria lazialità.
molti di voi avevano la mia età di oggi all'epoca. e non si preoccupavano dei 3-4 campioni, non si facevano problemi per farsi l'abbonamento, andavano allo stadio a prescindere dall'allenatore o dal presidente. serie a, serie b... c'era la Lazio e basta.
vedo quello che eravamo, e quello che siamo.
e mi viene un po' di tristezza e di rammarico.
però vi ringrazio, perchè vi leggo e capisco che essere laziali è bello, difficile, ma bello.
Lazio - Vicenza fisicamente non c'ero. Ma faccio parte degli spettatori ufficiali. Quell'anno feci l'abbonamento per dare l'unica forma di sostegno alla Lazio che potevo dare da Milano .. Qualche soldo! L'abbonamento è rimasto intatto ... da qualche parte deve essere qui a casa.
Lazio Vicenza alla radio, Lazio Taranto alla televisione a casa dei miei suoceri, Lazio Campobasso sugli scatoloni del trasloco, sudato come una bestia (solo a ripensarci sento la puzza), da solo a casa colla mia ansia e con il mio terrore.
non avrei mai voluto viverli, quegli anni. Mai piú, mai piú.
Lazio Vicenza col cuore in bocca, al gol di Fiorini udii l'urlo piú assordante e liberatorio della mia vita.
Dopo Lazio Taranto stavo ridotto come uno straccio. Lazio Campobasso la partita piú lunga mai vissuta.
Basta, mai piú.
io ero in servizio alla scuola sottufficiali dell'aeronautica a caserta quindi a un passo da napoli. le vidi entrambe e la cosa che piu' mi e' rimasta impressa e' che col campobasso c'era ancora piu' gente che col taranto!! nessuno aveva ceduto allo sconforto anzi!! ne arrivarono ancora di piu'!! che splendido popolo quello biancoceleste!!! :=))
Citazione di: Centurio il 05 Lug 2012, 21:57
non avrei mai voluto viverli, quegli anni. Mai piú, mai piú.
Lazio Vicenza col cuore in bocca, al gol di Fiorini udii l'urlo piú assordante e liberatorio della mia vita.
Dopo Lazio Taranto stavo ridotto come uno straccio. Lazio Campobasso la partita piú lunga mai vissuta.
Basta, mai piú.
Esatto, stessa identica cosa anche per me. Non solo non ho nessun rimpianto di quelle smaltite clamorose, ma proprio di tutto quel periodo. A ripensarci oggi, di buono mi ricordo forse solo un episodio: Lazio-Vicenza la sentii con un magone allucinante alla radio a casa della mia ragazza, il cui fratello romettista fracico stava con gli amici suoi romettisti in un'altra stanza a gufare e a strillare a ogni parata di Dal Bianco. Fantastico il silenzio di rosicamento dopo il gol di Fiorini e il colore delle loro facce dopo la partita.
miltare a vercelli ( parecchi coetanei a quanto leggo.. ) vidi le partite in un bar del centro, tutto tappezzato da foto di silvio piola.
ce tifavano contro .
Citazione di: intruppone23 il 05 Lug 2012, 21:28
all'epoca ero piccolo (sono dell'85), queste partite fanno per me parte della storia, non del vissuto.
leggo i vostri post, così carichi e pregni d'amore e sofferenza, e mi emoziono. vedo i video e cerco di capire quello che avrei vissuto io, se fossi stato lì, come voi.
laziali veri, laziali che amavano questa squadra sopra ogni altra cosa. gente dura, forte, orgogliosa della propria lazialità.
molti di voi avevano la mia età di oggi all'epoca. e non si preoccupavano dei 3-4 campioni, non si facevano problemi per farsi l'abbonamento, andavano allo stadio a prescindere dall'allenatore o dal presidente. serie a, serie b... c'era la Lazio e basta.
vedo quello che eravamo, e quello che siamo.
e mi viene un po' di tristezza e di rammarico.
però vi ringrazio, perchè vi leggo e capisco che essere laziali è bello, difficile, ma bello.
La penso nello stesso identico modo...
Citazione di: Zoppo il 05 Lug 2012, 23:48
La penso nello stesso identico modo...
E la pensate male. Sinceramente.
Ce preoccupavamo, eccome si ce proccupavamo.
Quello che mitizziamo é una impresa sportiva e i nostri quindici, vent'anni.
Quando per vedere la Lazio in trasferta si doveva aspettare la mezzanotte della domenica sera quando la domenica sportiva mandava in onda i gol della serie B.
Noi si ando' allo stadio non perché eravamo laziali più forti e orgogliosi di oggi, ma perché se quel gol di Fiorini, o quello di Poli, invece di entrare in porta finivano sul palo o fuori la Lazio finiva probabilmente li'.
E oggi stavamo a tifà per l'Astrea.
Guardate che erano anni terribili, di un grigiore assoluto.
L'anno pecedente, quello con Gigi Simoni, ero abbonato. Anno tristissimo, pochissima Lazio, ci spippettavamo solo con Garlini che segnava in rovesciata, senno' era veramente un mortorio assoluto.
Avevamo appena preso la botta dietro la nuca del fallimento Chinaglia, una cosa che ci aveva messo in ginocchio a noi laziali, perché ci avevamo creduto come poche volte nella nostra storia. Ed eravamo caduti dal seggiolone.
Erano tempi tristissimi, che oggi rievochiamo con gioia perché riuscimmo a riportare la Lazio in vita quando ormai era morta e sepolta. E perché io c'avevo 16 anni, Gesulio 18, Nonnullo 20 e Porga già 65 ma limonava con delle sconosciute sulla spiaggia. :)
Ma non vi dimenticate che l'anno dei Filippini e dei Talamonti, in confronto, era il Brasile di Pelé, Didi e Vavà.
Accontentatevi dei racconti, ma non rimpiangete nulla, ve prego.
Citazione di: italicbold il 06 Lug 2012, 10:17E perché io c'avevo 16 anni, Gesulio 18, Nonnullo 20 e Porga già 65 ma limonava con delle sconosciute sulla spiaggia. :)
ma quale sconosciuta, era la mia ragazza
ce ne avevo 22 e rischiavo la galera
8)
(e nonnullo pure ce ne aveva 22, che famo a me li metti a lui li levi?!)
:=))
io avevo 7 anni, non ricordo praticamente nulla.
mi ricordo però del bagno nelle fontane quando siamo saliti in A. :p
Citazione di: porgascogne il 06 Lug 2012, 10:23
(e nonnullo pure ce ne aveva 22, che famo a me li metti a lui li levi?!)
:=))
L'ultima volta che vi ho visto, 2 settimane fa, lui sgambettava come un fringuello su un campetto, tu mostravi le cicatrici e parlavi di sciatica in tribuna.
Ne ho dedotto che.....
:DD
tendine d'achille, no sciatica
cmq guy montag ha fatto una disamina abbastanza fedele al telefono a tarallo circa lo spettacolo che stavate offrendoci
c'ero a Lazio Taranto (bloccato in autostrada, entrato alla fine del primo tempo grazie ai bagarini, preso il gol dal taranto, ritorno amaro dove ho pianto...)
a Lazio Campobasso ero in viaggio con mio padre e mio fratello verso la Romagna dove dovevamo prendere la casa in affitto per l'estate, quando ha segnato la Lazio mio padre ha dovuto accostare la macchina perchè ero incontenibile...
ecco perché adesso mi indigno quando sento gli insulti a Lotito, perché molti non hanno vissuto quei momenti!!!
Sempre forza Lazio
Citazione di: porgascogne il 06 Lug 2012, 10:30
tendine d'achille, no sciatica
cmq guy montag ha fatto una disamina abbastanza fedele al telefono a tarallo circa lo spettacolo che stavate offrendoci
Noi avevamo Sharp in squadra, detto anche il
Luis Silvio Passuello della Maranella.
Non dimenticarlo.
Citazione di: italicbold il 06 Lug 2012, 10:35
Noi avevamo Sharp in squadra, detto anche il Luis Silvio Passuello della Maranella.
Non dimenticarlo.
:rotfl2:
Ma hai sbagliato topic,evvè?
Citazione di: italicbold il 06 Lug 2012, 10:28
L'ultima volta che vi ho visto, 2 settimane fa, lui sgambettava come un fringuello su un campetto, tu mostravi le cicatrici e parlavi di sciatica in tribuna.
Ne ho dedotto che.....
:DD
:love:
un fringuello con una zampa sola, infatti poi m'hanno messo dentro una scatola di cartone coi buchi e m'hanno riportato a casa
Citazione di: arturo il 06 Lug 2012, 11:12
:rotfl2:
Ma hai sbagliato topic,evvè?
azz.. ho sbagliato io: non avevo letto le vs digressioni. :p
Citazione di: italicbold il 06 Lug 2012, 10:17
E la pensate male. Sinceramente.
Ce preoccupavamo, eccome si ce proccupavamo.
Quello che mitizziamo é una impresa sportiva e i nostri quindici, vent'anni.
Quando per vedere la Lazio in trasferta si doveva aspettare la mezzanotte della domenica sera quando la domenica sportiva mandava in onda i gol della serie B.
Noi si ando' allo stadio non perché eravamo laziali più forti e orgogliosi di oggi, ma perché se quel gol di Fiorini, o quello di Poli, invece di entrare in porta finivano sul palo o fuori la Lazio finiva probabilmente li'.
E oggi stavamo a tifà per l'Astrea.
Guardate che erano anni terribili, di un grigiore assoluto.
L'anno pecedente, quello con Gigi Simoni, ero abbonato. Anno tristissimo, pochissima Lazio, ci spippettavamo solo con Garlini che segnava in rovesciata, senno' era veramente un mortorio assoluto.
Avevamo appena preso la botta dietro la nuca del fallimento Chinaglia, una cosa che ci aveva messo in ginocchio a noi laziali, perché ci avevamo creduto come poche volte nella nostra storia. Ed eravamo caduti dal seggiolone.
Erano tempi tristissimi, che oggi rievochiamo con gioia perché riuscimmo a riportare la Lazio in vita quando ormai era morta e sepolta. E perché io c'avevo 16 anni, Gesulio 18, Nonnullo 20 e Porga già 65 ma limonava con delle sconosciute sulla spiaggia. :)
Ma non vi dimenticate che l'anno dei Filippini e dei Talamonti, in confronto, era il Brasile di Pelé, Didi e Vavà.
Accontentatevi dei racconti, ma non rimpiangete nulla, ve prego.
Io infatti non lo rimpiango. Figurati alla stagione di Oscar Lopez (lontana parente di quella, lo so) c'ero e non la voglio rivivere. Mai. Ma casomai rimpiango l'amore e il senso d'appartenenza che avevate.
Non penso che voi negli anni 80 ragionavate come "noi" (io sinceramente non ne voglio fare parte) di oggi..
Non penso che pensavate "dateme i 4 campioni o l'abbonamento non lo faccio" o "finchè c'è tizio e caio io non la vado a vede", o ancora " i soldi a lui non glieli dò".
Erano anni in cui al centro c'era LA LAZIO e basta. Non come adesso...
O almeno questo è quello che penso io (e forse pure intruppone) di quegli anni...
Poi raccontami tu che l'hai vissuta se non era così...
Citazione di: italicbold il 06 Lug 2012, 10:35
Noi avevamo Sharp in squadra, detto anche il Luis Silvio Passuello della Maranella.
Non dimenticarlo.
la prossima volta invitateme pure a me a ste partite, a giudicare dalla vostra età dovrei entrare nei ranghi di quelli che seguono la palla, non l'uomo ;)
honore a tutti i vecchidemmerda del "io c'ero".
in particolare a gesulio, che rivendicandosi gli anni di B, mi ha fatto godere.
:since :asrm
eravamo e siamo tutti sulla stessa barca
il mare, forse, era anche più incazzato (rioman scudettati, noi serie B)
solo che, ai tempi, più o meno tutti remavano dalla stessa parte
adesso, pur essendo molto meno mosso il mare ed avendo una barca molto più stabile, tutti se so' riscoperti capitani e vogliono dirigere la barca indo' cazzo pare a loro
e fra i capitani, ce so' pure molti schettino
Citazione di: porgascogne il 06 Lug 2012, 11:31
eravamo e siamo tutti sulla stessa barca
il mare, forse, era anche più incazzato (rioman scudettati, noi serie B)
solo che, ai tempi, più o meno tutti remavano dalla stessa parte
adesso, pur essendo molto meno mosso il mare ed avendo una barca molto più stabile, tutti se so' riscoperti capitani e vogliono dirigere la barca indo' cazzo pare a loro
e fra i capitani, ce so' pure molti schettino
Bravissimo porga...
E questo che io personalmente rimpiango...
Citazione di: Zoppo il 06 Lug 2012, 11:34
Bravissimo porga...
E questo che io personalmente rimpiango...
Pero' la gente non veniva lo stesso allo stadio.
Non vi fate ingannare dai racconti pieni d'amore e di passione.
Lazio-Vicenza e gli spareggi videro i laziali presenti perché, appunto, c'era la vita della Lazio in gioco ma nelle altre partite non c'erano mica 80 mila spettatori.
Citazione di: italicbold il 06 Lug 2012, 10:17
E la pensate male. Sinceramente.
Ce preoccupavamo, eccome si ce proccupavamo.
Quello che mitizziamo é una impresa sportiva e i nostri quindici, vent'anni.
Quando per vedere la Lazio in trasferta si doveva aspettare la mezzanotte della domenica sera quando la domenica sportiva mandava in onda i gol della serie B.
Noi si ando' allo stadio non perché eravamo laziali più forti e orgogliosi di oggi, ma perché se quel gol di Fiorini, o quello di Poli, invece di entrare in porta finivano sul palo o fuori la Lazio finiva probabilmente li'.
E oggi stavamo a tifà per l'Astrea.
Guardate che erano anni terribili, di un grigiore assoluto.
L'anno pecedente, quello con Gigi Simoni, ero abbonato. Anno tristissimo, pochissima Lazio, ci spippettavamo solo con Garlini che segnava in rovesciata, senno' era veramente un mortorio assoluto.
Avevamo appena preso la botta dietro la nuca del fallimento Chinaglia, una cosa che ci aveva messo in ginocchio a noi laziali, perché ci avevamo creduto come poche volte nella nostra storia. Ed eravamo caduti dal seggiolone.
Erano tempi tristissimi, che oggi rievochiamo con gioia perché riuscimmo a riportare la Lazio in vita quando ormai era morta e sepolta. E perché io c'avevo 16 anni, Gesulio 18, Nonnullo 20 e Porga già 65 ma limonava con delle sconosciute sulla spiaggia. :)
Ma non vi dimenticate che l'anno dei Filippini e dei Talamonti, in confronto, era il Brasile di Pelé, Didi e Vavà.
Accontentatevi dei racconti, ma non rimpiangete nulla, ve prego.
furono le nostre Termopili, salvezza e promozione, nel giro di un anno, con tutto e tutti contro, (mezza)roma, napoli ed i napoletani, nonchè
palazzi vari dell'epoca. non rimpiangiamo nulla, ma rivendichiamola.
c'erano pure personaggi straordinari, fascetti, regalia, acerbis, pin, caso, poli, fiorini, gregucci, tanti altri ancora.
ieri ascoltavo a LSR raimondo marino, sembrava un sopravvissuto, uno che se gli dici di
buttarsi nel fuoco per la Lazio (cit.) non esiterebbe.
fu una grande impresa ed una bella storia, non va ridotta a folclore inutile, coltiviamo il mito piuttosto: fermammo i persiani e cambiammo la storia.
Citazione di: NandoViola il 06 Lug 2012, 12:02
fu una grande impresa ed una bella storia, non va ridotta a folclore inutile, coltiviamo il mito piuttosto: fermammo i persiani e cambiammo la storia.
ecco
questo dovrebbe capire qualcuno: utilizzare queste due imprese come folclore buono solo per vendere bittìù è deprimente
è deprimente non solo per la ns Storia ma soprattutto per chi lo fa
Citazione di: NandoViola il 06 Lug 2012, 12:02
fu una grande impresa ed una bella storia, non va ridotta a folclore inutile, coltiviamo il mito piuttosto: fermammo i persiani e cambiammo la storia.
Si, ma non la mettiamo neanche come menhir celtico a imperitura lode e memoria.
Fu una storia più umana che sportiva.
La Lazio, fortunatamente, é anche altro.
Quindici anni fa, quando ancora lavoravo a Roma collaboravo con la LogosTV, che aveva allora i diritti delle immagini degli archivi sportivi della Rai, e realizzava cassette VHS dedicate alle squadre e ai campioni.
Per loro, che erano amici oltre che clienti, a volte scrivevo anche i testi delle copertine delle cassette, oltre a realizzare i progetti grafici.
Fecero una collana dedicata alle maggiori squadre italiane, La Grande Lazio, La Grande Inter, La Grande Juve, e così' via...
La Cassetta della Lazio aveva in copertina Beppe Signori.
Ebbene in quella cassetta non c'erano neanche un secondo dedicato ai -9.
Glielo dissi e caddero dalle nuvole, per loro, sportivamente, quella avventura noni voleva dire nulla.
Era uno spareggio per non scendere in B.
Citazione di: porgascogne il 06 Lug 2012, 11:31
eravamo e siamo tutti sulla stessa barca
il mare, forse, era anche più incazzato (rioman scudettati, noi serie B)
solo che, ai tempi, più o meno tutti remavano dalla stessa parte
adesso, pur essendo molto meno mosso il mare ed avendo una barca molto più stabile, tutti se so' riscoperti capitani e vogliono dirigere la barca indo' cazzo pare a loro
e fra i capitani, ce so' pure molti schettino
sempre grande porga, lo scorso anno ci dovevamo prendere un caffé insieme nei distinti est e non l'abbiamo mai fatto, speriamo nella prox stagione :beer:
Citazione di: Roberto66 il 06 Lug 2012, 12:25
sempre grande porga, lo scorso anno ci dovevamo prendere un caffé insieme nei distinti est e non l'abbiamo mai fatto, speriamo nella prox stagione :beer:
:beer:
ma pure due
:=))
Il colpo di testa di Boito - la parata di Terraneo diedero il via alla mia irreversibile calvizie
Citazione di: italicbold il 06 Lug 2012, 12:20
Si, ma non la mettiamo neanche come menhir celtico a imperitura lode e memoria.
Fu una storia più umana che sportiva.
La Lazio, fortunatamente, é anche altro.
Quindici anni fa, quando ancora lavoravo a Roma collaboravo con la LogosTV, che aveva allora i diritti delle immagini degli archivi sportivi della Rai, e realizzava cassette VHS dedicate alle squadre e ai campioni.
Per loro, che erano amici oltre che clienti, a volte scrivevo anche i testi delle copertine delle cassette, oltre a realizzare i progetti grafici.
Fecero una collana dedicata alle maggiori squadre italiane, La Grande Lazio, La Grande Inter, La Grande Juve, e così' via...
La Cassetta della Lazio aveva in copertina Beppe Signori.
Ebbene in quella cassetta non c'erano neanche un secondo dedicato ai -9.
Glielo dissi e caddero dalle nuvole, per loro, sportivamente, quella avventura noni voleva dire nulla.
Era uno spareggio per non scendere in B.
magari in B, in C1.
la morte in faccia la vedemmo noi, non la LogosTV, e se sopravvivi, tutto quello che viene dopo è un di più.
che non significa non abbia valore, tutt'altro.
Lazio - Vicenza, ultima domenica di servizio militare a Ferrara, degna conclusione di in anno tribolato sotto molti punti di vista. Ho rimosso i ricordi, non riesco a rammentare cosa ho fatto quel giorno, l'ho cancellato, così come non ricordo il Campobasso, ho invece bene in mente come ho seguito la partita con il Taranto: per interposta persona su una panchina a una 50ina di metri di distanza da alcuni amici che sentivano una radiolina mentre tiravano due calci a un pallone parlando dei fatti loro e comunicando con delle urla l'evolversi della situazione. A fine partita ho pianto, poco, compostamente ma ho pianto mentre Juventini, milanisti, interisti e granata mi prendevano per i fondelli senza capire.
Se ci penso c'ho ancora i brividi.
Al netto della retorica
Al netto dei 25 anni di meno di ognuno di noi (io ancora trombavo, qualcuno non ancora, per altri non è cambiato niente)
Al netto de tutto
Però nel 1986-87 la Lazio ha fatto 587.962 spettatori in 19 partite (media 30.945)
Nel 2010-11 (questa non mi andava di cercare, però può valere come raffronto) ne ha fatti 550.986, sempre in 19 partite, ovvero 28.999 di media.
E nel 2011 avevamo due derby, Milan, Inter, Juve, Napoli, mentre nel 1987 ci cimentavamo con Messina, Arezzo, Sambenedettese, Campobasso, Pisa. Massimo rispetto, appeal diverso, specie per gli one-shot supporters
Vero che non esisteva tessera del tifoso, quote trasferta, rotture di maroni in tutti i modi possibili per non farti andare allo stadio.
Vero che non c'era la pay-tv, per cui se volevi vedere Campobasso-Lazio te toccava andare a Campobasso (tipo io).
Vere tutte le tare, pesi e contropesi del mondo.
Però nel 1986-87 la Lazio ha fatto gli stessi spettatori del 2011.
E - me ce posso giocà tutto, tanto nun ciò na lira - trentacinquemila a Napoli, dopo aver scagliato col Taranto, NON LI AVREMMO FATTI nel 2011, manco se insieme al biglietto te davano la tessera del Carrefour o dei buoni sconto all'outlet.
Gli ultras, i tanto vituperati (anche da me), quelli c'erano del 1987 e ci sarebbero stati nel 2011.
Ma tutti quelli di mezzo, tutti i cazzo di sipperoisti eteroguidati da sti cazzi di media, i ciò famiglia, nun ciò na lira, nun vado a dà i sordi a lotito, e vignaroli, e tare, e il nipote di Nesta, e chiccazzo è patarca, dico quelli, oggi 2012, diciamo, sarebbero saliti su una macchina in quattro partenza all'alba cappelletto sciarpetta e via, senza pensarci, senza però, senza sovrastrutture?
Io ci puoi scommettere le palle di Krkic che sì. E me portavo pure mi moje, ancorché legata e chiusa nel portabagagli, per far numero. Ma gli altri, per me, no al 100%.
E non parlo di qui sul forum. Qui vecchi e nuovi, ma vi leggo, siamo di altra pasta. Avremmo fatto i pullman.
E' che la differenza è che nel 1987 i trentamila che andavano ogni domenica si sono trasferiti in blocco a Napoli. I trentamila di oggi comprendono un'elevata quota di personaggi di categoria infima: i simpatizzanti. Quelli che vojo vedé giocà bene, vojo er proggetto, vojo i campioni, comprace i campioni, sennò me vedi cor cazzo allo stadio, è pieno di vicini che se mi capitavano accanto a Fregene gli pianti il palo dell'ombrellone come ai vampiri, è pieno di quaqquaraqquà.
Questa è la differenza, è questa la mia nostalgia.
Non è per il periodo (orrendo, angoscioso, anche se al tempo trombavo), non è per lo spettacolo pietoso cui spesso assistevamo. Di quello, non rimpiango nulla. Non rimpiango i Vagheggi o i Cupini, come in seguito non ho rimpianto i Monti, i Lampugnani e tutti i giocatori improbabili che hanno calcato il prato dell'Olimpico.
Oggi stiamo meglio, abbiamo tutt'altra squadra e tutt'altra società, ce la giochiamo con tutte, andiamo in Europa, che nel 1987 manco sapevamo che voleva dire.
Quello che rimpiango, del 1987, sono i tifosi. E come un cojons, al rimembrare, ancora mi commuovo per noi, per quella gente. Aveccela. Con quella gente e questa squadra, spaccavamo i qulo ai canguri...
Citazione di: GuyMontag il 06 Lug 2012, 13:07
Al netto della retorica
Al netto dei 25 anni di meno di ognuno di noi (io ancora trombavo, qualcuno non ancora, per altri non è cambiato niente)
Al netto de tutto
Però nel 1986-87 la Lazio ha fatto 587.962 spettatori in 19 partite (media 30.945)
Nel 2010-11 (questa non mi andava di cercare, però può valere come raffronto) ne ha fatti 550.986, sempre in 19 partite, ovvero 28.999 di media.
E nel 2011 avevamo due derby, Milan, Inter, Juve, Napoli, mentre nel 1987 ci cimentavamo con Messina, Arezzo, Sambenedettese, Campobasso, Pisa. Massimo rispetto, appeal diverso, specie per gli one-shot supporters
Vero che non esisteva tessera del tifoso, quote trasferta, rotture di maroni in tutti i modi possibili per non farti andare allo stadio.
Vero che non c'era la pay-tv, per cui se volevi vedere Campobasso-Lazio te toccava andare a Campobasso (tipo io).
Vere tutte le tare, pesi e contropesi del mondo.
Però nel 1986-87 la Lazio ha fatto gli stessi spettatori del 2011.
E - me ce posso giocà tutto, tanto nun ciò na lira - trentacinquemila a Napoli, dopo aver scagliato col Taranto, NON LI AVREMMO FATTI nel 2011, manco se insieme al biglietto te davano la tessera del Carrefour o dei buoni sconto all'outlet.
Gli ultras, i tanto vituperati (anche da me), quelli c'erano del 1987 e ci sarebbero stati nel 2011.
Ma tutti quelli di mezzo, tutti i cazzo di sipperoisti eteroguidati da sti cazzi di media, i ciò famiglia, nun ciò na lira, nun vado a dà i sordi a lotito, e vignaroli, e tare, e il nipote di Nesta, e chiccazzo è patarca, dico quelli, oggi 2012, diciamo, sarebbero saliti su una macchina in quattro partenza all'alba cappelletto sciarpetta e via, senza pensarci, senza però, senza sovrastrutture?
Io ci puoi scommettere le palle di Krkic che sì. E me portavo pure mi moje, ancorché legata e chiusa nel portabagagli, per far numero. Ma gli altri, per me, no al 100%.
E non parlo di qui sul forum. Qui vecchi e nuovi, ma vi leggo, siamo di altra pasta. Avremmo fatto i pullman.
E' che la differenza è che nel 1987 i trentamila che andavano ogni domenica si sono trasferiti in blocco a Napoli. I trentamila di oggi comprendono un'elevata quota di personaggi di categoria infima: i simpatizzanti. Quelli che vojo vedé giocà bene, vojo er proggetto, vojo i campioni, comprace i campioni, sennò me vedi cor cazzo allo stadio, è pieno di vicini che se mi capitavano accanto a Fregene gli pianti il palo dell'ombrellone come ai vampiri, è pieno di quaqquaraqquà.
Questa è la differenza, è questa la mia nostalgia.
Non è per il periodo (orrendo, angoscioso, anche se al tempo trombavo), non è per lo spettacolo pietoso cui spesso assistevamo. Di quello, non rimpiango nulla. Non rimpiango i Vagheggi o i Cupini, come in seguito non ho rimpianto i Monti, i Lampugnani e tutti i giocatori improbabili che hanno calcato il prato dell'Olimpico.
Oggi stiamo meglio, abbiamo tutt'altra squadra e tutt'altra società, ce la giochiamo con tutte, andiamo in Europa, che nel 1987 manco sapevamo che voleva dire.
Quello che rimpiango, del 1987, sono i tifosi. E come un cojons, al rimembrare, ancora mi commuovo per noi, per quella gente. Aveccela. Con quella gente e questa squadra, spaccavamo i qulo ai canguri...
Perfetto, è questo il punto.
Stavamo nella merda vera ma i sipperoisti non esistevano.
e mo'?
che je vòi di' a gay montag?
io, ancora ragazzetto, mi pare 14 anni andai da solo a vedere la prima
sbagliai treno ed arrivari alle 10, un ora prima del treno organizzato dagli ultras 74
in quel momento arrivava il treno dei Tarantini
ovviamente ero tutto bardato con tuta maglia sciarpa e bandiera e mi stavo letteralmente ca...do sotto
a quel punto un vigile napoletano mi disse
"ue guaglio vie cca che chille te fann' a fest"
e mi fece aspettare nel posto di polizia fino all'arrivo del treno da Roma
:s
Citazione di: italicbold il 06 Lug 2012, 10:17
E la pensate male. Sinceramente.
Ce preoccupavamo, eccome si ce proccupavamo.
Quello che mitizziamo é una impresa sportiva e i nostri quindici, vent'anni.
Quando per vedere la Lazio in trasferta si doveva aspettare la mezzanotte della domenica sera quando la domenica sportiva mandava in onda i gol della serie B.
Noi si ando' allo stadio non perché eravamo laziali più forti e orgogliosi di oggi, ma perché se quel gol di Fiorini, o quello di Poli, invece di entrare in porta finivano sul palo o fuori la Lazio finiva probabilmente li'.
E oggi stavamo a tifà per l'Astrea.
Guardate che erano anni terribili, di un grigiore assoluto.
L'anno pecedente, quello con Gigi Simoni, ero abbonato. Anno tristissimo, pochissima Lazio, ci spippettavamo solo con Garlini che segnava in rovesciata, senno' era veramente un mortorio assoluto.
Avevamo appena preso la botta dietro la nuca del fallimento Chinaglia, una cosa che ci aveva messo in ginocchio a noi laziali, perché ci avevamo creduto come poche volte nella nostra storia. Ed eravamo caduti dal seggiolone.
Erano tempi tristissimi, che oggi rievochiamo con gioia perché riuscimmo a riportare la Lazio in vita quando ormai era morta e sepolta. E perché io c'avevo 16 anni, Gesulio 18, Nonnullo 20 e Porga già 65 ma limonava con delle sconosciute sulla spiaggia. :)
Ma non vi dimenticate che l'anno dei Filippini e dei Talamonti, in confronto, era il Brasile di Pelé, Didi e Vavà.
Accontentatevi dei racconti, ma non rimpiangete nulla, ve prego.
nessuno rimpiange nulla, sia chiaro. felice di aver vissuto la mia adolescenza con la Lazio di Cragnotti.
non rimpiango la Lazio, rimpiango i laziali.
perchè sono i laziali che sono cambiati, la Lazio anche, ma in un processo di maturazione e di crescita che ci ha portato ad essere una delle più importanti squadre italiane.
ma quando sento la gente allo stadio a vedere Lazio-vicenza, quando sento la passione e i racconti, l'amore incondizionato e la sofferenza mi salto all'occhio la differenza con oggi.
oggi la gente, dopo due campionati OTTIMI, non vuole abbonarsi perchè... e i perchè sono futili e spesso incoerenti.
oggi si insulta un allenatore come reja, non mi pare che ci sia mai qualcuno che parli male di fascetti. non c'è un ma, un se, un però.
voi avete mitizzato questi anni perchè erano gli anni della vostra adolescenza. ma voi a napoli c'eravate. all'olimpico c'eravate. eravate presenti, con le vostre bandiere e le vostre sciarpe.
oggi all'olimpico non ci si va perchè lotito, tare, zarate...
io rimpiango questo amore. non la Lazio dell'epoca o i suoi calciatori. mi tengo la serie A e i derby con Klose tutta la vita, solo per citare l'anno passato.
Boh, non lo so...
Se dovessi ragionare freddamente dovrei dare ragione a IB: che anni dercaxxo, sempre a strigne e a vede' lemmerde che se la comandavano. Altro che nostalgia, al confronto mo' stiamo davvero a caviale e champagne.
Pero', poi, ripenso al fatto che io, il primo scudetto, ero ancora piccolo, e non me lo so' goduto per niente...
Invece quegli anni la', quelli del -9, l'ho vissuti sulla mia pelle, da protagonista. E' stato la prima grande chiamata alle armi da laziale (intendo un qualcosa che esulasse dal puro e semplice campionato) della mia vita. Aho, a un certo punto me so' pure creduto de fa' parte del colleggio de difesa della Lazio, e solo perche' Natalino Irti me faceva Diritto Civile!
Ma solo io me ricordo le bestemmie 'na domenica de settembre quando Orati (cugino de un amico mio de Licenza, 'cci sua!) ce fece piagne all'87esimo? me pare che era la seconda de campionato, Lazio-Messina.
E' stato la' che, magari, me so' forgiato, come laziale.
Tempo fa lessi, qui sul forum, un utente che diceva pressappoco: gli anni della grandeur, di Cragnotti sono stati quasi un unicum (e qua, tanto pe' esse sicuro, me gratto...), la Lazio non sara' mai top team.
Vero.
Ma questi anni ha dimostrato (chapeau a Lotito; non mi sta simpatico ma, come presidente, pur se migliorabile in molte cose al momento e concretamente per noi e' il massimo) di essere li', a giocarsela (tranne rarissime eccezioni) con tutti.
E penso che, se Fiorini non avesse dato quella puntata o se Piscedda avesse sbagliato il cross, magari a quest'ora, che ne sai 'ndo stavamo...
E' per questo che io, prima de cercamme lo streaming giusto nei 25 mq de Rue de Lille 74, Pari', o a Kumičićeva 6, Zagreb, non me guardo i gol de Signori o il pallonetto de Bokšić alla Samp, ma me sento Bezzi che collassa in diretta.
In ogni caso, e' sempre la Lazio mia.
...ovviamente e' collegio... :oops:
Citazione di: GuyMontag il 06 Lug 2012, 13:07
Con quella gente e questa squadra, spaccavamo i qulo ai canguri...
perchè è na cosa bella?? ....non l'ho mai fatto..
Citazione di: intruppone23 il 06 Lug 2012, 15:44
voi avete mitizzato questi anni perchè erano gli anni della vostra adolescenza. ma voi a napoli c'eravate. all'olimpico c'eravate. eravate presenti, con le vostre bandiere e le vostre sciarpe.
oggi all'olimpico non ci si va perchè lotito, tare, zarate...
Perché, fortunatamente, la Lazio oggi é viva.
Nick Hornby ha scritto che il calcio é bello anche perché sai che ci sarà sempre la prossima partita, il prossimo campionato. Allora, per quella Lazio, questa consolante regola non esisteva.
A 10 minuti dal termine di Lazio-Vicenza la Lazio era morta e sepolta.
Ce dovevamo sta per forza. Senno' ce la portavano via.
Oggi la Lazio può' pure giocare davanti a 10 spettatori, la domenica dopo rigioca un'altra partita.
Per questo, e solo per questo, dico che non dovete rimpiangere di essere nati dopo.
Citazione di: italicbold il 06 Lug 2012, 17:50
Perché, fortunatamente, la Lazio oggi é viva.
Nick Hornby ha scritto che il calcio é bello anche perché sai che ci sarà sempre la prossima partita, il prossimo campionato. Allora, per quella Lazio, questa consolante regola non esisteva.
A 10 minuti dal termine di Lazio-Vicenza la Lazio era morta e sepolta.
Ce dovevamo sta per forza. Senno' ce la portavano via.
Oggi la Lazio può' pure giocare davanti a 10 spettatori, la domenica dopo rigioca un'altra partita.
Per questo, e solo per questo, dico che non dovete rimpiangere di essere nati dopo.
non rimpiango di essere nato dopo, rimpiango solo che la Lazio sia vittima di chi non la ama.
Citazione di: gesulio il 05 Lug 2012, 10:08
mamma mia che ricordi...
c'ero a Lazio vicenza, c'ero a Lazio taranto e c'ero a Lazio campobasso...
comunque è vero, io i 6 anni di B, tutti con abbonamento in saccoccia, me li rivendico come poche altre cose al mondo...
:ssl
sottoscrivo
Come dice il titolo fu un luglio del terrore. Ma fu una storia con un lieto fine, per questo è entrata nel Mito. :since
non ho letto tutti i commenti ma...
COMPLIMENTI, GRAN BELL'ARTICOLO
Come ho già avuto modo di scrivere credo che il mito dell'annodeimenonove sia stato creato negli anni successivi.
Ricordo bene il boato, unico, lunghissimo, violento e ineguagliabile al gol di Fiorini ma per tutto il resto della stagione non ricordo eroi da celebrare.
Rimasero alla Lazio, vero.
Come Simeone tanti anni dopo, Fascetti fece il celebre discorso del "chi non se la sente alzi la mano" e nessuno la alzò. Vero.
Però quella rosa, la stessa che l'anno dopo centrò la promozione, era oggettivamente tra le più forti del campionato e con tutta la penalizzazione non poteva retrocedere.
Lo spogliatoio era una piccola polveriera con screzi continui con Fascetti (Poli, Calleri, ecc.). Voglio ancora bene a Fascetti ma credo che i più grandi meriti nella gestione del gruppo li avesse Mimmo Caso (che abbiamo poi dimenticato in fretta rovinandogli la carriera da allenatore).
A metà campionato eravamo più vicini alla promozione in A che alla retrocessione e si parlava di possibile impresa storica. Poi smisero di giocare; si sentivano troppo forti per retrocedere ma non abbastanza per la promozione.
Prima di Lazio - Vicenza vinsero una sola partita su dieci buttando alle ortiche una salvezza già acquisita.
Anche durante la partita, almeno fino al 70mo, nessuno pensava veramente alla retrocessione. Incitammo la squadra e solo a 20 min. dalla fine ci ammutolimmo per la paura, fino al gol di Giuliano: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL.
Nemmeno al Villa Park o il 14/5/2000 ho più sentito un boato simile.
Anche negli spareggi perdemmo con il Taranto, ripeto Taranto. Poi la vittoria con il Campobasso che avviò un percorso di rinascita culminato con i trionfi del 2000.
Mai più. Solo nostalgia per i miei 18 anni e per un po' di trasferte spensierate in città che fatico a ritrovare anche con il Tom Tom.
Caxxo ho confuso la partita con il Taranto con quella con il Campobasso. Vedere il mio post della pag. precedente Che topica!
Si vede che e' una pagina della nostra storia che faccio fatica a metabolizzare nonostante sia passato tutto questo tempo.
Citazione di: GuyMontag il 06 Lug 2012, 13:07
Al netto della retorica
Al netto dei 25 anni di meno di ognuno di noi (io ancora trombavo, qualcuno non ancora, per altri non è cambiato niente)
Al netto de tutto
Però nel 1986-87 la Lazio ha fatto 587.962 spettatori in 19 partite (media 30.945)
Nel 2010-11 (questa non mi andava di cercare, però può valere come raffronto) ne ha fatti 550.986, sempre in 19 partite, ovvero 28.999 di media.
E nel 2011 avevamo due derby, Milan, Inter, Juve, Napoli, mentre nel 1987 ci cimentavamo con Messina, Arezzo, Sambenedettese, Campobasso, Pisa. Massimo rispetto, appeal diverso, specie per gli one-shot supporters
Vero che non esisteva tessera del tifoso, quote trasferta, rotture di maroni in tutti i modi possibili per non farti andare allo stadio.
Vero che non c'era la pay-tv, per cui se volevi vedere Campobasso-Lazio te toccava andare a Campobasso (tipo io).
Vere tutte le tare, pesi e contropesi del mondo.
Però nel 1986-87 la Lazio ha fatto gli stessi spettatori del 2011.
E - me ce posso giocà tutto, tanto nun ciò na lira - trentacinquemila a Napoli, dopo aver scagliato col Taranto, NON LI AVREMMO FATTI nel 2011, manco se insieme al biglietto te davano la tessera del Carrefour o dei buoni sconto all'outlet.
Gli ultras, i tanto vituperati (anche da me), quelli c'erano del 1987 e ci sarebbero stati nel 2011.
Ma tutti quelli di mezzo, tutti i cazzo di sipperoisti eteroguidati da sti cazzi di media, i ciò famiglia, nun ciò na lira, nun vado a dà i sordi a lotito, e vignaroli, e tare, e il nipote di Nesta, e chiccazzo è patarca, dico quelli, oggi 2012, diciamo, sarebbero saliti su una macchina in quattro partenza all'alba cappelletto sciarpetta e via, senza pensarci, senza però, senza sovrastrutture?
Io ci puoi scommettere le palle di Krkic che sì. E me portavo pure mi moje, ancorché legata e chiusa nel portabagagli, per far numero. Ma gli altri, per me, no al 100%.
E non parlo di qui sul forum. Qui vecchi e nuovi, ma vi leggo, siamo di altra pasta. Avremmo fatto i pullman.
E' che la differenza è che nel 1987 i trentamila che andavano ogni domenica si sono trasferiti in blocco a Napoli. I trentamila di oggi comprendono un'elevata quota di personaggi di categoria infima: i simpatizzanti. Quelli che vojo vedé giocà bene, vojo er proggetto, vojo i campioni, comprace i campioni, sennò me vedi cor cazzo allo stadio, è pieno di vicini che se mi capitavano accanto a Fregene gli pianti il palo dell'ombrellone come ai vampiri, è pieno di quaqquaraqquà.
Questa è la differenza, è questa la mia nostalgia.
Non è per il periodo (orrendo, angoscioso, anche se al tempo trombavo), non è per lo spettacolo pietoso cui spesso assistevamo. Di quello, non rimpiango nulla. Non rimpiango i Vagheggi o i Cupini, come in seguito non ho rimpianto i Monti, i Lampugnani e tutti i giocatori improbabili che hanno calcato il prato dell'Olimpico.
Oggi stiamo meglio, abbiamo tutt'altra squadra e tutt'altra società, ce la giochiamo con tutte, andiamo in Europa, che nel 1987 manco sapevamo che voleva dire.
Quello che rimpiango, del 1987, sono i tifosi. E come un cojons, al rimembrare, ancora mi commuovo per noi, per quella gente. Aveccela. Con quella gente e questa squadra, spaccavamo i qulo ai canguri...
un inchino e tanto rispetto!
Se ci mettevi "e poi Palo è uno [...]!" ero d'accordo pure su quello ...
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