Dal Mag: La cultura della sconfitta

Aperto da Lazio.net, 20 Ago 2013, 09:51

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http://www.lazio.net/mag/2013/08/20/la-cultura-della-sconfitta/dabofinalecoppa/" rel="attachment wp-att-1811">dabofinalecoppahttp://www.lazio.net/mag/wp-content/uploads/2013/08/dabofinalecoppa-300x234.jpg" width="300" height="234" />Mi hanno fatto molto male i "buuu" ai giocatori neri della Juve, non capisco perché si continui a fare questi cori visto che non solo danneggiano i tifosi stessi perché la curva sarà chiusa, ma danneggiano anche la Lazio a livello internazionale, e sul campo con il rischio delle squalifiche.

Nel mondo la gente pensa che tutti i laziali sono razzisti. A me in Francia mi prendono in giro perché tifo Lazio e sono di colore, non mi capiscono e questa cosa mi fa malissimo.

Spiego che i laziali non sono…

http://www.lazio.net/mag/2013/08/20/la-cultura-della-sconfitta/>Leggi il resto dell'articolo nel Mag!

porgascogne

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bravi

(anche se avrei fatto una piccola menzione alla goebbelsiana verità riportata dai media sui 30mila che ululavano, a detta del sig. pogba)

esappio

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Kim Gordon

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bah

un  grosso bah ricopre il cielo plumbeo che stamane ha svegliato Roma.


la Cultura della Sconfitta e la Paresi della diversità.

si perchè quando la Diversità diventa Maniera, è na paresi, un sorriso artefatto, un bacio schifato.

quindi No, per me, a queste smanie "civiliste", questi recuperi oltre il gong di spiriti decubertiani, questa evocazione  dell'animo del rugby che, francamente, mi interessa meno di zero.

anzi, dirò che lo trovo deleterio.

sono stato a vedere italia nuova zelanda di rugby ed è stato molto interessante, fattostà, bocciati.

mi hanno ripreso perchè fischiavo il calciatore al tiro libero, come si chiama, dice che "è maleducazione"

ahahhahah mavvaffanculo. se posso permettermi. con rispetto.

una ragazza, seduta davanti a me, sentendomi fischiare il miogliore in campo per lo sponsor della serata,  mi ha redarguito severamente:

"questo non è il Calcio"

la mia risposta istintiva è stata, "si ma questo è lo stadio mio"

bye bye milady.

dice che centra tutto questo con ciò che è materia di questo topic?

centra perchè ce cape.

la Cultura è un processo collettivo, non possiamo inventarci niente, men che meno la Cultura della Sconfitta.

o c'è o non c'è. forse ci sarà. sicuramente non è la panacea per limitare i buu razzisti.

qualcuno faceva notare giustamente di cosa dovremmo meravigliarci? se Calderoli un mese fa ha dato della scimmia ad una Ministra.

lo stadio è lo specchio della società, ci sono i settori meglio e i settori peggio, come nella società.
ce stanno le persone meglio, e le persone peggio, come nella società.
ce sta chi sfoggia spirito decubertiano, perchè se lo pò permette, e chi rosica sacrosantamente, per una sconfitta, perchè non può permettersi altro.

ma a noi non ce interessa niente, noi vorremo una omologazione Formale, una standardizzazione forzata tanto quanto falsata e falsante.

i "famosi" cambiamenti, verso la dismissioni di attegiamenti beceri come i buu razzisti, passano per meccanismi pià complessi che il senso di colpa di non sentirsi rappresentati ma sussunti, da un manipolo che infanga la Lazialità.

io non mi sento infangato. lo dico chiaramente. a me non serve che nessuno mi riconosca che non sono razzista.

Tantomeno che me lo riconsca un luogo comune quando vado in giro a fa il turista, un uomo dell'establishment calcistico-governativa, o un [...] che lavora tutta la vita al fine di creare le premesse perchè vi siano diseguaglianze sociali politiche e umane, salvo poi sciaquasse la bocca a microfoni aperti, dall'alto di qualche master ad harvard.

il mondo è na merda, welcome.

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esappio

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Citazione di: Kim Gordon il 20 Ago 2013, 10:21
bah

un  grosso bah ricopre il cielo plumbeo che stamane ha svegliato Roma.


la Cultura della Sconfitta e la Paresi della diversità.

si perchè quando la Diversità diventa Maniera, è na paresi, un sorriso artefatto, un bacio schifato.

quindi No, per me, a queste smanie "civiliste", questi recuperi oltre il gong di spiriti decubertiani, questa evocazione  dell'animo del rugby che, francamente, mi interessa meno di zero.

anzi, dirò che lo trovo deleterio.

sono stato a vedere italia nuova zelanda di rugby ed è stato molto interessante, fattostà, bocciati.

mi hanno ripreso perchè fischiavo il calciatore al tiro libero, come si chiama, dice che "è maleducazione"

ahahhahah mavvaffanculo. se posso permettermi. con rispetto.

una ragazza, seduta davanti a me, sentendomi fischiare il miogliore in campo per lo sponsor della serata,  mi ha redarguito severamente:

"questo non è il Calcio"

la mia risposta istintiva è stata, "si ma questo è lo stadio mio"

bye bye milady.

dice che centra tutto questo con ciò che è materia di questo topic?

centra perchè ce cape.

la Cultura è un processo collettivo, non possiamo inventarci niente, men che meno la Cultura della Sconfitta.

o c'è o non c'è. forse ci sarà. sicuramente non è la panacea per limitare i buu razzisti.

qualcuno faceva notare giustamente di cosa dovremmo meravigliarci? se Calderoli un mese fa ha dato della scimmia ad una Ministra.

lo stadio è lo specchio della società, ci sono i settori meglio e i settori peggio, come nella società.
ce stanno le persone meglio, e le persone peggio, come nella società.
ce sta chi sfoggia spirito decubertiano, perchè se lo pò permette, e chi rosica sacrosantamente, per una sconfitta, perchè non può permettersi altro.

ma a noi non ce interessa niente, noi vorremo una omologazione Formale, una standardizzazione forzata tanto quanto falsata e falsante.

i "famosi" cambiamenti, verso la dismissioni di attegiamenti beceri come i buu razzisti, passano per meccanismi pià complessi che il senso di colpa di non sentirsi rappresentati ma sussunti, da un manipolo che infanga la Lazialità.

io non mi sento infangato. lo dico chiaramente. a me non serve che nessuno mi riconosca che non sono razzista.

Tantomeno che me lo riconsca un luogo comune quando vado in giro a fa il turista, un uomo dell'establishment calcistico-governativa, o un [...] che lavora tutta la vita al fine di creare le premesse perchè vi siano diseguaglianze sociali politiche e umane, salvo poi sciaquasse la bocca a microfoni aperti, dall'alto di qualche master ad harvard.

il mondo è na merda, welcome.

Hai tirato i "remi in barca"? Ma sì, il mondo è una merda, il Governo è un ladro, Berlusconi è un uomo onesto... ergo, non possiamo farci nulla....
N.B: nel rugby esiste una tradizione di rispetto per l'avversario, sempre......

Kim Gordon

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Citazione di: esappio il 20 Ago 2013, 10:44
Hai tirato i "remi in barca"? Ma sì, il mondo è una merda, il Governo è un ladro, Berlusconi è un uomo onesto... ergo, non possiamo farci nulla....
N.B: nel rugby esiste una tradizione di rispetto per l'avversario, sempre......

sto cercando disperatamente a pochi soldi un gommone con un motorino da 25 cv per andare a farmi il bagno a largo invece che sul litorale romano.

PabloHoney

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Citazione di: Kim Gordon il 20 Ago 2013, 10:21
bah

un  grosso bah ricopre il cielo plumbeo che stamane ha svegliato Roma.


la Cultura della Sconfitta e la Paresi della diversità.

si perchè quando la Diversità diventa Maniera, è na paresi, un sorriso artefatto, un bacio schifato.

quindi No, per me, a queste smanie "civiliste", questi recuperi oltre il gong di spiriti decubertiani, questa evocazione  dell'animo del rugby che, francamente, mi interessa meno di zero.

anzi, dirò che lo trovo deleterio.

sono stato a vedere italia nuova zelanda di rugby ed è stato molto interessante, fattostà, bocciati.

mi hanno ripreso perchè fischiavo il calciatore al tiro libero, come si chiama, dice che "è maleducazione"

ahahhahah mavvaffanculo. se posso permettermi. con rispetto.

una ragazza, seduta davanti a me, sentendomi fischiare il miogliore in campo per lo sponsor della serata,  mi ha redarguito severamente:

"questo non è il Calcio"

la mia risposta istintiva è stata, "si ma questo è lo stadio mio"

bye bye milady.

dice che centra tutto questo con ciò che è materia di questo topic?

centra perchè ce cape.

la Cultura è un processo collettivo, non possiamo inventarci niente, men che meno la Cultura della Sconfitta.

o c'è o non c'è. forse ci sarà. sicuramente non è la panacea per limitare i buu razzisti.

qualcuno faceva notare giustamente di cosa dovremmo meravigliarci? se Calderoli un mese fa ha dato della scimmia ad una Ministra.

lo stadio è lo specchio della società, ci sono i settori meglio e i settori peggio, come nella società.
ce stanno le persone meglio, e le persone peggio, come nella società.
ce sta chi sfoggia spirito decubertiano, perchè se lo pò permette, e chi rosica sacrosantamente, per una sconfitta, perchè non può permettersi altro.

ma a noi non ce interessa niente, noi vorremo una omologazione Formale, una standardizzazione forzata tanto quanto falsata e falsante.

i "famosi" cambiamenti, verso la dismissioni di attegiamenti beceri come i buu razzisti, passano per meccanismi pià complessi che il senso di colpa di non sentirsi rappresentati ma sussunti, da un manipolo che infanga la Lazialità.

io non mi sento infangato. lo dico chiaramente. a me non serve che nessuno mi riconosca che non sono razzista.

Tantomeno che me lo riconsca un luogo comune quando vado in giro a fa il turista, un uomo dell'establishment calcistico-governativa, o un [...] che lavora tutta la vita al fine di creare le premesse perchè vi siano diseguaglianze sociali politiche e umane, salvo poi sciaquasse la bocca a microfoni aperti, dall'alto di qualche master ad harvard.

il mondo è na merda, welcome.

Tutto potenzialmente condivisibile, il problema é che "il mondo e' una merda" solo quando é colorato di bianco azzurro e c'ha l'aquila addosso
Per cui, anche se per te non é così, io me sarei un tantinello rottoercazzo

Cia' Pablo

gesulio

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meno male che ci sei tu che come al solito, sputando su tutto il resto del mondo, ci indichi la luminosa via dell'antagonismo splendido e senza compromessi.

quello che parla e non risolve, quello che fa riferimento a una complessità ma senza mai tentare di spiegarla, questa complessità, quasi che fossero parole inutili per dei poveri ottusi omologati come noi.

ok, vai, fischia il giocatore di rugby che tira la punizione, splendido come al solito, lo stadio è mio e se vojo caca' in testa a tutti faccio come me pare.
e ringrazia iddio che invece di una ragazza (hai scoattato con una milady, apperò, che eroe... e te lo vieni pure a rivendicare qui dentro, bene...) non ci fosse stato qualche tallonatore di qualche squadraccia di paese italiana, a spiegarti (magari non solo a parole) che sono cose che non esistono e non è conformismo, ma semplicemente un'altra cultura sportiva.

la rosicata per la sconfitta non c'entra niente, fidate. io pure rosico quando perde la Lazio, ma a parte qualche quintale di bestemmioni so stare al mio posto, come anche tu, non mi sento autorizzato a pisciare in faccia a nessuno senza per questo sentirmi omologato ad alcunché.

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Kim Gordon

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Citazione di: gesulio il 20 Ago 2013, 11:44

come vuoi, ma non centra un caxxo con quello che ho scritto io.

solito problema, la mia incapacità a scrivere e farmi comprendere, per cui a te rimane visibile solo la presunta spocchia che denunci.

p.s. a roma non esiste nessuna cultura rugbistica, è cultura importata come un mc donald, negli ultimi 5 anni.


Citazione di: PabloHoney il 20 Ago 2013, 11:40


non ho scritto un post emotivo, de panza, quindi la stanchezza o meno, non è stata materia.


gesulio

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Citazione di: Kim Gordon il 20 Ago 2013, 12:04


p.s. a roma non esiste nessuna cultura rugbistica, è cultura importata come un mc donald, negli ultimi 5 anni.



ma tu che ne sai. MA TU CHE NE SAI.
ecco, è proprio questo il problema.
a roma fanno il 6 nazioni da quando è nato, cioè dal 2000 e ti permetti di giudicare cos'è cultura sportiva e cos'è omologazione.
sarai stato a vedere 3 partite massimo di rugby e parli co tutta sta sicumera, boh...

(a Roma il rugby, anche grazie alla Lazio - e grazie a mio nonno, che da segretario della polisportiva organizzò la prima partita della storia del rugby disputata a Roma - ha una tradizione che risale agli inizi del secolo scorso, sappilo... non c'è solo il rugby del 6 nazioni, eh...)

PabloHoney

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Citazione di: Kim Gordon il 20 Ago 2013, 12:04
non ho scritto un post emotivo, de panza, quindi la stanchezza o meno, non è stata materia.

Prima ero in disaccordo con te, ora proprio non ho capito che hai detto
Non so che é peggio

Kim Gordon

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Citazione di: gesulio il 20 Ago 2013, 12:11
ma tu che ne sai. MA TU CHE NE SAI.
ecco, è proprio questo il problema.
a roma fanno il 6 nazioni da quando è nato, cioè dal 2000 e ti permetti di giudicare cos'è cultura sportiva e cos'è omologazione.
sarai stato a vedere 3 partite massimo di rugby e parli, boh...

(a Roma il rugby, anche grazie alla Lazio - e grazie a mio nonno, che da segretario della polisportiva organizzò la prima partita della storia del rugby disputata a Roma - ha una tradizione che risale agli inizi del secolo scorso, sappilo... non c'è solo il rugby del 6 nazioni, eh...)

gesulio, non ho scritto, "non esiste il rugby" ho scritto non esiste una "cultura del rugby".
leggi bene.
che è diverso.

all'olimpico ce stavano 65 mila spettatori. non proprio cifre da subcultura.
quindi, i conti non tornano.
non ce sta cultura, ma ce stanno in numeri tipici della cultura.
puzza de bruciato.

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gesulio

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Citazione di: Kim Gordon il 20 Ago 2013, 12:15
gesulio, non ho scritto, "non esiste il rugby" ho scritto non esiste una "cultura del rugby".
leggi bene.
che è diverso.



no, leggi bene tu. anche io sto parlando di cultura del rugby. che a Roma è ben radicata. perché è uno sport molto praticato e seguito da tanto tempo.

per il resto un attimo che decifro la seconda parte della frase e ti rispondo.  :p

esappio

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Citazione di: Kim Gordon il 20 Ago 2013, 12:04
come vuoi, ma non centra un caxxo con quello che ho scritto io.

solito problema, la mia incapacità a scrivere e farmi comprendere, per cui a te rimane visibile solo la presunta spocchia che denunci.

p.s. a roma non esiste nessuna cultura rugbistica, è cultura importata come un mc donald, negli ultimi 5 anni.

non ho scritto un post emotivo, de panza, quindi la stanchezza o meno, non è stata materia.

Bè, detto da uno che trasferisce il proprio modus op da uno sport, concretamente coatto come il calcio ed i suoi tifosi, ad uno che insegna il rispetto dell'avversario anche e soprattutto, dopo una sconfitta, è il colmo....
P.S: a Roma, si sta cercando di "educare" il tifoso medio (e inesperto) a questa nuova mentalità..... :beer:



marcantonio

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Citazione di: Kim Gordon il 20 Ago 2013, 10:21
la Cultura della Sconfitta e la Paresi della diversità.

si perchè quando la Diversità diventa Maniera, è na paresi, un sorriso artefatto, un bacio schifato.

quindi No, per me, a queste smanie "civiliste", questi recuperi oltre il gong di spiriti decubertiani, questa evocazione  dell'animo del rugby che, francamente, mi interessa meno di zero.

Non sono d'accordo con molte delle cose che dici, ma questo concetto per me è importante. A forza di voler passare per "diversi" ("noi non siamo così") si rischia di cadere in una grossa trappola: il conformismo dell'anticonformismo. In matematica, si sa, due numeri negativi moltiplicati l'uno per l'altro dànno un numero positivo.

Cliath

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Citazione di: Kim Gordon il 20 Ago 2013, 11:02
sto cercando disperatamente a pochi soldi un gommone con un motorino da 25 cv per andare a farmi il bagno a largo invece che sul litorale romano.

eh, ma prima o poi a riva ce devi tornà

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