Non so dove postarlo, lo metto qui in una sorta di rassegna stampa.
Venendo da Repubblica equivale quasi ad una agiografia.
http://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/12/03/news/lazio_e_inter_posto_meritato-9822772/?ref=HRERO-1IL COMMENTO
Lazio e Inter occupano il posto che meritano
di ANDREA SORRENTINO
Lazio e Inter occupano il posto che meritano
ROMA - Tre pappine dalla Lazio, sacrosante e meritatissime. Una prestazione collettiva di rara impalpabilità, e quelle individuali quasi tutte largamente insufficienti. L'Inter frana ancora, becca la quarta sconfitta in campionato in 15 partite: i 5 gol al Parma erano stati un brodino, mica la soluzione dei problemi. Questa Inter non può andare da nessuna parte, urge il recupero dei tanti illustri infortunati: a Roma mancavano Julio Cesar, Maicon, Chivu e Milito, oltre a quel genio di Eto'o che paga la follia contro il Chievo e soprattutto la fa pagare, salatissima, a tutta la squadra. Così la Lazio, scesa in campo con una formazione migliore dell'Inter sul piano tecnico, impone la sua superiorità e si issa di nuovo in testa alla classifica, anche se a pari punti col Milan che gioca domani: tutto giusto, per quello che si è visto in campo. Hernanes si conferma il migliore acquisto della scorsa estate (Ibra a parte, ma lo svedese è un cavallo di ritorno), Zarate torna a fiammeggiare con i suoi scatti, Floccari è centravanti di squadra come pochi, la difesa soffre quasi niente, a centrocampo il trentaquattrenne Brocchi affonda tackle manco avesse vent'anni. La Lazio occupa il posto che merita in classifica, e anche l'Inter.
Dall'aria che tira, sembra proprio che i campioni d'Italia si stiano preparando ad abdicare dopo quattro anni. Questa Inter, davvero, non può combinare niente di buono. Ora si trascinerà al Mondiale per club per forza d'inerzia, sperando di recuperare i feriti ma nel
frattempo dovrà sostenere la trasferta di Champions nel gelo di Brema. E poi? E dopo il Mondiale per club, comunque vada, cosa ritroverà l'Inter in Italia? Con ogni probabilità, lì davanti allungheranno e la rincorsa sarà difficilissima. Proprio un'annata sbagliata, quella del dopo-triplete. Benitez ha salvato la pellaccia grazie al gol di Cambiasso contro il Twente, ma la sua posizione è comunque fortemente indebolita perché ormai parlare di squadra spremuta, o troppo stanca o troppo appagata dopo i successi con Mourinho non ha più molto senso. Siamo a dicembre, quasi a metà del cammino stagionale, e intorno si vedono solo macerie fumanti, infortunati che non recuperano, mezzi sani che si infortunano di nuovo (contro la Lazio Stankovic) e una squadra senza capo né coda, che fatica dannatamente a costruire un'azione da gol degna di questo nome, che balla in modo tremendo in difesa, che ha smarrito fuoco e anima. Un enorme pasticcio, in apparenza senza soluzioni possibili. E la panchina di Rafa, se anche il Mondiale dovesse rivelarsi un fiasco, tornerebbe a traballare come una barchetta nella burrasca. (03 dicembre 2010)