Idea Rocchi

Aperto da oberdan, 03 Set 2013, 11:48

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kiraly

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Citazione di: oberdan il 26 Set 2013, 11:07
pur ammettendo che non lo vediate bene alla Lazio (per quanto io lo avevo 'proposto' come 3/4° alternativa e continuo a credere che potrebbe esserci utile)...dire che non è più un calciatore da serie A non mi pare giusto.
Ci sono stati e ci sono ancora in serie A attaccanti ben peggiori del Rocchi visto l'anno scorso all'Inter
E' un ex da 2 anni, stiamo parlando del nulla
Il nostro attacco gia e' debole cosi, ci serve altro non ex giocatori

oberdan

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Citazione di: Alcares il 26 Set 2013, 11:29

Io non vedo cosa ci sia di male a pensare e dire che Rocchi ormai da diverso tempo aveva perso ogni bagliore dello smalto che l'aveva fatto grande con noi.

non c'è niente di male, è lecito. anche io sono convinto che Rocchi sia un giocatore in pesante declino, solo che non lo ritengo ancora un giocatore finito

alby1608

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Rocchi lo stimo, per molti anni ha tirato la carretta quasi da solo, ma ormai è tempo di guardarsi avanti
abbiamo nella rosa i più promettenti giovani del campionato italiano freschi della conquista dello scudetto e speriamo stasera della supercoppa
mandiamoli in campo

Brujita76

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Citazione di: rojorosco il 26 Set 2013, 11:18
Tommaso pur da vecchio puo' garantire dai 7 ai 10 goal, quello che riuscirebbero a fare messi insieme  klose perea keita e floccari ... E forse neanche ci arriverebbero.
Si parla tanto ma nessuno dice come mai nella Lazio stanno segnando solo candreva hernanes e lulic ed ederson quando se ricorda che davanti alla porta si tira
A parte che non condivido quello che dici (Rocchi segnerebbe quanto Klose Perea Keita e Floccari messi insieme....)  :o

Ma la cosa ancora peggio è che facendo giocare Rocchi l'anno prossimo staresti da capo a 12: Rocchi ancora più vecchio e Keita e Perea che ancora non hai valutato! In pratica hai peggiorato la situazione

Facendoli giocare almeno sai di che pasta sono fatti sti ragazzi; puoi capire se l'anno prossimo ci puoi contare o se è il caso di mandarli fuori a farsi le ossa (fermo restando che per me Keita e Perea faranno molto ma molto meglio di un Rocchi a 36 anni)!

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Alcares

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Citazione di: oberdan il 26 Set 2013, 11:41
non c'è niente di male, è lecito. anche io sono convinto che Rocchi sia un giocatore in pesante declino, solo che non lo ritengo ancora un giocatore finito
Sai qual è il discorso?

E' che giocatori come lui, che facevano del guizzo e del taglio improvviso una delle loro migliori arme, per durare più a lungo dovrebbero giocare spesso per non arrugginire certi movimenti.
Cioè Rocchi dovrebbe essere un titolare.

Ce lo vedi titolare alla Lazio? Avrebbe senso?
Io lo vedo titolare con un Livorno o una qualsiasi altra squadra di bassa classifica.

oberdan

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Citazione di: Alcares il 26 Set 2013, 11:49
Sai qual è il discorso?

E' che giocatori come lui, che facevano del guizzo e del taglio improvviso una delle loro migliori arme, per durare più a lungo dovrebbero giocare spesso per non arrugginire certi movimenti.
Cioè Rocchi dovrebbe essere un titolare.

Ce lo vedi titolare alla Lazio? Avrebbe senso?
Io lo vedo titolare con un Livorno o una qualsiasi altra squadra di bassa classifica.
non sono d'accordo sul fatto che dovrebbe essere un titolare fisso, dovrebbe solo allenarsi bene per ritrovare i meccanismi (per questo ho scritto e ribadisco che lo vedrei a giocarsi un posto con la terza alternativa in attacco...e non parlo di Keita che non è una punta centrale, ma di Klose, Floccari, Perea)
ma, appunto, Rocchi potrebbe essere titolare in svariate squadre nel nostro campionato, per questo non lo ritengo un giocatore finito

VeniVidiLulic

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Citazione di: rojorosco il 26 Set 2013, 11:18
Tommaso pur da vecchio puo' garantire dai 7 ai 10 goal, quello che riuscirebbero a fare messi insieme  klose perea keita e floccari ... E forse neanche ci arriverebbero.
Si parla tanto ma nessuno dice come mai nella Lazio stanno segnando solo candreva hernanes e lulic ed ederson quando se ricorda che davanti alla porta si tira

Rocchi alla Lazio ha fatto 2 gol nelle ultime due stagioni,su non scherziamo.
All'Inter pure ne fece 2 in 6 mesi.

Rocchi che segna più di Klose poi ha la credibilità di una fiaba.

Alcares

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Citazione di: oberdan il 26 Set 2013, 11:56
non sono d'accordo sul fatto che dovrebbe essere un titolare fisso, dovrebbe solo allenarsi bene per ritrovare i meccanismi (per questo ho scritto e ribadisco che lo vedrei a giocarsi un posto con la terza alternativa in attacco...e non parlo di Keita che non è una punta centrale, ma di Klose, Floccari, Perea)
ma, appunto, Rocchi potrebbe essere titolare in svariate squadre nel nostro campionato, per questo non lo ritengo un giocatore finito
Con noi s'allenava e quando giocava non la strusciava.
Il ritmo partita secondo me conta tantissimo, specie per giocatori come lui.

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Biancolazio

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Si,allora richiamiamo Rizzolo....

rojorosco

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Citazione di: Brujita76 il 26 Set 2013, 11:47
A parte che non condivido quello che dici (Rocchi segnerebbe quanto Klose Perea Keita e Floccari messi insieme....)  :o

Ma la cosa ancora peggio è che facendo giocare Rocchi l'anno prossimo staresti da capo a 12: Rocchi ancora più vecchio e Keita e Perea che ancora non hai valutato! In pratica hai peggiorato la situazione

Facendoli giocare almeno sai di che pasta sono fatti sti ragazzi; puoi capire se l'anno prossimo ci puoi contare o se è il caso di mandarli fuori a farsi le ossa (fermo restando che per me Keita e Perea faranno molto ma molto meglio di un Rocchi a 36 anni)!

Non capisco perche Facciamo fatica ad accettare l idea Rocchi quando abbiamo accettato Sasa' .
Se un giovane ha la stoffa non bisogna attendere ... Si vede subito

sergione

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Citazione di: rojorosco il 26 Set 2013, 14:21
Non capisco perche Facciamo fatica ad accettare l idea Rocchi quando abbiamo accettato Sasa' .
Se un giovane ha la stoffa non bisogna attendere ... Si vede subito
Ma Rojorosco, sei in realta' il fratello di Rocchi? Siamo seri, su!
Le mie considerazioni su Rocchi te le ho espresse or ora sul post "Pektovic cambia la Lazio".

Brujita76

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Citazione di: rojorosco il 26 Set 2013, 14:21
Non capisco perche Facciamo fatica ad accettare l idea Rocchi quando abbiamo accettato Sasa' .
Se un giovane ha la stoffa non bisogna attendere ... Si vede subito
Se la metti così... allora si è visto subito!
Con tutto il rispetto per quello che è stato Tommasino per noi fino a qualche anno fa....ora Keita e Perea gli sono nettamente superiori. Se non altro riescono a correre per 90 minuti di seguito senza troppi problemi (cosa che li rendere migliori anche dell'attuale Floccari). Pensa se poi iniziano a far gol....altro che Rocchi!

Aggiungo: Saha accettato? Ma se abbiamo criticato la società per aver preso uno che non giocava da non so quanti mesi, che ci è costato più di un milione e che alla fine avrà giocato si e no 50 minuti in campionato!


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legionale73

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Citazione di: oberdan il 03 Set 2013, 11:48
Torno a scrivere sul forum dopo un bel po' di tempo (nel quale mi sono limitato a leggere) per lanciare una proposta seria: ma se per rimpinguare il dissanguato reparto offensivo ci riprendessimo il caro vecchio Tommasino Rocchi?
Sarebbe anche un modo per riallacciare i rapporti con uno dei giocatori più rappresentativi dell'ultima epoca laziale!

senza offesa eh caro fratello Laziale....... e mica siamo come il Milan che riaciuffa i vecchi giocatori!!!!!!

Evitamo che questa squadra diventa un cimitero degli elefanti....... già abbiamo troppe ROGNE!!!!

Hicks

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Citazione di: rojorosco il 26 Set 2013, 14:21
Non capisco perche Facciamo fatica ad accettare l idea Rocchi quando abbiamo accettato Sasa' .
Se un giovane ha la stoffa non bisogna attendere ... Si vede subito

Ah, ma quindi stai facendo sul serio. Credevo fosse tutto un enorme scherzo.

Prendere un ex-giocatore non è una soluzione alla situazione di penurai. Abbiamo sti cavolo di giovani, facciamoli giocare.

oberdan

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posto qui un'intervista rilasciata da Rocchi al Messaggero:

Dopo alcuni mesi passati senza squadra, Tommaso Rocchi riparte dal Padova, squadra vicina alla sua Venezia che milita nel campionato di Serie B. L'ex capitano biancoceleste, nonostante i suoi 36 anni, vuole dimostrare di essere pronto a dare ancora tanto a livello di gol e prestazioni. «Ho ricevuto anche proposte da società di A e dall'estero – ha confessato durante una lunga intervista rilasciata al "Messaggero" – però non collimavano con le mie aspettative. Così ho scelto il Padova, che mi ha cercato più di tutti, facendomi sentire un calciatore importante. Fisicamente sono a posto, ho l'entusiasmo e la determinazione per continuare a giocare. Dalla C2 in poi ho giocato in tutte le categorie, ricominciare dalla B non sarà un problema. L'obiettivo è quello di smettere nel 2015». In occasione dell'intervista concessa al quotidiano romano in edicola questa mattina, Rocchi ha ripercorso gli anni trascorsi alla Lazio, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa. Di seguito l'intervista integrale dell'attaccante:



Per quale motivo è andato via dalla Lazio?
«Perché non avvertivo più né la stima, né la fiducia».

Da parte del tecnico o della società?
«Da parte di tutte le componenti».

Con Petkovic non ha mai avuto un feeling particolare.
«Purtroppo no. Mi diceva che non rientravo nei suoi piani tattici, nel modulo a una sola punta. Ho sperato che la situazione cambiasse, che potessi guadagnarmi spazio negli allenamenti. Ma non ci sono riuscito, non sono stato considerato».

Avrebbe potuto andare via in estate, perché ha aspettato?
«Nove anni di Lazio mi hanno segnato la carriera e la vita, in biancoceleste ho vissuto i momenti più belli. Ero il capitano, mi sentivo un personaggio importante, staccarmi comportava un enorme dispiacere. Ho voluto aspettare ma quando ho capito che non credevano più in me, ho detto basta. Certo, dopo tanti anni, non è bello finire così un rapporto, però nel calcio succede. E ne ho preso atto».

Qual è la partita alla quale lega il ricordo più intenso?
«Per risultati ne scelgo due: quella nella quale realizzai tre reti alla Juventus, con la maglia dell'Empoli, e la Supercoppa vinta a Pechino».

E per emozioni forti?
«Il famoso derby del 6 gennaio, il centesimo gol con la Lazio, segnato a Cagliari, il centesimo gol in serie A, firmato con la casacca dell'Inter».

Cento reti rappresentano il traguardo che consacra un attaccante nel ristretto club dei grandi: ha qualche rimpianto?
«Della mia carriera sono soddisfatto perché, partendo dalla serie C2, sono arrivato fino alla Nazionale. L'unico rimpianto è proprio l'ultima stagione vissuta, quasi da emarginato, nella Lazio».

È stato il primo grande acquisto della gestione Lotito, come si è lasciato con il presidente?
«Il nostro è stato comunque un rapporto lungo e importante, salvo il finale. Però potrebbe anche riaprirsi».

In che modo?
«Quando ho lasciato la Lazio abbiamo parlato della possibilità di un mio possibile ruolo in società, ancora da definire. Ci siamo dati appuntamento a fine carriera».

Cosa le piacerebbe fare quando smetterà?
«Di certo vorrei rimanere nel calcio: osservatore, dirigente, allenatore delle giovanili, commentatore televisivo. Deciderò quando sarà il momento».

Con quali compagni ha maggiormente legato?
«Prima con Paolo Di Canio, quindi con Ledesma, Cribari, Scaloni, Del Nero, Candreva».

Sorpreso dalla falsa partenza della Lazio in campionato?
«Un po' sì. Forse è colpa del successo in Coppa Italia, che ha fatto lievitare le aspettative. La società ha pensato che la squadra fosse comunque sempre competitiva, mentre le avversarie si stavano rinforzando con acquisti mirati».

Una Lazio che non riesce proprio a decollare.
«Il problema, però, non è di oggi perché la situazione si trascina avanti da mesi, dal girone di ritorno. Tutti si attendevano una partenza super, come quella dello scorso campionato. Invece, a partire a mille, è stata la Roma e questo ha rappresentato un ulteriore motivo di disturbo in casa biancoceleste».

I suoi ex compagni riusciranno a tornare in alto?
«Qualcuno, con un eccesso di ottimismo, aveva parlato di ambizioni da Champions. Al massimo la Lazio potrà rientrare nell'orbita dell'Europa League. Sono convinto che si riprenderà, però dovrà cambiare qualcosa in quanto non bastano solo gli infortuni a spiegare le delusioni di questo primo scorcio di stagione. Il mio cuore resterà sempre biancoceleste, auguro ai tifosi tanti successi e un giorno spero riabbracciarli a Formello».

DajeLazioMia

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Bella intervista, onesta e piena di affetto.
Bravo Tommaso.

rocchigol

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bella intervista.

GRANDE TOMMASO!

skizzo87

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Citazione di: oberdan il 18 Nov 2013, 11:14
Con Petkovic non ha mai avuto un feeling particolare.
«Purtroppo no. Mi diceva che non rientravo nei suoi piani tattici, nel modulo a una sola punta. Ho sperato che la situazione cambiasse, che potessi guadagnarmi spazio negli allenamenti. Ma non ci sono riuscito, non sono stato considerato».

[/i]

Per carita' bella intervista ma questo pezzo per me e' una cavolata.

Rocchi le ha avute le sue chance, ma il suo livello non era da giocatore di serie A.
Gioco' due partite da titolare, nelle quali si mangio' l'impossibile.

- Il gol a porta vuota col Torino.
- Le occasioni clamorose nei primi minuti col Catania (una sullo 0-0 e l'altra sull'1-0).

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AquilaLidense

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Citazione di: oberdan il 18 Nov 2013, 11:14
posto qui un'intervista rilasciata da Rocchi al Messaggero:

Dopo alcuni mesi passati senza squadra, Tommaso Rocchi riparte dal Padova, squadra vicina alla sua Venezia che milita nel campionato di Serie B. L'ex capitano biancoceleste, nonostante i suoi 36 anni, vuole dimostrare di essere pronto a dare ancora tanto a livello di gol e prestazioni. «Ho ricevuto anche proposte da società di A e dall'estero – ha confessato durante una lunga intervista rilasciata al "Messaggero" – però non collimavano con le mie aspettative. Così ho scelto il Padova, che mi ha cercato più di tutti, facendomi sentire un calciatore importante. Fisicamente sono a posto, ho l'entusiasmo e la determinazione per continuare a giocare. Dalla C2 in poi ho giocato in tutte le categorie, ricominciare dalla B non sarà un problema. L'obiettivo è quello di smettere nel 2015». In occasione dell'intervista concessa al quotidiano romano in edicola questa mattina, Rocchi ha ripercorso gli anni trascorsi alla Lazio, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa. Di seguito l'intervista integrale dell'attaccante:



Per quale motivo è andato via dalla Lazio?
«Perché non avvertivo più né la stima, né la fiducia».

Da parte del tecnico o della società?
«Da parte di tutte le componenti».

Con Petkovic non ha mai avuto un feeling particolare.
«Purtroppo no. Mi diceva che non rientravo nei suoi piani tattici, nel modulo a una sola punta. Ho sperato che la situazione cambiasse, che potessi guadagnarmi spazio negli allenamenti. Ma non ci sono riuscito, non sono stato considerato».

Avrebbe potuto andare via in estate, perché ha aspettato?
«Nove anni di Lazio mi hanno segnato la carriera e la vita, in biancoceleste ho vissuto i momenti più belli. Ero il capitano, mi sentivo un personaggio importante, staccarmi comportava un enorme dispiacere. Ho voluto aspettare ma quando ho capito che non credevano più in me, ho detto basta. Certo, dopo tanti anni, non è bello finire così un rapporto, però nel calcio succede. E ne ho preso atto».

Qual è la partita alla quale lega il ricordo più intenso?
«Per risultati ne scelgo due: quella nella quale realizzai tre reti alla Juventus, con la maglia dell'Empoli, e la Supercoppa vinta a Pechino».

E per emozioni forti?
«Il famoso derby del 6 gennaio, il centesimo gol con la Lazio, segnato a Cagliari, il centesimo gol in serie A, firmato con la casacca dell'Inter».

Cento reti rappresentano il traguardo che consacra un attaccante nel ristretto club dei grandi: ha qualche rimpianto?
«Della mia carriera sono soddisfatto perché, partendo dalla serie C2, sono arrivato fino alla Nazionale. L'unico rimpianto è proprio l'ultima stagione vissuta, quasi da emarginato, nella Lazio».

È stato il primo grande acquisto della gestione Lotito, come si è lasciato con il presidente?
«Il nostro è stato comunque un rapporto lungo e importante, salvo il finale. Però potrebbe anche riaprirsi».

In che modo?
«Quando ho lasciato la Lazio abbiamo parlato della possibilità di un mio possibile ruolo in società, ancora da definire. Ci siamo dati appuntamento a fine carriera».

Cosa le piacerebbe fare quando smetterà?
«Di certo vorrei rimanere nel calcio: osservatore, dirigente, allenatore delle giovanili, commentatore televisivo. Deciderò quando sarà il momento».

Con quali compagni ha maggiormente legato?
«Prima con Paolo Di Canio, quindi con Ledesma, Cribari, Scaloni, Del Nero, Candreva».

Sorpreso dalla falsa partenza della Lazio in campionato?
«Un po' sì. Forse è colpa del successo in Coppa Italia, che ha fatto lievitare le aspettative. La società ha pensato che la squadra fosse comunque sempre competitiva, mentre le avversarie si stavano rinforzando con acquisti mirati».

Una Lazio che non riesce proprio a decollare.
«Il problema, però, non è di oggi perché la situazione si trascina avanti da mesi, dal girone di ritorno. Tutti si attendevano una partenza super, come quella dello scorso campionato. Invece, a partire a mille, è stata la Roma e questo ha rappresentato un ulteriore motivo di disturbo in casa biancoceleste».

I suoi ex compagni riusciranno a tornare in alto?
«Qualcuno, con un eccesso di ottimismo, aveva parlato di ambizioni da Champions. Al massimo la Lazio potrà rientrare nell'orbita dell'Europa League. Sono convinto che si riprenderà, però dovrà cambiare qualcosa in quanto non bastano solo gli infortuni a spiegare le delusioni di questo primo scorcio di stagione. Il mio cuore resterà sempre biancoceleste, auguro ai tifosi tanti successi e un giorno spero riabbracciarli a Formello».


a istericooooooo

:D

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