Nel giorno in cui si dipinse il quadro della storia, "Carta velina" rimase fedele al soprannome. I tifosi impazziti, a correre nel prato dello stadio Olimpico con le bandiere al vento e Maestrelli quasi trasparente, ad aspettare i figli suoi, l'abbraccio dei gemelli, mentre il sole, a lame, illuminava il primo scudetto della Lazio. Sul pullman guidato da Alfredo c'era un silenzio strano. Non l'avevano immaginato così il 12 maggio 1974, i bravi ragazzi allenati da Tommaso. Gli allievi del "Maestro", partiti come sempre dall'albergo fuori città , l'Hotel Americana di Roma, tredicesimo chilometro dell'Aurelia, qualche debito nominale con Alberto Sordi…
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