L'ultima volta di un'Italia a forza quattro in Champions League sembra divertirsi a sparigliare i pronostici. La corsa delle pretendenti al posto per l'Europa che conta (dal prossimo campionato scenderanno a tre) appartiene ad una truppa che se non pensa allo scudetto, comincia a prendere gusto con l'alta quota. Così gli squilli più intriganti appartengono a due realtà, Lazio ed Udinese, carneadi in avvio, solide in corso d'opera. «Prima o poi si sgonfia...», dicevano dei biancocelesti quando ad ottobre si affacciavano fra il primo e secondo posto. «Sarebbe meglio cambiare allenatore...», così dei friulani dopo gli zero punti in classifica…
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