Dalle News: Tuona Di Martino: «Con queste sentenze non si aiuta il calcio» (Gazzetta dello Sport)

Aperto da Lazio.net, 03 Ago 2013, 07:25

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Electrocution

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Lazionetter
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Come già detto, ma voglio ribadirlo, quello che ha detto questo signore è allucinante. Dopo avere letto la sua intervista ho pensato fosse il primo di Aprile. Da Presidente della Lazio, avrei risposto duramente e se possibile anche legalmente a queste affermazioni, così come se fossi Mauri. Spero vivamente che chi di competenza replichi. Ripeto, ci sono dei passaggi allucinanti, dal chiaro tentativo di influenzare il giudizio di secondo grado, al fatto "se ( perchè non ha aggiunto : questa volta"? ) Gervasoni è ritenuto credibile perché non andare fino in fondo", alle altre prove non date a Palazzi, al dovere fare qualcosa giusto o sbagliato che sia etc etc. Dai, svegliatemi....

JSM

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GuyMontag

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Tuona GuyMontag: «Con queste indagini non si aiutano né il calcio né la giustizia»

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il noto mitomane GuyMontag si lancia contro il PM di Cremona:

"Alla fine di questa storia ognuno si assumerà le proprie responsabilità: a iniziare dal PM di Cremona che ha speso un anno e mezzo di soldi dei contribuenti per effettuare un'indagine ad personam nei confronti di una persona, sconfessando, con un'ordinanza firmata da un giudice vero, Guido Salvini, con un sol colpo giustizia, logica e fiducia nell'ordine giudiziario. Sono molto tranquillo: so che in sede penale le cose non potranno andare in modo diverso. Da sportivo mi auguro che in appello il ricorso del procuratore Palazzi, sempre che abbia la faccia di ricorrere, sia cestinato tra lazzi e cachinni, e sono ottimista al riguardo"

GuyMontag è uno dei moltissimi tifosi biancocelesti che da oltre due anni sta cercando di comprendere le motivazioni di Roberto di Martino, il pm di Cremona, che per cercare di fermare l'escalation del calcioscommesse in Italia ha fermato se stesso su un unico personaggio, Stefano Mauri, sconfessando di fatto l'intera indagine e facendo alla fine credere che un fenomeno realmente drammatico e pericoloso sia in realtà una barzelletta. I numeri dell'inchiesta (oltre 150 giocatori indagati) sembrerebbero spaventosi, e destinati a salire: a settembre di non si sa quale anno sarebbero in arrivo altri clamorosi colpi di scena da parte del pm ormai denominato "Pierino e il lupo", per la sua tendenza a preannunciare coups-de-théâtre a profusione, spalleggiato da due figuri denominati in codice Bibì e Bibò, come se le indagini si facessero così (si fanno così, ndr). GuyMontag non è in vacanza, ma la notizia che il pm Di Martino preannuncia per settembre novità che dovrebbero riguardare anche Mauri riesce a strappargli qualche risata in questo torrido inizio di agosto.

E' così, Guy?
«Mi viene da ridere, ho letto che qualcuno vorrebbe le dimissioni del pm. La sentenza della Disciplinare è un problema del calcio, non di Di Martino, che può continuare a fare il cazzo che gli pare senza problemi.

Gli avvocati di Mauri hanno contestato apertamente l'arresto.
«Guardi, tornando indietro mi stupisce questa modalità di gestione della giustizia-spettacolo ma le dichiarazioni post-sentenza di Di Martino ("lo richiederei di nuovo anche solo su quello emerso allora. In questi mesi abbiamo acquisito altri elementi che hanno aggravato la sua posizione, ma per ovvi motivi non ho potuto fornirli a Palazzi. E comunque non serviva: si può discutere sull'associazione che ritengo comunque fondata, ma sulla frode sportiva le prove sono granitiche e il processo lo dimostrerà. Del resto un giudice, vero, mi ha dato già ragione") fanno emergere con forza le incertezze di un Uomo di Giustizia di fronte all'Eterno Dilemma, incertezze che lo hanno tormentato in questo periodo, ma non gli hanno tolto il sense of humour: il non aver fornito gli elementi a Palazzi (elementi che comunque - a sentir lui - non servivano) è uno scherzetto degno del duo Walter Chiari - Carlo Campanini».

Pensa che la sentenza sportiva sia un contributo alla pulizia nel mondo del calcio?
«Le risposte-non risposte del pm di Cremona a questa domanda ("come si può ritenere attendibile Gervasoni e poi non dare seguito alle sue dichiarazioni?" "Ilievski non va certo a Roma o a Lecce per turismo") entrano a pieno titolo tra i proverbi celebri ("Non c'è fumo senza fuoco", "Non c'è Carnevale senza luna di Febbraio" oppure - ma è una mia personale interpretazione - "Non mettere un rasoio in mano a un pazzo") ».

Per la Disciplinare gli illeciti sono acclarati, ma resta il dubbio sul ruolo di Mauri.
«Questa poi... dato che per il pm era troppo facile trovare le scommesse nell'agenzia di Aureli, laddove era anche troppo facile dimostrare che non ci azzeccavano una minchia (forse potevano dirci qualcosa di più sul fatto che Mauri si bombasse la Samantha) ha preferito buttarsi sul complottista internazionale ("le puntate anomale sono fatte su canali alternativi, quasi sempre all'estero"). In romanesco si dice "buttalla in caciara". Non so se lei afferra la sottigliezza del detto»

Resta il fatto che oggi la ricostruzione del pm esce malconcia.
«Mi sono accorto di una cosa che in un primo momento avevo sottovalutato: giustizia sportiva e giustizia ordinaria, così convivono a fatica. Le cazzate dei secondi percolano nei processi dei primi, dove un procuratore passacarte cambia l'intestazione e fa le sue richieste, spesso prendendo ispirazione da un libro ("il Lotto per Tutti"). C'è il pericolo, alle volte, di trovare un giudice che legga gli atti. Altre volte hanno il golf alle cinque, e non possono perdere tempo. Questo giudice non aveva proprio un cazzo da fare, ai primi d'agosto, e invece dell'ultimo di Le Carré si è letto gli atti. Logica conseguenza, quindi».

Cosa ne pensa della gestione di tutta la vicenda scommesse?
«Beh, se i pm pensano di risolvere il problema così... Con sentenze del genere, anticipate tre giorni prima su tutti i giornali... avrebbero dovuto prendere esempio da Di Martino, che le "rivelazioni" le concertava direttamente con Bibì e Bibò, così non c'era pericolo di discrepanze. Questi sono dilettanti».

Continuerà Di Martino a collaborare con Palazzi?
«Non so, date le farneticazioni, giustificabili senza dubbio con la presenza di un ingombrante palo nel culo, emerse dall'intervista col sunnominato pm (tipo "Nel caso di Mauri sono state sentite molte persone, anche Zamperini e Aureli. Gente che ovviamente difendendo Mauri difendeva se stessa"). Ma dai? Forse aveva ragione. Non avrebbe dovuto proprio sentirle. Certo il suo compito non era quello di cercare la Verità. E poi Zamperini... con quel nome... manco era zingaro... e voleva una parte nella sua commedia? Lo capisco. A uno come Aureli manco la comparsa gli avrei fatto fare. Se non sa recitare, non sa recitare. Prendi Gervasoni, invece. Quello sì che è un attore nato. Come lo vuole uno sceneggiatore. Sempre pronto ad improvvisare, sempre pronto a cambiare la battuta. L'ideale di ogni pm».

Come ne usciamo da questa Babele?
«Fare le cose sul serio no, eh? Il suddetto pm magari potrebbe pensare che il problema esiste sul serio, e che la soluzione potrebbe essere indagare sul serio. E magari - se alla fine cavasse un ragno dal buco - non aver problemi ad ammetterlo. La Giustizia è questo. Non accanirsi su una propria teoria per cercare un colpevole ad ogni costo. La Giustizia vince anche se il pm alla fine decide che la propria teoria era errata».

Dica la verità, secondo lei Di Martino è molto deluso...
«E' solo una battaglia, secondo me - dato che l'obiettivo non è quello di estirpare un cancro che è reale e invasivo, quanto farsi un nome - qualche altro malcapitato lo trova».

Si riferisce solo a Mauri?
«Magari cercherà di evitare errori gravi come mettere in mezzo l'allenatore della Juve, ché quelli se lo ripassano ai quattro formaggi».

E se alla fine i giudici, quelli veri, assolveranno Mauri?
«Faccio mie le parole finali di Di Martino: "meglio non rispondere". Prenderserla nel culo una volta, va bene. Ma questo corre il rischio di farci l'abitudine. Però, dato il suo agire in questo tempo, non escludo che fosse il suo scopo finale».

Grazie mille, Guy. Arrivederci.
«A lei. E sempre romammerda».


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Precisione

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Lazionetter
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Drieu

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Tanto questo il suo obiettivo l' ha raggiunto.

Il PM Di Martino intervistato dalla Gazzetta...'sto miserabile, che senza tutta 'sta pagliacciata non l' avrebbe intervistato manco il corriere der condominio suo.

Ha ottenuto quello che voleva, visibilità e notorietà....je frega cazzi se Mauri è innocente oppure no.

Questo è il paese dove uno è diventato un personaggio pubblico perchè perde tutte le cause (dopo aver sputtanato la gente)....roba che in un paese serio uno del genere lo mettavano a indagà sui furti de noccioline.


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flaccoflamini

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I processi, anzi alcuni processi (non quelli della povera gente) nell'Italia di oggi si fanno molto sui giornali e i media in generale. I PM vivono di media, ne ricevono visibilità e fama. Così poi quando si candidano alle elezioni politiche hanno pronto un bel mucchietto di elettori.

Buraz

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Citazione di: Mohammed Hussein il 03 Ago 2013, 10:49
Scusate, ma i tempi per le indagini non scadevano a giugno, compresa la proroga?

O si possono chiedere proroghe all'infinito?

Dopo 2 anni dalla vicenda, quando potrà finalmente sapere Mauri se dovrà prepararsi ad un giudizio ordinario o meno?

Con la richiesta di incidente probatorio sui laptop e sui tablet hanno allungato il brodo

ceizanettigarbuglia

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C'è un certo Esposito sul FQ che li supera tutti: Mauri sarebbe stato graziato grazie allo strapotere di Lotito.

AquiladiMare

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Citazione di: Mohammed Hussein il 03 Ago 2013, 10:41
"In questi mesi abbiamo acquisito altri elementi che hanno aggravato la sua posizione, ma per ovvi motivi non ho potuto fornirli a Palazzi."

Secondo voi è tutta na calla, oppure il nostro incubo non è ancora finito?

L'intervista termina con:
E se Mauri fosse assolto dai veri giudici? : "Ne prenderò atto. Viceversa, meglio non rispondere".



Direi che tutte queste prove granitiche non ci sono....

In ogni caso la risposta e semplice.... facciano il processo..... dopo 2 anni direi che sia ora

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bizio67

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miserabile, alcuni PM dovrebbero pagare personalmente per tutte le cazzate che fanno, invece restano intoccabili

Fiammetta

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Citazione di: Lazio.net il 03 Ago 2013, 07:25
«Alla fine di questa storia ognuno si assumerà le proprie responsabilità: a iniziare da chi oggi ha ritenuto insufficienti le accuse d'illecito nei confronti di Stefano Mauri, sconfessando un'ordinanza firmata da un giudice vero, Guido Salvini. Sono molto tranquillo: so che in sede penale le cose andranno in modo diverso. Da sportivo mi auguro che in appello il ricorso del procuratore Palazzi sia accolto, ma non sono ottimista». Roberto di Martino è il pm di Cremona che da oltre due anni sta tentando di fermare l'escalation del calcioscommesse in Italia. Numeri dell'inchiesta (oltre 150 giocatori indagati) spaventosi e destinati a...

<a href=http://www.lazio.net/news/2013/08/03/tuona-di-martino-con-queste-sentenze-non-si-aiuta-il-calcio-gazzetta-dello-sport/>Leggi il resto dell'articolo nelle News!</a>
Le dichiarazioni sono di una gravità inaudita. Le voglio proprio vedere le prove granitiche in suo possesso che "per ovvi motivi non ha potuto comunicare". E se un altro "giudice vero" (ma perché gli altri sono giudici finti?) gliele farà passare.

AquiladiMare

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ceizanettigarbuglia

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dani2110

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Sta gente, campa coi soldi nostri...e pure bene.

Aldilà del Calcio...sta gente sta tirando un pò troppo la corda.

bizio67

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Citazione di: dani2110 il 03 Ago 2013, 11:29
Sta gente, campa coi soldi nostri...e pure bene.

Aldilà del Calcio...sta gente sta tirando un pò troppo la corda.
...e se mauri chiedesse in futuri i danni saremo noi tutti che dovremo risarcirlo e non il PM che ingiustamente lo ha arrestato

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Pablito1977

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A prescindere da Mauri...la verità sta sempre nel mezzo...se queste indagini sono partite qualche cosa ci sarà di vero (vedi Bari)...ovvio poi che i pm devono difendere il loro lavoro...e ricordiamoci che la giustizia ordinaria e sportiva sono molto diversi neppure io escluderei che dal punto di vista ordinario la situazione finisca in maniera differente

Fiammetta

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Citazione di: Pablito1977 il 03 Ago 2013, 11:46
A prescindere da Mauri...la verità sta sempre nel mezzo...se queste indagini sono partite qualche cosa ci sarà di vero (vedi Bari)...ovvio poi che i pm devono difendere il loro lavoro...e ricordiamoci che la giustizia ordinaria e sportiva sono molto diversi neppure io escluderei che dal punto di vista ordinario la situazione finisca in maniera differente
Il problema è un altro. Qui mi pare che lo slogan sia "colpirne 1 per educarne 100". E a tutti i costi. Gli altri presunti illeciti, svaniti nel nulla con elementi di alto valore probante, diversamente dal caso Mauri, in quale aureo cassetto sono finiti?

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